CONFRONTO
E' un dipinto a olio su tela del pittore romantico tedesco Caspar David Friedrich. DATA: 1818 (Romanticismo) CONSERVATO: Hamburger Kunsthalle di Amburgo.
E' un componimento poetico di Giacomo Leopardi tratto da "Piccoli Indilli" DATA: 1819 (Romanticismo) CONSERVATO: Il manoscritto originale è conservato nella biblioteca nazionale di Napoli; Un secondo si trova nel museo dei manoscritti di Visso.
VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA
L' INFINITO
DESCRIZIONE
L' INFINITO
VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA
DESCRIZIONE: Leopardi si trova sul colle Tabor. Osserva il paesaggio, la sua vista viene interrotta da una siepe che gli copre l'orizzonte. L'autore inizia così ad immaginare cosa potrebbe esserci al di là di essa: spazi infiniti e silenzi che l'uomo non può percepire. Il fruscio delle foglie si contrappone al silenzio totale del luogo e la sua voce lo porta a confrontare il presente con il passato. L'infinito è immenso e crea al poeta una profonda dolcezza. STRUTTURA METRICA: endecasillabi sciolti SIGNIFICATO: l'infinito per Leopardi è il concetto di sublime, cioè un qualcosa che lo incuriosisce e gli suscita piacere, lo attrae, lo affascina.
DESCRIZIONE: nel dipinto si vede campeggiare la figura di un uomo che contempla il paesaggio; è inquadrato di spalle, poggia con i piedi su una roccia scura e viene sostenuto da un bastone. Di fronte a lui si estende un paesaggio nebbioso, indistinto: una fitta nebbia copre le pendici delle montagne. L' unica cosa che si intravede sono le cime svizzere. I colori delle rocce delle montagne sono bruni. Il cappotto del viandante è di colore verde scuro e spicca sul bianco e il grigio della nebbia. SIGNIFICATO: rappresenta il sublime, un concetto complesso. L' uomo si sente smarrito di fronte a fatti inspiegabili, ma proprio per questo ne è incuriosito.
COSA HANNO IN COMUNE
Entrambe le opere esprimono il concetto del sublime; mentre nella prima il viandante vuole scoprire cosa c'è oltre la nebbia , nella seconda l'uomo vuole scoprire cosa si nasconde oltre la siepe.