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I 5 Assiomi della comunicazione

Stefano Di Francia

Created on November 19, 2023

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Transcript

I 5 assiomi della comunicazione

L'essere umano invia continuamente dei messaggi attraverso cio' che fa e cio' che non fa. Tutto e' comunicazione, come ricevere o non ricevere like sui social, mandare un messaggio dove si riceve una risposta o non la si riceve per ore o giorni e addirittura la sua NON risposta e' comunicazione anche se non ancora decifrabile. Il primo assioma ci insegna che pere comunicare in modo efficace e' importante: -Sapere di non potersi sottrarre alla comunicazione -Imparare a utilizzare parole, silenzi gesti e espressioni corporee in modo opportuno -Saper leggere con cura le forme di comunicazione del nostro interlocutore

Assioma 1non si puo' non comunicare

Secondo il primo assioma non si puo' non comunicare

Ogni comportamento veicola un messaggio e, poi e' impossibile non agire e risulta impossibile sottrarsi alla comunicazione.In altre parole comunichiamo sempre e comunque, in ogni momento e circonstanza anche se dovessimo metterci tutto l'impegno per non farlo.

Assioma 2

In ogni scambio comunicativo il mittente invia oltre ai contenuti una serie di segnali per definire il ruolo e il tipo di relazione che vuole intgrattenere con il destinatario, suggerendogli in che modo interpretare il messaggio e come rispondere.In parole povere il reale significato di un messaggio e' definito non solo dal livello del contenuto ma anche da quello della relazione. Il contenuto e' veicolato dalle parole, cioe' in base a come viene riferito il messaggio il contenuto puo' cambiare di significato e il tipo di comunicazione proposto dal mittente al destinatario e' suggerito tramite toni e gesti (linguaggio non verbale).

Ogni comunicazione ha un livello di contenuto e di relazione

La diversa interpetazione tra i due soggetti/interlocutori puo' dar luogo a litigi/conflitti se ognuno dei due osserva la situazione solo da proprio punto di vista e non coglie quello dell'altro. Una distorta e rigida visione della punteggiatura rendera' la relazione conflittuale, ciascuno tendera' a credere che l'unica versione possibile dei fatti sia la propria e riterra' nmel torto sempre e solo l'altra parte.

Assioma 3

Secondo il terzo assioma il significato che si attribuisce a una comunicazione dipende dalla punteggiatura.

Il significato di una comunicazione non e' univoco ma varia a seconda di come si decide di orninare i messaggi stabilendo cosa avviene prima e cosa dopo.La punteggiatura di un evento dipende dal punto di vista da cui si interpetano gli scambi: Se due soggetti/interlocutori non si trovano d'accordo sulla punteggiatura, e' perche ognuno la intepreta in modo diverso.

Assioma 4

Il livello non verbale comunica per lo piu' emozioni, sentimenti, stati d'animo e intenzioni.

Gli esseri umani comunicano in modo verbale e non verbale

il livello si esprime tramite due canali paralleli:-Il paraverbale, ovvero il timbro,il ritmo e il tono della voce. -Il non verbale, che comprende la postura, le gestualita' e tutto quello che viene definitro come linguaggio del corpo, la "prossemica".

L'essere umano comunica simultaneamente su due livelli distinti eppure strettamente interconnessi: il luvello verbale e il livello non verbale.Il livello verbale traferisce sopratutto dati, informazioni e il contenuto logico del messaggio che e' veicolato da parole.

I Tre canali di comunicazione

38%

55%

Sempre piu' ricerche confermano che l'incidenza di un messaggio e' imputabile per il 7% alla comunicazione verbale, per il 38% a quella paraverbale e pere il 55% a quella non verbale.

7%

Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari

Assioma 5

1.

Se una relazxione si struttura sulla differenza viene definita come complementare.In questo tipo di scambio gli interlocutori occupano due posizioni relazionali diverse. Una superiore, definita One-up e una inferiore detta one-down. Queste devono essere intese come due atteggiamenti che si completano a vicenda e non come buono/cattivo.

Tipi di relazione complementare sono quelle tra insegnante-alunno, padre-figlio, datore di lavoro-impiegato. Ad esempio quando un figlio si dimostra leale verso i genitori, questi tenderanno a concedergli piu' fiducia e maggior liberta'.

Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari

Assioma 5

1.

Se una relazxione si struttura sulla differenza viene definita come complementare.In questo tipo di scambio gli interlocutori occupano due posizioni relazionali diverse. Una superiore, definita One-up e una inferiore detta one-down. Queste devono essere intese come due atteggiamenti che si completano a vicenda e non come buono/cattivo.

Tipi di relazione complementare sono quelle tra insegnante-alunno, padre-figlio, datore di lavoro-impiegato. Ad esempio quando un figlio si dimostra leale verso i genitori, questi tenderanno a concedergli piu' fiducia e maggior liberta'.

Tutti gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari

Assioma 5

2.

Quando ad esempio uno grida e l'altro risponde ararabbiandosi, cosi' facendo non si fara' altro che aumentare il tono della voce fino allo stremo di tutti e due senza giungere a nessuna soluzione.

Se il rapporto e' basato sull'uguaglianza viene definito rapporto simmetrico perche i due interlocutori tenderanno a minimizzare le differenze nel reciproco posizionamento.Questi tipi di relazione simmetrica sono quelle fra amici, colleghi o coniugi. A volte in questo tipo di relazione e' importante "cambiare marcia" in termini di comunicazione altrimenti si creano accumuli di tensione rovindando cosi' i rapporti.

GRAZIE DELL ATTENZIONE