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Dall'imperialismo alla prima guerra mondiale - History Project

Serena Serafini

Created on November 24, 2023

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Transcript

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

bastianelli, serafini, savini, piccioli, addakiri

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Imperialismo e colonialismo : la febbre coloniale

Nuovi obiettivi delle imprese coloniali

Le potenze europee iniziarono ad espandere le dimensioni del pianeta, costruendo imperi coloniali nei territori d'oltremare sotto il loro controllo o espandendo i loro possedimenti esistenti. Questo processo raggiunse il suo apice alla fine del XIX secolo con dimensioni e obiettivi nuovi rispetto al colonialismo tradizionale. La penetrazione commerciale fu sostituita da un piano più sistematico di conquista politica e sfruttamento economico.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Imperialismo e colonialismo : la febbre coloniale /2

Ampliamento imperi coloniali

I territori detenuti dalle potenze europee furono ampliati nel giro di pochi decenni. Da questo momento in poi, la “febbre coloniale” si diffuse in tutta Europa, attirando segmenti sempre più ampi dell’opinione pubblica e riunendo persone di diverse tendenze politiche.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Imperialismo e colonialismo : la febbre coloniale /3

Gli interessi economici

Gli interessi economici hanno un ruolo notevole:- la spinta all’accaparramento di materie prime a basso costo; - la ricerca di sbocchi commerciali - la spinta proveniente dall’accumulazione di capitali finanziari per investimenti ad alto profitto nei territori colonizzati.

Resta vero che la prospettiva di ampi benefici economici ottenibili dalle colonie finisce con l’influenzare in modo decisivo le scelte dei governi europei.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Imperialismo e colonialismo : la febbre coloniale /4

Le motivazioni politico-ideologiche

Le motivazioni politico-ideologiche sono altrettanto importanti delle motivazioni economiche. Il "fardello dell'uomo bianco" di cui parla Kipling implica l'obbligo di riscattare i "popoli selvaggi". Il risultato del tentativo di dominare militarmente intere aree oltre i confini nazionali sarebbe la divisione del mondo in imperi e zone di influenza tra le grandi potenze.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Colonizzatori e colonizzati

Nel corso di questa espansione coloniale, l’Europa porta nel mondo l’impronta della sua tecnica, della sua economia e della sua civiltà, ma non solo:- Violenza dei colonizzatori; - Trasformazioni economiche; - Sfruttamento coloniale; - Risveglio dei nazionalismi

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

L'espansione occidentale in Africa

Fino al 1870, solo 1/10 dell’Africa è colonizzato. L'Inghilterra possiede la Colonia del Capo, la Francia l'Algeria e il Senegal; Il Portogallo Angola e Mozambico. Dopo 1870, l’Africa risulta quasi interamente occupata dall’espansione europea:

- Belgio – sovranità sullo Stato del Congo; piccolo sbocco sull’Atlantico; - Francia – territori riva destra del fiume Congo; alto Niger; protettorato sulla Tunisia (1881) - Germania – protettorato su Togo-Camerun - Inghilterra – attuale Nigeria; occupazione militare per il controllo dell’Egitto

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La guerra anglo-boera

Il Capo di Buona Speranza è stata una colonia olandese dal XVII secolo e divenne britannica come Colonia del Capo durante le guerre napoleoniche. I discendenti dei coloni olandesi, i Boeri fondano Orange e Transvaal. La Gran Bretagna ha forti interessi economici lì in seguito alla scoperta di miniere d’ oro e diamanti. Nel 1885-86 furono scoperti altri ricchi giacimenti minerari. Successivamente scoppia una guerra: il conflitto anglo-boero (1889-1902) che vede la vittoria della Gran Bretagna. Le aree del Transvaal-Orange vengono annesse all’impero britannico

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Colonialismo vs Imperialismo

Nel XIX secolo Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Stati Uniti, Giappone e Italia vogliono estendere i loro confini verso Asia e Africa.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Le origini del termine

Il termine imperialismo è stato coniato in Francia verso la metà dell’800 e gli inglesi lo utilizzarono per spiegare il loro programma espansionistico coloniale. Assume poi il significato di conquista militare e politica, realizzata dagli stati e finalizzata al dominio di intere regioni.

L'imperialismo è la corsa alla colonizzazione guidata da governi in competizione tra loro per: • Estendere i loro confini; • Formare imperi coloniali, guidati direttamente • Formare protettorati, controllati dai governi locali e non direttamente

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il contesto politico

Al comando c’è BISMARCK che fa da colonna portante per l’equilibrio nelle relazioni internazionali e a questo proposito inaugura una stagione di DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE che garantisce la pace per 20 anni, dal 1870-1890. Le questioni più importanti da risolvere sono il REVANSCISMO, ovvero lo spirito di rivincita dei francesi dopo la sconfitta di Sedan (1870) e le rivendicazioni nazionaliste nei Balcani da parte di Austria e Russia.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il contesto politico/2

Bismarck per risolvere ciò concede alla Francia di estendere i propri domani coloniali per sfogare il loro senso di rivincita e allo stesso tempo tramite accordi internazionali come la triplice alleanza (1882) isola la Francia politicamente.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il congresso di Berlino

Nel 1878 viene convocato il congresso di Berlino dove vengono ridimensionate le pretese russe nei Balcani; Romania, Bulgaria, Serbia vengono rese indipendenti dopo la caduta dell’impero Turco; La BOSNIA-ERZEGOVINA diventa protettorato austriaco. A questo punto la crisi sembra ormai risolta ma i Balcani rimangono il punto conflittuale d’Europa.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La conferenza di Berlino

Nel 1884-85 c’è la convocazione della conferenza di Berlino, dove vengono chiamate le potenze coloniali per dirimere le controversie territoriali. POLITICA DI EQUILIBRIO: • Competizione per le conquiste territoriali in Africa; • Stabilito il principio dell’occupazione di fatto. Risultato: le controversie non sono state limitate e la Germania di Bismarck viene presa in causa nella competizione coloniale

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il contesto economico-culturale

Nel 1873-1896 c’è una grande crisi economica internazionale, chiamata “GRANDE DEPRESSIONE”; C'è il passaggio dal capitalismo concorrenziale al capitalismo organizzato: la grande industria spinge lo Stato a intervenire per sostenere l’economia nazionale attraverso: • PROTEZIONISMO (alzati i tassi doganali per proteggere la produzione nazionale da concorrenza estera); • COMMESSE STATALI (incrementare produzione nazionale e agevolazioni finanziarie e grandi industrie nazionali); • POLITICA IMPERIALISTA (estendere il territorio per creare nuovi sbocchi commerciali).

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Le cause economiche dell'imperialismo

Ricerca di materie prime

Conquista di mercati di sbocco per la produzione industriale

MOVENTE ECONOMICO

Assoggettamento di nuovi mercati in cui investire i capitali eccedenti

Esito della concorrenza economica e politica internazionale

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Le giustificazioni ideologiche

Le ideologie dell’imperialismo

MISSIONECIVILIZZATRICE

DARWINISMOSOCIALE

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il dibattito sulle conseguenze dell'imperialismo

imposizione dello sviluppo di attività vantaggiose per investimenti, tecniche e manodopera

scarso sviluppo industrie locali, creazione apparati amministrativi e infrastrutture

ECONOMIA PAESI SOTTOMESSI

i colonizzatori tracciano e impongono confini prima inesistenti

SISTEMI POLITICI PAESI SOTTOMESSI

il governo è centralizzato e autoritario

PIANO CULTURALE

le tradizionali locali vengono sottomesse dall'imposizione della lingua, della religione e degli stili di vita dei colonizzatori

una minima parte di popolazione potè accedere a cultura, medicine e tecnologie scoperte in ambito scientifico

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Giudizio complessivo

L'imperialismo mise in contatto i popoli dominati con il modello del mondo industriale del colonizzato. Ciò riuscì a porre le basi per la partecipazione di alcuni Paesi all'economia dell'intero mondo

L'imperialismo rispondeva agli interessi dei colonizzatori e ciò provocò il sottosviluppo di numerose nazioni

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

L'imperialismo italiano

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Crisi delle relazioni internazionali

Dal 1888 la Germania assume una politica aggressiva guidata da Guglielmo II. L'Europa si divide in due:

rinsalda l'alleanza con l'Austria

Germania

interviene nella competizione coloniale

Triplice Alleanza (1882)

Austria

Si allea per motivi economici e finanziamenti da parte della Germania

Italia

Tensioni a causa delle terre irredente

due blocchi contrapposti

Revanscismo francese contro la Germania, riavere Alsazia e Lorena

Francia

Si allea con Francia e Russia sentendosi minacciata dalla concorrenza industriale e commerciale

Triplice Intesa (1907)

Gran bretagna

Inizialmente isolata

Russia

Si avvicina alla Francia per contrastare l'Austria

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La polveriera balcanica

Dopo il Congresso di Berlino del 1878, che ha garantito l'indipendenza a Serbia, Bulgaria, Romania e Bosnia-Erzegovina (Protettorato Austriaco), l'impero turco si avvia verso un'irriversibile declino.

ITALIA

AUSTRIA

- espansionismo nei Balcani per il controllo dell' Adriatico; evitare il rafforzamento dell’Austria, poiché si rivendicano le “terre irredente”

– non ha colonie, considera i Balcani una naturale area di espansione

RUSSIA

GRAN BRETAGNA

- vuole uno sbocco sul Mediterraneo e limitare l’espansionismo austriaco per traffici commerciali; giustifica il proprio interesse espansionistico con una politica di difesa dei popoli slavi

– i Balcani sono area vitale per il mantenimento degli interessi commerciali in Oriente.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Le "guerre balcaniche"

La Serbia cerca di guidare i movimenti antiturchi e formare la "Grande Serbia", formata dagli slavi del Sud. Montenegro, Romania e Grecia aspirano alla libertà nazionale. Nel 1908, i giovani turchi cercano di instaurare una monarchia costituzionale nell'impero ottomano, ma falliscono e ciò porta allo scoppio delle guerre balcaniche (1912-1913)

PRIMA GUERRA - Vittoria Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro + nascita Albania SECONDA GUERRA - Annessione Montenegro a Serbia, Serbia e Grecia spartiscono Macedonia Nel 1908, l'Austria occupa militarmente la Bosnia.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Il bilancio della situazione balcanica

  • La Serbia, sebbene vincente, non raggiunge tutti i suoi obiettivi, come quello di uno sbocco sul mare;
  • La Triplice Alleanza si indebolisce per le tensioni fra Italia e Austria / Serbia e Austria;
  • L'Impero Ottomano perde possedimenti in Europa
  • L'Austria intende risolvere il "problema serbo", ma potrebbe causare tensioni con Russia e sul comportamento tedesco e francese causa alleanze

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L'attentato di Sarajevo

Nel 28 giugno 1914, Francesco Ferdinando viene assassinato a Sarajevo da Gavrilo Princip, studente serbo-bosniaco sostenitore della Bosnia nella Serbia. Scoppiano le tensioni accumulate nei Balcani fino a estendersi ad un vero e proprio conflitto mondiale = Scoppio Prima Guerra Mondiale (1914-1918), inizialmente combattuta fra Austria e Russia poi estesa alle rispettive alleanze

E in ambito sociale ed economico? Scopriamolo !

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La società di massa

La società di massa è la società sorta con la seconda rivoluzione industriale. Una quota progressivamente crescente di individui può iniziare a permettersi di spendere una parte del proprio patrimonio per l' acquisto di beni non direttamente legati alla sopravvivenza.

Secolarizzazione

  • perdita dell' influenza della religione;
  • rottura di un mondo ideologico e culturale (con cambiamenti causati dalla secolarizzazione);
  • sradicamento delle campagne;
  • urbanizzazione;
  • cambia la forma della famiglia

perdita di certezze religiose=certezze di tipo politico nascita di partiti socialisti in tutta Europa

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La seconda rivoluzione industriale

Nella seconda rivoluzione industriale vi è una radicale trasformazione del settore produttivo nelle economie occidentali (avviato nel 1870 negli USA e diffuso in Europa a fine 1800 e 1900). I settori più importanti sono: siderurgico, meccanico,chimico e idroelettrico. Le fonti di energia determinanti furono l'elettricità e il petrolio.

"Grande depressione": grande crescita economica (1873-1896) rallenta.

  • i prodotti restano invenduti;
  • i prezzi scendono;
  • vi è sovrapproduzione;
  • i numerosi licenziamenti provocano disoccupazione

La teoria di Taylor viene applicata su larga scala da Henry Ford (1913) con l'elaborazione della catena di montaggio

1^R.
2^R.
3^R.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Nuove stratificazioni sociali

  • ARISTOCRAZIE OPERAIE : sono lavoratori qualificati che si distinguono dal proletariato (manodopera generica);
  • NUOVI CETI MEDI : la crescita di questo ceto è data dall'aumento dei lavori autonomi;
  • CULTURA E VALORI della borghesia impiegatizia : la borghesia impiegatizia è lontana dai livelli di guadagno dell'alta borghesia, ma è più agiata della classe operaia

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Partiti di massa e sindacati

1890-1915: allargamento del diritto di voto alle masse (maschi maggiorenni anche con basso censo). I gruppi della scena politica hanno l'obiettivo di ottenere il consenso politico di larghe fasce di popolazione. Si afferma così il modello di partito proposto dai socialisti: partito di massa Si sviluppano le organizzazioni sindacali (es. Trade Unions, 1868). I lavoratori fanno valere il proprio diritto all’assistenza contro le resistenze di imprenditori e classi dirigenti conservatrici

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La critica del progresso

Nel 1864, nasce a Londra l’Associazione Internazionale dei Lavoratori: Prima Internazionale (sciolta nel 1876), che è caratterizzata da divisioni ideologiche :- sindacalismo riformista; - marxismo; - mazziniani; - anarchismo.

Anche dopo lo scioglimento, i partiti socialisti principali : - si propongono il superamento del sistema capitalistico e la gestione sociale dell'economia, - base di massa tra lavoratori e partecipazione vita politica, - fanno capo all'organizzazione internazionale socialista

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La critica del progresso /2

Nel 1889 nasce la Seconda Internazionale Socialista (sciolta nel 1916) con come obiettivo la costituzione di una federazione di partiti nazionali autonomi e sovrani. Al suo interno vi domina il marxismo, ma si contrappongono due tendenze contrastanti: -REVISIONISTA (Socialdemocratica) ---> Bernstein : fondamenti analisi Marx, rifiuta le rivoluzioni, azione democratica-riformista operai; - ORTODOSSA (Rivoluzionaria) ---> Kautsky : società senza classi ottenuta con rivoluzioni violente (no collaborazione con borghesia)

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Il sindacalismo rivoluzionario

Nasce in Francia il sindacalismo rivoluzionario. I dirigenti francesi formulano la teoria secondo cui il compito dei sindacati non è ottenere concessioni economiche dai capitalisti, ma addestrare i lavoratori contro la borghesia Il momento fondamentale dell'azione dei lavoratori è lo sciopero, e loro stessi devono prepararsi al grande sciopero generale rivoluzionario = fine dell’ordine borghese. L’interprete più autorevole di queste idee è Sorel che esalta la funzione liberatoria della violenza proletaria e insiste sull’importanza dello sciopero generale

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Il pensiero della Chiesa

Le idee liberali erano considerate contrarie al diritto divino e al principio di autorità. - 1864 = Pio IX promulga "Quanta cura", condanna verso liberalismo, socialismo e ateismo; - 1891 = Leone XIII pubblica "Rerum Novarum" in cui afferma : - tutelare la proprietà privata , - denunciare lo sfruttamento salariale dei lavoratori , - rifuto lotta operai e capitalisti. - Nel 1919, i Cattolici formano il Partito Popolare Italiano

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La cultura del Positivismo

Contesto Storico e Culturale : ottimismo diffuso basato su sviluppo economico e conquiste scientifiche + fondamenta del pensiero borghese europeo: fiducia nei principi, capacità e progresso umano. Corrente Intellettuale: fondato da Auguste Comte + filosofia che promuove la conoscenza scientifica come unica valida, estendendo i metodi delle scienze naturali a tutti gli ambiti umani. Visione Positivista del Progresso : il progresso è guidato da leggi immanenti allo sviluppo storico + processo inarrestabile e necessario, non dipendente dall'azione individuale. Crisi del Positivismo (Fine dell'800) : incrinamento dell'ottimismo a causa delle guerre mondiali nel XX secolo + emergenza di una visione più critica nei confronti dell'idea di progresso. Inadeguatezza del Positivismo: nuove scoperte scientifiche mettono in discussione il modello positivista. Cambiamenti nel Pensiero Filosofico : nascono correnti irrazionalistiche e vitalistiche + focus sulla realtà psicologica, considerando fattori come istinto e volontà. Conclusioni : Positivismo rimane un metodo di ricerca, ma la visione del progresso costante viene rifiutata, una transizione verso una prospettiva più critica e complessa del mondo e della storia umana.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

La Belle Epoque

All'inizio del XX secolo, l'Europa vive la Belle Époque, un periodo di apparente armonia tra tensioni politiche. Parigi e Vienna brillano nell'opulenza borghese

Contemporaneamente, alcune nazioni investono nelle forze militari, aumentando le spese per prepararsi a un possibile conflitto e come deterrenza.

Gli eserciti si trasformano con l'adozione di masse più grandi e avanzamenti tecnologici, facilitati dalle ferrovie. L'industria esercita influenza sulla sfera militare, mentre gli Stati rafforzano il controllo sulla società civile con investimenti nell'armamento (1870-1914). Il 1914 segna la fine dell'illusione di stabilità con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, portando a uno sconvolgimento sociale ed economico che complicherà le relazioni internazionali e la gestione delle forze ideologico-politiche.

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Tra nazionalismo e razzismo

Il termine “nazionalismo” indica il movimento e la dottrina politica che esalta il primato della propria nazione sulle altre. Può intendersi come: - ricerca dell’indipendenza nazionale; - affermazione della supremazia e della potenza di una nazione sulle altre (si accompagna ad atteggiamenti imperialisti, militaristi, espressioni di razzismo o antisemitismo e e una ideologia antidemocratica e violenta). Nel 1850, l’idea di “nazione” assume un carattere reazionario, militaresco

Dall'imperialismo all'avvento del primo scontro mondiale

Nazione vs Nazionalismo

Principio di nazionalità

Nazionalismo

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