CASTEL SANT'ANGELO
LAVORO DI ANASTASIA MATTEUCIG E SABRINA CALDIERO
INDICE
INTRODUZIONE
DOVE E QUANDO
COM'è FATTO
STORIA DEL CASTELLO
SITOLOGIA
IN
INTRODUZIONE
È, forse, il monumento più significativo di Roma dal punto di vista storico. In origine, non aveva l'aspetto di una fortezza, ma quello di un mausoleo che l'imperatore aveva fatto progettare per la sua sepoltura e per quella dei suoi successori.
Le sue ceneri furono poste qui un anno dopo la sua morte con quelle di sua moglie, Sabina, e di suo figlio, Lucio Elio. Anche le ceneri degli imperatori successivi, fino a Caracalla nel 217 d.C., sono state depositate qui.
Adriano
DOVE E QUANDO
La zona scelta da Adriano per edificare il mausoleo furono gli Horti di Domizia, che si trovavano proprio di fronte al Campo Marzio, nell’ager Vaticanus, oggi rione Borgo, sulla riva destra del Tevere. Per mettere in comunicazione il sepolcro con il Campo Marzio fu costruito quindi un nuovo ponte, che dal nome del dio Helios fu detto Elio. Questo non era un vero e proprio ponte perché, di fatto, connetteva solo la città con il Mausoleo, costituendo l’unica, monumentale via di accesso, e affiancò quello neroniano, posto più a valle. I lavori furono iniziati in una data che ci è ignota, forse intorno al 130 dopo Cristo, e completati nel 139, dopo la morte di Adriano a Baia, il corpo dell’imperatore fu sepolto in un primo tempo a Pozzuoli.
COM'è FATTO
Si sa che il mausoleo era costituito da un basamento quadrato di 89 metri e alta 12 in opus latericium, corrispondente all’attuale muro di cinta, sul quale poggiava una costruzione cilindrica con un diametro di 64 metri in opus caementicium rivestito di marmo, e su cui erano fissate tabelle marmoree con gli epitaffi dei personaggi sepolti all’interno del monumento.
Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.
Lo storico bizantino Procopio ricorda che sui quattro angoli del basamento poggiavano sculture bronzee, rappresentanti uomini e cavalli. All’esterno c'era una recinzione, una cancellata sostenuta da pilastri, della quale si sono trovate le fondazioni in peperino. Su alcuni di questi pilastri posavano forse i pavoni in bronzo dorato, ora nel Cortile della Pigna in Vaticano.
L’ingresso originario, a tre fornici, non è conservato. L’ingresso moderno è più alto di 3 metri rispetto a quello antico. Da qui si può ammirare il tamburo del sepolcro, che costituisce la parte inferiore di Castel Sant’Angelo. Attraverso un breve corridoio si accedeva al vestibolo quadrato, qui probabilmente era collocata la grande statua di Adriano, la cui testa, proveniente da Castel Sant’Angelo, è ora conservata nella Rotonda dei Musei Vaticani. È ignota invece la posizione del grande ritratto di Antonino Pio, la cui testa si conserva nel Castello.
Il castello si articola su ben 7 differenti livelli sovrapposti. Un susseguirsi di cortili, bastioni, terrazzi, sale interne espositive, loggiati, prigioni. Tra questi, il cortile del Salvatore, il cortile delle fucilazioni, il mausoleo di Adriano posto 3 metri sotto terra al cui centro troviamo la Sala delle Urne. Le prigioni piccole e strette, il cortile dell'Angelo. Importanti sono anche le Sale di Clemente VIII, il cortile di Alessandro VI conosciuto anche come cortile dell'olio.
STORIA DEL CASTELLO
Il mausoleo fu incluso in un bastione delle Mura Aureliane, realizzato probabilmente da Onorio nel 403 d.C., e gli fu attribuita una funzione difensiva, l'aspetto del monumento quindi si trasforma in fortezza. Esso dovette sostenere, nel 537, l’assedio dei Goti di Vitige: allora, come narra Procopio ne La guerra gotica, i difensori utilizzarono come proiettili anche le numerose statue che ornavano il monumento. La trasformazione in castello avvenne probabilmente nel X secolo.
Più tardi, sotto Teodorico, servì da prigione, luogo di tortura e di morte, non soltanto per i delinquenti comuni ma anche per personaggi politici, religiosi, artisti e letterati. I processi si tenevano nella Sala della Giustizia, e le esecuzioni avvenivano fuori del castello, nella piazzetta che si trovava oltre il Ponte Sant'Angelo, anche se numerose furono le esecuzioni sommarie all'interno del castello e nelle stesse carceri. A ogni esecuzione di una condanna capitale suonava a morto la Campana della Misericordia, collocata sulla terrazza ai piedi della statua dell'Angelo.
In seguito alla leggenda di origini medievali secondo cui l’Arcangelo Michele apparve a papa Gregorio Magno sulla sommità della Mole annunciando la fine della peste, nel 590 d.c., il Mausoleo di Adriano vide cambiare il suo nome in castellum Sancti Angeli.Successivamente la proprietà di Castel Sant' Angelo fu oggetto di contesa tra molte famiglie e alla fine finì tra i possedimenti della famiglia Orsini. Nel 1200 Papa Niccolò III, proprio della famiglia Orsini lo cedette alla chiesa durante il suo pontificato, da lì venne usato come rifugio papale durante le lotte civili e le invasioni. Fu lui stesso a volere la costruzione del Passetto di Borgo, ovvero il corridoio sopraelevato che collega Castel Sant'Angelo alla Città del Vaticano. Questo passaggio lungo 800 metri fu costruito nel 1277. Il passaggio serviva come via di fuga per i Papi in caso di attacco, lo utilizzò, per esempio, Papa Alessandro VI quando Carlo VIII invase Roma nel 1494. In questo modo, in caso di attacchi nemici, i papi potevano fuggire in un luogo sicuro usando un passaggio segreto.
A partire dalla metà del 1400 all’interno del Castello, furono realizzati gli appartamenti papali che arricchirono i piani nobili con ambienti dotati di raffinate decorazioni grottesche. In occasione del Sacco di Roma del 1527 le sue stanze ospitarono la corte pontificia di papa Clemente VIIi, in fuga dai palazzi vaticani attraverso il Passetto di Borgo.
Tra il 1667 e il 1669 Clemente IX fece collocare dieci angeli in marmo e le due statue di San Pietro e San Paolo alla fine del ponte, fatti da Bernini, sul Ponte Elio: da allora anche il ponte viene chiamato Sant'Angelo. Nell'Ottocento il castello fu utilizzato esclusivamente come carcere politico, chiamato con il nome di Forte Sant'Angelo.
Durante il Risorgimento, servì da prigione per i patrioti che organizzavano complotti contro il potere temporale dei Papi e con l'unità d'Italia, conservò la sua duplice funzione di fortezza e di prigione fino al 1901, quando fu completamente abbandonato fino a quando il colonnello Luigi Durand de la Penne e il capitano Mariano Borgatti decisero di restaurarlo.
Dopo una campagna di restauro durata 6 anni, è stato inaugurato come museo dal re Vittorio Emanuele III. All'interno di Castel Sant'Angelo, i visitatori possono godersi panorami eccezionali, i negozi restaurati del XV secolo, numerose opere d'arte, statue, affreschi e persino visitare gli appartamenti papali che sono arredati con autentici pezzi di arredo d'epoca.
https://www.museumsrome.com/it/il-nostro-blog-su-roma/castel-sant-angelo-roma https://www.archeoroma.it/siti/castel-santangelo-mausoleo-imperatore-adriano/
https://www.romafelix.it/memorie-di-adriano-quando-castel-santangelo-era-il-mausoleo-dellimperatore/
https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/roma-castel-sant-angelo-storia.html
https://www.castel-sant-angelo-ticket.com/it/castel-sant-angelo-rome/
https://glamcasamagazine.it/castel-santangelo-storia-biglietti-e-curiosita/
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In ventuno anni di regno, Adriano era riuscito: a mantenere le conquiste del suo predecessore Traiano, a governare con tolleranza, a coltivare le arti e la filosofia, a continuare l’opera di abbellimento della città e di molti altri centri dell’impero quali Alessandria, Timgad in Algeria e, in Italia, Benevento.
Formatosi alla scuola ellenistica, Adriano si era comunque rivelato alto interprete della concezione architettonica imperiale romana. Emulo di Augusto, l’attività edilizia, durante il suo governo interessa di nuovo la zona del Campo Marzio, già ricca di monumenti del periodo augusteo. Per questo motivo qui sorgono altri portici, i templi dedicati a Marciana e a Matidia, e si ricostruisce il Pantheon, che è corredato della grande cupola emisferica, che caratterizza la struttura attuale.
A Roma, Adriano, sempre sull’esempio di Augusto, si fa erigere sulle sponde del Tevere un monumentale Mausoleo destinato a divenire il sepolcro dinastico degli Antonini. L'opera fu eseguita, forse, da Demetriano, architetto ufficiale di Adriano.
STORIA, Castel Sant'Angelo
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Created on November 18, 2023
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CASTEL SANT'ANGELO
LAVORO DI ANASTASIA MATTEUCIG E SABRINA CALDIERO
INDICE
INTRODUZIONE
DOVE E QUANDO
COM'è FATTO
STORIA DEL CASTELLO
SITOLOGIA
IN
INTRODUZIONE
È, forse, il monumento più significativo di Roma dal punto di vista storico. In origine, non aveva l'aspetto di una fortezza, ma quello di un mausoleo che l'imperatore aveva fatto progettare per la sua sepoltura e per quella dei suoi successori. Le sue ceneri furono poste qui un anno dopo la sua morte con quelle di sua moglie, Sabina, e di suo figlio, Lucio Elio. Anche le ceneri degli imperatori successivi, fino a Caracalla nel 217 d.C., sono state depositate qui.
Adriano
DOVE E QUANDO
La zona scelta da Adriano per edificare il mausoleo furono gli Horti di Domizia, che si trovavano proprio di fronte al Campo Marzio, nell’ager Vaticanus, oggi rione Borgo, sulla riva destra del Tevere. Per mettere in comunicazione il sepolcro con il Campo Marzio fu costruito quindi un nuovo ponte, che dal nome del dio Helios fu detto Elio. Questo non era un vero e proprio ponte perché, di fatto, connetteva solo la città con il Mausoleo, costituendo l’unica, monumentale via di accesso, e affiancò quello neroniano, posto più a valle. I lavori furono iniziati in una data che ci è ignota, forse intorno al 130 dopo Cristo, e completati nel 139, dopo la morte di Adriano a Baia, il corpo dell’imperatore fu sepolto in un primo tempo a Pozzuoli.
COM'è FATTO
Si sa che il mausoleo era costituito da un basamento quadrato di 89 metri e alta 12 in opus latericium, corrispondente all’attuale muro di cinta, sul quale poggiava una costruzione cilindrica con un diametro di 64 metri in opus caementicium rivestito di marmo, e su cui erano fissate tabelle marmoree con gli epitaffi dei personaggi sepolti all’interno del monumento.
Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.
Lo storico bizantino Procopio ricorda che sui quattro angoli del basamento poggiavano sculture bronzee, rappresentanti uomini e cavalli. All’esterno c'era una recinzione, una cancellata sostenuta da pilastri, della quale si sono trovate le fondazioni in peperino. Su alcuni di questi pilastri posavano forse i pavoni in bronzo dorato, ora nel Cortile della Pigna in Vaticano. L’ingresso originario, a tre fornici, non è conservato. L’ingresso moderno è più alto di 3 metri rispetto a quello antico. Da qui si può ammirare il tamburo del sepolcro, che costituisce la parte inferiore di Castel Sant’Angelo. Attraverso un breve corridoio si accedeva al vestibolo quadrato, qui probabilmente era collocata la grande statua di Adriano, la cui testa, proveniente da Castel Sant’Angelo, è ora conservata nella Rotonda dei Musei Vaticani. È ignota invece la posizione del grande ritratto di Antonino Pio, la cui testa si conserva nel Castello.
Il castello si articola su ben 7 differenti livelli sovrapposti. Un susseguirsi di cortili, bastioni, terrazzi, sale interne espositive, loggiati, prigioni. Tra questi, il cortile del Salvatore, il cortile delle fucilazioni, il mausoleo di Adriano posto 3 metri sotto terra al cui centro troviamo la Sala delle Urne. Le prigioni piccole e strette, il cortile dell'Angelo. Importanti sono anche le Sale di Clemente VIII, il cortile di Alessandro VI conosciuto anche come cortile dell'olio.
STORIA DEL CASTELLO
Il mausoleo fu incluso in un bastione delle Mura Aureliane, realizzato probabilmente da Onorio nel 403 d.C., e gli fu attribuita una funzione difensiva, l'aspetto del monumento quindi si trasforma in fortezza. Esso dovette sostenere, nel 537, l’assedio dei Goti di Vitige: allora, come narra Procopio ne La guerra gotica, i difensori utilizzarono come proiettili anche le numerose statue che ornavano il monumento. La trasformazione in castello avvenne probabilmente nel X secolo. Più tardi, sotto Teodorico, servì da prigione, luogo di tortura e di morte, non soltanto per i delinquenti comuni ma anche per personaggi politici, religiosi, artisti e letterati. I processi si tenevano nella Sala della Giustizia, e le esecuzioni avvenivano fuori del castello, nella piazzetta che si trovava oltre il Ponte Sant'Angelo, anche se numerose furono le esecuzioni sommarie all'interno del castello e nelle stesse carceri. A ogni esecuzione di una condanna capitale suonava a morto la Campana della Misericordia, collocata sulla terrazza ai piedi della statua dell'Angelo.
In seguito alla leggenda di origini medievali secondo cui l’Arcangelo Michele apparve a papa Gregorio Magno sulla sommità della Mole annunciando la fine della peste, nel 590 d.c., il Mausoleo di Adriano vide cambiare il suo nome in castellum Sancti Angeli.Successivamente la proprietà di Castel Sant' Angelo fu oggetto di contesa tra molte famiglie e alla fine finì tra i possedimenti della famiglia Orsini. Nel 1200 Papa Niccolò III, proprio della famiglia Orsini lo cedette alla chiesa durante il suo pontificato, da lì venne usato come rifugio papale durante le lotte civili e le invasioni. Fu lui stesso a volere la costruzione del Passetto di Borgo, ovvero il corridoio sopraelevato che collega Castel Sant'Angelo alla Città del Vaticano. Questo passaggio lungo 800 metri fu costruito nel 1277. Il passaggio serviva come via di fuga per i Papi in caso di attacco, lo utilizzò, per esempio, Papa Alessandro VI quando Carlo VIII invase Roma nel 1494. In questo modo, in caso di attacchi nemici, i papi potevano fuggire in un luogo sicuro usando un passaggio segreto.
A partire dalla metà del 1400 all’interno del Castello, furono realizzati gli appartamenti papali che arricchirono i piani nobili con ambienti dotati di raffinate decorazioni grottesche. In occasione del Sacco di Roma del 1527 le sue stanze ospitarono la corte pontificia di papa Clemente VIIi, in fuga dai palazzi vaticani attraverso il Passetto di Borgo. Tra il 1667 e il 1669 Clemente IX fece collocare dieci angeli in marmo e le due statue di San Pietro e San Paolo alla fine del ponte, fatti da Bernini, sul Ponte Elio: da allora anche il ponte viene chiamato Sant'Angelo. Nell'Ottocento il castello fu utilizzato esclusivamente come carcere politico, chiamato con il nome di Forte Sant'Angelo.
Durante il Risorgimento, servì da prigione per i patrioti che organizzavano complotti contro il potere temporale dei Papi e con l'unità d'Italia, conservò la sua duplice funzione di fortezza e di prigione fino al 1901, quando fu completamente abbandonato fino a quando il colonnello Luigi Durand de la Penne e il capitano Mariano Borgatti decisero di restaurarlo. Dopo una campagna di restauro durata 6 anni, è stato inaugurato come museo dal re Vittorio Emanuele III. All'interno di Castel Sant'Angelo, i visitatori possono godersi panorami eccezionali, i negozi restaurati del XV secolo, numerose opere d'arte, statue, affreschi e persino visitare gli appartamenti papali che sono arredati con autentici pezzi di arredo d'epoca.
https://www.museumsrome.com/it/il-nostro-blog-su-roma/castel-sant-angelo-roma https://www.archeoroma.it/siti/castel-santangelo-mausoleo-imperatore-adriano/ https://www.romafelix.it/memorie-di-adriano-quando-castel-santangelo-era-il-mausoleo-dellimperatore/ https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/roma-castel-sant-angelo-storia.html https://www.castel-sant-angelo-ticket.com/it/castel-sant-angelo-rome/ https://glamcasamagazine.it/castel-santangelo-storia-biglietti-e-curiosita/
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In ventuno anni di regno, Adriano era riuscito: a mantenere le conquiste del suo predecessore Traiano, a governare con tolleranza, a coltivare le arti e la filosofia, a continuare l’opera di abbellimento della città e di molti altri centri dell’impero quali Alessandria, Timgad in Algeria e, in Italia, Benevento. Formatosi alla scuola ellenistica, Adriano si era comunque rivelato alto interprete della concezione architettonica imperiale romana. Emulo di Augusto, l’attività edilizia, durante il suo governo interessa di nuovo la zona del Campo Marzio, già ricca di monumenti del periodo augusteo. Per questo motivo qui sorgono altri portici, i templi dedicati a Marciana e a Matidia, e si ricostruisce il Pantheon, che è corredato della grande cupola emisferica, che caratterizza la struttura attuale. A Roma, Adriano, sempre sull’esempio di Augusto, si fa erigere sulle sponde del Tevere un monumentale Mausoleo destinato a divenire il sepolcro dinastico degli Antonini. L'opera fu eseguita, forse, da Demetriano, architetto ufficiale di Adriano.