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ARCO DI TITO

Chiara Sciocco

Created on November 22, 2023

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Transcript

l'arco

di tito

start

Greta Prada, Chiara Sciocco, Giacomo Verga, Daniele Spirito, Federico Trombetta, Matteo Raffuzzi

DATI INDETIFICATIVI

indice

1. Dati identificativi

2. Contesto storico- culturale

3. Analisi tecnico-strutturale

4. Analisi tipologica

5. Analisi Stilistica

Nome dell'opera: Arco di Tito Progettista: Domiziano (51 DC - 96 DC) Datazione: 81 DC Città: Roma Si tratta del monumento-simbolo dell'epoca flavia, grazie alle sostanziali innovazioni sia in campo architettonico-strutturale, sia in campo artistico-scultoreo.

Arco di Tito (Foro Romano)

CONTESTO STORICO-CULTURALE

CONTESTO STORICO

ORDINE ARCHITETTONICO

L'opera è ambientata nell'età giulio-claudia (90 D.C), nella quale furono eretti archi trionfali a Roma, soprattutto nelle provincie. L'arco fu commissionato dal Senato Romano.

lL'ordine architettonico è ideato dai romani, caratterizzato dalla fusione degli ordini ionico, italico e comizio, l'ordine composito.

FUNZIONE DELL'OPERA

L'arco fu eretto in memoria della guerra giudaica combattuta da Tito in Galilea. L'opera ha anche il compito di trasmettere un desiderio di affermazione del potere di Roma ma anche di celebrazione della personalità dell'imperatore.

LUOGO DI COSTRUZIONE

L'Arco posto sulle pendici settentrionali del Palatino, nella parte orientale del Foro di Roma.

ANALISI TECNICO-STRUTTURALE

Struttura archivoltata. ed è rivestito in marmo greco pentelico con un nucleo interno in cementizio. Le parti dell'elevato oggi in travertino sono dovute al restauro ottocentesco. Per l'assemblaggio non è stata usata malta.

ANALISI TIPOLOGICA

FUNZIONE GENERALE

denominazione dell'opera

La funzione dell'opera è celebrativa, poichè celebra la vittoria di Tito in Palestina

L'arco di Tito è un arco trionfale. Un arco trionfale è una costruzione con la forma di una monumentale porta ad arco, solitamente costruita per celebrare una vittoria in guerra. Questa tradizione nasce nell'Antica Roma, e molti archi costruiti in età imperiale possono essere ammirati ancora oggi nella "città eterna".

ANALISI STILISTICA

La decorazione è distribuita su vari elementi dell'arco. All'interno del fornice, al livello dell'imposta due rilievi illustrano il trionfo di Tito.I due rilievi storici sono scolpiti con immediatezza e dinamismo, ma anche con estrema sapienza compositiva e prospettica: uomini e animali sono collocati su piani spaziali diversi dando profondità alla scena, e sembrano muoversi in uno spazio tridimensionale convesso, come percorressero una curva davanti agli occhi dello spettatore. Questo aspetto differenzia nettamente il rilievo romano da quello greco ed è accentuato, nel caso dell'Arco di Tito, da uno sfondo dipinto. Al centro del fornice è rappresentata l'apoteosi di Tito, con l'imperatore, divinizzato dopo la morte, portato in cielo da un'aquila.

Le composizioni sono elaborate ed essendo scolpite ad altissimo rilievo quasi invadono lo spazio dello spettatore. Diversamente dalle composizioni dell'età augustea i personaggi appaiono molto più volumetrici e mobili, cioè non schiacciati sullo sfondo della composizione. Va infine considerato che in origine i rielivi erano sicuramente arricchitti da una vivace policromia. I rilievi appartengono al genere della scultura celebrativa ufficiale.

RILIEVI E I LORO SIGNIFICATI

PANNELLO SINISTRO

I rilievi più interessanti sono i due pannelli che decorano i lati del fornice, che commemorano due fasi del trionfo di Tito dopo la cattura di Gerusalemme del 70. Il pannello destro mostra l'imperatore Tito sulla quadriga trionfale, incoronato dalla Vittoria. Sul lato sinistro è raffigurato l'ingresso del corteo nella Porta Triumphalis. Nella scena si vedono gli inservienti che avanzano coi fercula, recando gli arredi saccheggiati al tempio di Gerusalemme.

PANNELLO DESTRO

RILIEVI E I LORO SIGNIFICATI

PANNELLO SINISTRO

I rilievi più interessanti sono i due pannelli che decorano i lati del fornice, che commemorano due fasi del trionfo di Tito dopo la cattura di Gerusalemme del 70. Il pannello destro mostra l'imperatore Tito sulla quadriga trionfale, incoronato dalla Vittoria. Sul lato sinistro è raffigurato l'ingresso del corteo nella Porta Triumphalis. Nella scena si vedono gli inservienti che avanzano coi fercula, recando gli arredi saccheggiati al tempio di Gerusalemme.

PANNELLO DESTRO

STORIA DELL'ARCO

Nel Medioevo l'arco venne incorporato nella fortezza dei Frangipane. A partire dal XVI secolo vennero effettuati i primi restauri all'arco. Successivamente l'arco fu inglobato nelle strutture del convento di Santa Francesca Romana e solo nel 1812-24 ebbe inizio l'intervento di liberazione vero e proprio.Tra il 1821 e il 1823 l’arco di Tito fu smontato pezzo per pezzo per liberarlo dai palazzi medievali in cui era ricostruito. I restauri del 1823 portarono alla liberazione dell'arco dalla struttura medievale. Ulteriori lavori realizzati nel 1901-02 ne misero in luce le fondazioni.

RILIEVI E LORO SIGNIFICATI

I rilievi più interessanti sono i due pannelli che decorano i lati del fornice, che commemorano due fasi del trionfo di Tito dopo la cattura di Gerusalemme del 70.Il pannello destro mostra l'imperatore Tito sulla quadriga trionfale, incoronato dalla Vittoria. Sul lato sinistro è raffigurato l'ingresso del corteo nella Porta Triumphalis. Nella scena si vedono gli inservienti che avanzano coi fercula recando gli arredi saccheggiati al tempio di Gerusalemme e le tabelle ansate con iscrizioni esplicative degli oggetti presi e delle città vinte.