Petrarca e boccaccio
Denuzzo Rebecca, Fittipaldi Christian, Gervasoni Lucrezia, Minotti Giorgia e Pengue Thomas.11 Dicembre 2023
Francesco Petrarca Giovanno Boccaccio
Indice
- ERANO I CAPEI D'ORO A L'AURA SPARSI
- TEMI CHE TRATTA BOCCACCIO
- CONFRONTO TRA PETRARCA E BOCCACCIO
Introduzione
Petrarca e Bocaccio, insieme a Dante, sono considerati i "tre grandi" del 300 per la loro importanza in ambito letterario.
300
Petrarca (vissuto dal 1304 al 1374 )e Boccaccio(vissuto dal 1313 al 1375) hanno sviluppato caratteristiche diverse, sia dal punto di vista formale sia dal punto di vista del contenuti, condizionati da esperienze e modi di pensari differenti.
1304-1374
1313-1375
Chi è Petrarca
- Uno dei più importanti poeti italiani di sempre.
- Petrarca ad Avignone entra in contatto con personaggi molto importanti dell’epoca: è bene integrato nella vita politica e culturale del suo tempo.
- Conosce i romanzi francesi, conosce benissimo la poesia di Dante e della scuola stilnovistica, inizia a leggere testi religiosi e teologici.
- Petrarca studia legge ed entra in contatto con autori latini come Cicerone e Virgilio.
- C’è un personaggio molto legato alla poesia di Francesco Petrarca: Laura. Il poeta racconta di averla incontrata la prima volta il 6 aprile 1327 e di essersene innamorato immediatamente. Questa donna diventerà oggetto della maggior parte delle poesie del Canzoniere.
Temi che tratta Petrarca
Il Canzoniere
- È composto fra il 1336 e il 1374, cioè l’anno della sua morte: l'autore ha passato praticamente tutta la vita a scrivere poesie che vengono raccolte in quest’opera.
- Il Canzoniere di Petrarca contiene 366 poesie, una per ogni giorno dell’anno secondo il progetto di Petrarca, più una poesia iniziale che funge da proemio e presentazione dell’opera.
- Tema principale: amore per Laura.
- Sceglie parole che suonano molto dolci all’orecchio di chi le legge. Petrarca sa giocare molto con le parole e con i loro significati e anche questo rende l’intera opera molto omogenea.
Erano i capei d’oro a l’aura sparsi che ’n mille dolci nodi gli avolgea, e ’l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi; e ’l viso di pietosi color’ farsi, non so se vero o falso, mi parea: i’ che l’esca amorosa al petto avea, qual meraviglia se di sùbito arsi? Non era l’andar suo cosa mortale, ma d’angelica forma; e le parole sonavan altro, che pur voce humana. Uno spirto celeste, un vivo sole fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale, piagha per allentar d’arco non sana.
"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"
La lirica propone un ritratto delineato della donna amata dal poeta, Laura. Egli delinea dall’alto verso il basso il ritratto di Laura, evidenziandone lo spirito angelico e la voce soave. Il sentimento prevalente in tutta la lirica è un sentimento d’amore, che nel poeta è immutabile e fedele anche dopo la morte della donna. Questo sentimento viene espresso da parole come “arsi” e “ardea” che aumentano il sentimento amoroso che prova il poeta dentro di se. gli rappresenta la donna come una figura angelica dalla voce soave, con dei capelli biondi come l’oro e da occhi ardenti oltre ogni misura. Inoltre viene descritta come uno spirito celeste, un sole splendente. Il poeta scrive inoltre che gli sembrava, ma non sapeva se fosse vero, che il volto di Laura esprimesse un sentimento di pietà nei suoi confronti. In conclusione, Petrarca vuole farci capire che il suo amore per Laura non è cambiato, anche dopo la morte di quest’ultima.
"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"
Chi è Boccaccio
- Autore toscano del XIV secolo, è strettamente legato al suo capolavoro più noto, il Decameron, e in particolare alle sue parti più audaci e provocanti.
- Ambiva a essere un uomo di cultura completo.
- Conosce i romanzi francesi, la poesia provenzale e fiorentina.
- È in questi anni che cresce in lui la voglia di riportare in lingua volgare fiorentina la materia tratta dai romanzi francesi e da quelli latini, di parlare dei suoi amori giovanili creando una letteratura di intrattenimento per un pubblico aristocratico e soprattutto femminile.
- Nel 1373 riceve dal comune di Firenze l’incarico di leggere e commentare in pubblico la Commedia di Dante.
Temi che tratta Boccaccio
- Confronto tra bene e male
Il Decameron
- Opera per eccellenza composta da Boccaccio fra il 1349 e il 1353.
- L ’opera diviene un esempio per l’ideale di vita degli umanisti.
- La struttura del Decameron risponde all’esigenza di autori e pubblico medievale di vedere organizzata la narrazione in modo coerente e ordinato in un quadro completo e rispondente alla perfezione numerica.
- Prima cornice narrativa sarebbe, cioè, la storia dei dieci giovani che, per sfuggire alla peste del 1348, decidono di rifugiarsi in una villa in campagna.
- Ogni novella raccontata ha la sua trama decisa da uno dei 10 giovani.
https://giorgiobaruzzi.altervista.org/blog/giovanni-boccaccio-lisabetta-da-messina/
Lisabetta da Messina
La tragedia di Lisabetta nasce dal contrasto tra due forze: da un lato l’amore, presentato come una forza invincibile che invade gli innamorati; dall’altro la logica inesorabile delle convenienze, dell’onore, della rispettabilità necessaria per condurre i propri affari. Boccaccio è tutto dalla parte di Lisabetta perché ne approva i sentimenti, perché partecipa al suo disperato attaccamento all’amato, oltre la sua morte, sino alla propria morte. Il messaggio della triste storia è l’incitamento a una maggiore apertura nei confronti dell’amore spontaneo; è la condanna alla morale borghese eccessivamente repressiva. Boccaccio non intende sovvertire l’ordine esistente, ma vuole additare la necessità di uscire dalla chiusura medievale per costruire una società più progredita, più aperta e libera, in cui le persone di differente ceto sociale possano amarsi liberamente.
Lisabetta da Messina
Confronto fra Petrarca e Boccaccio
- Entrambi sono attaccati alla terra e la cosa più importante per loro é questa vita.
- Entrambi nelle loro opere scrivono di un uomo che vede nella terra il proprio regno.
- In Petrarca gli ideali religiosi non sono spenti, ma non hanno la forza per domare le passioni; in Boccaccio, invece, sono dimenticati.
- Boccaccio fu novellatore di tutte le classi sociali del suo tempo, Petrarca fu cronista di sè.
- Petrarca viaggia molto per motivi legati alla sua vita e questo indicati instabilità; Boccaccio invece viaggia per motivi esterni e non interni.
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PETRARCA E BOCCACCIO PRESENTATION
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Transcript
Petrarca e boccaccio
Denuzzo Rebecca, Fittipaldi Christian, Gervasoni Lucrezia, Minotti Giorgia e Pengue Thomas.11 Dicembre 2023
Francesco Petrarca Giovanno Boccaccio
Indice
Introduzione
Petrarca e Bocaccio, insieme a Dante, sono considerati i "tre grandi" del 300 per la loro importanza in ambito letterario.
300
Petrarca (vissuto dal 1304 al 1374 )e Boccaccio(vissuto dal 1313 al 1375) hanno sviluppato caratteristiche diverse, sia dal punto di vista formale sia dal punto di vista del contenuti, condizionati da esperienze e modi di pensari differenti.
1304-1374
1313-1375
Chi è Petrarca
Temi che tratta Petrarca
Il Canzoniere
Erano i capei d’oro a l’aura sparsi che ’n mille dolci nodi gli avolgea, e ’l vago lume oltra misura ardea di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi; e ’l viso di pietosi color’ farsi, non so se vero o falso, mi parea: i’ che l’esca amorosa al petto avea, qual meraviglia se di sùbito arsi? Non era l’andar suo cosa mortale, ma d’angelica forma; e le parole sonavan altro, che pur voce humana. Uno spirto celeste, un vivo sole fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale, piagha per allentar d’arco non sana.
"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"
La lirica propone un ritratto delineato della donna amata dal poeta, Laura. Egli delinea dall’alto verso il basso il ritratto di Laura, evidenziandone lo spirito angelico e la voce soave. Il sentimento prevalente in tutta la lirica è un sentimento d’amore, che nel poeta è immutabile e fedele anche dopo la morte della donna. Questo sentimento viene espresso da parole come “arsi” e “ardea” che aumentano il sentimento amoroso che prova il poeta dentro di se. gli rappresenta la donna come una figura angelica dalla voce soave, con dei capelli biondi come l’oro e da occhi ardenti oltre ogni misura. Inoltre viene descritta come uno spirito celeste, un sole splendente. Il poeta scrive inoltre che gli sembrava, ma non sapeva se fosse vero, che il volto di Laura esprimesse un sentimento di pietà nei suoi confronti. In conclusione, Petrarca vuole farci capire che il suo amore per Laura non è cambiato, anche dopo la morte di quest’ultima.
"Erano i capei d'oro a l'aura sparsi"
Chi è Boccaccio
Temi che tratta Boccaccio
Il Decameron
https://giorgiobaruzzi.altervista.org/blog/giovanni-boccaccio-lisabetta-da-messina/
Lisabetta da Messina
La tragedia di Lisabetta nasce dal contrasto tra due forze: da un lato l’amore, presentato come una forza invincibile che invade gli innamorati; dall’altro la logica inesorabile delle convenienze, dell’onore, della rispettabilità necessaria per condurre i propri affari. Boccaccio è tutto dalla parte di Lisabetta perché ne approva i sentimenti, perché partecipa al suo disperato attaccamento all’amato, oltre la sua morte, sino alla propria morte. Il messaggio della triste storia è l’incitamento a una maggiore apertura nei confronti dell’amore spontaneo; è la condanna alla morale borghese eccessivamente repressiva. Boccaccio non intende sovvertire l’ordine esistente, ma vuole additare la necessità di uscire dalla chiusura medievale per costruire una società più progredita, più aperta e libera, in cui le persone di differente ceto sociale possano amarsi liberamente.
Lisabetta da Messina
Confronto fra Petrarca e Boccaccio
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