MARIO E SILLA
E LA GUERRA TRA POPULARES E OPTIMATES
START
L. GERMANO & C. DE MARCO - 2°B
GAIO MARIO
LEADER DEI POPULARES (157-86 a.C.)
BIOGRAFIA
Gaio Mario nacque in una famiglia appartenente all’ordine equestre, collezionò importanti vittorie militari, come quelle in Numidia, presso i campi Raudii e presso l’Aquae Saxtiae; tali vittorie e il prestigio ottenuto come leader dei populares gli consentirono di ricoprire il consolato per 7 volte.
RIFORME
Gaio Mario attuò un’importante riforma dell’esercito (107-104 a.C.) dove aumentò il numero dei soldati volti alla difesa di Roma, oltre che una riforma del reclutamento militare, con la quale il servizio militare diventava una scelta volontaria, retribuita con un salario come una vera e propria professione.
LUCIO CORNELIO SILLA
LEADER DEGLI OPTIMATES (138-78 a.C.)
BIOGRAFIA
Lucio Cornelia Silla era il capo degli optimates, il quale si era distinto per aver vinto nella guerra giugurtina e nella guerra Mitridatica. Silla, timoroso che a Roma i populares fossero tornati al potere, marciò in armi su Roma al suo rientro in Italia, violando di fatto il pomerium, confine sacro di Roma entro il quale non si poteva marciare armati.
RIFORME
Silla, dopo aver ottenuto il titolo di dittatore a vita successivamente alla guerra civile, emanò le "leges Corneliae" (82-80 a.C.) per ripristinare i privilegi aristocratici. Tali leggi imposero:
- L’approvazione del senato alle proposte dei tribuni della plebe ai comizi;
- Divieto ai tribuni della plebe di accedere alle magistrature superiori;
- Introduzione di un’età minima per ricoprire la carica del questore e pretore;
- La questura e la pretura tappe obbligate del corsus honorum;
- Gli eserciti furono affidati al legati di legione e ai governatori;
- Fu esteso a nord il pomerium;
- Raddoppiò il numero dei senatori.
Dopo aver emanato tali leggi, Silla si dimise (79 a.C.) e morì l'anno dopo a Pozzuoli.
IL CONFLITTO TRA MARIO E SILLA
Sia Mario che Silla, prima di entrare in conflitto l'uno con l'altro, condussero diverse battaglie che li resero popolari tra i cittadini romani. Infatti, Gaio Mario vinse nelle battaglie dei campi Raudii (101 a.C.) e di Aquae Sextiae (102 a.C.). D'altra parte, Silla si occupò della guerra giugurtina, dove trionfò in Africa sul potente Giugurta nel 105 a.C., e della guerra Mitridatica, combattuta in Grecia e nel Regno del Ponto contro il re Mitridate fino all'86 a.C. Solo nell'88 a.C. si verificò un vero e proprio conflitto armato tra le due fazioni di Mario e Silla, ossia populares e optimates, le quali si scontrarono in tutta la penisola creando, di fatto, una guerra civile. Questa guerra finì solo nell'82 a.C. con la vittoria decisiva di Silla nella battaglia di porta Collina, favorito anche dalla precedente morte di Mario (86 a.C.) che lasciò senza una guida la sua fazione. Questa guerra portò anche alla creazione delle "liste di proscrizione", ossia lunghe lista di oppositori politici di Silla che potevano essere uccisi da chiunque.
VITTORIE DI MARIO
VITTORIE DI SILLA
MARIO E SILLA
Lorenzo Germano
Created on November 18, 2023
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MARIO E SILLA
E LA GUERRA TRA POPULARES E OPTIMATES
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L. GERMANO & C. DE MARCO - 2°B
GAIO MARIO
LEADER DEI POPULARES (157-86 a.C.)
BIOGRAFIA
Gaio Mario nacque in una famiglia appartenente all’ordine equestre, collezionò importanti vittorie militari, come quelle in Numidia, presso i campi Raudii e presso l’Aquae Saxtiae; tali vittorie e il prestigio ottenuto come leader dei populares gli consentirono di ricoprire il consolato per 7 volte.
RIFORME
Gaio Mario attuò un’importante riforma dell’esercito (107-104 a.C.) dove aumentò il numero dei soldati volti alla difesa di Roma, oltre che una riforma del reclutamento militare, con la quale il servizio militare diventava una scelta volontaria, retribuita con un salario come una vera e propria professione.
LUCIO CORNELIO SILLA
LEADER DEGLI OPTIMATES (138-78 a.C.)
BIOGRAFIA
Lucio Cornelia Silla era il capo degli optimates, il quale si era distinto per aver vinto nella guerra giugurtina e nella guerra Mitridatica. Silla, timoroso che a Roma i populares fossero tornati al potere, marciò in armi su Roma al suo rientro in Italia, violando di fatto il pomerium, confine sacro di Roma entro il quale non si poteva marciare armati.
RIFORME
Silla, dopo aver ottenuto il titolo di dittatore a vita successivamente alla guerra civile, emanò le "leges Corneliae" (82-80 a.C.) per ripristinare i privilegi aristocratici. Tali leggi imposero:
- L’approvazione del senato alle proposte dei tribuni della plebe ai comizi;
- Divieto ai tribuni della plebe di accedere alle magistrature superiori;
- Introduzione di un’età minima per ricoprire la carica del questore e pretore;
- La questura e la pretura tappe obbligate del corsus honorum;
- Gli eserciti furono affidati al legati di legione e ai governatori;
- Fu esteso a nord il pomerium;
- Raddoppiò il numero dei senatori.
Dopo aver emanato tali leggi, Silla si dimise (79 a.C.) e morì l'anno dopo a Pozzuoli.IL CONFLITTO TRA MARIO E SILLA
Sia Mario che Silla, prima di entrare in conflitto l'uno con l'altro, condussero diverse battaglie che li resero popolari tra i cittadini romani. Infatti, Gaio Mario vinse nelle battaglie dei campi Raudii (101 a.C.) e di Aquae Sextiae (102 a.C.). D'altra parte, Silla si occupò della guerra giugurtina, dove trionfò in Africa sul potente Giugurta nel 105 a.C., e della guerra Mitridatica, combattuta in Grecia e nel Regno del Ponto contro il re Mitridate fino all'86 a.C. Solo nell'88 a.C. si verificò un vero e proprio conflitto armato tra le due fazioni di Mario e Silla, ossia populares e optimates, le quali si scontrarono in tutta la penisola creando, di fatto, una guerra civile. Questa guerra finì solo nell'82 a.C. con la vittoria decisiva di Silla nella battaglia di porta Collina, favorito anche dalla precedente morte di Mario (86 a.C.) che lasciò senza una guida la sua fazione. Questa guerra portò anche alla creazione delle "liste di proscrizione", ossia lunghe lista di oppositori politici di Silla che potevano essere uccisi da chiunque.
VITTORIE DI MARIO
VITTORIE DI SILLA