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Sogno di Costantino
MARIA LOVATO
Created on November 24, 2023
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Transcript
Informazioni sull'opera:
COMMITTENTE
UBICAZIONE
IL SOGNO DI COSTANTINO
VICENDA STORICA
Piero della Francesca 1458-1466 affresco 329 x 190 cm
Dettagli dell'opera:
PERSONAGGI
COLORI
LUCE
Lovato Maria, Dossi Margherita
Il sogno di Costantino è un affresco di Piero della Francesca che fa parte del ciclo di affreschi denominato Storie della Croce nella Basilica di San Francesco ad Arezzo. E’ situato a destra nella porzione inferiore della parete dietro all’altare.
AREZZO
E’ sempre stato interpretato come la prima raffigurazione di una scena notturna della pittura italiana in età moderna, ma solo dopo il restauro avvenuto nel 2001, è stato affermato che la scena era ambientata all'alba, infatti, c’è un chiarore che si sta diffondendo, ma le stelle sono ancora presenti nel cielo.
ALBA O TRAMONTO?
Perchè l'alba?
L’ambientazione dell’episodio all’alba è collegata all’avveramento del sogno e rimanda alla cultura classica, in quanto gli antichi credevano che i sogni fatti all’alba fossero realistici e premonitori, e quindi che si sarebbero avverati.
GUARDIE
Le guardie vegliano su Costantino che dorme. La guardia a destra tiene in mano un'arma che punta verso la lancia impugnata dalla guardia a sinistra, la quale è rivolta verso l’alto, indicando l'angelo.
ANGELO
Si trova in alto a sinistra, appare di spalle con le braccia tese, tiene in mano una piccola croce molto luminosa e fa segno di porgerla a Costantino, mentre dorme.
La scena è ambientata nel IV secolo, la notte prima della battaglia di Ponte Milvio tra l’Imperatore romano Costantino e Massenzio. Un angelo in volo porta a Costantino il sogno con la rivelazione della Croce (in hoc signo vinces) con la quale avrebbe vinto la battaglia solo se sugli scudi dei soldati ci fosse stato l’emblema di Cristo. In seguito all’evento prodigioso, secondo la tradizione, Costantino poi concesse la libertà di culto ai cristiani (editto di Milano, 313) ed i suoi successori avrebbero poi fatto del Cristianesimo la religione di Stato (editto di Tessalonica, 380).
Il legame tra il servo e l'imperatore è sottolineato dai colori alternati della sua veste (bianco/rosso) che sono gli stessi del lenzuolo e delle coperte del letto imperiale. Il ruolo di questa figura oggi si è perso, ma era importante in epoca romana e medievale: i nobili avevano sempre uno schiavo o un servo che vegliava di notte, pronto ad accorrere in caso di bisogno.
COSTANTINO
E' il protagonista della scenaDorme e sta sognando, si tratta della notte prima della battaglia contro Massenzio
PIANI ARRETRATI
Le sagome scure nei piani arretrati suggeriscono la presenza di un ampio accampamento. Le stelle dipinte corrispondono alla vera posizione di alcune stelle e costellazioni, ma sono rappresentate in controparte, come se lo stesso Dio guardasse attraverso i cieli Costantino addormentato.
TENDA
In primo piano è posizionata la tenda di Costantino, che è aperta e mostra l’imperatore che dorme vegliato da un servitore. Ai lati della tenda sono presenti due guardie.
SERVITORE
E' la figura centrale e ha una grande importanza perchè il suo sguardo è rivolto verso l’osservatore e ne cattura l’attenzione, mentre la linea compositiva del suo braccio indica la guardia a destra.
ALBA O TRAMONTO?
La luce emanata dalla croce (luminosa per simboleggiare il Cristianesimo in opposizione con il paganesimo) illumina:
- le piume dell’ala destra dell’angelo rendendole traslucide
- la tenda da campo, nella quale dorme l’imperatore
- le guardie: di quella a sinistra viene messa in risalto l’armatura splendente, di quella a destra, i giochi di luci e ombre.
Nel 1452 Piero della Francesca viene incaricato dalla famiglia dei Bacci di continuare gli affreschi riguardanti la Storie della Croce che Bicci di Lorenzo, un pittore fiorentino ancora legato ai modi del Gotico Internazionale, aveva iniziato nel coro della Basilica di San Francesco ad Arezzo
CROCE
Emana la luce, infatti è responsabile dei giochi di luci e ombre dell'affresco