Susanna e i vecchioni
La violenza sulle donne
Giulia Catania IIIB
Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca. Dimostrando già da subito uno spiccato talento pittorico, si impegna a seguire le orme del padre e dei fratelli, già esponente di primo piano nella pittura romano. Nel 1611 la pittrice subì violenza sessuale da parte di Agostino Tassi, amico del padre Orazio; un episodio che lascerà un segno nella vita di Artemisia ma che non la fermerà dal dipingere altre opere, ad oggi simboli indiscussi della violenza sulle donne, e dal diventare una tra le più grandi pittrici di tutti i tempi.
Linea del tempo
Viene ammessa alla Accademia delle arti
Inizia la sua formazione pittorica
1611
1627-8
1653
Si reca a Napoli
1593
Viene violentata da Agostino Tassi
Si reca a Venezia
Muore a Napoli
1630
1605-6
1616
Nasce a Roma
Susanna e i vecchioni
Storia
L'episodio rappresentato risale a un passo dell'Antico Testamento: Susanna, sorpresa mentre faceva il bagno da due anziani signori, è sottoposta a un ricatto: o acconsentirà di sottostare ai due uomini o essi diranno al marito di averla sorpresa con un giovane amante. Susanna non cede e accetta l'umiliazione dell'accusa del tradimento. Fortunatamente sarà poi Daniele a smascherare la menzogna dei due anziani uomini. Del dipinto ci sono pervenute diverse versioni, ma la più conosciuta è senza dubbio quella del 1610, ad oggi conservata in Germania.
Susanna e i vecchioni
Descrizione
Susanna è rappresentata nuda, seduta e con solo un piccolissimo fazzoletto, usato probabilmente per asciugarsi, sulle gambe. Le braccia sono impegnate a respingere, anche fisicamente, i due che cercano in tutti i modi di approciarla; ha il viso spaventato, che tenta di sfuggire all’attenzione dei de anziani, i quali vengono rappresentati con uno sguardo malizioso, nell'atto di ricattare la giovane donna sempre più spaventata. Partendo da destra, il primo uomo ha le mani descritte nell'atto di zittire Susanna, mentre l'altro ha la mano sinistra sulla schiena dell'altro, possibilmente in segno di complicità.
Susanna e i vecchioni
Descrizione
È inoltre visibile la differenza d'età tra i due uomini: a destra, vediamo un anziano con barba e capelli bianchi, che indossa una toga rossa; invece, a sinistra troviamo un uomo sempre con barba e capelli ma questa volta sono marroni, dunque un possibile indice di giovinezza rispetto all'altro uomo. La cromia dell'opera appare accesa, specialmente per quanto riguarda la toga rossa del primo anziano e il corpo (dalla carnagione chiara) di Susanna. La scena, in alto è coronata dal cielo azzurro nel quale appaiono nuvole bianche.
SUSANNA E I VECCHIONI
Giulia
Created on November 18, 2023
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Susanna e i vecchioni
La violenza sulle donne
Giulia Catania IIIB
Artemisia Gentileschi
Artemisia Gentileschi è stata una pittrice italiana di scuola caravaggesca. Dimostrando già da subito uno spiccato talento pittorico, si impegna a seguire le orme del padre e dei fratelli, già esponente di primo piano nella pittura romano. Nel 1611 la pittrice subì violenza sessuale da parte di Agostino Tassi, amico del padre Orazio; un episodio che lascerà un segno nella vita di Artemisia ma che non la fermerà dal dipingere altre opere, ad oggi simboli indiscussi della violenza sulle donne, e dal diventare una tra le più grandi pittrici di tutti i tempi.
Linea del tempo
Viene ammessa alla Accademia delle arti
Inizia la sua formazione pittorica
1611
1627-8
1653
Si reca a Napoli
1593
Viene violentata da Agostino Tassi
Si reca a Venezia
Muore a Napoli
1630
1605-6
1616
Nasce a Roma
Susanna e i vecchioni
Storia
L'episodio rappresentato risale a un passo dell'Antico Testamento: Susanna, sorpresa mentre faceva il bagno da due anziani signori, è sottoposta a un ricatto: o acconsentirà di sottostare ai due uomini o essi diranno al marito di averla sorpresa con un giovane amante. Susanna non cede e accetta l'umiliazione dell'accusa del tradimento. Fortunatamente sarà poi Daniele a smascherare la menzogna dei due anziani uomini. Del dipinto ci sono pervenute diverse versioni, ma la più conosciuta è senza dubbio quella del 1610, ad oggi conservata in Germania.
Susanna e i vecchioni
Descrizione
Susanna è rappresentata nuda, seduta e con solo un piccolissimo fazzoletto, usato probabilmente per asciugarsi, sulle gambe. Le braccia sono impegnate a respingere, anche fisicamente, i due che cercano in tutti i modi di approciarla; ha il viso spaventato, che tenta di sfuggire all’attenzione dei de anziani, i quali vengono rappresentati con uno sguardo malizioso, nell'atto di ricattare la giovane donna sempre più spaventata. Partendo da destra, il primo uomo ha le mani descritte nell'atto di zittire Susanna, mentre l'altro ha la mano sinistra sulla schiena dell'altro, possibilmente in segno di complicità.
Susanna e i vecchioni
Descrizione
È inoltre visibile la differenza d'età tra i due uomini: a destra, vediamo un anziano con barba e capelli bianchi, che indossa una toga rossa; invece, a sinistra troviamo un uomo sempre con barba e capelli ma questa volta sono marroni, dunque un possibile indice di giovinezza rispetto all'altro uomo. La cromia dell'opera appare accesa, specialmente per quanto riguarda la toga rossa del primo anziano e il corpo (dalla carnagione chiara) di Susanna. La scena, in alto è coronata dal cielo azzurro nel quale appaiono nuvole bianche.