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"Il diritto di giocare"

katia stasu

Created on November 18, 2023

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Transcript

Università degli Studi Kore di Enna

Corso di Specialiazzazione per il Sostegno Didattico VIII Ciclo Scuola Secondaria di Secondo Grado TIC- Nuove Tecnologie per l'Apprendimento A.A. 2022/2023

" Il Diritto di Giocare"

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Prof.: Catano Maria Corsista: Stasuzzo Katia

Ascoltiamo insieme:

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Quali sono secondo voi i diritti del fanciullo?

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Educazione civica:

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Mettiti alla prova:

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Storia:

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Pedagogia:

Il pensiero di Don Bosco

Quando Don Bosco fu ordinato sacerdote pensò la propria azione pastorale, mettendovi il gioco come elemento fondamentale. Il suo primo programma si esprimeva in un trinomio: giocare, stare assieme, fare catechismo. Lui stesso giocava con i ragazzi. Non fu difficile constatare che il cortile attirava più della chiesa. Molti giovani che non sarebbero venuti in chiesa, erano invece attratti dal cortile. Non solo, ma in questa prima esperienza percepì l’importanza del gioco nella totalità della vita del ragazzo povero, sottomesso al lavoro durante la settimana, costretto alla dipendenza e condannato all’assenza di legami affettivi gratificanti. Don Bosco, nella sua esperienza di educatore, percepì che il gioco, oltre ad essere un elemento equilibrante e quindi necessario, sviluppa aspetti specifici nella formazione totale del ragazzo. È divenuto, quindi, per lui oggetto di riflessione, di osservazione, di organizzazione e di guida. Scrive egli stesso del suo Oratorio: «Io avevo già fatto disporre di quanti più giuochi potevo, il cavallo di legno, l’altalena, le sbarre per il salto, tutti gli altri attrezzi di ginnastica». Così il gioco concepito sin dall’inizio come un punto importante nel programma educativo e pastorale, seguiva il calendario liturgico e l’itinerario catechistico, e segnava la vita della comunità giovanile. I giochi erano ordinari tutte le domeniche, ma diventavano straordinari nelle principali festività.

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Filosofia:

Il pensiero di Huizinga:

Che il gioco sia una “cosa seria” è sostenuto ed argomentato approfonditamente da Huizinga nel testo Homo ludens del 1938. Vi si sostiene la tesi per cui il gioco vada annoverato tra le esperienze umane che hanno natura pre-sociale, cioè nasca e venga vissuto dai soggetti prima della loro costruzione identitaria e della comprensione della realtà. La cultura nasce in forma ludica perché ogni cosa è dapprima giocata; nei giochi e con i giochi la vita sociale si riveste di forme sopra-biologiche che le conferiscono maggior valore. “Nei giochi la collettività esprime la sua interpretazione della vita e del mondo” (Huizinga, Prefazione). Il gioco non si converte in cultura, ma la cultura ha nelle sue fasi originarie il carattere di un gioco. Dunque, la stessa civiltà umana si sviluppa e sorge da un’esperienza ludica: le attività antitetiche al gioco, che generalmente attribuiamo alla sfera della serietà, come l’arte, la scienza, la religione, fino alla guerra, prendono forma a partire dunque dal gioco. “Il gioco è più antico della cultura stessa ed è qualcosa di più che un fenomeno puramente fisiologico: il gioco è una funzione che contiene senso; anzi, è lo strumento privilegiato nella costruzione di senso” . Il giocare è atto libero, al di fuori della vita ordinaria ed avviene entro un “cerchio magico” che possiede tempo e spazio suoi peculiari; il gioco crea ordine e non ha interesse materiale. Il gioco ci fa “abbandonare ad un altro mondo” oltrepassando i limiti della mera funzione biologica; esso è sì elemento istintuale, ma senza connotati o finalità di sussistenza o sopravvivenza. Si colloca in una sfera spirituale, in altre parole l’altra dimensione necessaria all’uomo. “Mi pare che l’Homo Ludens indichi una funzione almeno così essenziale come quella del fare e che meriti un posto accanto all’Homo Faber”. Se gli animali giocando oltrepassano la mera esistenza fisica, scoprendo l’interazione col mondo, nell’uomo, sin da piccolo, il gioco diventa elemento di ricerca, tanto spirituale quanto culturale.

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Rispondiamo insieme:

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Italiano:

Avete mai sentito parlare di "Ludolinguistica"?

La Ludolinguistica è una branca della linguistica che si occupa di giochi di parole e che propone componimenti che celano una soluzione, come indovinelli, crittografie e rebus. Tra i meccanismi più comuni oggetto di studio della ludolinguistica vi sono l'acrostico, l'anagramma, l'eteroletteralità, il lipogramma, il metanagramma, il monovocalismo, il palindromo, il pangramma, il panvocalismo, il tautogramma.

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Conosciamoli meglio:

  • L'Acrostico è un componimento poetico o un'altra espressione linguistica in cui le lettere o le sillabe o le parole iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase.
  • L'Anagramma è il risultato della permutazione delle lettere di una o più parole compiuta in modo tale da creare altre parole o eventualmente frasi di senso compiuto.
  • le Eteroletterali sono parole o frasi che composte da lettere tutte diverse tra loro (es. aiuole).
  • Un Lipogramma è costituito da un testo in cui non può essere usata una determinata lettera. In pratica, si prende un testo normale e lo si riscrive sostituendo ogni parola che contiene la lettera proibita con un suo sinonimo che non la contiene.
  • Il Monovocalismo consente di usare una sola vocale all'interno di un testo.
  • Il Palindromo è una sequenza di caratteri che, letta al contrario, rimane invariata.
  • Un Pangramma è una frase di senso compiuto, la più breve possibile, in cui vengono utilizzate tutte le lettere dell'alfabeto.
  • Con il termine Panvocalismo si intende la contemporanea presenza di tutte le lettere vocaliche della lingua italiana (a, e, i, o, u) in una stessa parola o frase, con la frequente restrizione che esse appaiano una sola volta.
  • Un Tautogramma è un componimento nel quale tutte le parole hanno la stessa lettera iniziale.

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Mettiti alla prova:

  • L'........................ è un componimento poetico o un'altra espressione linguistica in cui le lettere o le sillabe o le parole iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase.
  • L'............................ è il risultato della permutazione delle lettere di una o più parole compiuta in modo tale da creare altre parole o eventualmente frasi di senso compiuto.
  • le............................. sono parole o frasi che composte da lettere tutte diverse tra loro (es. aiuole).
  • Un................................ è costituito da un testo in cui non può essere usata una determinata lettera. In pratica, si prende un testo normale e lo si riscrive sostituendo ogni parola che contiene la lettera proibita con un suo sinonimo che non la contiene.
  • il.................................consente di usare una sola vocale all'interno di un testo.
  • Il.................................... è una sequenza di caratteri che, letta al contrario, rimane invariata.
  • Un ................................... è una frase di senso compiuto, la più breve possibile, in cui vengono utilizzate tutte le lettere dell'alfabeto.
  • Con il termine ................................... si intende la contemporanea presenza di tutte le lettere vocaliche della lingua italiana (a, e, i, o, u) in una stessa parola o frase, con la frequente restrizione che esse appaiano una sola volta.
  • Un ............................ è un componimento nel quale tutte le parole hanno la stessa lettera iniziale.
Anagramma
Acrostico
Elettroletterali
Tautogramma
Lipogramma
Pangramma
Monovocalismo
Palindromo
Panvocalismo

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Storia dell'arte:
"I Bari" mette in scena una truffa. Un giovane ingenuo sta giocando a carte con un suo coetaneo il quale in complotto con un suo compare più anziano trucca il gioco delle carte. Il giovane ingenuo così intento a scegliere la carta, l'altro in vigile attesa del momento buono per barare. È un tipico dipinto di estrazione veneta di tre figure. Due di esse fremono d'impazienza, tanto più che il giovane contro il quale essi complottano sembra non sappia porre fine alle sue profonde riflessioni. L'ingenuo è vestito di velluto scuro e decorazioni nere mentre i bari hanno vesti variopinte.
Informazioni utili;
Descrizione della scena;
Tecnica pittorica utilizzata;
Quiz
Guardiamo insieme.

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Educazione Fisica:

Il "Fair play":

I 10 momenti più commoventi nello sport;
Le 10 regole del Fair play;
Approfondimento;
Quiz.

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Autovalutazione:

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