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BABILONESI

Serena Collini

Created on November 22, 2023

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Transcript

Tutto sui...babilonesi!

Informazioni e approfondimenti sulla civiltà Babilonese

Società
Dove
Quando
Attività
Conoscenze
Religione
Pagina 26 Intorno al 2000 a.C. un popolo nomade che viveva principalmente di pastorizia, cominciò a conquistare piano piano le città stato sumere. Si chiamavano AMORREI ed erano governati da un celebre capo: HAMMURABI. Ma non si limitarono a questo, i furbetti! Si appropriarono di tutte le loro conoscenze e delle loro invenzioni: canali, artigianato, commercio, la scrittura!
Pagina 26 Piano piano il loro regno si allargò fino a diventare addirittura un IMPERO! Sai cosa significa IMPERO?
PAROLE DA CONOSCERE! IMPERO: insieme di territori e popoli diversi sotto la guida di un unico sovrano, l’imperatore. Il nome proviene da una parola latina che significa «comando» e «potere militare».
Pagina 26 Quando divennero impero, Hammurabi scelse Babilonia come capitale dell'impero ed è per questo che vennero chiamati
Pagina 26 La storia dei Babilonesi fu travagliata: dopo 300 anni circa, i Babilonesi vennero sconfitti dagli Ittiti e poi dagli Assiri, che restarono fino al 612 a.C. Poi però grazie al re Nabucodonosor II, intorno al 538 a.C.
Beee.... questa volta il DOVE è semplice! Provate a dirlo voi!
Babilonia divenne ben presto famosa per la bellezza e la ricchezza delle sue città! Dai un'occhiata a pagina 27
Famosissime furono soprattutto le grandi terrazze dei palazzi più importanti, che vennero riempite di bellissime piante. Parliamo dei GIARDINI PENSILI DI BABILONIA
Altrettanto celebre, è la PORTA DI ISHTAR, dedicata proprio alla dea Ishtar. Era l'ingresso principale della città ed era decorata con mattonelle smaltate di coloro giallo su sfondo azzurro
Troppo facile rivelarvi tutto... proviamo insime a capire, rielaborare e riassumere?Leggiamo pagina 29, il primo paragrafo. Come è strutturata la società Babilonese? Quali differenze o uguaglianze hai notato rispetto alla società sumera? PER LO STUDIO, CONTROLLA IL RACC. VERDE, LO SCHEMA CHE HAI CREATO!
Pagina 30CODICE DI HAMMURABI Hammurabi fu un re molto lungimirante e intelligente. Decise che era il caso che tutti i sudditi dell'impero conoscessero le leggi e le conseguenze che avrebbero avuto nel trasgredirle. Fece dunque raccogliere e trascrivere le leggi (ben 282) su una lastra di pietra nera con caratteri cuneiformi. Proviamo a leggerne qualcuna a pagina 30 e riflettiamo insieme!
Pagina 31Il CODICE DI HAMMURABI fu anche una importante storica, che ci permette oggi di conoscere alcune caratteristiche della vita quotidiana e delle abitudini sociali dei Babilonesi, come la VITA in FAMIGLIA. Gli UOMINI lavoravano per il sostentamento della famiglia e insegnavano il mestiere ai figli maschi. E le donne? I padri sceglievano per loro i mariti e si occupavano della casa e dei figli. Le più ricche potevano certo diventare sacerdotesse e avere delle proprieta, tuttavia, i loro diritti erano inferiori a quelli degli uomini. Come hai letto a pagina 30, la legge infatti NON ERA UGUALE PER TUTTI. E OGGI???
OGGI FORTUNATAMENTE , , ALMENO IN ITALIA! Entrando in ogni aula di tribunale, infatti, puoi leggere questa scritta Secondo te perchè è importante che la legge sia uguale per tutti?
Sulle attività dei Babilonesi abbiamo poco da rccontare! Non perchè fossero pigri, anzi! Erano un popolo di gran lavoratori, soprattutto COSTRUTTORI (avete detto voi stessi "Chissà quanto tempo e quanti uomini occorrevano per costruire la bella Babilonia!"). Per il resto, le attività babilonesi erano le medesime dei Sumeri: AGRICOLTURA, ALLEVAMENTO, ARTIGIANATO e COMMERCIO.
Pagina 29 I Babilonesi erano abilissimi costruttori! Torri, palazzi, canali, templi... certo, utilizzarono le conoscenze apprese dai Sumeri, ma le loro abilità nell'utilizzarle era indiscutibile.
Pagina 29 La scrittura, inventata dai Sumeri, serviva soprattuto per scopi pratici: tenere conto! Oggi come facciamo a contare? Usiamo la MATEMATICA! Ecco, per questa grande possibilità dobbiamo ringraziare proprio i Babilonesi, perchè furono i primi a utilizzare i SIMBOLI per contare.
Pagina 29 Il nostro libro ci racconta che i babilonesi però non contavano in base 10 come noi, ma in base 60... sapete cosa significa? Che le unità, che per noi sono rappresentate da 10 cifre (0-1-2-3-4-5-6-7-8-9), per loro erano fino al nostro 59! Pensate che pasticcio con il riporto!
Pagina 29 I Babilonesi erano anche abili ASTRONOMI. Avevano imparato ad osservare il cielo, che attraverso le stelle era fonte di informazione sul futuro e via di comunicazione con gli Dei. Grazie alle loro osservazioni stesero un calendario basato sulle fasi della luna e cominciarono a studiare il movimento di pianeti e astri.
Scrivi sul raccoglitore APPROFONDIMENTO: IL CALENDARIO BABILONESE Questo calendario era basato sul ciclo lunare con mesi corrispondenti alle lunazioni. Il primo giorno del mese (neomenia) corrispondeva alla prima apparizione della falce di luna a ovest poco dopo il tramonto del sole; il giorno cominciava quindi alla sera. Poiché 12 mesi di 29 e 30 giorni corrispondono circa a 354 giorni, ogni anno il calendario babilonese precedeva il ciclo solare di 11 giorni. Ogni 3 anni era necessario aggiungere un mese per tornare in sincronia con le stagioni. L'anno cominciava con l'equinozio di primavera. Gli equinozi sono momenti carichi di forti valenze simboliche e religiose.
Pagina 28 Per festeggiare l'inizio del nuovo anno, i Babilonesi svolgevano l'AKITU, una festa in cui si rendeva omaggio al Dio MARDUK --> LUI In questa occasione, che durava ben 10 giorni e coinvolgeva proprio TUTTI, la statua del Dio veniva prima portata fuori dalla città e al termine della festa veniva riportata nel tempio principale con una meravigliosa processione.
Pagina 28 Abbiamo capito che Marduk, creatore dell'universo e dell'umanità era il dio più importante, ma non era di certo l'unico! Anch'essi infatti erano politeisti e veneravano le loro divinità presso il tempio, posizionato in cima alla ziqqurat.
Pagina 28 Un mito babilonese racconta infatti che il mondo non era perfetto come lo conosciamo, ma regnava il caos, rappresentato dalla dea TIAMAT, che venne sconfitta da MARDUK.
Pagina 28 La povera TIAMAT fu trasformata nei fiumi, cielo e terra e il buon vecchio MARDUK si posizionò bello bello a Babilonia (poverino!) A un certo punto, forse per solitudine, decise si creare l'umanità
Pagina 28 Non dobbiamo dimenticare la dea della guerra e dell'amore, ISHTAR! A lei era dedicata la porta di ingresso della città

La porta era una meravigliosa opera d'arte ed era collegata alla grande via processionale, che conduceva verso i più importanti edifici di culto e amministrativi.

La Porta d'Ishtar, costruita dalla dinastia Scaffa, ricostruita al Pergamonmuseum di Berlino.

L'iscrizione della Porta di Ishtar è scritta in cuneiforme accadico su mattoni smaltati bianchi e blu ed era una dedica di Nabucodonosor per spiegare al popolo le circostanze che hanno condotto all'apertura della Porta stessa. Posta nello stesso periodo della costruzione della porta, essa è alta 15 metri e larga 10 e si articola in sessanta righe: «Nabucodonosor, re di Babilonia, il pio principe nominato dalla volontà di Marduk, il più alto principe sacerdotale, amato da Nabu, di prudente deliberazione, che ha imparato ad abbracciare la saggezza, che ha sondato il loro essere divino (Marduk e Nabu) e rende omaggio a loro Maestà, l'instancabile Governatore, che ha sempre a cuore la cura del culto di Esagila ed Ezida e si preoccupa costantemente del benessere di Babilonia e Borsippa, il saggio, l'umile, il custode di Esagila ed Ezida, il primogenito figlio di Nabopolassar, re di Babilonia, sono io. Entrambi gli ingressi delle porte (delle mura della città) Imgur-Ellil e Nemetti-Ellil in seguito al riempimento della strada da Babilonia erano diventati sempre più bassi. (Pertanto,) ho abbattuto queste porte e ho posto le loro fondamenta a livello della falda acquifera con asfalto e mattoni, e le ho fatte realizzare con mattoni con pietra blu, su cui erano raffigurati meravigliosi tori e draghi. Ho coperto i loro tetti posando maestosi cedri longitudinalmente sopra di essi. A tutte le aperture della Porta ho fissato porte in legno di cedro adornate di bronzo. Ho messo tori selvaggi e draghi feroci sulla costruzione, adornandola così di lussuoso splendore, in modo che l'umanità potesse contemplarli con meraviglia. Lascio che il tempio di Esiskursiskur, la più alta casa delle feste di Marduk, il signore degli dei, un luogo di gioia e giubilo per le divinità maggiori e minori, sia costruito solido come una montagna nel recinto di Babilonia di asfalto e mattoni cotti.»