MATTEO ENOFE PROGETTO DI EDUCAZIONE CIVICA
NORVEGIA
1978
Primo studio del bullismo:"scoperta" del fenomeno
Una giornata contro la prepotenza?
Nel 2017 la Commissione Europea decise di istaurare una giornata contro il bullismo e il cyberbullismo(poiché voluto dal Ministero dell'Istruzione per sensibilizzare i giovani) ma dacché aveva già istituito il Safer Internet Day (Il giorno dell'uso più sicuro della Rete) il 7 Febbraio, dovettero modificare le date in vista della nuova ricorrenza.
Il Safer Internet Day si festeggia il secondo giorno della seconda settimana di Febbraio ed è la data in cui ogni anno 180 paesi del mondo si fermano a riflettere sul mondo online e su come adeguarlo per i minori.Invece la giornata Internazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo è festeggiata il 7 Febbraio a partire dal 2017. In questa giornata esperti e associazioni tentano di sensibilizzare i giovani e le famiglie sulla problematica ormai comune.
Indagine dell'Istituzione nazionale di Statistica(ISTAT)
Statistiche:
Il 50% delle vittime non ne parla con i genitori e fino al 60% di ragazzi non ne parla mai
In media 1 ragazzo su 4,secondo l'indagine Istat,a scuola subisce atti di bullismo
La figura del bullo è complessa.Il bullo solitamente è un individuo che assume un atteggiamento dispotico perché frustrato per vari motivi.La frustrazione è la condizione di chi è incapace di soddisfare un bisogno(Il termine dall'avverbio latino "frustra" che signifca invano).Nel 1939 gli psicologi dell'Università di Yale mediante delle ricerche, hanno scoperto che dalla frustrazione si origina sempre una condotta aggressiva.La condotta aggressiva si può manifestare attraverso varie valvole di sfogo ma nel caso del bullo viene espressa in aggressività attiva:utilizzare come capro espiatorio un "simile", soggetto che non è l'agente frustante, perché in genere non si è in grado di affrontare l'agente frustante o per un senso di inferiorità o per un senso di paura.Allora si utilizza una persona reputata di rilievo inferiore.Attorno alla psicologia del bullo circolano molte leggende metropolitane come la credenza che il bullo sia un individuo marcato dall'insicurezza(bassa autostima) e dall'ansia.Proprio il padre degli studi sul bullismo Olweus smentì tali credenze prive di fondamenta veritiere mendianti test indiretti:con cui misurava la rilevazione degli ormoni dello stress e tecniche proiettive. Questi esami non solo negarono tali convinzioni ma provarono tutto il contrario:difatti i bulli dimostrarono un'elevata autostima e un basso livello d'ansia.
Ritratto psicologico del bullo
Nel fenomeno il componenete che soffre di più è la vittima,ossia il bersaglio di tutte queste persecuzioni. La visione della vittima nel pensiero comune è quella di una persona indifesa,debole davanti alle ostilità persistenti del bullo e profondamente danneggiata.Infatti questo fenomeno porta a traumi quasi del tutto irreversibili specialmente a livello interiore.Secondo lo studioso statunitense Rotter,esistono due stili di attribuzione fondamentali(ossia i diversi modi in cui si tende a spiegare e interpretare la propria esperienza).Lo stile interno(se l'individuo è incline a pensare che le esperienze di una persona sono imputabili principalmente a caratteristiche sue proprie)e lo stile di attribuzione esterno(se l'individuo è incline a dare importanza a fattori "ambientali" come le circostanze o la sorte).Gli stili condizionano il locus of control(il grado di cotnrollo che l'individuo percepisce di avere sugli eventi della propria vita) che può essere interno se l'individuo attribuisce a sé la causa degli eventi e può essere esterno se attribuisce a fattori esterni la causa dei medesimi eventi.Nel caso del bullismo e cyberbullismo le vittime sono più propense a sviluppare un locus of control interno attribuendo la causa di tali trattamenti alla loro condotta e al loro modo di approcciarsi.Ciò "infiltra" un'instabilità personale nella vittima che la porta al cambiamento che si scontra con un'affermazione del proprio carattere( resistenza nel non mutare l'atteggiamento)ma infine questa resistenza viene vista come una manifestazione egoistica della vittima:per questo la vittima tenta di cambiare personalità andando così a sviluppare come suo tratto distintivo la compiacenza.
Ritratto psicologico della vittima
Il caso di Amanda Todd
La fine di una vita ma l'inizio di una scelta
Amanda Michelle Todd,un'adolescente di 15 anni,venne trovata morta nella sua abitazione di Port Coquitlam vicino a Vancouver il 10 Ottobre del 2012 alle ore 6:00.Prima di suicidarsi Amanda pubblicò su Youtube un video in cui mediante una serie di bigliettini narrava la sua esperienza di vittima di bullismo e cyberbullismo. Il video divenne virale,calamitando dopo la sua morte l'attenzione dei media internizionali. Amanda era nata il 27 Novembre del 1996 e frequentavala decima(corrispondente alla seconda superiore)presso la CABE Coquitlam,un instituto con programmi di studio alternativi a didattica inviduale,dedicato a studenti che hanno problemi di apprendimento e che pertanto non riescono a frequentare scuole tradizionali. Al secondo anno di scuole medie Amanda si divertiva a fare nuove conoscenze tramite una video chat. Durante una di queste si fotografò il seno nudo per un estraneo:un'azione che la perseguiterà fino alla sua morte.L'individuo l'avrebbe poi ricattata,minacciando di mostrare la sua foto in topless se lei non si fosse mostrata nuovamente. All'alba del Natale successivo,la polizia bussò alla casa alle 4:00 del mattino spiegando la circolazione di immagini nude di Amanda. I genitori per consolare e dare sostegno alla figlia decisero di trasferirsi,ma Amanda,ormai traumatizzata, comincia a fare uso di alcool e droghe per colmare la sua depressione,ansia e attchi di panico. Un anno dopo il ricattatore ritornò stavolta forgiando un finto profilo Facebook di Amanda usando la sua fotografia in topless,facendo scoprire ai nuovi compagni di classe le vicende. Allora si traferì di nuova ma presto riallacciò i contatti con una sua vecchia conoscenza,e quest'ultimo propose di avere rapporti sessuali mentre la sua fidanzata si trovava in vacanza.La settimana successiva il ragazzo,insieme alla sua ragazza(quella che è stata tradita) e un gruppo di ragazzi decisero di aggedire Amanda all'uscita che per scappare da quella tortura tentò il suicidio ingerendo della candeggina ma i soccorsi le salvarono la vita. Purtroppo i commenti circa il suo attentato suicidio la tempestaerono e nonostante avessero traslocato un'altra volta i commenti continuarono e la sua vita rimase la stessa (anche se consultava uno psicologo e assumeva anti-depressevi).Presto lei divenne anche oggetto di scherni per le sue valutazioni basse:dovute alle sue problematiche di apprendimento e al tempo trascorso in ospedale per curare la sua depressione grave.L'1 Dicembre del 2021 il suo video di denuncia ricevette 14 milioni di visualizzazioni!Nonostante il suo decesso lei è il simbolo della resilienza contro il fenomeno.
Il bullo: un espressione non verbale
E' possibile che le violenze messe in atto dal bullo non siano altro che una manifestazione passiva-aggressiva della condotta frustrata.L'aggressività passiva-aggressiva è una manifestazione che permette l'espressione della propria indignazione con atti di omissione o che mirino a far comprendere la rabbia provata verso l'agente frustante.Il bullo sembra mirare implicitamente ad ottenere l'attenzione delle figure centrali per l'educazione del figlio:i genitori.Nel fenomeno,indipendentemente dal tipo di contesto sociale, si forma una gerarchia che fornisce al bullo riconoscimento. Inoltre la gerachia dà al bullo una sensazione di "controllo" e "appartenenza" che potrebbe non percepire all'interno dell'ambiente domestico.Il "pubblico" è composto da:- Indifferenti:assistono all'aggressione senza intervenire o per omertà o perché reputano un possibile intervento futile
- Moderatori:aiutano la vittima tentando di ridurre le pene che deve sottostare, e provando a rallegrarla ma di solito incorrono a conseguenze dure per queste azioni lodevoli
- Fiancheggiatori:aiutano il bullo seppur non prendendo direttamente parte all'attacco
- Rilancianti:nel caso del cyberbullismo, diffondono i dati della vittima in Rete. A differenza del bullismo tradizionale nel cyberbullismo non sempre chi inizia l'aggressione lo porta al suo massimo vertice.
Il bullismo è di per sé un comportamento antisociale causato dall'incapacità di comprendere gli stati d'animo altrui e da uno scarso rispetto verso le leggi:infatti fornisce una percezione distorta del proprio valore con l'esecuzione di atti tirannici.Un dettaglio importante è l'inclinazione calcolata e sistematica del bullo. Questa già risalta nella sua scelta della vittima,nella quale segue determinati criteri per esempio:- Cerca una persona:Sottomissibile,timida,insicura,irrascibile(più propensa a cedergli l'attenzione che cerca),solitaria,noiosa,timorosa,ingenua(facilmente derisibile),"diversa"(ossia predisposta a essere isolata dal gruppo per le sue caratteristiche dissimili che vengono viste come bislacche (Es:difetti fisici,etnie,accenti,difficoltà di vario tipo)
Se la vittima diventa l'agente frustrante le cause potrebbero essere che:- Condivide le medesime caratteristiche fisiche ,psichiche o sociali col bullo:qualità non
idealizzate dal bullo(meccanismo chiamato "Proiezione"): per questo ripudio di una parte di sé attua persecuzioni contro la vittima.- Alimenta invidia:la sua eccellenza in vari ambiti la rendono oggetto di ira.
La vittima: un espressione non verbale
I traumi psicologici che la vittima si porta appresso sono più profonde delle sue ferite.Il peggio è che sono visibili dal momento che la vittima implicitamente emette "grida d'aiuto", segnali spesso non notati perché subliminali all'inattento. Alcuni di questi segnali sono per esempio:- La perdita improvvisa di amici
- L'evitamento di luoghi sociali(spesso dovuto all'imbarazzo)
- Il cambio delle abitudini alimentari
- Difficoltà a prendere o mantenere sonno,con la mina di frequenti incubi
- La modifica della personalità dopo l'uso di dispositivi elettronici
- Una riservatezza inusuale e distanziamento dagli amici e dalla famiglia
- Comportamenti auto-distruttivi,come scappare di casa o autoledersi oppure parlare di suicidio
- Rifiuto di partecipare ad attività precedentemente amate
Il ruolo di vittima è doloroso e difficilmente tollerabile al punto che spesso la vittima può assumere il ruolo del torturatore al fine di riprestinare una situazione di potere e controllo ,priva di sottomissibilità. Dunque si comprende che bulli non si nasce ma si diventa e l'etichetta di vittima è rimovibile.Questa trasformazione della vittima è giustificabile sotto un desiderio comune:la ricerca della felicità.La felicità,però,è fragile.E quando viene a mancare, le ragioni che spingono a vivere sono scarse e poche. E' comune che nella mente della vittima si possa cominciare a insidiare l'idea di temporalità:l'idea che vede la vita come un percorso breve,ciò rende la realtà come la conosciamo corta e limitata,tale concezione spinge a reputare tutto di poco o nessun valore poiché non eterno.Le giornate così appaiono monotone oppure futili,visto che l'assenza di emozioni rende le giornate spoglie e difficilmente degne di essere attese tantomeno trascorse.Bisogna ricordare che la vittima,come ogni altra persona, non potrà mai uscire dalla propria mente né da una situazione(al meno non del tutto) poiché potrà riviverla nella sua testa. L'unica soluzione è aiutarla a intendere la loro mente una stanza, anziché una gabbia, in cui i ricordi mesti sono oggetto di analisi e le esperienze positive sono oggetto di gioia. Mentre contro il cyberbullismo bisogna :cancellare i contenuti o farli cancellare dai gestori della piattaforma,bloccare e segnalare il molestatore nel social netwrok corrispondentee.Bisogno soprattutto rivolgersi ad insegnanti superiori o altre persone di fiducia e nei casi gravi presentare la denuncia alla polizia.
Si definisce"bullismo",la violazione ripetuta di un individuo sia nella sua integrità interiore(ossia l'insieme dei valori e tratti personali) che esteriore(cioè l'incolumità fisica).Il fenomeno è stato studiato per la prima volta nel 1978 in Norvegia.Il nome deriva dal termine anglosassone "bully" che significa "prepotente" da cui poi nascerà il verbo "to bully" che denota "tiranneggiare".Successivamente nel 1987 il termine "bullismo" appariva in molte riviste scientifiche.Nonostante il fenomeno sia stato "scoperto" negli anni '70 non bisogna attribuire la sua nascita a quel periodo dato che il bullismo non è altro che una diversa forma di manifestazione della condotta violenta appartenente all'indole umana.Difatti è sempre esistito come supremazia animalesca del forte sul debole.Un esempio attuale è il nonnismo:il fenomeno per cui a volte ,nelle caserme, i militari di leva prossimi al congedo si atteggiano prepotentemente nei confronti delle reclute.Nel bullismo la prevaricazione si può verificare con:- Aggressività verbale(comunicata con insulti,minacce e/o linguaggio scurrile)
- Scherni
- Costruzione di dicerie
- Denigrazioni(riduzione di titoli di merito)
- Umiliazioni
- Aggressività non verbale(dimostrata mediante la procurazione di danni fisici)
- Furti
La costanza che caratterizza i tormenti rende gli abusi fisici ma soprattutto quelli psicologici tremendi, poiché quest'ultimi mirano al raggiro e al ferimento profondo della vittima.Ciò scatena nell'individuo una distorta percezione della propria immagine
Come spiegato in precedenza il bullismo è ogni forma di prevaricazione su uno o piu' individui.Di recente questo fenomeno è aumentato vertiginosamente in particolare con la nascita della sua declinazione virtuale nota come "cyberbullismo".Il nome deriva nuovamente dall'inglese "cyberbullying" e fu la coniazione dell'insegnante canadese Bill Belsey.Il prefisso "cyber" designa tutto ciò che pertiene alla cibernetica(difatti questo nuovo fenomeno si serve dell'ausilio di vari siti tecnologici).Con la diffusione della tecnologia il fenomeno è diventato ancora più allarmante poiché hai consentito una persecuzione ancora più continua,priva di limiti(era considerato,in precedenza, un limite la distanza tra la vittima e il bullo) e con un pubblico del tutto sconosciuto:affiancando all'umiliazione della vittima la vergogna dell'essere sotto gli occhi del "mondo".Sulla rete l'identità dell'utente è celata senonché rivelata dall'utente stesso,perciò la vittima si può sentire ancora piu' isolata poiché circondata da "maschere" e giacché il mondo virtuale è una realtà come quella concreta la vittima si trova a soffrire in entrambi i "mondi".Il cyberbullismo può manifestarsi come:
- Flaming:L'uso di un linguaggio inappropriato o volgare per attaccare la vittima
- Harassing:Il continuo invio di messaggi dolorosi o sprezzanti
- Outing:Diffusione dei segreti o delle informazioni personali della vittima su forum pubblici
- Impersonation:Il ricoprire l'identità della vittima per costuirle una brutta reputazione oppure per condividere vere o false informazioni su ella
- Exclusion:Emarginare la vittima intenzionalmente privandole l'accesso a gruppi per poi deriderla su ciò
Progetto di educazione civica circa il bullismo e illeciti finanziari
matteo enofe
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MATTEO ENOFE PROGETTO DI EDUCAZIONE CIVICA
NORVEGIA
1978
Primo studio del bullismo:"scoperta" del fenomeno
Una giornata contro la prepotenza?
Nel 2017 la Commissione Europea decise di istaurare una giornata contro il bullismo e il cyberbullismo(poiché voluto dal Ministero dell'Istruzione per sensibilizzare i giovani) ma dacché aveva già istituito il Safer Internet Day (Il giorno dell'uso più sicuro della Rete) il 7 Febbraio, dovettero modificare le date in vista della nuova ricorrenza.
Il Safer Internet Day si festeggia il secondo giorno della seconda settimana di Febbraio ed è la data in cui ogni anno 180 paesi del mondo si fermano a riflettere sul mondo online e su come adeguarlo per i minori.Invece la giornata Internazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo è festeggiata il 7 Febbraio a partire dal 2017. In questa giornata esperti e associazioni tentano di sensibilizzare i giovani e le famiglie sulla problematica ormai comune.
Indagine dell'Istituzione nazionale di Statistica(ISTAT)
Statistiche:
Il 50% delle vittime non ne parla con i genitori e fino al 60% di ragazzi non ne parla mai
In media 1 ragazzo su 4,secondo l'indagine Istat,a scuola subisce atti di bullismo
La figura del bullo è complessa.Il bullo solitamente è un individuo che assume un atteggiamento dispotico perché frustrato per vari motivi.La frustrazione è la condizione di chi è incapace di soddisfare un bisogno(Il termine dall'avverbio latino "frustra" che signifca invano).Nel 1939 gli psicologi dell'Università di Yale mediante delle ricerche, hanno scoperto che dalla frustrazione si origina sempre una condotta aggressiva.La condotta aggressiva si può manifestare attraverso varie valvole di sfogo ma nel caso del bullo viene espressa in aggressività attiva:utilizzare come capro espiatorio un "simile", soggetto che non è l'agente frustante, perché in genere non si è in grado di affrontare l'agente frustante o per un senso di inferiorità o per un senso di paura.Allora si utilizza una persona reputata di rilievo inferiore.Attorno alla psicologia del bullo circolano molte leggende metropolitane come la credenza che il bullo sia un individuo marcato dall'insicurezza(bassa autostima) e dall'ansia.Proprio il padre degli studi sul bullismo Olweus smentì tali credenze prive di fondamenta veritiere mendianti test indiretti:con cui misurava la rilevazione degli ormoni dello stress e tecniche proiettive. Questi esami non solo negarono tali convinzioni ma provarono tutto il contrario:difatti i bulli dimostrarono un'elevata autostima e un basso livello d'ansia.
Ritratto psicologico del bullo
Nel fenomeno il componenete che soffre di più è la vittima,ossia il bersaglio di tutte queste persecuzioni. La visione della vittima nel pensiero comune è quella di una persona indifesa,debole davanti alle ostilità persistenti del bullo e profondamente danneggiata.Infatti questo fenomeno porta a traumi quasi del tutto irreversibili specialmente a livello interiore.Secondo lo studioso statunitense Rotter,esistono due stili di attribuzione fondamentali(ossia i diversi modi in cui si tende a spiegare e interpretare la propria esperienza).Lo stile interno(se l'individuo è incline a pensare che le esperienze di una persona sono imputabili principalmente a caratteristiche sue proprie)e lo stile di attribuzione esterno(se l'individuo è incline a dare importanza a fattori "ambientali" come le circostanze o la sorte).Gli stili condizionano il locus of control(il grado di cotnrollo che l'individuo percepisce di avere sugli eventi della propria vita) che può essere interno se l'individuo attribuisce a sé la causa degli eventi e può essere esterno se attribuisce a fattori esterni la causa dei medesimi eventi.Nel caso del bullismo e cyberbullismo le vittime sono più propense a sviluppare un locus of control interno attribuendo la causa di tali trattamenti alla loro condotta e al loro modo di approcciarsi.Ciò "infiltra" un'instabilità personale nella vittima che la porta al cambiamento che si scontra con un'affermazione del proprio carattere( resistenza nel non mutare l'atteggiamento)ma infine questa resistenza viene vista come una manifestazione egoistica della vittima:per questo la vittima tenta di cambiare personalità andando così a sviluppare come suo tratto distintivo la compiacenza.
Ritratto psicologico della vittima
Il caso di Amanda Todd
La fine di una vita ma l'inizio di una scelta
Amanda Michelle Todd,un'adolescente di 15 anni,venne trovata morta nella sua abitazione di Port Coquitlam vicino a Vancouver il 10 Ottobre del 2012 alle ore 6:00.Prima di suicidarsi Amanda pubblicò su Youtube un video in cui mediante una serie di bigliettini narrava la sua esperienza di vittima di bullismo e cyberbullismo. Il video divenne virale,calamitando dopo la sua morte l'attenzione dei media internizionali. Amanda era nata il 27 Novembre del 1996 e frequentavala decima(corrispondente alla seconda superiore)presso la CABE Coquitlam,un instituto con programmi di studio alternativi a didattica inviduale,dedicato a studenti che hanno problemi di apprendimento e che pertanto non riescono a frequentare scuole tradizionali. Al secondo anno di scuole medie Amanda si divertiva a fare nuove conoscenze tramite una video chat. Durante una di queste si fotografò il seno nudo per un estraneo:un'azione che la perseguiterà fino alla sua morte.L'individuo l'avrebbe poi ricattata,minacciando di mostrare la sua foto in topless se lei non si fosse mostrata nuovamente. All'alba del Natale successivo,la polizia bussò alla casa alle 4:00 del mattino spiegando la circolazione di immagini nude di Amanda. I genitori per consolare e dare sostegno alla figlia decisero di trasferirsi,ma Amanda,ormai traumatizzata, comincia a fare uso di alcool e droghe per colmare la sua depressione,ansia e attchi di panico. Un anno dopo il ricattatore ritornò stavolta forgiando un finto profilo Facebook di Amanda usando la sua fotografia in topless,facendo scoprire ai nuovi compagni di classe le vicende. Allora si traferì di nuova ma presto riallacciò i contatti con una sua vecchia conoscenza,e quest'ultimo propose di avere rapporti sessuali mentre la sua fidanzata si trovava in vacanza.La settimana successiva il ragazzo,insieme alla sua ragazza(quella che è stata tradita) e un gruppo di ragazzi decisero di aggedire Amanda all'uscita che per scappare da quella tortura tentò il suicidio ingerendo della candeggina ma i soccorsi le salvarono la vita. Purtroppo i commenti circa il suo attentato suicidio la tempestaerono e nonostante avessero traslocato un'altra volta i commenti continuarono e la sua vita rimase la stessa (anche se consultava uno psicologo e assumeva anti-depressevi).Presto lei divenne anche oggetto di scherni per le sue valutazioni basse:dovute alle sue problematiche di apprendimento e al tempo trascorso in ospedale per curare la sua depressione grave.L'1 Dicembre del 2021 il suo video di denuncia ricevette 14 milioni di visualizzazioni!Nonostante il suo decesso lei è il simbolo della resilienza contro il fenomeno.
Il bullo: un espressione non verbale
E' possibile che le violenze messe in atto dal bullo non siano altro che una manifestazione passiva-aggressiva della condotta frustrata.L'aggressività passiva-aggressiva è una manifestazione che permette l'espressione della propria indignazione con atti di omissione o che mirino a far comprendere la rabbia provata verso l'agente frustante.Il bullo sembra mirare implicitamente ad ottenere l'attenzione delle figure centrali per l'educazione del figlio:i genitori.Nel fenomeno,indipendentemente dal tipo di contesto sociale, si forma una gerarchia che fornisce al bullo riconoscimento. Inoltre la gerachia dà al bullo una sensazione di "controllo" e "appartenenza" che potrebbe non percepire all'interno dell'ambiente domestico.Il "pubblico" è composto da:- Alimenta invidia:la sua eccellenza in vari ambiti la rendono oggetto di ira.
- Indifferenti:assistono all'aggressione senza intervenire o per omertà o perché reputano un possibile intervento futile
- Moderatori:aiutano la vittima tentando di ridurre le pene che deve sottostare, e provando a rallegrarla ma di solito incorrono a conseguenze dure per queste azioni lodevoli
- Fiancheggiatori:aiutano il bullo seppur non prendendo direttamente parte all'attacco
- Rilancianti:nel caso del cyberbullismo, diffondono i dati della vittima in Rete. A differenza del bullismo tradizionale nel cyberbullismo non sempre chi inizia l'aggressione lo porta al suo massimo vertice.
Il bullismo è di per sé un comportamento antisociale causato dall'incapacità di comprendere gli stati d'animo altrui e da uno scarso rispetto verso le leggi:infatti fornisce una percezione distorta del proprio valore con l'esecuzione di atti tirannici.Un dettaglio importante è l'inclinazione calcolata e sistematica del bullo. Questa già risalta nella sua scelta della vittima,nella quale segue determinati criteri per esempio:- Cerca una persona:Sottomissibile,timida,insicura,irrascibile(più propensa a cedergli l'attenzione che cerca),solitaria,noiosa,timorosa,ingenua(facilmente derisibile),"diversa"(ossia predisposta a essere isolata dal gruppo per le sue caratteristiche dissimili che vengono viste come bislacche (Es:difetti fisici,etnie,accenti,difficoltà di vario tipo)
Se la vittima diventa l'agente frustrante le cause potrebbero essere che:- Condivide le medesime caratteristiche fisiche ,psichiche o sociali col bullo:qualità non
idealizzate dal bullo(meccanismo chiamato "Proiezione"): per questo ripudio di una parte di sé attua persecuzioni contro la vittima.La vittima: un espressione non verbale
I traumi psicologici che la vittima si porta appresso sono più profonde delle sue ferite.Il peggio è che sono visibili dal momento che la vittima implicitamente emette "grida d'aiuto", segnali spesso non notati perché subliminali all'inattento. Alcuni di questi segnali sono per esempio:
- La perdita improvvisa di amici
- L'evitamento di luoghi sociali(spesso dovuto all'imbarazzo)
- Il cambio delle abitudini alimentari
- Difficoltà a prendere o mantenere sonno,con la mina di frequenti incubi
- La modifica della personalità dopo l'uso di dispositivi elettronici
- Una riservatezza inusuale e distanziamento dagli amici e dalla famiglia
- Comportamenti auto-distruttivi,come scappare di casa o autoledersi oppure parlare di suicidio
- Rifiuto di partecipare ad attività precedentemente amate
Il ruolo di vittima è doloroso e difficilmente tollerabile al punto che spesso la vittima può assumere il ruolo del torturatore al fine di riprestinare una situazione di potere e controllo ,priva di sottomissibilità. Dunque si comprende che bulli non si nasce ma si diventa e l'etichetta di vittima è rimovibile.Questa trasformazione della vittima è giustificabile sotto un desiderio comune:la ricerca della felicità.La felicità,però,è fragile.E quando viene a mancare, le ragioni che spingono a vivere sono scarse e poche. E' comune che nella mente della vittima si possa cominciare a insidiare l'idea di temporalità:l'idea che vede la vita come un percorso breve,ciò rende la realtà come la conosciamo corta e limitata,tale concezione spinge a reputare tutto di poco o nessun valore poiché non eterno.Le giornate così appaiono monotone oppure futili,visto che l'assenza di emozioni rende le giornate spoglie e difficilmente degne di essere attese tantomeno trascorse.Bisogna ricordare che la vittima,come ogni altra persona, non potrà mai uscire dalla propria mente né da una situazione(al meno non del tutto) poiché potrà riviverla nella sua testa. L'unica soluzione è aiutarla a intendere la loro mente una stanza, anziché una gabbia, in cui i ricordi mesti sono oggetto di analisi e le esperienze positive sono oggetto di gioia. Mentre contro il cyberbullismo bisogna :cancellare i contenuti o farli cancellare dai gestori della piattaforma,bloccare e segnalare il molestatore nel social netwrok corrispondentee.Bisogno soprattutto rivolgersi ad insegnanti superiori o altre persone di fiducia e nei casi gravi presentare la denuncia alla polizia.Si definisce"bullismo",la violazione ripetuta di un individuo sia nella sua integrità interiore(ossia l'insieme dei valori e tratti personali) che esteriore(cioè l'incolumità fisica).Il fenomeno è stato studiato per la prima volta nel 1978 in Norvegia.Il nome deriva dal termine anglosassone "bully" che significa "prepotente" da cui poi nascerà il verbo "to bully" che denota "tiranneggiare".Successivamente nel 1987 il termine "bullismo" appariva in molte riviste scientifiche.Nonostante il fenomeno sia stato "scoperto" negli anni '70 non bisogna attribuire la sua nascita a quel periodo dato che il bullismo non è altro che una diversa forma di manifestazione della condotta violenta appartenente all'indole umana.Difatti è sempre esistito come supremazia animalesca del forte sul debole.Un esempio attuale è il nonnismo:il fenomeno per cui a volte ,nelle caserme, i militari di leva prossimi al congedo si atteggiano prepotentemente nei confronti delle reclute.Nel bullismo la prevaricazione si può verificare con:
- Aggressività verbale(comunicata con insulti,minacce e/o linguaggio scurrile)
- Scherni
- Costruzione di dicerie
- Denigrazioni(riduzione di titoli di merito)
- Umiliazioni
- Aggressività non verbale(dimostrata mediante la procurazione di danni fisici)
- Furti
La costanza che caratterizza i tormenti rende gli abusi fisici ma soprattutto quelli psicologici tremendi, poiché quest'ultimi mirano al raggiro e al ferimento profondo della vittima.Ciò scatena nell'individuo una distorta percezione della propria immagineCome spiegato in precedenza il bullismo è ogni forma di prevaricazione su uno o piu' individui.Di recente questo fenomeno è aumentato vertiginosamente in particolare con la nascita della sua declinazione virtuale nota come "cyberbullismo".Il nome deriva nuovamente dall'inglese "cyberbullying" e fu la coniazione dell'insegnante canadese Bill Belsey.Il prefisso "cyber" designa tutto ciò che pertiene alla cibernetica(difatti questo nuovo fenomeno si serve dell'ausilio di vari siti tecnologici).Con la diffusione della tecnologia il fenomeno è diventato ancora più allarmante poiché hai consentito una persecuzione ancora più continua,priva di limiti(era considerato,in precedenza, un limite la distanza tra la vittima e il bullo) e con un pubblico del tutto sconosciuto:affiancando all'umiliazione della vittima la vergogna dell'essere sotto gli occhi del "mondo".Sulla rete l'identità dell'utente è celata senonché rivelata dall'utente stesso,perciò la vittima si può sentire ancora piu' isolata poiché circondata da "maschere" e giacché il mondo virtuale è una realtà come quella concreta la vittima si trova a soffrire in entrambi i "mondi".Il cyberbullismo può manifestarsi come: