Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Reuse this genially

La condizione della donna all'epoca di Federico II

Roberta Lucca

Created on November 18, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Practical Timeline

Timeline video mobile

Timeline Lines Mobile

Major Religions Timeline

Timeline Flipcard

Timeline video

History Timeline

Transcript

la condizione della donna

Federico II "Stupor Mundi"

Nella vita di Federico II la presenza delle donne ha avuto un peso determinante, senza il rischio di essere tacciato di esagerazione, si può dire che molti degli episodi felici o infelici che l’hanno riguardato hanno avuto come movente una donna.

Dagli studi sulla intensa attività di legislatore di Federico emerge infatti che in una concezione assolutamente rivoluzionaria, le donne nella società continuavano infatti ad essere sì soggetti deboli ma non private di una loro dignità, tutelata per legge.

Federico II accordava ai suoi tempi anche alle donne più emarginate della società la stessa difesa accordata a tutte le altre donne, che fossero vergini, spose, vedove, maritate, che subissero stupro o rapimento. Basta pensare che lo stupratore o il rapitore era passibile di pena di morte.

Federico II di Svevia FU il primo a dettare norme organiche contro le violenze sulle donne. Lo fa con le Costituzioni di Melfi del 1231.

Nel Libro I, al Titolo XXII, l'Imperatore decreta la condanna alla pena di morte, già contemplata negli statuti dei re normanni, per i rapitori delle donne, vergini vedove sposate separate, e per i loro complici, abrogando la consuetudine del “matrimonio riparatore”.

Al Titolo XXIII è scritto che chiunque senta grida di aiuto di una donna alla quale viene usata violenza e non interviene a porgerle soccorso, deve pagare una sanzione pecuniaria di 4 augustali.

Al successivo Titolo XXIV decreta la condanna alla pena di morte mediante impiccagione per la donna che muove false accuse di essere stata violentata.

Giulia è la 103esima vittima di femminicidio e davanti a questo numero, chi nega l’esistenza di un problema di violenza sulle donne in Italia, mente sapendo di mentire.

Possiamo sicuramente ricollegarci ai giorni nostri, parlando di diversi casi di femminicidio che purtroppo si susseguono spesso; uno dei più recenti è sicuramente quello di Giulia Cecchettin, una giovane ragazza di 22 anni, scomparsa da sabato 11 novembre e di cui è stato ritrovato il corpo il 17 novembre.

La retorica di “non tutti gli uomini” dimostra ancora una volta una platea maschile disposta a scansare la colpa invece che assumersi le responsabilità di decostruire insieme ad attiviste, donne, persone non binary un sistema patriarcale che ogni giorno produce violenza.

VIDEO REALIZZATO DA :-Cangialosi Chiara;-Cannizzo Azzurra;-La Franca Martina;-Lucca Roberta;-Zito Martina.