Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Le condizioni degli operai nell'Ottocento

Eva Bozzolani

Created on November 16, 2023

pp di roch, bozzolani, pierozzi, giudice, betti

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Pixel Challenge

Corporate Icebreaker

Retro Bits Quiz

Stopwatch Quiz

How much do you know quiz

Santa's Helpers Quiz

Festive Holiday Quiz

Transcript

Le condizioni degli operai nell'Ottocento

powerPoint di Betti, Bozzolani, Giudice, Pierozzi e Roch della 4DSA

16/11/23

-Indice

- 3.2.1 Condizione delle donne all'interno del mondo del lavoro;

• 3.2.2 Le donne e il diritto al voto;

- 3.3 Lavoro minorile;

  1. Introduzione e l'autore;

2. Riassunto del documento trattato;

4. Confronto tra la rivoluzione industriale e la rivoluzione tecnologica dei giorni d'oggi;

3. Problematiche analizzate della rivoluzione industriale:

5. Sitografia.

- 3.1 La vita degli operai;

1. Introduzione e l'autore

Il documento preso in analisi è "L'operaio" di Vincent Robert ed è di tipo indiretto. L'autore, è un docente universitario, che ha approfondito attraverso un'indagine la storia politica, sociale e culturale dell'Ottocento francese con un documento pubblicato poco prima degli anni 2000.

2. Riassunto

Negli anni 30 del 1800 iniziano le inchieste sulla condizione degli operai:la miseria operaia detta PAUPERISMO-Gli operai non erano tutelati, vivevano alla giornata e avevo stipendi differenti;-Condizioni di vita: alloggio e alimentazione;-Il ruolo dei figli nelle famiglie;- Lo scandalo del lavoro minorile e il Factory Act.

3.1 La vita degli operai

-Il mercato industrializzato si imponeva nella produzione, ma il reperimento della manodopera era molto difficoltoso; -Riserva potenziale di forza-lavoro, costituita dai lavoratori agricoli occasionali, in particolar modo dai poveri, dai vagabondi e dai ragazzi ospitati in gran numero nelle workhouses; -La presenza di ragazzi nelle fabbriche fu una costante del processo di industrializzazione ma che portò ad effetti disastrosi per la società sul lungo periodo;-La vita degli operai era regolata in base ai ritmi della produzione;-Il lavoro di fabbrica è un lavoro meccanizzato scandito secondo ritmi regolari, monotoni e uniformi, misurati su un tempo astratto, che introduce una dimensione diversa dal passato.

3.2.1 Condizione delle donne all'interno del mondo del lavoro

- La rivoluzione industriale dell'Europa e dell'America, comportò all’introduzione in fabbrica delle donne; - Le lavoratrici erano sfruttate e sottomesse dai loro superiori, ricevendo inoltre un salario minore rispetto all’uomo; - Provocazione di inevitabili deformità fisiche e di numerosi aborti spontanei.

Le donne non erano sottomesse solamente in ambito lavorativo, ma anche in ambito politico:

3.2.2 Le donne e il diritto al voto

- Sulpiano politico, le donne non potevano votare, e perciò nacquero le suffragette; - Nel 1912 si ha la “Guerra delle vetrine”; - Anche le femministe statunitensi lottarono, cercando di senzibilizzare l'opinione pubbluca. Ma ad essere decisivi furono gli anni dopo la Prima guerra mondiale, e nel 1920 ottennero il diritto di voto; - Le donne col tempo riuscirono ad eguagliare l’uomo in tutti i campi ed ottennero il diritto al voto.

3.4 Lavoro minorile

- Il lavoro minorile era una caratteristica comune nelle società industriali; - I proprietari delle fabbriche volevano impiegare i bambini per diversi motivi: •venivano pagati tra il 10-20% rispetto allo stipendio di un adulto; •generalmente erano più obbedienti degli adulti; •potevano adattarsi a spazi più ristretti; -Le fabbriche e le miniere erano luoghi pericolosi e spietati in cui lavorare; -Factory Acts.

3. Confronto tra la rivoluzione industriale e la rivoluzione tecnologica dei giorni d'oggi

La prima rivoluzione industriale e la recente rivoluzione tecnologica condividono molte similitudini, nonostante le differenze temporali e contestuali. Entrambe hanno portato significativi cambiamenti nella società, nell'economia e nel modo in cui le persone vivono e lavorano.

La rivoluzione industriale:

La rivoluzione tecnologica:

5. Sitografia

https://www.eliovittorini.edu.it/supporto/multimedia/rivoluzioneindustriale/gruppo3/la_vita_degli_operai.htm https://digilander.libero.it/ducatv/lavori/9900/donna/LA%20DONNA%20NELLA%20RIVOLUZIONE%20INDUSTRIALE/la%20rivoluzione%20industriale.htm https://www.istitutocalvino.edu.it/blog/2013/10/eroine-per-emancipazione-femminile/ https://www.skuola.net/storia-contemporanea/seconda-rivoluzione-industriale-sfruttamento-minori.html https://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/sociologia/La-famiglia/I-cambiamenti-nella-famiglia/Introduzione.html https://www.istitutocalvino.edu.it/blog/2017/05/le-conseguenze-della-rivoluzione-industriale/ https://www.affarinternazionali.it/archivio-affarinternazionali/2017/08/globalizzazione-rivoluzione-tecnologica/

La rivoluzione tecnologica ha portato cambiamenti strutturali nella società e nell'economia, attraverso l'automazione e l'intelligenza artificiale è migliorata l'efficienza produttiva. Ha generato anche problematiche per: - La perdita di posti di lavoro tradizionali; -La necessità di una riqualificazione della forza lavoro; - La privacy e la sicurezza dei dati; - La forte vulnerabilità agli attacchi informatici e alla perdita del controllo sulle informazioni personali.

La rivoluzione industriale ha generato problemi sociali: - L'urbanizzazione accelerata, che ha causato sovraffollamento nelle città industriali; - Condizioni di lavoro estreme; - Sfruttamento della manodopera; -Crescente disuguaglianza tra la classe operaia e classe borghese; - Mancanza di diritti e protezioni. Ma anche problemi ambientali: - Le fabbriche che scaricavano rifiuti tossici nei fiumi e nell'aria.

La rivoluzione tecnologica ha portato cambiamenti strutturali nella società e nell'economia, attraverso l'automazione e l'intelligenza artificiale è migliorata l'efficienza produttiva. Ha generato anche problematiche per: - La perdita di posti di lavoro tradizionali; -La necessità di una riqualificazione della forza lavoro; - La privacy e la sicurezza dei dati; - La forte vulnerabilità agli attacchi informatici e alla perdita del controllo sulle informazioni personali.

Workhouses: Letteralmente “case di lavoro” erano strutture in cui i poveri lavoravano in cambio di riparo, cibo ed acqua.

Suffragette: Donne inglesi e statunitensi che volevano estendere il voto alle donne rivendicando il suffragio universale. “Guerra delle vetrine”: Dove per protesta le donne prendono a sassate ogni negozio londinese. Ma in generale le donne londinesi sfidarono più volte le forze dell'ordine, e la loro ostinazione fu premiata poi nel 1918 quando ottennero di poter votare alle elezioni politiche.

PAUPERISMO: Fenomeno economico e sociale per cui in determinati periodi larghi strati della popolazione sono colpiti dalla miseria in conseguenza di un complesso di fattori di varia natura.

La rivoluzione industriale ha generato problemi sociali: - L'urbanizzazione accelerata, che ha causato sovraffollamento nelle città industriali; - Condizioni di lavoro estreme; - Sfruttamento della manodopera; -Crescente disuguaglianza tra la classe operaia e classe borghese; - Mancanza di diritti e protezioni. Ma anche problemi ambientali: - Le fabbriche che scaricavano rifiuti tossici nei fiumi e nell'aria.