Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Presentazione di psicopedagogia clinica

ash charlie

Created on November 15, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Modern Presentation

Terrazzo Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

City Presentation

News Presentation

Transcript

Il complesso di Edipo

Alagia, Camo, Costanzo, De Vuono, Di Salvi, Principe

06/10/18

Indice

Gli argomenti

Il complesso di Edipo

Complesso di Edipo non superato

Di cosa si tratta?

Cause e conseguenze

Il complesso di Elettra

Il mito

Un film su Freud

Il complesso di Edipo

Introduzione

L’espressione “complesso di Edipo” è stata presa in prestito da Sigmund Freud dalla mitologia greca, precisamente dall’ ”Edipo Re” di Sofocle, per spiegare una fase dello sviluppo psicosessuale e della personalità. Per Freud la risoluzione del complesso di Edipo determina la personalità del bambino.

Di cosa si tratta?

Per complesso di Edipo s’intende il desiderio e l’attrazione che il bambino manifesta per il genitore del sesso opposto (madre), associato al rifiuto e all’ostilità verso il genitore dello stesso sesso (padre), diventando così suo rivale con il quale comincia a competere. Successivamente il bambino rinuncia a questo desiderio amoroso, capendo che è un sogno irrealizzabile e interiorizzerà il padre come modello e non più come rivale. Tutto ciò è un processo inconscio e soprattutto sano che comincia all’età di 3 anni e solitamente all’età di 6 anni si risolve.

Il mito

La storia narra che Laio e Giocasta, sovrani di Tebe, afflitti dalla mancanza di un erede, consultarono l’oracolo di Delfi, famoso per i suoi oracoli dalla spiegazione molto vaga. La rivelazione fu che, se avessero avuto un figlio, questo avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Tuttavia, Laio e Giocasta ebbero un figlio, Edipo. Per evitare che la profezia si avverasse, ordinarono a un servo di abbandonare il neonato su di un monte. Il piccolo fu però trovato da un viandante che lo portò dai sovrani di Corinto, i quali decisero di allevarlo come proprio.

Divenuto adulto, Edipo venne a sapere che il Re di Corinto non era il suo vero padre. Andò in cerca della verità, rivolgendosi anche lui all’oracolo di Delfi, che non gli rivelò chi fossero i suoi veri genitori, ma predisse anche a lui, che un giorno avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Per sfuggire a quel destino, Edipo si recò a Tebe. Durante il viaggio si trovò di fronte una carrozza, guidato proprio da Laio, che ordinò al ragazzo di spostarsi. Edipo non obbedì all’ordine di lasciar passare il Re, così si accese un conflitto che portò all’uccisione di Laio da parte di Edipo. La prima parte della profezia si era compiuta.

Il mito

Edipo proseguì il suo cammino verso Tebe e incontrò la Sfinge, che ad ogni passante poneva un indovinello. Se l’avessero risolto lei si sarebbe uccisa, altrimenti li avrebbe mangiati. Edipo rispose correttamente all'indovinello e la Sfinge si uccise. Edipo venne visto come il liberatore della città di Tebe e come premio gli venne data in sposa la Regina, rimasta vedova, Giocasta. La tremenda profezia si era avverata fino in fondo.

Complesso di Edipo non superato

Se nella fase fallica il rapporto con la figura materna/paterna rimane irrisolto, possono verificarsi nevrosi infantili con conseguenze nell'età adulta e nelle relazioni intime future. Vediamo le conseguenze e le cause.

Conseguenze

Cause

Due delle possibili cause per cui il complesso di Edipo non si risolve

Alcune delle conseguenze della fase fallica non conclusa

Quando manca l’autorità paterna o la figura del padre è assente, non c’è nessuno che aiuti il bambino a mettere dei confini al desiderio; quando una madre che tiene il proprio figlio legato a sé, idealizzandolo e utilizzandolo come alleato contro il padre, potrebbe impedirne lo sviluppo di una personalità autonoma. In questi casi il bambino diventa una proiezione narcisistica dei bisogni insoddisfatti del genitore.

  • Rabbia repressa
  • Tendenza all’idealizzazione dell’altro
  • Incapacità di comunicare
  • Incapacità di dimostrare affetto con un atteggiamento controdipendente
  • Disturbi di personalità
  • Problemi con la sessualità

Il complesso di Elettra

Il corrispettivo femminile

Il complesso di Elettra non è altro che il modo in cui lo psicoanalista Carl G. Jung adattò il complesso di Edipo al femminile. Anche qui si fa riferimento al desiderio delle bambine di possedere il padre, vivendo anche una forte gelosia e competizione verso la madre. Nel complesso di Elettra la bambina non avendo l’organo genitale maschile, soffre la frustrazione di ciò. Dunque la madre non solo è vista come rivale, ma come la responsabile per averla creata senza quell’organo.

Un film su Freud

La trama del film visto in classe

Sigmund Freud è un neurologo nell'ospedale generale di Vienna che si occupa di pazienti affetti da nevrosi. Avendo sentito parlare del neurologo francese Jean-Martin Charcot, che pratica l'ipnosi per guarire temporaneamente i pazienti affetti da nevrosi e isteria, decide di recarsi a Parigi per osservare questo metodo. Sostenuto dal dottor Breuer e incoraggiato dalla moglie, decide di usare l'ipnosi per curare Cecil Koertner, una ragazza affetta da isteria, paralizzata agli arti inferiori dalla morte del proprio padre. Freud, aiutato anche da una lucida analisi di se stesso, scopre che in lei il fattore sessuale anormale è la causa della sua isteria, che guarisce non appena la paziente si rende conto di questo problema. Quando, però, Freud espone la sua teoria, tutti i medici viennesi lo criticano, scandalizzati. Anche Breuer, pur stimandolo per la sua serietà scientifica, manifesta la sua opposizione. Freud dovrà continuare a fare le sue ricerche da solo.

pedagogia clinica

Le struture educative

Scopo degli educatori

Compiti del coordinatore

Compiti del coordinatore, qualità

Indice

L'insegnante

La qualità di un servizio

Elementi di qualità

Cos'è la qualità?

01

Scopo degli educatori

Lo scopo degli educatori è quello di portare i bambini attraverso un percorso educativo comunicando, quindi trasmettendo, con il linguaggio verbale e non verbale, vari temi.

Compiti del coordinatore

Un buon coordinatore deve:

  • essere un bravo osservatore e ascoltatore;
  • garantire il benessere del bambino e di coloro che gli ruotano attorno;
  • vedere oltre le sue mansioni;
  • vigilare sul personale docente e non docente;
  • stimolare e favorire l'innovazione e ricerca;
  • proporre iniziative per ampliare l'offerta formativa;
  • offrire consulenza e invoglia alla vita scolastica i genitori;
  • definire gli orari scolastici.
Questi sono alcuni dei suoi compiti.

Compiti del coordinatore

Qualità

Per essere in grado di svolgere il compito di coordinatore c'è bisogno di:

  • professionalità;
  • studi di pedagogia e psicologia;
  • disponibilità accentuata verso l''altro, per capire i bisogni del bambino e il cambiamento;
  • tornare bambino per capire i bambini, rimanendo nel suo ruolo;
  • capacità nel trasmettere dei valori e morali.

L'insegnante

L'insegnante è un missionario che fa del bene disinteressatamente e che deve fare sentire il bambino sereno e tranquillo a scuola, come a casa. Deve rispettare la diversità, favorirla e insegnare a rispettarla come una risorsa e una ricchezza, essere quindi anche tollerante.L'insegnante deve essere molto bravo nel dialogo così da rendere più chiaro e meno pesante il clima educativo. Deve creare una buona relazione con i genitori basata sul rispetto, confronto, tolleranza e apertura.

La qualità di un servizio educatico si verifica nella pratica, ma lo si verifica a priori e mai a posteriori. Bisogna verificare gli aspetti psicologici e umani di insegnanti e coordinatori.Alcune domande per capire la qualità di un servzio sono: "cosa viene fornito?", "come viene fornito?", quindi anche la modalità. La qualità è poi, però, soggettiva. Nonostante ciò, ci sono degli elementi standard riguardo la qualità che sono oggettivi. Esiste, infatti, un ente (ISO) che si occupa di standardizzazione, inclusa quella educativa, per la quale bisogna rientrare in certi criteri.

La qualità di un servizio

+ info

Elementi di qualità

  • i primi passi nella gestione delle emozioni;
  • lo sviluppo della capacità di relazionarsi, di partecipare e di collaborare all'interno del gruppo dei pari.

Alcuni elementi che rendono di qualità un servizio sono:

  • il sostegno ai processi di costruzione dell'identità dei bambini;
  • lo sviluppo della loro autonomia;
  • la sollecitazione dei processi cognitivi;

Cos'è la qualità?

Abbiamo detto che ci sono dei criteri per sapere se un servizio educativo è di qualità o meno, ma cosa si intende per qualita?

La qualità è adeguata solo se è l'insieme di tre aspetti:

  • qualità pedagogica, data dall’analisi delle attività educative, dalla loro organizzazione e dal rapporto insegnamento-apprendimento;
  • percepita, data da quello che il genitore percepisce e dalla sua soddisfazione personale;
  • gestionale, data dall’insieme degli aspetti della gestione economico-organizzativa.

2ESU

Grazie dell'attenzione!

Qual era l'indovinello della Sfinge?

L’enigma recitava così: chi è quell’essere vivente che al mattino ha quattro gambe, il pomeriggio due e la sera tre? Dopo aver riflettuto Edipo comprese l’enigma e rispose che era l’uomo, che quando nasce gattona a carponi, poi cammina su due gambe e in vecchiaia si appoggia ad un bastone.