Considerazioni sul lessico specialistico dialettale galloitalico
delle lavorazioni del fabbro ferraio aSan fratello
Il questionario
Una breve indagine basata sulla parte speciale II del questionario ALI dedicata alla lavorazione del ferro e degli altri metalli ha consentito di isolare alcuni elementi del lessico del fabbro ferraio, con particolare riferimento alla lavorazione del coltello sanfratellano
Fondamentale lo studio di Salvatore C. Trovato
Novità dell'approccio
Se, in passato, lo scopo di molte ricerche linguistiche era quello di isolare l'area di origine dei migranti setentrionali che in età medievale portarono questi dialetti in area siciliana, oggi le analisi lessicali si concentrano sull'individuazione di campi semantici che permettano considerazioni su chi fossero queste persone che giunsero nelle nostre aree.
+ info
+ info
Ad una prima scrematura, la terminologia appare interamente siciliana
Fàrgia 'bottega del fabbro' e 'fucina'
Tineghji 'tenaglie'
Panitaliano TENACULAM.
Sic. forgia. (franc. ant. forge)
Furger 'fabbro'
Dima 'lima'
Siciliano furgiaru (assieme a firraru). Da forgia.
Panitaliano lima
Ncùnia 'incudine'
SLat. incudinem. Sic. ncunia, ncunia
Martieu 'martello'
Panitaliano martello
Lo stesso per le parole del coltello
Marranchìan 'coltello mal ridotto'
Cutieu 'coltello'
De Gregorio la registra nel 1899 nei “Contributi alla etimologia e lessicografia romanza” . Il significato preciso è: “coltello mal ridotto, poco tagliente” (come si può anche dedurre dai versi di questo componimento). Più in generale, lama da taglio vecchia e inutilizzabile. In senso figurato, vale anche ‘cattivo soggetto, delinquente”Nell’ipotesi più accreditata e coerente sul piano fonetico e motivazionale, il nostro termine nasce da un composto di “marra” ‘zappa con ferro triangolare’ (vedi voce su Treccani) e “ranca” come deverbale di “rancare” (var. di roncare) ‘sarchiare, dissodare’. La parola si origina in area nord-orientale. Ricostruita dà “*marranca”, da cui il diminutivo “marranchino”. Il termine di area veneta si sarebbe poi diffuso in Sicilia attraverso i contatti storici tra i marinai veneti e quelli siciliani. Il significato più diffuso, di 'uomo losco' è poi un passaggio semantico da "attrezzo" a "chi usa abitualmente e con destrezza l'attrezzo".
Siciliano cuteddu. CULTĔLLUM (dim. di CŬLTER)
Firruzza 'lama'
Sic. firruzza (l masch. firruzzu) derivato di ferru. It. settentr. compatta tipo LAMA
Mèanigh 'manico'
Due esempi di campi semantici: lessico del muratore; lessico della campagna.
I dati mostrano che se molte parole galloitaliche sono rimaste all’interno delle singole colonie o si sono irradiate solo nei centri vicini, molte altre sono uscite fuori da quei centri hanno conquistato un’arte in spazi in Sicilia
E' chiaro che gli immigrati italiani settentrionali non si sono chiusi all’interno delle loro città, ma hanno intessuto rapporti con gli abitanti dei centri vicini. Rapporti e contatti che lo studio del lessico ci fa vedere nella loro estensione tanto più significativi se si osservano all’interno di ben precisi campi semantici
maràn 'mattone' (sic. maduni)
-d- è di importazione settentrionale;Salvioni pensava alla voce di maetri muratori che i comancini avrebbero potuto pertare fuori dalla Lombardia. maduni di Valenza 'ambrogetta, mattonella smaltata' Valenza prov. di Alessandria.
quazina 'calce' (sic. quacina)
ARTIGIANATOmuratura
Contro il tipo "calce" presente compattamente nell'Italia centro-meridionale, il tipo "calcina", compatto It. settentrionale
uorga 'vasca per la raccolta' (ma sperl. gorga 'grondaia')
BASE: LATINO GŬRGA .
carpàn 'terreno incolto'(sic. "carpuni" a Sant'Agata e Mistr.
-in area lombaro-alpina, crap 'balza sassosa, rupe, masso'
zerb 'gerbido, non coltivato'
Parola che trova ampio riscontro nell'Italia settentrionale (piem. "gerb", lomb. "gerb, o zerp", lig. "gerbu").
CAMPAGNAgeomorfologia
zzat 'avallamento naturale del terreno'
Toponomastica: Zzat du puom; RUBINO: Zzat du palegg. Voce ampiamente diffusa in Sicilia. IT sett. sòta Borgomaro (IM); tsòtu Sassello (SV); sot Vicoforte (CN). ETIMO non ar, sawt 'frusta', ma PREINDOEUROPEO *tsotto-
fräza 'faggiòla, frutto del faggio'(sic. "fraza")
-Frazzanò, Tortorici, Novara, BronteLAT. FRAGEA con -G- che evolve in -z- assibilazione completa nel bresciano frasa e reggino fasa
giari 'bietole'
CAMPAGNApiante
Parola di origine galloitalica. In siciliano avremmo dovuto trovare j- (es. bianco - jancu).Il tipo "ggera", prevale sul grecismo sèchili, sull'arabismo zzarchi, e sul gallicismo bletti.
mpuoda 'papavero'
LATINO PŬLLA (ma AMPŬLLA), propr. 'ragazza' ma, in IT. SETT., 'rosolaccio' e 'papavero' per somiglianza (vedi NIGRA).
In conclusione
Mentre la memoria storica delle popolazioni giunte in Sicilia si è perduta probabilmente nell’arco di alcune generazioni e la rivalità tra persone del luogo e immigrati in più casi si è trasformata in rivalità interna di campanile, la lingua non solo non è scomparsa nelle zone di maggiore concentrazione degli immigrati ma, in taluni casi, è stata fatta propria dalla popolazioni siciliane presenti nei vari punti di insediamento
Le constatazioni in negativo sono importanti tanto quanto quelle in positivo, infatti se esaminiamo il campo della pastorizia appare subito evidente che gli immigrati hanno appreso le parole relative all’attività pastorale proprio dei pastori siciliani (zamater, curatu, prazzamer, marcat). Le poche parole settentrionali (cavegn e tuoma) largamente diffuse in Sicilia, fanno pensare a commercianti e artigiani, più che a pastori.
Il campo della forgiatura, ad una prima lettura, appare analogo a quello della pastorizia. Serviranno analisi più approfondite attraverso nuove inchieste: questa occasione ne ha gettato le premesse
Grazie per l'attenzione!
Got an idea?
Use this space to add awesome interactivity. Include text, images, videos, tables, PDFs... even interactive questions! Premium tip: Get information on how your audience interacts with your creation:
- Visit the Analytics settings;
- Activate user tracking;
- Let the communication flow!
LESSICO SPECIALISTICO FABBRO FERRAIO
Pino Foti
Created on November 18, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Modern Presentation
View
Terrazzo Presentation
View
Colorful Presentation
View
Modular Structure Presentation
View
Chromatic Presentation
View
City Presentation
View
News Presentation
Explore all templates
Transcript
Considerazioni sul lessico specialistico dialettale galloitalico
delle lavorazioni del fabbro ferraio aSan fratello
Il questionario
Una breve indagine basata sulla parte speciale II del questionario ALI dedicata alla lavorazione del ferro e degli altri metalli ha consentito di isolare alcuni elementi del lessico del fabbro ferraio, con particolare riferimento alla lavorazione del coltello sanfratellano
Fondamentale lo studio di Salvatore C. Trovato
Novità dell'approccio
Se, in passato, lo scopo di molte ricerche linguistiche era quello di isolare l'area di origine dei migranti setentrionali che in età medievale portarono questi dialetti in area siciliana, oggi le analisi lessicali si concentrano sull'individuazione di campi semantici che permettano considerazioni su chi fossero queste persone che giunsero nelle nostre aree.
+ info
+ info
Ad una prima scrematura, la terminologia appare interamente siciliana
Fàrgia 'bottega del fabbro' e 'fucina'
Tineghji 'tenaglie'
Panitaliano TENACULAM.
Sic. forgia. (franc. ant. forge)
Furger 'fabbro'
Dima 'lima'
Siciliano furgiaru (assieme a firraru). Da forgia.
Panitaliano lima
Ncùnia 'incudine'
SLat. incudinem. Sic. ncunia, ncunia
Martieu 'martello'
Panitaliano martello
Lo stesso per le parole del coltello
Marranchìan 'coltello mal ridotto'
Cutieu 'coltello'
De Gregorio la registra nel 1899 nei “Contributi alla etimologia e lessicografia romanza” . Il significato preciso è: “coltello mal ridotto, poco tagliente” (come si può anche dedurre dai versi di questo componimento). Più in generale, lama da taglio vecchia e inutilizzabile. In senso figurato, vale anche ‘cattivo soggetto, delinquente”Nell’ipotesi più accreditata e coerente sul piano fonetico e motivazionale, il nostro termine nasce da un composto di “marra” ‘zappa con ferro triangolare’ (vedi voce su Treccani) e “ranca” come deverbale di “rancare” (var. di roncare) ‘sarchiare, dissodare’. La parola si origina in area nord-orientale. Ricostruita dà “*marranca”, da cui il diminutivo “marranchino”. Il termine di area veneta si sarebbe poi diffuso in Sicilia attraverso i contatti storici tra i marinai veneti e quelli siciliani. Il significato più diffuso, di 'uomo losco' è poi un passaggio semantico da "attrezzo" a "chi usa abitualmente e con destrezza l'attrezzo".
Siciliano cuteddu. CULTĔLLUM (dim. di CŬLTER)
Firruzza 'lama'
Sic. firruzza (l masch. firruzzu) derivato di ferru. It. settentr. compatta tipo LAMA
Mèanigh 'manico'
Due esempi di campi semantici: lessico del muratore; lessico della campagna.
I dati mostrano che se molte parole galloitaliche sono rimaste all’interno delle singole colonie o si sono irradiate solo nei centri vicini, molte altre sono uscite fuori da quei centri hanno conquistato un’arte in spazi in Sicilia
E' chiaro che gli immigrati italiani settentrionali non si sono chiusi all’interno delle loro città, ma hanno intessuto rapporti con gli abitanti dei centri vicini. Rapporti e contatti che lo studio del lessico ci fa vedere nella loro estensione tanto più significativi se si osservano all’interno di ben precisi campi semantici
maràn 'mattone' (sic. maduni)
-d- è di importazione settentrionale;Salvioni pensava alla voce di maetri muratori che i comancini avrebbero potuto pertare fuori dalla Lombardia. maduni di Valenza 'ambrogetta, mattonella smaltata' Valenza prov. di Alessandria.
quazina 'calce' (sic. quacina)
ARTIGIANATOmuratura
Contro il tipo "calce" presente compattamente nell'Italia centro-meridionale, il tipo "calcina", compatto It. settentrionale
uorga 'vasca per la raccolta' (ma sperl. gorga 'grondaia')
BASE: LATINO GŬRGA .
carpàn 'terreno incolto'(sic. "carpuni" a Sant'Agata e Mistr.
-in area lombaro-alpina, crap 'balza sassosa, rupe, masso'
zerb 'gerbido, non coltivato'
Parola che trova ampio riscontro nell'Italia settentrionale (piem. "gerb", lomb. "gerb, o zerp", lig. "gerbu").
CAMPAGNAgeomorfologia
zzat 'avallamento naturale del terreno'
Toponomastica: Zzat du puom; RUBINO: Zzat du palegg. Voce ampiamente diffusa in Sicilia. IT sett. sòta Borgomaro (IM); tsòtu Sassello (SV); sot Vicoforte (CN). ETIMO non ar, sawt 'frusta', ma PREINDOEUROPEO *tsotto-
fräza 'faggiòla, frutto del faggio'(sic. "fraza")
-Frazzanò, Tortorici, Novara, BronteLAT. FRAGEA con -G- che evolve in -z- assibilazione completa nel bresciano frasa e reggino fasa
giari 'bietole'
CAMPAGNApiante
Parola di origine galloitalica. In siciliano avremmo dovuto trovare j- (es. bianco - jancu).Il tipo "ggera", prevale sul grecismo sèchili, sull'arabismo zzarchi, e sul gallicismo bletti.
mpuoda 'papavero'
LATINO PŬLLA (ma AMPŬLLA), propr. 'ragazza' ma, in IT. SETT., 'rosolaccio' e 'papavero' per somiglianza (vedi NIGRA).
In conclusione
Mentre la memoria storica delle popolazioni giunte in Sicilia si è perduta probabilmente nell’arco di alcune generazioni e la rivalità tra persone del luogo e immigrati in più casi si è trasformata in rivalità interna di campanile, la lingua non solo non è scomparsa nelle zone di maggiore concentrazione degli immigrati ma, in taluni casi, è stata fatta propria dalla popolazioni siciliane presenti nei vari punti di insediamento
Le constatazioni in negativo sono importanti tanto quanto quelle in positivo, infatti se esaminiamo il campo della pastorizia appare subito evidente che gli immigrati hanno appreso le parole relative all’attività pastorale proprio dei pastori siciliani (zamater, curatu, prazzamer, marcat). Le poche parole settentrionali (cavegn e tuoma) largamente diffuse in Sicilia, fanno pensare a commercianti e artigiani, più che a pastori.
Il campo della forgiatura, ad una prima lettura, appare analogo a quello della pastorizia. Serviranno analisi più approfondite attraverso nuove inchieste: questa occasione ne ha gettato le premesse
Grazie per l'attenzione!
Got an idea?
Use this space to add awesome interactivity. Include text, images, videos, tables, PDFs... even interactive questions! Premium tip: Get information on how your audience interacts with your creation: