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la donna nell'antica Grecia
Emma Erca
Created on November 24, 2023
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Transcript
La donna nell'antica grecia
A. Bolognini E. Erca V. Pulidori
Indice...
1. Introduzione
6. Il percorso pedagogico di sparta
2. La donna Ateniese
3. Le attività della donna ad Atene
7. La donna Spartana
8. Il ruolo della donna Spartana e il matrimonio
4. Il matrimonio
5. I tre tipi di donne ad Atene
9. Le condizioni della donna Spartana
10. Conclusione
Introduzione...
Nel mondo greco dell’VIII secolo a.C ebbero luogo varie trasformazioni a livello culturale e politico, tra queste innovazioni ci fu la nascita delle poleis greche, ovvero delle città-stato autonome che non sono subordinate ad un potere superiore. Le principali città-stato tramandate dalle fonti storiche sono Sparta e Atene all’interno di queste due poleis possiamo trovare due diverse percezioni della figura femminile, in quanto queste due città-stato erano idealmente molto divergenti tra loro.
Donna Spartana
Donna Ateniese
La donna Ateniese...
Il modello pedagogico ateniese era liberale, infatti la formazione era volta a insegnare saperi privi di utilità pratica, inoltre l'obiettivo principale del percorso pedagogico ad Atene era la Kalokagathia ovvero l'ideale di virtù fondato sull’intersezione tra bellezza e bontà. Questo percorso pedagogico era però valido solamente per i cittadini di sesso maschile: l’educazione femminile seguiva invece uno schema del tutto differente.
Le attività della donna ad Atene...
Le donne erano costrette a rimanere all’interno del nucleo domestico, venivano infatti escluse dall’agorà e dalla vita politica, ma partecipavano alla vita della comunità attraverso dei rituali e delle feste celebrate ad Atene. Durante la vita quotidiana le donne svolgevano compiti come la cucina, la tessitura e la macinatura, queste attività si svolgevano principalmente in uno spazio domestico riservato alle donne libere ateniesi chiamato “Gineceo”. Questo luogo era adibito esclusivamente alle donne, situato nella parte più interna della casa, conteneva il talamo nuziale, le camere delle figlie e quelle delle schiave, talvolta poteva estendersi al secondo piano ed era nettamente separato dall’appartamento degli uomini.
I tre tipi di donne ad Atene...
Come riportato dall’oratore Demostene ad Atene, si distinguevano tre tipi di donne, ogni uomo infatti poteva averne tre: la moglie, chiamata damar, la cui funzione era la procreazione di figli legittimi, la concubina o pallakè, che serviva per la cura del corpo, cioè per la possibilità di una relazione paraconiugale, e infine l’etera una compagna dedita al piacere.
concubina e moglie
Etera
La giornata di una donna Ateniese...
Di E. Erca, A. Bolognini e V. Pulidori
Il matrimonio ...
Questa formazione essenzialmente domestica era una conseguenza del ruolo che veniva attribuito alla donna all’interno della società ateniese. Partiamo dal presupposto che la donna era considerata un peso economico infatti nel caso si sposasse aveva bisogno di una cospicua dote da dare al marito e in caso contrario doveva essere mantenuta dal padre. Inoltre le donne ateniesi erano del tutto prive di diritti civili o politici, non potevano infatti partecipare al governo o all’amministrazione delle poleis, non potevano scegliere chi sposare e venivano promesse in sposa da bambine al raggiungimento della pubertà; inoltre alla morte del padre tutta l’eredità passava ai figli maschi: solo in caso non ce ne fossero i beni passavano alle figlie le quali però non erano delle vere e proprie eredi ma costituivano un tramite attraverso il quale trasmettere il patrimonio ai loro figli maschi.
Il percorso pedagogico di Sparta...
Stando alle scarse fonti storiche contenenti informazioni su Sparta, il percorso pedagogico in questa città-Stato era fortemente statalizzato: si basava infatti sulla totale conformazione degli individui alla volontà dello Stato; inoltre l’ideale educativo spartano era finalizzato a formare dei cittadini soldati, che avrebbero dovuto amare, difendere e sacrificare se stessi coraggiosamente per la patria.
La donna Spartana...
All’interno di questo sistema orientato alle attività belliche, anche la donna riceveva una formazione statalizzata, in cui erano fondamentali attività fisiche come la ginnastica e lo sport: le donne spartane seguivano gli stessi allenamenti maschili in modo da diventare formidabili atlete. Lo scopo di questa educazione sportiva era quello di formare donne in grado di procreare cittadini sani e robusti che potessero contribuire al funzionamento dello stato.
Statuetta in bronzo di giovane donna spartana impegnata in una corsa, British Museum, Londra.
Il ruolo della donna Spartana e il matrimonio...
A Sparta capitava spesso che le donne assumessero il ruolo di capofamiglia in quanto i mariti erano impegnati in attività militari. A livello economico la discriminazione femminile spartana era al pari di quella ateniese, infatti alla morte del padre tutti i beni venivano ereditati dai figli maschi; mentre dal punto di vista dei diritti civili le donne a Sparta potevano evitare un matrimonio sgradito: questa informazione ci viene riportata dalla “grande epigrafe” di Gortina, una lastra sulla quale vennero iscritte le leggi di questa città dorica cretese; grazie a una di queste leggi sappiamo che le donne avevano possibilità di evitare un matrimonio con il parente più stretto versandogli una compensazione patrimoniale e tenendo la casa di città e la metà degli altri beni: questa regola ci segnala almeno un minimo di rispetto verso la volontà femminile che nella poleis ateniese era del tutto assente.
Le condizioni della donna Spartana...
Sebbene l’educazione femminile si basasse su attività fisiche, le donne avrebbero anche dovuto presentare un minimo di erudizione, in modo da mantenere elevati i valori sui quali si basava la monolitica comunità spartana. Le donne spartane, inoltre, erano più libere rispetto alle ateniesi probabilmente perché si credeva che in questo modo il nucleo familiare spartano sarebbe risultato più solido e di conseguenza la forza politica e militare di sparta sarebbe riuscita a sovrastare quella delle altre poleis greche. Nonostante il nucleo familiare spartano dovesse risultare solido, la famiglia non era di grande importanza in quanto i bambini venivano educati dallo stato e i mariti erano quasi sempre impegnate in attività belliche: per questo alla donna spartana era consentita una maggiore libertà.
Conclusione...
Concludendo la percezione della donna greca era differente a seconda delle varie poleis ma in ogni caso era considerata indubbiamente inferiore agli uomini: in questo contesto ci possiamo ritrovare anche nei tempi attuali, in cui la donna a causa di una lunghissima tradizione patriarcale, ancora oggi non è del tutto al pari degli uomini.
Sitografia...
https://www.treccani.it
https://www.nationalgeographic.it
http://www.lachiavedisophia.com
https://www.ripetizioni.it