FRANCISCO PIZARRO
Pizarro naque in Spagna nel 1475 ed è passato alla storia per essere stato un famoso conquistadores dell'impero inca e fondatore della città di Lima.
Francisco Pizarro
Dopo aver partecipato all'esplorazione di Vasco de Balboa, Francisco Pizarro venne nominato sindaco della città di Panama. Nel 1522 gli arrivano voci delle immense fortune trovate da Cortés durante le sue esplorazioni in Messico e pensò di tentare anche lui a esplorare il Sudamerica.
LA PRIMA SPEDIZIONE
La spedizione partì nel 1524 e fu un disastro. Le coste dell'Ecuador erano selvagge e inabitate, gli esploratori si trovarono ad affrontare giungle e paludi perdendo molti uomini. Decisero infine di rientrare a Panama senza esser arrivati a destinazione e senza quindi alcun tesoro; ad accoglierli ci fu il governatore arrabbiato con loro e non volle più finanziare le spedizioni di Pizarro perdendo così ogni diritto sul futuro tesoro del Perù.
la seconda spedizione
Francisco Pizarro partì per la seconda spedizione assieme a tredici uomini, anche questa spedizione iniziò male, gli uomini anche questa volta lottarono con le insidie della giungla e la minaccia di morire di fame; uno di loro tornò a Panama per rifornirsi e venne arrestato dal nuovo governatore che inviò anche un vascello per far tornare i sopravvissuti.
Pizarro e i suoi tredici uomini si rifiutarono di reimbarcarsi, dichiarandosi disposti a morire sul posto piuttosto che rientrare umiliati.
alla ricerca di favolosi tesori
Nel dicembre del 1530 Pizarro partì per una spedizione da Panama verso il Sudamerica assieme a 180 uomini a cui promise di dividere gli immensi tesori di un regno quasi sconosciuto. Sbarcarono a Tumbes, nell'attuale Perù.
Pizarro e i suoi uomini avevo l'obiettivo di convertire i pagani e conquistare tesori, erano alla ricerca della terra dell'oro di cui aveva sentito parlare Pizarro.
Tesoro
Gli incas credevano che l'oro fosse il sangue del Dio creatore della loro mitologia, fondere l'oro era quindi per loro un rituale religioso e non pensavano che quel metallo interessasse così tanto agli europei. Gli incas credevano che un giorno sarebbe tornato il Dio creatore, la leggenda narrava che sarebbe ricomparso da occidente un Dio con la pelle chiara e la barba, proprio come era Francisco Pizarro.
Quando Pizarro sbarcò a Tumbes non sapeva né della leggenda né di tutti i tesori sepolti in quelle terre dagli antichi popoli prima degli inca. I conquistadores non notarono le tracce delle civiltà che un tempo abitavano quei luoghi. Pizarro e sui uomini continuorono a esplorare il Pease, ma dopo tre mesi gli uomini non credevano più di riuscire a trovare davvero delle ricchezze, ma non volevano tornare in Spagna a far la vita da contadini che facevano prima di partire. Francisco Pizarro pure aveva le stesse paure, lui sperava di trovare tesori per riscattare le sue umili origini.
Dopo parecchi mesi Pizarro e i suoi uomini entrarono in contatto con gli indigeni che si offrirono di guidare gli spagnoli attraverso le Ande del loro re. Pizarro non sapeva se fidarsi, ma non voleva tornare in Spagna senza portare con sè dei tesori. Il re degli inca era incuriosito dagli spagnoli, credeva che Francisco Pizarro fosse il Dio che stavano aspettando e gli altri uomini fossero degli Dei che gli rendevano omaggio.
THANKS!
Francisco Pizarro presentazione
Francesco BRAJA
Created on November 22, 2023
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FRANCISCO PIZARRO
Pizarro naque in Spagna nel 1475 ed è passato alla storia per essere stato un famoso conquistadores dell'impero inca e fondatore della città di Lima.
Francisco Pizarro
Dopo aver partecipato all'esplorazione di Vasco de Balboa, Francisco Pizarro venne nominato sindaco della città di Panama. Nel 1522 gli arrivano voci delle immense fortune trovate da Cortés durante le sue esplorazioni in Messico e pensò di tentare anche lui a esplorare il Sudamerica.
LA PRIMA SPEDIZIONE
La spedizione partì nel 1524 e fu un disastro. Le coste dell'Ecuador erano selvagge e inabitate, gli esploratori si trovarono ad affrontare giungle e paludi perdendo molti uomini. Decisero infine di rientrare a Panama senza esser arrivati a destinazione e senza quindi alcun tesoro; ad accoglierli ci fu il governatore arrabbiato con loro e non volle più finanziare le spedizioni di Pizarro perdendo così ogni diritto sul futuro tesoro del Perù.
la seconda spedizione
Francisco Pizarro partì per la seconda spedizione assieme a tredici uomini, anche questa spedizione iniziò male, gli uomini anche questa volta lottarono con le insidie della giungla e la minaccia di morire di fame; uno di loro tornò a Panama per rifornirsi e venne arrestato dal nuovo governatore che inviò anche un vascello per far tornare i sopravvissuti. Pizarro e i suoi tredici uomini si rifiutarono di reimbarcarsi, dichiarandosi disposti a morire sul posto piuttosto che rientrare umiliati.
alla ricerca di favolosi tesori
Nel dicembre del 1530 Pizarro partì per una spedizione da Panama verso il Sudamerica assieme a 180 uomini a cui promise di dividere gli immensi tesori di un regno quasi sconosciuto. Sbarcarono a Tumbes, nell'attuale Perù.
Pizarro e i suoi uomini avevo l'obiettivo di convertire i pagani e conquistare tesori, erano alla ricerca della terra dell'oro di cui aveva sentito parlare Pizarro.
Tesoro
Gli incas credevano che l'oro fosse il sangue del Dio creatore della loro mitologia, fondere l'oro era quindi per loro un rituale religioso e non pensavano che quel metallo interessasse così tanto agli europei. Gli incas credevano che un giorno sarebbe tornato il Dio creatore, la leggenda narrava che sarebbe ricomparso da occidente un Dio con la pelle chiara e la barba, proprio come era Francisco Pizarro.
Quando Pizarro sbarcò a Tumbes non sapeva né della leggenda né di tutti i tesori sepolti in quelle terre dagli antichi popoli prima degli inca. I conquistadores non notarono le tracce delle civiltà che un tempo abitavano quei luoghi. Pizarro e sui uomini continuorono a esplorare il Pease, ma dopo tre mesi gli uomini non credevano più di riuscire a trovare davvero delle ricchezze, ma non volevano tornare in Spagna a far la vita da contadini che facevano prima di partire. Francisco Pizarro pure aveva le stesse paure, lui sperava di trovare tesori per riscattare le sue umili origini.
Dopo parecchi mesi Pizarro e i suoi uomini entrarono in contatto con gli indigeni che si offrirono di guidare gli spagnoli attraverso le Ande del loro re. Pizarro non sapeva se fidarsi, ma non voleva tornare in Spagna senza portare con sè dei tesori. Il re degli inca era incuriosito dagli spagnoli, credeva che Francisco Pizarro fosse il Dio che stavano aspettando e gli altri uomini fossero degli Dei che gli rendevano omaggio.
THANKS!