OFA Storia della filosofia
Vivere Lettere e Vivere Scienze della Formazione
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naturalismo filosofico
scolastica
niccolò copernico
tommaso d'aquino
giordano bruno
spazio domande
galileo galilei
kahoot!
naturalismo filosofico
Secondo i Filosofi che seguono il pensiero del Naturalismo, la Natura è l'oggetto primario dell'indagine Filosofica, sia direttamente che indirettamente. La realtà può essere compresa esclusivamente o primariamente attraverso le leggi naturali, senza ricorrere a principi di ordine trascendente o spirituale. Il naturalismo può essere inteso pertanto come sinonimo di materialismo, in opposizione a spiritualismo e idealismo, o anche al finalismo teleologico. In sede storiografica il termine identifica il pensiero di quei filosofi che si occupavano, in particolare prima della nascita della scienza moderna, di tematiche relative alla natura e alla realtà sensibile, privilegiando lo studio del cosmo o dell'essere rispetto alle questioni incentrate piuttosto sull'uomo e sull'etica. I Filosofi più importanti di questo movimento furono: Niccolò Copernico; Giordano Bruno; Galileo Galilei.
niccolò copernico
Niccolò Copernico nacque a Torùn (Polonia) nel 1473. è stato un astronomo, matematico e religioso polacco; laureato in diritto canonico presso l'Università degli Studi di Ferrara, è famoso per aver difeso e promosso l'evidenza del sistema eliocentrico contro il sistema geocentrico fino ad allora sostenuto in Europa; benché non fosse stato il primo a formulare tale teoria, fu lo scienziato che riuscì a dimostrarla tramite procedimenti matematici. L’universo, secondo la costruzione copernicana, vede dunque il sole posto al centro; attorno al sole ruotano i pianeti, la luna ruota invece intorno alla Terra che non è più il centro dell’universo. Copernico considera l’universo come finito e limitato, chiuso dalle stelle fisse, nell’universo vi sono luoghi più nobili (il centro) dove il sole può svolgere la funzione di illuminare il cosmo e luoghi meno nobili, i pianeti, Terra compresa, si muovono in modo circolare e la loro forma è sferica, la zona delle stelle fisse è dilatata e il cosmo copernicano è più ampio, alla Terra è attribuito il movimento di rivoluzione intorno al sole (che determina le stagioni) e di rotazione intorno al proprio asse (che determina il giorno e la notte), La Terra è vista come un pianeta simile agli altri, cioè è costituita dagli stessi elementi costitutivi degli altri pianeti.
giordano bruno
Giordano Bruno nacque presso la città di Nola nel 1548. Nel 1592 venne arrestato dall’Inquisizione di Venezia, ma egli riuscì a giustificarsi; ma solo un anno dopo fu trasferito all’Inquisizione di Roma, dove rimase in carcere per ben sette anni, prima di venire ucciso al rogo nel 1600 per non aver ritrattato le sua dottrine; celebre fu il suo gesto sul rogo, ovvero il voltare il volto dinanzi al crocefisso. Egli vedeva la natura come una forma di religione e la voleva e vedeva tutta viva ed armoniosa. La religione cattolica, che crede essere un insieme di superstizioni, di illusioni, di uomini che vogliono far credere che la filosofia e la natura siano cattiverie e che l’ignoranza è la migliore virtù. Opposta a questa religiosità sta l’altra religiosità, quella vera: la filosofia. Bruno vede la divinità come: Mens super omnia, al di sopra di tutto, e Mens insita omnia, in tutte le cose. Per il primo aspetto Dio è al di fuori del cosmo, non conoscibile alla razionalità umana, in quanto sostanza trascendente. Per il secondo aspetto la divinità è immanente e risulta conoscibile. In quanto mente delle cose Dio è Anima del Cosmo ed opera tramite l’Intelletto universale, ossia l’insieme di tutte le forme che dal di dentro plasmano la materia, dividendola nei diversi esseri del mondo. L’Intelletto è il Motore dell’Universo. In quanto Anima Dio è causa dell’essere e suo principio.
galileo galilei
Galileo Galilei nasce a Pisa nel 1564. Si iscrive all'accademia di disegno dove frequenta le lezioni di Ostilio Ricci e, sotto la sua guida, inizia a fare osservazioni scientifiche e fisiche, formula alcuni teoremi di geometria e matematica, crea una bilancia per pesare i corpi e gli viene offerta una cattedra a Pisa. Viene accusato di eresia sulla base di una lettera che Galileo aveva scritto ad un frate, che usa per sostenere la veritá del sistema copernicano. Galileo era credente cristiano e scienziato, e secondo lui Dio si è manifestato in due modi: attraverso le sacre scritture, ispirando i profeti nella composizione della Bibbia; attraverso la natura, creandola. Quindi la natura, oggetto della scienza, e la Bibbia, base della religione, derivando entrambe da Dio, non possono contraddirsi e il rapporto tra scienza e fede è inesistente. Galileo afferma che l’errore non dipende dalla scienza o dalla Bibbia, ma dall’interpretazione sbagliata che si ha di quest’ultima. Il metodo di Galileo si fonda sulle “sensate esperienze” e “necessarie dimostrazioni”. Sensate esperienze: il momento osservativo-induttivo della scienza. Necessarie dimostrazioni: il momento ipotetico-deduttivo della scienza. Le necessarie dimostrazioni sono ragionamenti logici condotti su base matematica. Galileo divide il lavoro della scienza in due parti fondamentali; momento risolutivo: risolvere un fenomeno complesso nei suoi elementi semplici e misurabili, formulando poi un’ipotesi; momento compositivo: consiste nella verifica e nell’esperimento.
scolastica
Scolastica è il termine con il quale comunemente si definisce la filosofia cristiana medioevale, in cui si sviluppò il metodo di pensiero dello scolasticismo, detto anche scolastico. La scolastica ebbe origine dall'istituzione delle scholae, ossia di un sistema scolastico-educativo diffuso in tutta Europa che garantiva una sostanziale uniformità di insegnamento. Esso fu il primo, e forse unico, sistema scolastico organizzato su vasta scala della storia dell'Occidente. Era stato Carlo Magno a volerlo, il quale, dando avvio alla "rinascita carolingia", aveva fondato ad Aquisgrana la Schola palatina, per favorire l'istruzione delle genti e la diffusione del sapere allo scopo di dare unità e compattezza al Sacro Romano Impero. A tal fine si era servito dei monaci benedettini, i quali avevano salvaguardato la cultura dei classici tramite la ricopiatura dei testi antichi, non solo di quelli religiosi ma anche scientifici e letterari: le loro abbazie divennero così i centri del nuovo sapere medievale. Gli insegnamenti erano divisi in due rami:
l'arte del trivio (ovvero il complesso delle materie letterarie);
l'arte del quadrivio (il complesso delle materie scientifiche). Preposto all'insegnamento di queste arti cosiddette "liberali" era anticamente lo Scholasticus, a cui in seguito si affiancò un Magister artium, di grado superiore, esperto in teologia. Le lezioni si svolgevano dapprima nei monasteri, poi progressivamente nelle scuole annesse alle cattedrali, e infine nelle università.
tommaso d'aquino
Tommaso D'Aquino, nato nel 1225 a Roccasecca (Lazio) divenne l’esponente più noto della Scolastica e il filosofo che portò a compimento l’adattamento del pensiero aristotelico in ottica cristiana. La filosofia tomistica si basa sulla non contraddizione di fede e ragione. L’uomo conosce il mondo attraverso la ricerca filosofica, fondata sulla ragione. Tale conoscenza può essere priva di errori solo se supportata dalla rivelazione divina. La fede non si sostituisce alla ragione ma eleva quest’ultima alla certezza e alla perfezione. Ente ed essenza sono le prime cose che l’intelletto concepisce. L’ente può essere reale, ovvero presente nella realtà secondo le dieci categorie elaborate da Aristotele, o logico, ovvero espresso in proposizione affermativa che non necessariamente deve corrispondere a qualcosa che esiste veramente. Riguardo l’ente reale Tommaso parla di essenza, ovvero di ciò che risponde alla domanda ''che cosa è?''. Questa essenza, che coincide con la natura, contiene sia la forma che la materia di cui è composto l’ente. L’atto di essere dell’ente reale viene identificato con l’esistenza. Negli esseri finiti, come l’uomo, essenza ed esistenza sono scissi in un rapporto di potenza e atto, nell’essere infinito, Dio, invece essenza ed esistenza coincidono. Grazie a questa distinzione Tommaso riesce a portare il pensiero aristotelico nella filosofia cristiana: Dio è l’essere, è la vita, mentre le creature hanno l’essere, hanno la vita, proprio perché, grazie a Dio, partecipano all’esistenza.
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Alisia Molinari
Created on November 19, 2023
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scolastica
niccolò copernico
tommaso d'aquino
giordano bruno
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galileo galilei
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naturalismo filosofico
Secondo i Filosofi che seguono il pensiero del Naturalismo, la Natura è l'oggetto primario dell'indagine Filosofica, sia direttamente che indirettamente. La realtà può essere compresa esclusivamente o primariamente attraverso le leggi naturali, senza ricorrere a principi di ordine trascendente o spirituale. Il naturalismo può essere inteso pertanto come sinonimo di materialismo, in opposizione a spiritualismo e idealismo, o anche al finalismo teleologico. In sede storiografica il termine identifica il pensiero di quei filosofi che si occupavano, in particolare prima della nascita della scienza moderna, di tematiche relative alla natura e alla realtà sensibile, privilegiando lo studio del cosmo o dell'essere rispetto alle questioni incentrate piuttosto sull'uomo e sull'etica. I Filosofi più importanti di questo movimento furono: Niccolò Copernico; Giordano Bruno; Galileo Galilei.
niccolò copernico
Niccolò Copernico nacque a Torùn (Polonia) nel 1473. è stato un astronomo, matematico e religioso polacco; laureato in diritto canonico presso l'Università degli Studi di Ferrara, è famoso per aver difeso e promosso l'evidenza del sistema eliocentrico contro il sistema geocentrico fino ad allora sostenuto in Europa; benché non fosse stato il primo a formulare tale teoria, fu lo scienziato che riuscì a dimostrarla tramite procedimenti matematici. L’universo, secondo la costruzione copernicana, vede dunque il sole posto al centro; attorno al sole ruotano i pianeti, la luna ruota invece intorno alla Terra che non è più il centro dell’universo. Copernico considera l’universo come finito e limitato, chiuso dalle stelle fisse, nell’universo vi sono luoghi più nobili (il centro) dove il sole può svolgere la funzione di illuminare il cosmo e luoghi meno nobili, i pianeti, Terra compresa, si muovono in modo circolare e la loro forma è sferica, la zona delle stelle fisse è dilatata e il cosmo copernicano è più ampio, alla Terra è attribuito il movimento di rivoluzione intorno al sole (che determina le stagioni) e di rotazione intorno al proprio asse (che determina il giorno e la notte), La Terra è vista come un pianeta simile agli altri, cioè è costituita dagli stessi elementi costitutivi degli altri pianeti.
giordano bruno
Giordano Bruno nacque presso la città di Nola nel 1548. Nel 1592 venne arrestato dall’Inquisizione di Venezia, ma egli riuscì a giustificarsi; ma solo un anno dopo fu trasferito all’Inquisizione di Roma, dove rimase in carcere per ben sette anni, prima di venire ucciso al rogo nel 1600 per non aver ritrattato le sua dottrine; celebre fu il suo gesto sul rogo, ovvero il voltare il volto dinanzi al crocefisso. Egli vedeva la natura come una forma di religione e la voleva e vedeva tutta viva ed armoniosa. La religione cattolica, che crede essere un insieme di superstizioni, di illusioni, di uomini che vogliono far credere che la filosofia e la natura siano cattiverie e che l’ignoranza è la migliore virtù. Opposta a questa religiosità sta l’altra religiosità, quella vera: la filosofia. Bruno vede la divinità come: Mens super omnia, al di sopra di tutto, e Mens insita omnia, in tutte le cose. Per il primo aspetto Dio è al di fuori del cosmo, non conoscibile alla razionalità umana, in quanto sostanza trascendente. Per il secondo aspetto la divinità è immanente e risulta conoscibile. In quanto mente delle cose Dio è Anima del Cosmo ed opera tramite l’Intelletto universale, ossia l’insieme di tutte le forme che dal di dentro plasmano la materia, dividendola nei diversi esseri del mondo. L’Intelletto è il Motore dell’Universo. In quanto Anima Dio è causa dell’essere e suo principio.
galileo galilei
Galileo Galilei nasce a Pisa nel 1564. Si iscrive all'accademia di disegno dove frequenta le lezioni di Ostilio Ricci e, sotto la sua guida, inizia a fare osservazioni scientifiche e fisiche, formula alcuni teoremi di geometria e matematica, crea una bilancia per pesare i corpi e gli viene offerta una cattedra a Pisa. Viene accusato di eresia sulla base di una lettera che Galileo aveva scritto ad un frate, che usa per sostenere la veritá del sistema copernicano. Galileo era credente cristiano e scienziato, e secondo lui Dio si è manifestato in due modi: attraverso le sacre scritture, ispirando i profeti nella composizione della Bibbia; attraverso la natura, creandola. Quindi la natura, oggetto della scienza, e la Bibbia, base della religione, derivando entrambe da Dio, non possono contraddirsi e il rapporto tra scienza e fede è inesistente. Galileo afferma che l’errore non dipende dalla scienza o dalla Bibbia, ma dall’interpretazione sbagliata che si ha di quest’ultima. Il metodo di Galileo si fonda sulle “sensate esperienze” e “necessarie dimostrazioni”. Sensate esperienze: il momento osservativo-induttivo della scienza. Necessarie dimostrazioni: il momento ipotetico-deduttivo della scienza. Le necessarie dimostrazioni sono ragionamenti logici condotti su base matematica. Galileo divide il lavoro della scienza in due parti fondamentali; momento risolutivo: risolvere un fenomeno complesso nei suoi elementi semplici e misurabili, formulando poi un’ipotesi; momento compositivo: consiste nella verifica e nell’esperimento.
scolastica
Scolastica è il termine con il quale comunemente si definisce la filosofia cristiana medioevale, in cui si sviluppò il metodo di pensiero dello scolasticismo, detto anche scolastico. La scolastica ebbe origine dall'istituzione delle scholae, ossia di un sistema scolastico-educativo diffuso in tutta Europa che garantiva una sostanziale uniformità di insegnamento. Esso fu il primo, e forse unico, sistema scolastico organizzato su vasta scala della storia dell'Occidente. Era stato Carlo Magno a volerlo, il quale, dando avvio alla "rinascita carolingia", aveva fondato ad Aquisgrana la Schola palatina, per favorire l'istruzione delle genti e la diffusione del sapere allo scopo di dare unità e compattezza al Sacro Romano Impero. A tal fine si era servito dei monaci benedettini, i quali avevano salvaguardato la cultura dei classici tramite la ricopiatura dei testi antichi, non solo di quelli religiosi ma anche scientifici e letterari: le loro abbazie divennero così i centri del nuovo sapere medievale. Gli insegnamenti erano divisi in due rami: l'arte del trivio (ovvero il complesso delle materie letterarie); l'arte del quadrivio (il complesso delle materie scientifiche). Preposto all'insegnamento di queste arti cosiddette "liberali" era anticamente lo Scholasticus, a cui in seguito si affiancò un Magister artium, di grado superiore, esperto in teologia. Le lezioni si svolgevano dapprima nei monasteri, poi progressivamente nelle scuole annesse alle cattedrali, e infine nelle università.
tommaso d'aquino
Tommaso D'Aquino, nato nel 1225 a Roccasecca (Lazio) divenne l’esponente più noto della Scolastica e il filosofo che portò a compimento l’adattamento del pensiero aristotelico in ottica cristiana. La filosofia tomistica si basa sulla non contraddizione di fede e ragione. L’uomo conosce il mondo attraverso la ricerca filosofica, fondata sulla ragione. Tale conoscenza può essere priva di errori solo se supportata dalla rivelazione divina. La fede non si sostituisce alla ragione ma eleva quest’ultima alla certezza e alla perfezione. Ente ed essenza sono le prime cose che l’intelletto concepisce. L’ente può essere reale, ovvero presente nella realtà secondo le dieci categorie elaborate da Aristotele, o logico, ovvero espresso in proposizione affermativa che non necessariamente deve corrispondere a qualcosa che esiste veramente. Riguardo l’ente reale Tommaso parla di essenza, ovvero di ciò che risponde alla domanda ''che cosa è?''. Questa essenza, che coincide con la natura, contiene sia la forma che la materia di cui è composto l’ente. L’atto di essere dell’ente reale viene identificato con l’esistenza. Negli esseri finiti, come l’uomo, essenza ed esistenza sono scissi in un rapporto di potenza e atto, nell’essere infinito, Dio, invece essenza ed esistenza coincidono. Grazie a questa distinzione Tommaso riesce a portare il pensiero aristotelico nella filosofia cristiana: Dio è l’essere, è la vita, mentre le creature hanno l’essere, hanno la vita, proprio perché, grazie a Dio, partecipano all’esistenza.
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