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EDVARD MUNCH
benedetta novello
Created on November 17, 2023
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Transcript
«Tutti i passanti lo guardavano in modo così strano e singolare e lui sentiva che lo guardavano così, che lo fissavano, tutte queste facce, pallide nella luce serale; voleva fissare un pensiero ma non gli riusciva, aveva la sensazione che nella sua testa non ci fosse nient’altro che il vuoto… il suo corpo era scosso dal tremito, il sudore lo bagnava»
Edvard Munch, diario
SERA SUL VIALE KARL JOHANN, 1892
IL PITTORE DELL'ANGOSCIA
«Ho ricevuto in eredità due dei più terribili nemici dell’umanità: la tubercolosi e la malattia mentale. La malattia, la follia e la morte erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla’
Edvard Munch, autoritratto all'Inferno 1895
La madre morta e la bambina, 1889
IL FREGIO DELLA VITA
(1892-1900)
1. Seme dell’amore
3. Angoscia
4. Morte
2. Sviluppo e dissoluzione dell’amore
La pausa nella quale il mondo arresta il proprio corso Il tuo aspetto racchiude tutta la bellezza della terra Le tue labbra crèmisi come il frutto che matura si allontanano l’una dall’altra come se soffrissero Il sorriso di un cadavere Adesso la vita porge la mano alla morte Viene chiusa la catena che unisce mille generazioni di morti a mille generazioni future.
Madonna, 1985
«Una sera camminavo lungo un viottolo in collina nei pressi di Kristiania - con due compagni. Era il periodo in cui la vita aveva ridotto a brandelli la mia anima. Il sole calava - si era immerso fiammeggiando sotto l'orizzonte. Sembrava una spada infuocata di sangue che tagliava la volta celeste. Il cielo era di sangue - sezionato in strisce di fuoco - le pareti rocciose infondevano un blu profondo al fiordo - scolorandolo in azzurro freddo, giallo e rosso - Esplodeva il rosso sanguinante - lungo il sentiero e il corrimano - mentre i miei amici assumevano un pallore luminescente - ho avvertito un grande urlo ho udito, realmente, un grande urlo - i colori della natura - mandavano in pezzi le sue linee - le linee e i colori risuonavano vibrando - queste oscillazioni della vita non solo costringevano i miei occhi a oscillare ma imprimevano altrettante oscillazioni alle orecchie - perché io realmente ho udito quell'urlo - e poi ho dipinto il quadro L'urlo
Edvard Munch, L'urlo 1893
1984, George Orwell (1903-1950) 1984 è un romanzo distopico dello scrittore inglese George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair descrive un’Inghilterra sotto un regime totalitario dove tutto è controllato dall’ entità del Grande Fratello.
Il protagonista del romanzo è Winston Smith, un uomo che si ribella al regime
Edvard Munch, Il bacio 1897
''Una bozza di carne liquida''
⇨Perdita d’aureola (tratto da I fiori del male, 1857) «Come, voi qui, mio caro? In un bordello voi, il bevitor di quintessenza, voi, il mangiator d'ambrosia! Veramente c'è di che stupire». «Mio caro, sapete quanto temo i cavalli e le carrozze. Poco fa nell’attraversare il Boulevard, in gran fretta, mentre saltellavo nel fango tra quel caos dove la morte giunge al galoppo da tutte le parti tutt’in una volta, la mia aureola è scivolata a causa di un brusco movimento, giù dal capo nel fango. Non ebbi il coraggio di raccattarla, e mi parve meno spiacevole perdere le insegne, che non farmi rompere le ossa. E poi, ho pensato, non tutto il mal e vien per nuocere. Ora posso passeggiare in incognito, commetter bassezze, buttarmi alla crapula come il semplice mortale. Eccomi qua, proprio simile a voi, come vedete!». «Per lo meno dovreste metter un avviso per chi trovi quest’aureola; farla richiedere alla polizia urbana». «No, in fede mia! Sto bene qui. Mi avete riconosciuto solo voi. D'altronde la dignità mi annoia, e inoltre penso con gioia che qualche poetastro la prenderà su e se la metterà sulla testa impudentemente. Fare la felicità del prossimo, che gioia! E specialmente d’un prossimo che mi farà ridere! Pensate a X …, o a Z …! Eh? Che bellezza!».