CINEMATOGRAFIAW. SHAKESPEARE
Testo teatrale e caratteristiche del genere
Struttura, messa in scena e linguaggio
SHAKESPEARE
William Shakespeare è stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato il più importante scrittore inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale. Le sue opere teatrali sono state tradotte in tutte le maggiori lingue del mondo e sono state inscenate più spesso di qualsiasi altra opera, inoltre è lo scrittore più citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono entrate nell'inglese quotidiano.
Trama dell'opera romeo e giulietta 1954
L'opera di Castellani rispecchia piuttosto fedelmente lo svolgersi degli avvenimenti del dramma shakespeariano. A Verona, nell'umanesimo circa, la tredicenne Giulietta, promessa in sposa dai genitori al ricco e nobile Conte Paride, si innamora del giovane Romeo, membro della famiglia Montecchi, di cui i Capuleti sono nemici giurati. Giulietta e Romeo, con l'aiuto della volontà di lei e di frate Lorenzo riescono a celebrare un matrimonio segreto. In seguito ad una rissa provocata da Tebaldo, cugino di Giulietta, Romeo lo uccide, dopo che questo aveva trafitto mortalmente il suo amico Mercuzio. Per questo motivo il giovane viene bandito da Verona dal Principe ed esiliato a Mantova. Giulietta, disperata per gli eventi e per il volere paterno di darla in sposa al conte Paride, si rivolge a frate Lorenzo, che gli consegna un distillato con il quale la giovane cadrà in uno stato di morte apparente. Frate Lorenzo invia nel frattempo un emissario a Mantova con una lettera per avvisare Romeo dell'accaduto, ma la missiva non verrà mai recapitata in quanto nella città vi è una epidemia di peste. A Romeo giunge però solo la notizia della morte di Giulietta ed il giovane, sconvolto, procuratosi un veleno, non esita a tornare a Verona per morire accanto alla sua amata nel sepolcro dei Capuleti dove la fanciulla è stata sepolta. Quando lei si risveglia, vedendo il cadavere di Romeo, si trafigge mortalmente con la sua spada. Le loro famiglie, vedendo il dolore e la morte che il loro odio ha seminato, si riappacificano.
Dubita che di fuoco sian le stelle, dubita che si muova il sole, dubita che la verità sia menzogna ma non dubitare mai del mio amore
W. Shakespeare
Caratteristiche del genere
-Prologo-Atti -Scene -Battute -Didascalie -Epilogo -Messa in scena e linguaggio
prologo
Rappresenta una premessa dell'autore, il quale esprime le proprie idee sull'opera oppure descrive un antefatto in riferimento alla comprensione dell'opera o solo per suscitare curiosità nel lettore.
In alcuni casi il prologo viene usato per presentare alcuni personaggi, come in Romeo e Giulietta dove Shakespeare, presenta le famiglie dei due innamorati, parlando della loro rivalità e degli avvenimenti passati che hanno portato loro ad essere nemici.
ATTI E SCENE
Gli atti sono le parti in cui è suddiviso il testo teatrale: di solito un atto corrisponde ad una sequenza narrativa e si conclude con la chiusura del sipario; tradizionalmente gli atti sono da 3 a 5 ma esistono anche testi teatrali, che venogno chiamati atti unici, in cui non vi sono presentisuddivisioni. Gli atti a loro volta sono suddivisi in scene, che in genere sono scandite dall'arrivo o dall'uscita di uno o più personaggi. Per scena si intende il continuo di spazio, tempo e azione; Se uno di questi tre fattori subisce un cambiamento si assiste a un cambio di scena.
battute
le battute sono gli interventi verbali destinati alla recitazione, che nel testo sono indicate con il nome del personaggio seguito dalla rispettiva batutta.l'insieme di due o più battute costituisce un dialogo. Il monologo è invece un lungo dicorso pronunciato da un personaggio senza che scambi battute con altri. Infine le battute a parte sono quelle pronunciate da un personaggio verso il pubblico , durante la quale gli altri attori si comportano come se non lo sentissero. A volte le battute possono essere improvvisate però anche con parole diverse mantengono lo stesso significato di ciò che l'autore vuole far intendere.
didascalie
sono parti di testo non destinate alla recitazione, ma solo alla lettura. Le didascalie hanno la funzione di: fornire indicazioni all'allestimentio della messa in scena, impostare le battute degli attori e inquadrare il tempo o periodo storico in cui si sta svolgendo la vicenda. Vengono sempre distinte graficamente dalle battute,(con delle parentesi ad esempio).
EPILOGO
L'epilogo è un commento che chiarisce ciò che è rimasto in sospeso dopo la scena finale, e eventualmente presenta un proposta di riflessione o la morale della storia; Il suo testo è visibilmente separato dal testo teatrale. Ad esempio nel romanzo di Romeo e Giulietta l'epilogo avviene quando le due famiglie e il principe si recano alla tomba, dove frate Lorenzo annuncia il matrimonio segreto tra i due.
MESSA IN SCENA E LINGUAGGIO
La messa in scena è la rappresentazione concreta tramite: la scenografia, i costumi, la luce, la musica, la recitazione e la regia; Per quanto riguarda il linguaggio invece si parla di linguaggio performativo che è caraterizzato da :verbi ed espressioni che coincidono con una azione, espressioni vicine al parlato, presenza di parole che danno indicazioni spazio temporali.
Presentazione Moderna
Stefano Carassi
Created on November 17, 2023
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CINEMATOGRAFIAW. SHAKESPEARE
Testo teatrale e caratteristiche del genere
Struttura, messa in scena e linguaggio
SHAKESPEARE
William Shakespeare è stato un drammaturgo e poeta inglese, considerato il più importante scrittore inglese e generalmente ritenuto il più eminente drammaturgo della cultura occidentale. Le sue opere teatrali sono state tradotte in tutte le maggiori lingue del mondo e sono state inscenate più spesso di qualsiasi altra opera, inoltre è lo scrittore più citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono entrate nell'inglese quotidiano.
Trama dell'opera romeo e giulietta 1954
L'opera di Castellani rispecchia piuttosto fedelmente lo svolgersi degli avvenimenti del dramma shakespeariano. A Verona, nell'umanesimo circa, la tredicenne Giulietta, promessa in sposa dai genitori al ricco e nobile Conte Paride, si innamora del giovane Romeo, membro della famiglia Montecchi, di cui i Capuleti sono nemici giurati. Giulietta e Romeo, con l'aiuto della volontà di lei e di frate Lorenzo riescono a celebrare un matrimonio segreto. In seguito ad una rissa provocata da Tebaldo, cugino di Giulietta, Romeo lo uccide, dopo che questo aveva trafitto mortalmente il suo amico Mercuzio. Per questo motivo il giovane viene bandito da Verona dal Principe ed esiliato a Mantova. Giulietta, disperata per gli eventi e per il volere paterno di darla in sposa al conte Paride, si rivolge a frate Lorenzo, che gli consegna un distillato con il quale la giovane cadrà in uno stato di morte apparente. Frate Lorenzo invia nel frattempo un emissario a Mantova con una lettera per avvisare Romeo dell'accaduto, ma la missiva non verrà mai recapitata in quanto nella città vi è una epidemia di peste. A Romeo giunge però solo la notizia della morte di Giulietta ed il giovane, sconvolto, procuratosi un veleno, non esita a tornare a Verona per morire accanto alla sua amata nel sepolcro dei Capuleti dove la fanciulla è stata sepolta. Quando lei si risveglia, vedendo il cadavere di Romeo, si trafigge mortalmente con la sua spada. Le loro famiglie, vedendo il dolore e la morte che il loro odio ha seminato, si riappacificano.
Dubita che di fuoco sian le stelle, dubita che si muova il sole, dubita che la verità sia menzogna ma non dubitare mai del mio amore
W. Shakespeare
Caratteristiche del genere
-Prologo-Atti -Scene -Battute -Didascalie -Epilogo -Messa in scena e linguaggio
prologo
Rappresenta una premessa dell'autore, il quale esprime le proprie idee sull'opera oppure descrive un antefatto in riferimento alla comprensione dell'opera o solo per suscitare curiosità nel lettore.
In alcuni casi il prologo viene usato per presentare alcuni personaggi, come in Romeo e Giulietta dove Shakespeare, presenta le famiglie dei due innamorati, parlando della loro rivalità e degli avvenimenti passati che hanno portato loro ad essere nemici.
ATTI E SCENE
Gli atti sono le parti in cui è suddiviso il testo teatrale: di solito un atto corrisponde ad una sequenza narrativa e si conclude con la chiusura del sipario; tradizionalmente gli atti sono da 3 a 5 ma esistono anche testi teatrali, che venogno chiamati atti unici, in cui non vi sono presentisuddivisioni. Gli atti a loro volta sono suddivisi in scene, che in genere sono scandite dall'arrivo o dall'uscita di uno o più personaggi. Per scena si intende il continuo di spazio, tempo e azione; Se uno di questi tre fattori subisce un cambiamento si assiste a un cambio di scena.
battute
le battute sono gli interventi verbali destinati alla recitazione, che nel testo sono indicate con il nome del personaggio seguito dalla rispettiva batutta.l'insieme di due o più battute costituisce un dialogo. Il monologo è invece un lungo dicorso pronunciato da un personaggio senza che scambi battute con altri. Infine le battute a parte sono quelle pronunciate da un personaggio verso il pubblico , durante la quale gli altri attori si comportano come se non lo sentissero. A volte le battute possono essere improvvisate però anche con parole diverse mantengono lo stesso significato di ciò che l'autore vuole far intendere.
didascalie
sono parti di testo non destinate alla recitazione, ma solo alla lettura. Le didascalie hanno la funzione di: fornire indicazioni all'allestimentio della messa in scena, impostare le battute degli attori e inquadrare il tempo o periodo storico in cui si sta svolgendo la vicenda. Vengono sempre distinte graficamente dalle battute,(con delle parentesi ad esempio).
EPILOGO
L'epilogo è un commento che chiarisce ciò che è rimasto in sospeso dopo la scena finale, e eventualmente presenta un proposta di riflessione o la morale della storia; Il suo testo è visibilmente separato dal testo teatrale. Ad esempio nel romanzo di Romeo e Giulietta l'epilogo avviene quando le due famiglie e il principe si recano alla tomba, dove frate Lorenzo annuncia il matrimonio segreto tra i due.
MESSA IN SCENA E LINGUAGGIO
La messa in scena è la rappresentazione concreta tramite: la scenografia, i costumi, la luce, la musica, la recitazione e la regia; Per quanto riguarda il linguaggio invece si parla di linguaggio performativo che è caraterizzato da :verbi ed espressioni che coincidono con una azione, espressioni vicine al parlato, presenza di parole che danno indicazioni spazio temporali.