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fenici
AlessiaS Boghean
Created on November 21, 2023
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Transcript
Curiosità sui Fenici
Presentazione di: Alessia , Marisol, Windows, Leonardo, Alina e Isabel
Indice
la religione
l'alfabeto
naufragio
abbigliamento dei fenici
Le abitazioni
alimentazione dei fenici
curiosità sulLA RELIGIONE
I Fenici erano politeisti e le divinità erano legate soprattutto ai fenomeni naturali. Il dio più importante era Baal, dio del vento e della pioggia. Altre divinità importanti erano: • Astarte, dea della maternità e della fertilità della terra; • Melqart, dio del mare e del commercio • Tanit, moglie di Baal. Il luogo di culto principale era il tofet, un santuario all’aria aperta, al centro del quale c’era un altare. I Fenici onoravano gli dei in modi diversi: con sacrifici di animali, con la magia e con la preghiera. Alcuni storici Greci e Romani antichi adirittura sostengono che i fenici compissero spesso sacrificio di bambini. Anche i nomi fenici erano imposti durante cerimonie religiose ed erano composti da più elementi. Solitamente uno di essi era il nome proprio di una divinità, mentre gli altri potevano essere costituiti da aggettivi, nomi comuni o verbi. Ad esempio nomi come “Hanba’al” e “Ashtartshalam,”significano ‘Ba’al è clemente’ e ‘Astarte è la pace’).
L’abbigliamento primitivo dei fenici era costituito da una gonna semplice o arricchita di frange.I Fenici erano abili tintori e commercializzavano le stoffe per cui tra i loro abiti troviamo colori come il porpora, e tutte le tonalità di rosso, il giallo, ed il blu che li arricchivano.Le donne fenice usavano acconciarsi dividendo i capelli in bande ornate o in alternativa, raccolti in strisce di stoffa poste a turbante. Un indumento caratteristico delle donne fenice era rappresentato da una gonna non molto larga, anzi piuttosto aderente, di lunghezza variabile in genere sotto al ginocchio o quasi ai piedi, che venivano fermate sotto al petto lasciando i seni scoperti. Usavano indossare dei copricapo caratteristici denominati Polos che spesso venne raffigurato sulla testa delle dee fenice.
l'abbigliamento dei fenici
le abitazioni FENICiE
Le case dei fenici avevano fondamenta e strutture portanti in pietra ma erano edificate con mattoni crudi fatti di fango e paglia seccati o argilla cotta i tetti, piatti e cinti erano fatti da balaustre, erano resi impermeabili dall'acqua grazie alle pece.Le abitazioni della gente comune erano solamente di piccole dimensioni costituite al massimo da due locali.Le abitazioni dei ricchi, invece, erano di solito su due o più elevazioni ed avevano al centro un'ampia corte con un pozzo. All'interno i pavimenti erano in cemento,ciottoli o marmo mentre le pareti avevano un un rivestimento di stucco all'interno.
l'alfabeto
Il contributo più importante dei Fenici al progresso della civiltà fu l'invenzione della scrittura alfabetica, ideata essenzialmente per risolvere problemi di ordine pratico. Il mercante fenicio, infatti, doveva registrare gli acquisti e le vendite, tenere libri contabili, occuparsi della corrispondenza; i suoi guadagni però, non erano sufficienti per pagare uno scriba e dunque doveva essere in grado di leggere, scrivere e far di conto. Ma i complicati sistemi di scrittura in uso presso i Babilonesi gli Egiziani non erano certo di grande utilità, per cui, durante il XIII secolo a.C., i Fenici adottarono e perfezionarono una scrittura basata su 22 segni, facili da tracciare e da memorizzare. L'alfabeto fenicio, formato soltanto da consonanti, si diffuse nel Mediterraneo per merito degli stessi mercanti e venne adottato in seguito dai Greci, che vi aggiunsero le vocali. Il nuovo sistema di scrittura fu un evento di enorme importanza sia sul piano tecnico che su quello sociale. La scrittura, infatti, cessò di essere patrimonio esclusivo di una ristretta classe di esperti e, accessibile ormai a tutti, facilitò la circolazione del sapere, permettendo a fasce più ampie della popolazione di partecipare alla formazione e alla trasmissione della cultura.
IL RELITTO DI ULUBURUN
Nel 1982, al largo delle coste turche, un pescatore di spugne segnalò i resti di una imbarcazione fenicia. Si tratta del relitto di Uluburun, un’imbarcazione lunga circa 15 metri in legno di cedro del Libano dell’età del bronzo. Questo relitto testimonia la ricchezza e l’intensità degli scambi commerciali nell’area mediterranea. Tra le merci primeggiavano i metalli sotto forma di armi, gioielli e utensili, ceramiche, resine, oli, frutti e cereali. Si ipotizza che la nave fosse salpata da un porto in Palestina e fosse diretta a Cipro o a Rodi, considerando gli oggetti presenti all’interno al momento del naufragio.
L'ALIMENTAZIONE DEI FENICI
I Fenici sono ricordati soprattutto per essere abili marinai e mercanti, infatti contribuirono in maniera determinante agli scambi di prodotti e manufatti e idee nel Mediterraneo, creando una vera e propria cultura anche in termini di cibo. Pochi ricordano però, che oltre alla diffusione dei vini e della coltivazione della vite, si deve ai fenici anche la diffusione dell’olio e della coltivazione dell’olivo e l’estrazione del sale dal mare con tecniche ancora oggi utilizzate in numerose saline mediterranee.Ai Fenici dobbiamo anche lo sviluppo delle tecniche di pesca artigianale e del tonno (poi arricchito dagli Arabi).I fenici nella loro alimentazione comprendevano soprattutto legumi, verdure, cereali(che solitamente venivano consumati sotto forma di focacce o pane lievitato), olio d’oliva che erano alla base della loro dieta, e pesce da cui ricavavano le proteine dato che consumavano carne specialmente in determinate occasioni come feste.