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rosso malpelo
alice pepe
Created on November 18, 2023
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Transcript
ROSSO MALPELO
ALICE PEPE 5AC
- Nato a Catania nel 1840
- Si scrive alla facoltà di legge ma abbandono, aderendo alla guardia nazionale
- Nel 1865 si trasferisce a Firenze
- Nel 1872 si trasferisce a Milano, dove pubblica tre romanzi con tematica romantica dell'amore della passione.
- Nel 1874 l'inizio del verismo prima con Nedda e poi con Rosso Malpelo
GIOVANNI VERGA
Info
Tra i narratori italiani più noti della seconda metà dell’800. Fu autore di romanzi, novelle e testi teatrali e il suo nome è legato indissolubilmente al movimento del Verismo italiano.
Info
Chi era e perchè veniva chiamato cosi?
Rosso Malpelo era un giovane ragazzo proveniente da una famiglia molto povera e per questo costretto a lavorare duramente all'interno di una cava.
Veniva chiamato cosi per il colore dei suoi capelli. egli infatti veniva considerato un giovane cattivo e ribelle nei confronti di tutto, siano essi persone, animali o cose, ma al contrario di tutto ciò era lui ad essere maltrattato.
Info
Cosa accade nella novella.
RIASSUNTO GENERALE
LA MORTE DEL PADRE
IL RAPPORTO CON RANOCCHIO
CONCLUSIONE
I PERSONAGGI
COSA VUOLE RACCONTARE QUESTA NOVELLA?
Racconta della durezza del lavoro minorile. Si tratta di un vero e proprio spaccato storico e sociale: le condizioni dei lavoratori, sia di quelli adulti che dei ragazzi, vengono messe a nudo in modo oggettivo e trovano posto accanto alla narrazione delle credenze popolari e degli atteggiamenti della classe sociale. La superstizione che rovina la vita a Malpelo, costringendolo ad essere più cattivo di quanto la sua indole non preveda. Il ragazzo, infatti, è cresciuto tra l'umiliazioni sia per via del ceto a cui appartiene che a causa dei suoi capelli rossi, nonostante tutto è riuscito a mantenere una scintilla di umanità in sé, come dimostra il rapporto con Ranocchio.
Info
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REGRESSIONE
STRANIAMENTO
Info
ANALISI DEL TESTO
STRUTTURA NARRATIVA E LINGUAGGIO
IMMAGINI E SIMBOLISMO
PROSPETTIVA NARRATIVA
CONFRONTO
TEMI E TECNICHE NARRATIVE
E RIVELANZA SOCIALE
FINE..
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
1. Rappresentazione delle Ingiustizie Sociali: • Le opere di Verga mettono in luce le disuguaglianze sociali e le ingiustizie dell'epoca, offrendo una prospettiva realistica sulle difficoltà della vita. 2. Rilevanza Contemporanea: •Sebbene le opere siano ambientate in tempi passati, i problemi sociali e le ingiustizie evidenziati da Verga sono ancora rilevanti oggi. Le sfide legate alle classi sociali e alle difficoltà della vita umana rimangono temi universali, mantenendo la rilevanza contemporanea delle opere di Verga. 3. Critica alla Società dell'Epoca: • Le opere criticano la società dell'epoca, evidenziando le condizioni difficili in cui vivevano le persone comuni. 4. Riflessi nella Letteratura Moderna: Le tematiche introdotte da Verga, come la critica sociale e la rappresentazione realistica delle classi sociali, hanno influenzato la letteratura moderna. Alcuni degli elementi introdotti nelle sue opere sono stati incorporati in modo duraturo nella produzione letteraria successiva, dimostrando l'impatto duraturo della sua scrittura.
Per la prima volta Verga applica lo straniamento, che fa risultare strano che la realtà possa essere diversa da quella che viene vista del narratore condizionato dai pregiudizi. Provoca un senso di straniamento il fatto che Malpelo possa avere buoni sentimenti, possa provare amore nei confronti del padre e amicizia per ranocchio in quanto qualsiasi gesto egli compie deve essere necessariamente una manifestazione di cattiveria. Emerge per esempio in queste frasi :
- Malpelo […] aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo.
- In quei giorni [dopo la morte del padre] era più triste e cattivo del solito, talmente che non mangiava quasi e il pane lo buttava al cane, quasi non fosse grazia di Dio
- Il rosso è un colore di capelli e non può determinare la cattiveria di una persona;
- La disappetenza di Malpelo è una normale reazione di chi ha assistito alla morte del padre e ne è rimasto turbato;
"Rosso Malpelo" presenta diversi temi e tecniche narrative. I temi principali includono la povertà, l'emarginazione sociale, il destino tragico e la crudeltà umana. La storia si svolge in un contesto di estrazione mineraria, evidenziando le dure condizioni di vita. Le tecniche narrative utilizzate da Verga includono il dialetto siciliano per riflettere l'autenticità della vita delle classi sociali più basse. Inoltre, l'uso del realismo è evidente nella descrizione accurata degli ambienti e delle condizioni di vita dei personaggi. La focalizzazione sull'aspetto psicologico dei personaggi, in particolare di Malpelo, contribuisce a creare una profonda caratterizzazione. La struttura della novella è lineare, seguendo il percorso tragico di Malpelo
Le cose precipitano quando l’uomo, Mastro Misciu detto Bestia, accetta di abbattere un pilastro considerato ormai inutile. Si tratta di un incarico molto pericoloso, accettato solo per bisogno di denaro, che finisce con il costargli la vita, malgrado gli sforzi compiuti dal figlio per liberarlo dalle macerie. Il lutto segna profondamente Malpelo, che decide di meritarsi definitivamente la nomina dovuta al suo aspetto e inizia effettivamente a comportarsi in modo cattivo con tutti e ad avere comportamenti violenti di vario tipo arrivando anche a picchiare il vecchio asino.
VERISIMO
Il verismo si basa sul vero, ovvero racconta eventi di vita quotidiana reali, così come sono. Il soggetto di cui spesso racconta il verismo sono le classi sociali meno abbienti, come per esempio quella contadina e si occupa anche dei loro diritti. Oltre a raccontare la verità, uno dei tratti tipici del verismo è per esempio quello del pessimismo, in quanto le opere veriste danno una concezione pessimista della vita di tutti i giorni. Inoltre nelle opere veriste, gli autori non devono mai commentare la realtà, ma devono solo limitarsi a descriverla.
3. Immagini e Capelli Rossi: - I capelli rossi di Rosso simboleggiano la sua diversità e ribellione contro le norme sociali. 4. Rappresentazione delle Miniere: - Le minacce nelle miniere simboleggiano la durezza della vita di Rosso e il suo ambiente oppressivo. 5. Simbolismo dell'Acqua: - L'acqua può rappresentare purificazione o inevitabilità del destino di Rosso. 6. Gli Animali come Simboli: - Gli animali nel racconto fungono da simboli di istinti primordiali e connessione con la natura. 7. Il Fuoco e la Luce: - Il fuoco simboleggia la passione o la rabbia di Rosso, mentre la luce può rappresentare la speranza. 8. Simbolismo dei Nomi dei Personaggi: - "Malpelo" suggerisce il destino avverso, mentre "Ranocchio" potrebbe avere significati simbolici. 9. Simboli Religiosi: - Riferimenti religiosi possono aggiungere significato, riflettendo la lotta di Rosso contro il destino. 10. Simbolismo del Cibo: - La rappresentazione del cibo simboleggia la fame e la lotta quotidiana per la sopravvivenza, accentuando la tematica della povertà.
Malpelo è un ragazzino con i capelli rossi, per via delle superstizioni popolari, i capelli rossi erano indice di malizia e per questo motivo il ragazzo viene trattato male dai concittadini. Preferisce, quindi, stare da solo. Neanche la madre lo ama molto: non ha mai accettato il fatto che abbia deciso di andare a lavorare nella cava e non si fida di lui .L'unico con cui sembra andare d'accordo è il padre, Mastro Misciu, il cui soprannome è Bestia. Anche il padre lavora alla cava ed è l'unico ad avergli dimostrato un po' di affetto. Per questo motivo quando gli altri operai cercano di prendere in giro il padre, Malpelo lo difende sempre. Un giorno Mastro Misciu, accetta di abbattere un vecchio pilastro: il lavoro è pericoloso, gli altri operai si sono rifiutati, ma Mastro Misciu ha bisogno di soldi. il pilastro cade addosso all'uomo uccidendolo. Se prima Malpelo era scorbutico e ringhioso, dopo la morte del padre il suo carattere peggiora. Un giorno alla cava arriva a lavorare Ranocchio, un ragazzino che si è lussato il femore e che non può più fare l'operaio a causa della sua zoppia. Malpelo lo prende subito di mira e cerca di farlo reagire a suon di insulti e botte. Ranocchio non si difende e Malpelo lo picchia sempre di più: vuole che Ranocchio impari a reagire e che capisca che la vita non è facile. In realtà Malpelo si è affezionato a Ranocchio e spesso gli dà parte del suo cibo e lo aiuta nei lavori più pesanti. Finalmente viene recuperato il cadavere di Mastro Misciu e Malpelo tiene come un tesoro i pochi oggetti posseduti dal padre. Purtroppo ben presto anche Ranocchio muore, Malpelo è sempre più solo e finisce per scomparire nella cava dopo che gli era stato assegnato il compito di esplorare una galleria sconosciuta. Nessuno avrebbe mai accettato un compito così pericoloso, ma Malpelo ormai non ha più niente da perdere: prende pane, vino, attrezzi e vestiti del padre ed entra nella galleria per non uscirne mai più. La sua unica vendetta da morto è aver instillato il terrore negli altri operai che hanno sempre paura di vederlo spuntare fuori all'improvviso con i suoi capelli rossi e i suoi occhiacci.
Rosso Malpelo è la prima novella, della raccolta Vita dei campi, ad essere pubblicata: esce sul quotidiano romano Il fanfulla già nel 1878, in quattro puntate. La sua scrittura avviene nel periodo della svolta poetica di Verga che lo porta ad aderire al verismo. Il racconto si basa infatti su elementi costitutivi caratteristici del nuovo modo di scrivere:
- L’impersonalità;
- Lo straniamento o punto di vista straniato;
- La struttura antifrastica.
USO DELL’ANTIFRASI
L'antifrasi è una figura retorica che consiste nell'esprimere un concetto con parole che ne significano il contrario. Un esempio di antifrasi in questa novella può essere individuato nell'uso del termine "fortunato" o "felice" in situazioni che sono chiaramente avverse per il protagonista. Verga descrive ironicamente un momento di sofferenza o una tragedia nella vita di Rosso Malpelo usando parole positive come "felice" o "fortunato".Questa figura retorica contribuisce a creare una tensione tra la forma apparentemente positiva delle parole e il contenuto negativo della situazione, aggiungendo complessità e profondità alla narrazione.
1. Metafora:• Esempio: "Il carbone, nero come la disperazione, si aggrappava alle mani di Malpelo." 2. Similitudine: • Esempio: "I volti dei minatori erano rugosi come la roccia, segnati dagli anni di fatica." 3. Analogia: • Esempio: "La miniera era una prigione oscura, dove il destino di Malpelo si consumava come un lungo inverno senza speranza." 4. Antitesi: • Esempio: "Nel buio della miniera, la luce della speranza sembrava ancora più lontana."
L’autore non mira a fare una denuncia sociale ma vuole descrivere in maniera oggettiva le condizioni di vita dei lavoratori, spetta al lettore ogni giudizio. Il linguaggio rispecchia il livello culturale del mondo rappresentato, Verga attraverso la tecnica narrativa del discorso indiretto libero utilizza le espressioni dialettali dei personaggi, come se a narrare fosse uno dei lavoratori della cava.
Ora Malpelo è definitivamente solo. La madre e la sorella sono andate a vivere altrove e a lui non resta che lavorare nella cava, dove proprio lì aveva trovato un impiego e un rifugio. Senza nessuno che si prende cura di lui, il ragazzo accetta di svolgere le mansioni più ingrate e rischiose al punto che un giorno, portando con sé gli attrezzi del padre, scompare durante un’esplorazione del sottosuolo alla ricerca di un pozzo. Inghiottito dalla terra Malpelo scompare lasciando ai ragazzi una pesante eredità: la paura che il suo fantasma si aggiri per la cava “coi capelli rossi e gli occhiacci grigi".
"Eva", "Tigre reale", "Eros":
i protagonisti sono giovani borghesi od aristocratici, a volte artisti (come l’Enrico Lanti di Eva) al centro di turbinose vicende sentimentali; mentre Eva è il romanzo della passione distruttiva tra un artista e una ballerina di successo, Tigre reale racconta il rapporto tumultuoso tra Giorgio La Ferlita, giovane diplomatico superficiale ed una contessa russa, Nata, condannata a morte dalla tisi. In Eros, (ultimo romanzo che vuole descrivere le cosiddette “esuberanze patologiche” della società contemporanea dell’autore) il protagonista è invece il marchese Alberto Alberti, che, diviso tra l’amore per la pura e semplice cugina Adele, che poi sposerà, e la bella e fatale Valleda, si rivela infine incapace di provare sentimenti autentici per l’una o per l’altra. Il suo atteggiamento vacuo ed oscillante avrà però conseguenze drammatiche; alla morte di Adele per consunzione, Alberto farà seguire il suo suicidio:
1. Struttura Narrativa* La storia segue una trama lineare, con eventi chiave che conducono al tragico destino di Rosso Malpelo. * Nessun uso evidente di flashback o elementi strutturali complessi. 2. Stile Linguistico e Crudo: * Il linguaggio è crudo e descrittivo, enfatizzando il realismo dell'opera. * Esempi specifici includono l'uso di espressioni dirette per trasmettere le durezze della vita di Rosso.
La struttura narrativa è tutta accentrata su Malpelo e tutti i personaggi del racconto si definiscono esclusivamente in relazione a lui. I personaggi sono dieci in tutto e si possono suddividere in due categorie di cinque personaggi ciascuna:
- categoria di coloro che, direttamente o indirettamente, lo opprimono: la madre, la sorella, il padrone della miniera, lo sciancato e l’ingegnere;
- categoria di coloro che sono oppressi come lui: Mastro Misciu, l’asino, Ranocchio, la madre di Ranocchio e l’evaso.
- Trionfa l’egoismo individuale e l’unica solidarietà è quella familiare che si riscontra in due casi:
- tra padre e figlio, nel caso di Misciu e Malpelo;
- tra madre e figlio, nel caso di Ranocchio e di sua mamma.
Nel mondo antico il colore rosso veniva associato al male infatti nel medioevo il colore rosso era associato al tradimento e alla menzogna. Per questo era definito da tutti cattivo e malizioso.
La sua solitudine fatta solo di duro lavoro, però, non è destinata a durare, perché alla cava arriva Ranocchio: un ragazzo con un femore lussato molto gracile e inesperto. Tra i due nasce uno strano legame: Malpelo maltratta il nuovo arrivato e si rivolge spesso a lui in modo violento ma, d’altro canto, fa di tutto per proteggerlo dandogli il proprio cibo e svolgendo al suo posto le mansioni più pesanti. Il tempo trascorre in questo modo fino a che il cadavere di Mastro Misciu non viene ritrovato consentendo al ragazzo di recuperare almeno gli attrezzi da lavoro del padre, che decide di tenere come ricordo. Si tratta di una magra quanto temporanea consolazione: Ranocchio, malato di tisi, dopo essere finito a terra per via di una spinta del suo compagno di lavoro, peggiora e, nonostante gli sforzi dell’amico che gli porta vino e minestra nel tentativo di farlo riprendere, muore.
L’autore per poter raccontare con la voce popolare utilizza l’artificio della regressione, da persona colta regredisce a persona ignorante attraverso il narratore, Il punto di vista dell’autore è sempre taciuto e nascosto ma trapela ed il lettore è portato ad intuire quale sia e a dare una interpretazione critica. In rosso malpelo emerge la diversità tra il punto di vista esplicito del narratore e il punto di vista implicito dell’autore: per l’autore, Malpelo non è così cattivo come pare. La realtà è l’esatto opposto, forse non è Malpelo ad essere cattivo, è cattiva la comunità che lo perseguita.
Confronto tra "Rosso Malpelo," "Malavoglia" e "Cavalleria Rusticana": 1. Tematiche Comuni: • Tutte e tre le opere esplorano le difficoltà della vita nelle classi sociali più basse, evidenziando le sfide quotidiane. 2. Ambientazione Diversificata: • "I Malavoglia" si svolge in un contesto marinaro, mentre"Cavalleria Rusticana" ha uno sfondo rurale siciliano. "Rosso Malpelo" è ambientato nelle miniere. 3. Stili Narrativi Diversi: • I tre lavori sono esempi di realismo nella letteratura italiana. Tuttavia, presentano stili narrativi diversi. "RossoMalpelo" è una novella caratterizzata da un linguaggio crudo e realistico, enfatizzando la vita dura e la tragica fine del protagonista. "I Malavoglia" è un romanzo più ampio, con una struttura narrativa che segue la vita di una famiglia di pescatori, offrendo una prospettiva più ampia sulla società dell'epoca. "Cavalleria Rusticana" è un dramma breve, noto per la sua intensità emotiva e le passioni umane, con uno stile narrativo più vicino al naturalismo. 4. Famiglia come Elemento Centrale: • La dinamica familiare è centrale in tutte e tre le opere, evidenziando l'importanza delle relazioni familiari nelle sfide della vita.
Lo scrittore applica il procedimento narrativo basato sull’impersonalità: L’autore si eclissa e rinuncia ai parametri di giudizio propri della voce narrante di tipo classico, onnisciente L’autore attraverso un anonimo narratore fa emergere i valori e la visione del mondo dell’ambiente rappresentato, il punto di vista di un’intera comunità, che spesso non sono i suoi stessi valori e non è il suo punto di vista.