IL NAUFRAGIO DI RUGGIERO
CANTO XLI, 46-50
Introduzione
personaggi
RUGGIERO: - guerriero saraceno - capostipite degli Estensi - innamorato di Bradamante BRADAMANTE: - guerriera cristiana - libera Ruggiero dal castello di Atlante
L'AMORE DI RUGGIERO E BRADAMANTE terzo filone dell'opera encomiastico
Bradamante costringe Atlante a liberare Ruggiero
Introduzione
Argomento
antefatto
- Ruggiero sconfigge Dudone ma lo lascia in vita- Dudone offre a Ruggiero una nave per recarsi in Africa - Ruggiero è sorpreso da una tempesta e si getta tra le onde - l'attenzione si sposta sul percorso della nave
- Ruggiero sta per affogare - si pente di non essersi convertito alla religione cristiana - si pente delle promesse di matrimonio fatte a Bradamante non mantenute - raggiunge la costa a nuoto
Naufragio, Joseph Vernet Claude, 1740
Parafrasi
strofa 46
Alle prime luci dell’alba erano tutti armati,
e in un istante furono tutti a cavallo.
Si scambiarono poche formalità:
senza alcun indugio, senza alcun intervallo,
abbassarono le loro spade e le loro lance.
Mi sembrerebbe però, Signore, di fare un grande torto,
se, nel voler raccontare le loro vicende, lasciassi
in mare Ruggiero tanto a lungo da farlo affogare.
Nel biancheggiar de la nuova alba armati,
e in un momento fur tutti a cavallo.
Pochi sermon si son tra loro usati:
non vi fu indugio, non vi fu intervallo,
che i ferri de le lancie hanno abbassati.
Ma mi parria, Signor, far troppo fallo,
se, per voler di costor dir, lasciassi
tanto Ruggier nel mar, che v’affogassi.
Parafrasi
strofa 47
Il giovane, con i piedi e con le braccia, andava picchiando contro le terribili onde. Il vento e la tempesta lo minacciano; ma la coscienza lo turba ancor di più. Teme che Cristo si vendichi di lui, che, poiché di battezzarsi nell'acqua pura, quando poté, si preoccupò poco, non si debba battezzare in queste penose e salate acque.
Il giovinetto con piedi e con braccia
percotendo venía l’orribil onde.
Il vento e la tempesta gli minaccia;
ma piú la conscïenzia lo confonde.
Teme che Cristo ora vendetta faccia;
che, poi che battezzar ne l’acque monde,
quando ebbe tempo, sí poco gli calse*,
or si battezzi in queste amare e salse.
* citazione dantesca
Parafrasi
strofa 48
Gli ritornano a mente le promesse
che tante volte alla sua donna fece;
quel che giurato avea quando si messe
contra Rinaldo, e nulla satisfece.
A Dio, ch’ivi punir non lo volesse,
pentito disse quattro volte e diece;
e fece voto di core e di fede
d’esser cristian, se ponea in terra il piede:
Gli tornarono in mente le promesse che aveva fatto molte volte alla sua donna, quello che giurò quando si batté con Rinaldo, e non ne mantenne nessuna. A Dio, affinché non volesse punirlo, si dichiarò pentito innumerevoli volte; e promise che si sarebbe convertito al cristianesimo, se avesse messo piede sulla terra:
Parafrasi
strofa 49
e mai piú non pigliar spada né lancia
contra ai fedeli in aiuto de’ Mori;
ma che ritorneria subito in Francia,
e a Carlo renderia debiti onori;
né Bradamante piú terrebbe a ciancia,
e verria a fine onesto dei suo’ amori.
Miracol fu, che sentí al fin del voto
crescersi forza e agevolarsi il nuoto.
e che non avrebbe mai più combattuto contro i cristiani in aiuto ai Mori; e, anzi, che sarebbe tornato subito in Francia, e che avrebbe reso a Carlo i giusti onori; e che non terrà più sulla corda Bradamante, e che la sposerà. Per un miracolo, appena concluso il suo voto, sentì che le sue forze crescevano e il nuoto si faceva più agile.
Parafrasi
strofa 50
Cresce la forza e l’animo indefesso:
Ruggier percuote l’onde e le respinge,
l’onde che seguon l’una all’altra presso,
di che una il leva, un’altra lo sospinge.
Cosí montando e discendendo spesso
con gran travaglio, al fin l’arena attinge;
e da la parte onde s’inchina il colle
piú verso il mar, esce bagnato e molle.
La forza e il coraggio indomabile crescono: Ruggiero colpisce le onde e le respinge, le onde che si susseguono una dietro l'altra, delle quali una lo solleva e l'altra lo spinge avanti. Così, salendo e scendendo spesso con grande fatica, infine raggiunge la riva; e dalla parte dove il colle più declina verso il mare, approda bagnato e sfinito.
Riflessione metanarrativa
Ariosto diventa narratore onnisciente interviene nella storia per salvare un personaggio Ruggiero si salva tornando alla memoria dell'autore Che cosa sarebbe successo se Ariosto si fosse dimenticato di Ruggiero? Il cavaliere sarebbe annegato l'intero poema sarebbe "naufragato"
Grazie dell'attenzione
Angelica Tornar
Orlando Furioso, prima edizione, 1516
IL NAUFRAGIO DI RUGGIERO
Angelica Tornar
Created on November 17, 2023
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IL NAUFRAGIO DI RUGGIERO
CANTO XLI, 46-50
Introduzione
personaggi
RUGGIERO: - guerriero saraceno - capostipite degli Estensi - innamorato di Bradamante BRADAMANTE: - guerriera cristiana - libera Ruggiero dal castello di Atlante
L'AMORE DI RUGGIERO E BRADAMANTE terzo filone dell'opera encomiastico
Bradamante costringe Atlante a liberare Ruggiero
Introduzione
Argomento
antefatto
- Ruggiero sconfigge Dudone ma lo lascia in vita- Dudone offre a Ruggiero una nave per recarsi in Africa - Ruggiero è sorpreso da una tempesta e si getta tra le onde - l'attenzione si sposta sul percorso della nave
- Ruggiero sta per affogare - si pente di non essersi convertito alla religione cristiana - si pente delle promesse di matrimonio fatte a Bradamante non mantenute - raggiunge la costa a nuoto
Naufragio, Joseph Vernet Claude, 1740
Parafrasi
strofa 46
Alle prime luci dell’alba erano tutti armati, e in un istante furono tutti a cavallo. Si scambiarono poche formalità: senza alcun indugio, senza alcun intervallo, abbassarono le loro spade e le loro lance. Mi sembrerebbe però, Signore, di fare un grande torto, se, nel voler raccontare le loro vicende, lasciassi in mare Ruggiero tanto a lungo da farlo affogare.
Nel biancheggiar de la nuova alba armati, e in un momento fur tutti a cavallo. Pochi sermon si son tra loro usati: non vi fu indugio, non vi fu intervallo, che i ferri de le lancie hanno abbassati. Ma mi parria, Signor, far troppo fallo, se, per voler di costor dir, lasciassi tanto Ruggier nel mar, che v’affogassi.
Parafrasi
strofa 47
Il giovane, con i piedi e con le braccia, andava picchiando contro le terribili onde. Il vento e la tempesta lo minacciano; ma la coscienza lo turba ancor di più. Teme che Cristo si vendichi di lui, che, poiché di battezzarsi nell'acqua pura, quando poté, si preoccupò poco, non si debba battezzare in queste penose e salate acque.
Il giovinetto con piedi e con braccia percotendo venía l’orribil onde. Il vento e la tempesta gli minaccia; ma piú la conscïenzia lo confonde. Teme che Cristo ora vendetta faccia; che, poi che battezzar ne l’acque monde, quando ebbe tempo, sí poco gli calse*, or si battezzi in queste amare e salse.
* citazione dantesca
Parafrasi
strofa 48
Gli ritornano a mente le promesse che tante volte alla sua donna fece; quel che giurato avea quando si messe contra Rinaldo, e nulla satisfece. A Dio, ch’ivi punir non lo volesse, pentito disse quattro volte e diece; e fece voto di core e di fede d’esser cristian, se ponea in terra il piede:
Gli tornarono in mente le promesse che aveva fatto molte volte alla sua donna, quello che giurò quando si batté con Rinaldo, e non ne mantenne nessuna. A Dio, affinché non volesse punirlo, si dichiarò pentito innumerevoli volte; e promise che si sarebbe convertito al cristianesimo, se avesse messo piede sulla terra:
Parafrasi
strofa 49
e mai piú non pigliar spada né lancia contra ai fedeli in aiuto de’ Mori; ma che ritorneria subito in Francia, e a Carlo renderia debiti onori; né Bradamante piú terrebbe a ciancia, e verria a fine onesto dei suo’ amori. Miracol fu, che sentí al fin del voto crescersi forza e agevolarsi il nuoto.
e che non avrebbe mai più combattuto contro i cristiani in aiuto ai Mori; e, anzi, che sarebbe tornato subito in Francia, e che avrebbe reso a Carlo i giusti onori; e che non terrà più sulla corda Bradamante, e che la sposerà. Per un miracolo, appena concluso il suo voto, sentì che le sue forze crescevano e il nuoto si faceva più agile.
Parafrasi
strofa 50
Cresce la forza e l’animo indefesso: Ruggier percuote l’onde e le respinge, l’onde che seguon l’una all’altra presso, di che una il leva, un’altra lo sospinge. Cosí montando e discendendo spesso con gran travaglio, al fin l’arena attinge; e da la parte onde s’inchina il colle piú verso il mar, esce bagnato e molle.
La forza e il coraggio indomabile crescono: Ruggiero colpisce le onde e le respinge, le onde che si susseguono una dietro l'altra, delle quali una lo solleva e l'altra lo spinge avanti. Così, salendo e scendendo spesso con grande fatica, infine raggiunge la riva; e dalla parte dove il colle più declina verso il mare, approda bagnato e sfinito.
Riflessione metanarrativa
Ariosto diventa narratore onnisciente interviene nella storia per salvare un personaggio Ruggiero si salva tornando alla memoria dell'autore Che cosa sarebbe successo se Ariosto si fosse dimenticato di Ruggiero? Il cavaliere sarebbe annegato l'intero poema sarebbe "naufragato"
Grazie dell'attenzione
Angelica Tornar
Orlando Furioso, prima edizione, 1516