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Il Piacere

Gaia Gentile

Created on November 23, 2023

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Transcript

"Il Piacere" Gabriele D'Annunzio

Gaia Gentile Giorgia Villa

Alcuni dati sul romanzo

  • Luogo della stesura: Convento Michetti, Francavilla a Mare, Abruzzo
  • Pubblicazione: 1889
  • Casa editrice: Treves
  • Serie: I romanzi della rosa (ansime a "L'Innocente" e al "Trionfo della Morte")
  • Pubblicità: "Acquaforte dello zodiaco" firmata da Andrea Sperelli

"Tra le cose più preziose possedute da Andrea Sperelli era una coperta di seta fina, d'un colore azzurro disfatto, intorno a cui gravavano i dodici segni dello zodiaco in ricamo (...) La nudità di Elena non poteva avere una più ammantatura"

Dedica a Paolo Michetti

Questo libro, composto nella tua casa dall’ospite bene accetto, viene a te come un rendimento di grazie, come un ex-voto. (...)A te che studii tutte le forme e tutte le metamorfosi dello spirito come studii tutte le forme e tutte le metamorfosi delle cose, a te che intendi le leggi per cui si svolge l’interior vita dell’uomo come intendi le leggi del disegno e del colore, a te che sei tanto acuto conoscitor di anime quanto grande artefice di pittura io debbo [p. vi modifica]l’esercizio e lo sviluppo della più nobile tra le facoltà dell’intelletto: debbo cioè l’abitudine dell’osservazione e debbo, in ispecie, il metodo. Io sono ora, come te, convinto che c’è per noi un solo oggetto di studii: la Vita. (...) io ti rivolgeva un saluto di rime sospiranti: "all’Ideale che non ha tramonti, alla Bellezza che non sa dolori!" (...) Ecco, dunque, il volume. Se, leggendolo, l’occhio ti corra più oltre e veda tu Giorgio porgerti le mani e dal tondo viso riderti, come nella divina strofe di Catullo, semihiante labello, interrompi la lettura. E le piccole calcagna rosee, d’innanzi a te, premano le pagine dov’è rappresentata tutta la miseria del Piacere; e quel premere inconsapevole sia un simbolo e un augurio. Ave, Giorgio. Amico e maestro, gran mercè. Dal Convento: secondo Carmine, 1889.

Indice

09. Conclusione

07. La campagna

04. Trama e personaggi

01. Estetismo

05. Le due donne

02. Cos'è un Dandy

10. Collegamenti

08. Habere non haberi

03. Gabriele D'Annunzio

06. Roma

01. Modelli di riferimento

Estetismo

01.

Principi alla base

• Il culto dell’arte per l’arte • Vita come opera d'arte inimitabile. • Rifiuto della morale comune. • Il disprezzo per l’età moderna, per la volgarità della massa. • La ricerca di uno stile di vita aristocratico e raffinato ispirato al culto della bellezza e della eccezionalità. • Il rifiuto di ciò che è semplice e naturale.

Il dandy

02.

" (...) uomo elegante, alla moda, che attribuisce grande importanza al proprio aspetto, dando valore soprattutto allo stile, al buon gusto, alle belle maniere, e ostentando fastidio per i modi e i costumi borghesi.

È stata anche usata con riferimento a un tipo di intellettuale e ai suoi atteggiamenti.

Dizionario Treccani

03. Sperelli e D’Annunzio

Il conte Andrea Sperelli Fieschi d’Ugenta, ultimo discendente di una nobile famiglia, è il protagonista del romanzo e alter ego di D’annunzio. Come D'Annunzio, è un esteta, alla costante ricerca del piacere. Conduce una vita piena di fascino, perseguendo lo scopo di renderla un’opera d’arte.

"Bisogna fare la propria vita, come si fa un'opera d'arte "

04.

Personaggi: Andrea Sperelli

  • Andrea = di origine greca, e significa "uomo, virile", "coraggioso", "forte", "indomito"
  • Sperelli" = dal latino "Gaspar" o "Gasparus" che significava "maestro".

"Ideal tipo del giovane signore italiano del XIX secolo, il legittimo campione d'una stirpe di gentiluomini e di artisti eleganti, l'ultimo discendente di una razza d'intelettuale"

Personaggi: Padre di Andrea

04.

  • "Fare della propria vita un'opera d'arte"
  • "Oscurare la verità tramite l'arte de fisoma" (arte della retorica, -sofisti)
  • Unica regola: "habere non haberi"

Massime volontarie:

  • Non avere rimpianti che sono "il vano pascolo d'uno spirito disoccupato. Bisogna sopra tutto evitare il rimpianto occupando lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni"

Personaggi: Elena di Scerni

04.

Elena = Elena di Troia

  • Femme fatale: (decadentismo, "donna vampiro") dominatrice del maschio fragile e sottomesso
  • Lussuriosa
  • Manipolatrice
  • Ammaliatrice
  • Arrivista
  • Si reca in Inghilterra per sposare un ricchissimo nobile inglese.

04.

Personaggi: Lord Manuel Heathfield

  • Marito di seconde nozze di Elena Muti
  • Ricchissimo Lord inglese.
  • Descritto come molto più brutto della consorte.

Personaggi: Maria Ferres

04.

  • Maria = la Vergine Maria, donna angelicata simile a quella della tradizione dantesca (stilnovo)
  • Malinconica
  • Pura
  • Simile alla "Donna angelo" potagonista del Dolce Stil Novo
  • Elegante
  • Ideale di famiglia

04.

Personaggi: ministro plenipotenziario del Guatemala

  • Marito di Maria Ferres.
  • Ama giocare d'azzardo.
  • Viene sorpreso a barare al gioco.

Personaggi: Delfina

04.

  • Deriva dalla voce delphis, "utero".
  • Ragione di vita per sua madre Maria.

Personaggi: Ippolita Albonico

04.

Ironia + tradizione del doppio:

  1. Elena comunica la partenza da Roma mentre lei e Andrea stavano tornando da una gita a cavallo.
  2. Donna Ippolita viene conquistata durante una gara di cavalli.

Deriva dall'antico nome greco Ἱππόλυτος (Hippolytos) e significa "domatrice di cavalli". Il tema dei cavalli è ricorrente:

  • L'innamoramento dei due avviene durante una gara di cavalli.

Personaggi: Giannetto Rùtolo

04.

  • Il nome Giannetto trae le sue radici dal greco Ioannes, che a sua volta deriva dall'ebraico Yehohanan. Quest'ultimo significa "grazia di Dio" o "Dio è misericordioso".

04.

Personaggi: Francesca D'Ateleta

  • La duchessa presenta al cugino entrambe le donne amate:
  • Andrea conosce Elena ad una delle cena che Francesca era solita organizzare nella sua dimora.
  • L'incontro con Maria, invece, avviene nella sua villa di Schifanoja.

Trama

04.

Divisione del romanzo in quattro libri:

Libro III

Ritorno alla vita mondana

Libro I

Flash back

Libro IV

Sconfitta

Libro II

Convalescenza

04.

Libro I

Flashback

  • 1884: Andrea Sperelli si trasferisce a Roma a Palazzo Zuccari.
  • Il romanzo inizia con Andrea che aspetta Elena, in attesa di rivederla dopo due anni dal loro ultimo incontro.
  • Inizia il flash back:: si ricorda la storia d'amore tra i due giovani.
  • Conquista di donna Ippolita Albonìto durante una gara di cavalli
  • Duello con Giannetto Rùtolo

04. Libro II

Andrea soggiorna nella villa di Schifanoja a Francavilla al Mare.

Convalescenza

Il 15 settembre arriva un'amica della cugina Francesca: Maria Ferres insieme al marito, ministro plenipotenziario del Guatemala (che riparte subito) e la figlia Delfina.

L'animo di Andrea si risveglia e inizia a corteggiare la donna.

Maria cerca di resistere a Sperelli e all'inizio ci riesce grazie alla presenza della figlia ma il 4 ottobre cede.

Il libro si conclude con il Maria che decide di anticipare la sua partenza per raggiungere il marito.

Finisce il flashback.

Libro III

04.

Ritorno alla vita mondana

  • Il 24 ottobre Andrea torna a Roma.
  • Il 30 dicembre incontra Elena Muti e cerca di riavvicinarsi a lei per riconquistarla.
  • Maria torna a Roma e accompagna Andrea ad un concerto; qui incontrano Elena.
  • Elena riaccompagna a casa Andrea e i due si baciano.
  • Ancora una volta elena sparisce dopo aver invaghito il protagonista che, disperato, ricerca Maria.

Libro III

04.

Ritorno alla vita mondana

  • Un giorno Andrea reincontra Elena e la sua sciarpa nera piumata gli ricorda i lunghi capelli di Maria.
  • Così Andrea comprende di desiderare una terza donna: il perfetto compromesso tra il fascino di Elena e l'intelletto di Maria

04. Libro IV

Andrea torna a casa di Maria per partecipare a un’asta per vendere i mobili della famiglia caduta in disgrazia, e quasi senza volerlo compra l'armadio della donna.

La sconfitta

Andrea va a casa di Elena ma la vede intrattenersi con un altro uomo.

Il marito di Maria viene colto in fragrante mentre barava al gioco e la famiglia è costretta a scappare.

Nel finale del romanzo Andrea segue i facchini che portano l’armadio a Palazzo Zuccari come se fosse un corteo funebre.

Maria si reca a palazzo Zuccari per passare la prima e ultima notte d'amore insieme ad Andrea e gli promette che sarà "sua per sempre", In risposta Sperelli pronuncia il nome di Elena durante l'amplesso, facendo scappare inorridita la donna.

05.

Le due donne

Elena Muti
Maria Ferres

Donna sensuale, provocante, avida di piacere ed incapace di spiritualità. Rappresenta la donna fatale che incarna l’erotismo lussurioso, il corpo desiderato ardentemente da Andrea verso il quale dimostra una «passione altissima e inestinguibile».

Donna pura e angelicata, antitesi della sensuale Elena dimostra ben altro spessore morale e aspetto fisico. L’apparizione di Maria assume i toni di una rievocazione onirica: «era un sogno poetico, quasi mistico», la sua presenza è solenne.

06. Roma

La città eterna

La storia ha come teatro Roma in tre interi capitoli del romanzo. Rappresenta i vizi e le passioni, infatti, è qui che Sperelli seduce e consuma l'amore con tutte le sue donne.

Roma rappresenta il fallimento come esteta.

07. La campagna

"Il verso è tutto"

Andrea Sperelli arriva alla villa in autunno, metafora della fase di vita che stava attraversando. Qui il protagonista si concentra sull'arte della poesia e quando si innamora di Maria le scrive dei versi.

""O voi che fate tutti i venti ululareche avete in signorìa tutte le porte io metto a'vostri piedi la mia sorte Madonna, me 'l vogliate consentire"

08. Habere non haberi

  • Il rapporto con Elena è stato cosi forte e intenso da averlo ossessionato.
  • L'incapacità e la mancata volontà di fare una scelta tra Maria ed Elena porta Sperelli a perdere entrambe.
  • Il desiderio di "habere" la donna perfetta cercandola nella fusione di diverse figure femminili si può interpretare come una forma di collezionismo.
  • Andrea cerca di seguire la massima del padre: “bisogna fare della propria vita un’opera d’arte” ma fallisce perché non segue un’altra fondamentale regola: “habere non haberi”.
  • Sperelli è un esteta che fallisce perché si fa possedere dalle donne; è una conseguenza della sua scarsissima forza di volontà che lo fa vivere in balia delle passioni e dell'istinto.

09. Conclusioni

ll protagonista pone a fondamento della vita il piacere sensuale, la lussuria, il culto della bellezza. Moralmente Andrea è uno sconfitto, che cerca di colmare il suo vuoto con la ricerca del piacere. Nell'epilogo, però, si nota la sua consapevolezza di aver sacrificato l'esistenza nel ricercare qualcosa di irraggiungibile: il piacere inteso come massimo godimento e assenza di ogni tipo di preoccupazione.

09. Benedetto Croce

Come affermò Benedetto Croce, con D'Annunzio: «risuonò nella letteratura italiana una nota, fino ad allora estranea, sensualistica, ferina, decadente»

«risuonò nella letteratura italiana una nota, fino ad allora estranea, sensualistica, ferina, decadente»

09. Critica alla borghesia

"Sotto il grigio diluvio democratico odierno, che molte belle cose e rare sommerge miseramente, va anche a poco a poco scomparendo quella special classe di antica nobiltà italica".

Il mondo borghese sta sommergendo l'antica nobiltà italica, della quale fa parte Sperelli:

"A questa classe, ch’io chiamerei arcadica perché rese appunto il suo più alto splendore nell’amabile vita del XVIII secolo, appartenevano gli Sperelli."

La borghesia è ritenuta nemica della bellezza, della buona educazione e del linguaggio elegante e colto che rendevano amabile la vita.

09.

Analisi

Protagonista

Stile

  • Viene introdotto come un vincente, una persona di razza superiore ma si rivela essere un'inetto
  • Aulico e ricercato, ricco di grecismi, latinismi e riferimenti precisi all'arte.
  • Utilizzo di molte parole straniere.
  • Alternanza di ritmo

Rapporto con l'alta società

  • All'inizio del romanzo Andrea ama essere al centro dell'attenzione ma alla fine si vergogna di essere visto.

Ambientazione

Tempo

  • Roma
  • Francavilla al mare
  • Il tempo non è lineare come di tradizione ma frammentato.

Narratore

09.

Andrea Sperelli è il ritratto di D'Annunzio ma è oggetto di critiche da parte del narratore, che ne condanna la perversione. Andrea è cinico e sensibile, falso ma sentimentale, egoista ma anche amorevole, Andrea Sperelli si distingue per le sue doti di esteta e artista, e allo stesso tempo decade, rivelandosi un inetto.

10.

Collegamenti

10. Collegamenti

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Si dedica alla lettura di libri e poesie e si dedica anche alla stesura di alcuni versi.

"Il verso è tutto"