VIVERE NELL'800
abbigliamento e arrendamento
Lavoro di Briglia Beatrice, Farinato Alice, Pastore Chiara, Pastore Giulia, Solimine Oxana
INTRODUZIONE
In questo Power Point analizzeremo alcuni aspetti della vita borghese nel periodo storico dell'800, in particolar modo ci interesseremo dell'abbigliamento e dell'arredamento, distinto per i vari ceti sociali.Come ben sappiamo, nell'800 si distinguevano due classi sociali, molto diverse tra di loro:
Il proletariato: vendeva la propria capacità lavorativa, in cambio di salario.
La borghesia: investiva capitali nell'iniziativa economica per ottenere un profitto.
IL PROLETARIATO
DISPONEVA DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA
POTEVANO ESSERE
BRACCIANTI AGRICOLI
OPERAI
MA ANCHE
LOREM IPSUM
DONNE
BAMBINI
Lorem
LA BORHESIA
SI DISTINGUE IN BASE AL REDDITO E ALLA POSIZIONE
GRANDE, MEDIA, PICCOLA BORGHESIA
COMPRENDE
GLI INTELLETUALI, GLI ARTIGIANI
PROPRIETARI DELLE AZIENDE, BANCHIERI, IMPRENDITORI INDUSTRIALI
I PROFESSIONISTI, GLI IMPIEGATI DI ALTO E BASSO LIVELLO
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l'arredamento del proletariato nell'800
l'arredameno borGhese nell'800
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L'ARREDAMENTO BORHESE NELL'800
Nei primi decenni dell'Ottocento nell'architettura e nell'arredameneto dominano ancora le tipologie settecentesche, mentre dagli anni Trenta si imponono nuovi stili (Biedermeier, Neogotico, l'Ecletticismo).Si impongono nuovi stili e si utilizzano nuovi materiali nell'architettura e nell'arredamento.
Le abitazioni borghesi - situate in quartieri diversi da quelli del proletariato- sono case unifamiliari, davanti si trova sovente un porticello sostenuto da colonne. La casa si alza per due o più piani, più un semiterrato, destinato alla cucina e al personale di servizio; sul retro della casa c'è una scuderia o una rimessa. Le fronti sono dominate da ampi portici, muniti di timpani e traebelazioni che poggiano su solide colonne all'antica.
Il Biedermeier si afferma alla fine dell'impero napoleonico e soddisfa le esigenze di comfort e funzionalità dell'emergente classe borghese. I mobili sono realizzati con legni chiari poco pregiati, impialacciati e lavorati in forme curve.
Lo stile eclettico è uno stile prettamente romantico.
L'ARREDAMENTO DEL PROLETARIATO NELL'800
A causa dell'inurbamento di grandi masse di lavoratori si costruiscono nuovi quartieri popolari risparmiando il più possibile sullo spazio, su materiali costruttivi e sui servizi igienici. In seguito alla rivoluzione industriale la popolazione delle città aumenta e cresce l'esigenza di alloggiare un numero sempre crescente di lavoratori in abitazioni plurifamiliari presso le fabbriche e nei quartieri periferici. Erano case a schiera su tre piani con una stanza ciascuno. Erano aperte solo sul davanti perchè dietro vi era costruita un'altra casa che si affacciava alla strada successiva, e quindi non potevano contare su una buona aereazione e luminosità, dato che erano chiuse su tre lati su quattro. Le case, disposte in fila, si fronteggiavano per diverse centinaia di metri, separate dalla strada, al cui termine erano situati da un lato i gabinetti e dall'altro una presa d'acqua. Dunque tutte le necessità corporari erano espletate in un bagno pubblico o all'esterno, distando spesso il bagno molte centinaia di metri dalle abitazioni. La strada di separazione, non pavimentata, si trasformava in un acquitrino fangoso e maleodorante. Ad esempio nei centri urbani inglesi sorgono abitazioni proletarie addossate una alle altre. Questi alloggi sono dei monolocali su un unico piano, con un piccolo spazio aggiunto sul retro; per ogni immobile, solitamente abitatato da diverse persone e formato da quattro alloggi, vi è un solo servizio igienico nel seminterrato; le aperture per l'areazione e la luce sono molto limitate e riservate ad alloggi esterni che si affacciano sul retro e sulla facciata. O ancora, case ad un solo piano con due soli locali: uno in cui si dorme e l'altro adibito a cucina, gabinetto e lavanderia .
L'ABBIGLIAMENTO DEL PROLETARIATO NELL'800
L'ABBIGLIAMENTO BORGHESE NELL'800
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L'ABBIGLIAMENTO BORGHESE NELL'800
La moda femminile Negli anni 40 e 50 del 1800, gli abiti femminili avevano maniche ampie e voluminose. I vestiti erano semplici e di colori pallidi, incorporati da decorazioni floreali realistiche. Corsetto, sottogonna e camicie erano indossati sotto gli abiti. Nel 1850 il numero delle sottogonne diminuì per fare spazio alla crinolina, e la larghezza delle gonne aumentò. I vestiti da giorno avevano un corpetto solido mentre quelli da sera avevano una scollatura molto profonda e venivano indossati con degli scialli sulle spalle. La mania della gonne a cerchio era svanita e le donne lottavano per uno stile più snello. Gli abiti erano molto stretti lungo il corsetto nel busto, nella vita e nella parte superiore delle cosce. Completavano l'abbigliamento di questo periodo piccoli cappelli e acconciature ricche.
La moda maschile Negli anni 40 del 1800; gli uomini indossavano lunghi cappotti aderenti, oppure gilet e giubbotti. I giubbotti erano a singolo o a doppio petto, con il fazzoletto o con il collo rivoltato. Per le occasioni più formali, un cappotto da giorno come il frac. Le camicie erano fatte di lino o di cotone, con il colletto basso ed erano indossati con cravatte normali o ampie. Gli uomini indossavano cappelli a cilindro nelle giornate di sole..
Negli anni 50, gli uomini iniziarono ad indossare camicie con alti colletti e cravatte legate a fiocco, o legate con un nodo con le estremità sporgenti come ali.
Durante gli anni 70, gli abiti a tre pezzi erano cresciuti in popolarità come le camicie con tessuti in fantasia. Andavano di moda le ascot tie,un modello particolare di cravatte. Sia vestito e cappotti a sacco divennero sempre più corti. Durante la navigazione si portavano i cappelli di paglia.
Durante tutta l'epoca vittoriana gli uomini portarono capelli corti, accompagnati da barba, baffi o basette.
L'ABBIGLIAMENTO DEL PROLETARIATO NELL'800
Nell'Ottocento, il vestiario del proletariato si manifestava come un eloquente riflesso delle difficoltà e delle condizioni di vita dell'epoca industriale. Mentre le donne affrontavano la loro giornata indossando semplici vestiti di cotone, gli uomini si vestivano con abiti robusti e copricapi per proteggersi dagli ambienti ostili delle fabbriche. La precarietà delle condizioni di lavoro e la scarsità delle risorse finanziare si riflettevano nel tessuto stesso delle vesti. Le donne proletarie spesso confezionavano i propri abiti, privilegiando tessuti economici e pratici che potessero sopportare le fatiche quotidiane. La moda femminile abbracciava la modestia, con gonne lunghe e corpetti semplici, riflettendo la realtà della loro esistenza. Gli uomini preferivano indumenti resistenti, come camicie e pantaloni, accompagnati da cappelli che offrivano una sorta di protezione simbolica contro gli elementi e le dure sfide della vita operaia. L'abbigliamento del proletariato nell'Ottocento, evidenzia come le condizioni di vita abbiano plasmato non solo il lavoro e la famiglia, ma anche lo stile quotidiano.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!
Abbigliamento e arredamento borghese nell'800
Chiara Pastore
Created on November 17, 2023
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VIVERE NELL'800
abbigliamento e arrendamento
Lavoro di Briglia Beatrice, Farinato Alice, Pastore Chiara, Pastore Giulia, Solimine Oxana
INTRODUZIONE
In questo Power Point analizzeremo alcuni aspetti della vita borghese nel periodo storico dell'800, in particolar modo ci interesseremo dell'abbigliamento e dell'arredamento, distinto per i vari ceti sociali.Come ben sappiamo, nell'800 si distinguevano due classi sociali, molto diverse tra di loro:
Il proletariato: vendeva la propria capacità lavorativa, in cambio di salario.
La borghesia: investiva capitali nell'iniziativa economica per ottenere un profitto.
IL PROLETARIATO
DISPONEVA DELLA CAPACITÀ LAVORATIVA
POTEVANO ESSERE
BRACCIANTI AGRICOLI
OPERAI
MA ANCHE
LOREM IPSUM
DONNE
BAMBINI
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LA BORHESIA
SI DISTINGUE IN BASE AL REDDITO E ALLA POSIZIONE
GRANDE, MEDIA, PICCOLA BORGHESIA
COMPRENDE
GLI INTELLETUALI, GLI ARTIGIANI
PROPRIETARI DELLE AZIENDE, BANCHIERI, IMPRENDITORI INDUSTRIALI
I PROFESSIONISTI, GLI IMPIEGATI DI ALTO E BASSO LIVELLO
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Nei primi decenni dell'Ottocento nell'architettura e nell'arredameneto dominano ancora le tipologie settecentesche, mentre dagli anni Trenta si imponono nuovi stili (Biedermeier, Neogotico, l'Ecletticismo).Si impongono nuovi stili e si utilizzano nuovi materiali nell'architettura e nell'arredamento.
Le abitazioni borghesi - situate in quartieri diversi da quelli del proletariato- sono case unifamiliari, davanti si trova sovente un porticello sostenuto da colonne. La casa si alza per due o più piani, più un semiterrato, destinato alla cucina e al personale di servizio; sul retro della casa c'è una scuderia o una rimessa. Le fronti sono dominate da ampi portici, muniti di timpani e traebelazioni che poggiano su solide colonne all'antica.
Il Biedermeier si afferma alla fine dell'impero napoleonico e soddisfa le esigenze di comfort e funzionalità dell'emergente classe borghese. I mobili sono realizzati con legni chiari poco pregiati, impialacciati e lavorati in forme curve.
Lo stile eclettico è uno stile prettamente romantico.
L'ARREDAMENTO DEL PROLETARIATO NELL'800
A causa dell'inurbamento di grandi masse di lavoratori si costruiscono nuovi quartieri popolari risparmiando il più possibile sullo spazio, su materiali costruttivi e sui servizi igienici. In seguito alla rivoluzione industriale la popolazione delle città aumenta e cresce l'esigenza di alloggiare un numero sempre crescente di lavoratori in abitazioni plurifamiliari presso le fabbriche e nei quartieri periferici. Erano case a schiera su tre piani con una stanza ciascuno. Erano aperte solo sul davanti perchè dietro vi era costruita un'altra casa che si affacciava alla strada successiva, e quindi non potevano contare su una buona aereazione e luminosità, dato che erano chiuse su tre lati su quattro. Le case, disposte in fila, si fronteggiavano per diverse centinaia di metri, separate dalla strada, al cui termine erano situati da un lato i gabinetti e dall'altro una presa d'acqua. Dunque tutte le necessità corporari erano espletate in un bagno pubblico o all'esterno, distando spesso il bagno molte centinaia di metri dalle abitazioni. La strada di separazione, non pavimentata, si trasformava in un acquitrino fangoso e maleodorante. Ad esempio nei centri urbani inglesi sorgono abitazioni proletarie addossate una alle altre. Questi alloggi sono dei monolocali su un unico piano, con un piccolo spazio aggiunto sul retro; per ogni immobile, solitamente abitatato da diverse persone e formato da quattro alloggi, vi è un solo servizio igienico nel seminterrato; le aperture per l'areazione e la luce sono molto limitate e riservate ad alloggi esterni che si affacciano sul retro e sulla facciata. O ancora, case ad un solo piano con due soli locali: uno in cui si dorme e l'altro adibito a cucina, gabinetto e lavanderia .
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La moda femminile Negli anni 40 e 50 del 1800, gli abiti femminili avevano maniche ampie e voluminose. I vestiti erano semplici e di colori pallidi, incorporati da decorazioni floreali realistiche. Corsetto, sottogonna e camicie erano indossati sotto gli abiti. Nel 1850 il numero delle sottogonne diminuì per fare spazio alla crinolina, e la larghezza delle gonne aumentò. I vestiti da giorno avevano un corpetto solido mentre quelli da sera avevano una scollatura molto profonda e venivano indossati con degli scialli sulle spalle. La mania della gonne a cerchio era svanita e le donne lottavano per uno stile più snello. Gli abiti erano molto stretti lungo il corsetto nel busto, nella vita e nella parte superiore delle cosce. Completavano l'abbigliamento di questo periodo piccoli cappelli e acconciature ricche.
La moda maschile Negli anni 40 del 1800; gli uomini indossavano lunghi cappotti aderenti, oppure gilet e giubbotti. I giubbotti erano a singolo o a doppio petto, con il fazzoletto o con il collo rivoltato. Per le occasioni più formali, un cappotto da giorno come il frac. Le camicie erano fatte di lino o di cotone, con il colletto basso ed erano indossati con cravatte normali o ampie. Gli uomini indossavano cappelli a cilindro nelle giornate di sole.. Negli anni 50, gli uomini iniziarono ad indossare camicie con alti colletti e cravatte legate a fiocco, o legate con un nodo con le estremità sporgenti come ali. Durante gli anni 70, gli abiti a tre pezzi erano cresciuti in popolarità come le camicie con tessuti in fantasia. Andavano di moda le ascot tie,un modello particolare di cravatte. Sia vestito e cappotti a sacco divennero sempre più corti. Durante la navigazione si portavano i cappelli di paglia. Durante tutta l'epoca vittoriana gli uomini portarono capelli corti, accompagnati da barba, baffi o basette.
L'ABBIGLIAMENTO DEL PROLETARIATO NELL'800
Nell'Ottocento, il vestiario del proletariato si manifestava come un eloquente riflesso delle difficoltà e delle condizioni di vita dell'epoca industriale. Mentre le donne affrontavano la loro giornata indossando semplici vestiti di cotone, gli uomini si vestivano con abiti robusti e copricapi per proteggersi dagli ambienti ostili delle fabbriche. La precarietà delle condizioni di lavoro e la scarsità delle risorse finanziare si riflettevano nel tessuto stesso delle vesti. Le donne proletarie spesso confezionavano i propri abiti, privilegiando tessuti economici e pratici che potessero sopportare le fatiche quotidiane. La moda femminile abbracciava la modestia, con gonne lunghe e corpetti semplici, riflettendo la realtà della loro esistenza. Gli uomini preferivano indumenti resistenti, come camicie e pantaloni, accompagnati da cappelli che offrivano una sorta di protezione simbolica contro gli elementi e le dure sfide della vita operaia. L'abbigliamento del proletariato nell'Ottocento, evidenzia come le condizioni di vita abbiano plasmato non solo il lavoro e la famiglia, ma anche lo stile quotidiano.
GRAZIE PER L'ATTENZIONE!