Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
educazionecivica
Azzurra Mastrosimone
Created on November 15, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate Christmas Presentation
View
Snow Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
View
Vintage Photo Album
View
Nature Presentation
View
Halloween Presentation
Transcript
La diversità
e l'inclusione
Start
Presentazione di: Patorello Giulia, Mastrosimone Azzurra, Vullo Miram , Macaluso Rosaria
Indice
Bibliografia sulla "malattia mentale"
01
Bibliografia sullo "straniero"
05
Filmografia sulla "malattia mentale"
Filmografia sullo "straniero"
06
02
Bibliografia "sull'identità di genere"
Bibliografia sull' "emancipazione delle donne dell'antichità"
03
07
08
Filmografia "sull'identità di genere"
Filmografia sull' "emancipazione delle donne dell'antichità"
04
01
bibliogrfia
le malattie mentale
Lei se ne va. Malattia mentale: "storie che curano"
Antonella è un'infermiera tirocinante presso l'unità d'igiene mentale di un ospedale emiliano. Dialogando con un ragazzo diventato anoressico per amore, scopre gli abusi patiti dal personale e altri intimi traumi che lo condurranno al suicidio.
Il mio lato b(polare)
Una giovane ragazza, figlia di diplomatici, scopre di soffrire di disturbo bipolare: si fa strada in lei l'esigenza di capire come affrontare questa condizione per molti versi complessa.
La ragazza interrotta
Nell'aprile 1967, la diciottenne Susanna Kaysen fu ricoverata al McLean Hospital, a Belmont, nel Massachusetts, dopo aver tentato il suicidio per overdose di pillole. Nega che sia stato un tentativo di suicidio a uno psichiatra, che le suggerisce di prendersi del tempo per riorganizzarsi al McLean, un ospedale psichiatrico privato. A Susanna viene diagnosticato un disturbo borderline di personalità e la sua degenza in ospedale viene estesa a 18 mesi invece delle due settimane proposte.
L'estate senza uomini
Malattia mentale e zone d'ombra
Il cigno e la ballerina
+ info
+ info
+ info
FIlmografia sulla malattia mentale
Brain on fire
Giorno per giorno,disperatamente
Follia
Il film racconta la storia di una giornalista del New York Post che inizia a soffrire di una misteriosa malattia. Dopo essere stata ampiamente valutata da molti medici, le viene diagnosticato un disturbo psicotico. Probabilmente sarebbe stata ricoverata nel reparto psichiatrico di un ospedale e sarebbe morta di encefalite, se non fosse stato per gli sforzi e le capacità del neurologo siro-americano Souhel Najjar. Entrò in empatia con il suo caso e riuscì a diagnosticare e curare la sua rara malattia.
La moglie di uno psichiatra scopre di essere attratta da uno dei suoi pazienti, un individuo disturbato colpevole di aver sfigurato e ucciso la moglie.
Una famiglia sacrifica la propria vita e il benessere per poter prendersi cura di Dario, un giovane malato di mente fino al punto in cui avviene la tragedia.
A beautiful mind
Shutter Island
The shining
Rachel Salado, paziente del manicomio criminale sull'isola di Shutter, scompare all'improvviso. L'agente federale Teddy Daniels, affiancato dall'ufficiale Chuck Aule, deve indagare per risolvere il mistero.
Studi, imprese, malattia e trionfo del matematico USA John Forbes Nash, premio Nobel 1994 per l'economia. Il ritratto di un uomo eccentrico, e anticonformista, il cui grande talento fu afflitto per molti anni da una grave forma di schizofrenia.
Jack Torrance, aspirante scrittore, accetta l'incarico di guardiano invernale di un albergo in un luogo isolato sulle montagne del Colorado. Ma suo figlio Danny inizia a sperimentare delle visioni riguardo i terribili eventi accaduti nella struttura.
03
bibliografia
identità di genere
04
03
02
01
George
Luna
Storia di Giulia
Disforia di genere in età evolutiva
04
03
02
01
Una storia del genere
La canzone di Achille
Orientamento sessuale e identità di genere
Manuale identità di genere
FILMOGRAFIA SULL'IDENTITà DI GENERE
Girl
Cowboys
Tomboy
Tutti parlano di Jamie
Un anno con 13 lune
The Danish girl
BIBLIOGRAFIA SULLO STRANIERO
FILMOGRAFIA SULLO STRANIERO
Bibliografia
Ho viaggiato fin qui
I rifugiati e i migranti
Una nuova terra
+ info
+ info
+ info
Adua
Non dirmi che hai paura
Sogni al di là del mare
+ info
+ info
+ info
Filmografia
Adù
Terraferma
Minari
Candidato a sei oscar
Samba
Brooklyn
Bread roses
Ha ricevuto tre oscar
BIBLIOGRAFIA SULL'integrazione delle DONNE nELL'ANTICHITà
Maledette
Ali spezzate
LE INDOMABILI
La schiava ribelle
Le figlie di Sparta
Io sono Persefone
01
filmografia
SULL'emancipazione delle DONNE nELL'ANTICHITà
01
FILMOGRAFA
sull'integrazione
delle donne nell'antichità
AGORA
ELIZABETH
LE SUFFRAGETTE
LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSVIA
ANGELI D'ACCIAIO
TRAMA FILM:
Dead Man WALKING
Dead Man Walking - Condannato a morte, film drammatico diretto da Tim Robbins, segue la storia di un detenuto nel braccio della morte, Matthew Poncelet (Sean Penn), accusato di aver ucciso a sangue freddo una coppia di fidanzati, dopo aver stuprato la ragazza. L’uomo, che si professa innocente, accusa dell’omicidio il suo complice, al quale hanno dato solo l’ergastolo grazie alla migliore difesa da parte del suo avvocato. Matthew riceve la visita di suor Helen Prejean (Susan Sarandon) che prende a cuore il suo caso e fa di tutto per rinviare la data dell’esecuzione. Nel frattempo la donna conosce i famigliari del detenuto, che si lamentano della situazione in cui sono stati messi, visto che ora tutti i vicini li odiano e, a scuola, i fratelli minori sono presi di mira dai bulli. I tentativi della suora falliscono e, le dichiarazioni di Poncelet alla stampa, a cui dice di esser razzista e terrorista, di certo non aiutano. Contro di lei si scagliano anche i genitori dei ragazzi uccisi, che non comprendono la benevolenza della suora nei confronti di un assassino piuttosto che verso le vittime. Anche la famiglia di Helen è contraria al suo avvicinamento al presunto killer e, le bambine di colore di cui prima si occupava, si allontanano a causa di questa sua inspiegabile amicizia con un uomo razzista. Sebbene la suora sia triste e amareggiata per tutta la situazione, si rincuora quando scopre che Matthew l’ha nominata "consigliere spirituale", ossia l'unica che può assistere un condannato a morte nei suoi ultimi sei giorni prima di essere giustiziato. Sarà proprio in questi attimi che l’uomo si aprirà completamente alla donna, confessandole tutte le sue verità, passate e presenti…
fine presentazione
Trama
L’ultimo romanzo di Adriana Pannitteri, pubblicato nel 2020, era dedicato alla problematica del femminicidio ed era rivolto ai ragazzi. Ora, con questo diario, invita a riflettere sul diritto e sul funzionamento della mente umana, senza lasciarsi influenzare dal carattere mediatico degli accadimenti, che induce a una loro considerazione superficiale. E’ innanzitutto dovere della cronista essere consapevole dell’importanza del movente dell’azione, del problema dell’imputabilità dell’agente e di quello della sua pericolosità sociale, avverte l’Autrice, come testimonia Giunio Rizzelli, docente di Diritto romano e Antropologia del jus, nel suo intervento (La ‘follia’, il ‘diritto’ e il passato del presente). Mentre il magistrato Valerio de Gioia sottolinea, nella Prefazione, che la lettura del libro – in cui l’Autrice, con rara maestria, riesce a calare complicati principi giuridici in casi di cronaca giudiziaria rimasti impressi nella memoria collettiva – consente al lettore di valutare in modo maggiormente obiettivo i provvedimenti giurisdizionali adottati da magistrati che, occorre ricordare, in quanto soggetti alla legge, devono limitarsi a darne applicazione. Il libro è diviso in quattro parti. Nella prima (Intendere e volere) l’Autrice prende in esame il problema, la perizia, la giurisprudenza e il passaggio dagli Opg (Ospedali psichiatrici giudiziari) alle REMS (Residenze per le misure alternative di sicurezza). Nella seconda (Storie di malattia mentale), in primo piano, alcuni casi di studio (il parricida, la madre assassina, lo psichiatra Killer e gli incontri negli Opg). La terza è dedicata alla psichiatria e alla interpretazione del concetto di malattia, ai figli che uccidono i genitori, ai delitti di Adam Kabobo, 36 anni del Ghana, che a Milano, senza alcun apparente motivo (e a caso), si avventa sui passanti: ne uccide tre, mentre due sebbene feriti, riescono a fuggire. Il quarto capitolo è dedicato al femminicidio, con i temi sul “reato trasversale”, sulle nuove norme nel codice rosso e su alcuni casi di cronaca. A conclusione, Adriana Pannitteri ricorda anche che dinanzi al delitto più atroce e ingiustificato, non ci sia sanzione che possa lenire il dolore di chi ha subito la perdita, ma ci sia spazio per studiare, capire e prevenire. A questa ricerca Adriana Pannitteri ha dedicato parte dei suoi libri e il suo impegno prosegue in questa direzione.
Maya, affidatasi ai coyote ("contrabbandieri" di clandestini), passa la frontiera tra Stati Uniti e Messico per raggiungere la sorella Rosa, già stabilitasi da tempo a Los Angeles. Questa lavora come donna delle pulizie in uno dei grattacieli più importanti in città e mantiene l'intera famiglia, essendo il marito malato. Siccome Rosa non è riuscita a raccogliere la somma prevista dai contrabbandieri, questi sequestrano Maya, che riesce con l'inganno a fuggire. Dopo aver provato, senza successo, a lavorare come cameriera, Maya convince Rosa a farla assumere nella stessa impresa di pulizie per cui lavora. Il lavoro è precario e privo di qualsiasi tutela. È sufficiente risultare sgraditi al capo o arrivare in ritardo per ritrovarsi licenziati senza troppe cerimonie. I lavoratori, tra i quali vi sono persone anziane, ragazze madri e immigrati di tutte le nazionalità, restano per lo più passivi di fronte alle vessazioni determinando una reazione in Maya che entra in contrasto con la sorella. A far precipitare la situazione è Sam, un giovane sindacalista che, proprio grazie a Maya, riesce a organizzare un'assemblea dei dipendenti dell'impresa di pulizie per poter ottenere condizioni di lavoro migliori e salari più elevati, simili a quelli di altre imprese analoghe. L'impresa, saputo dell'assemblea, licenzia alcuni dipendenti e minaccia ritorsioni verso gli altri.
TRAMA
Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.
Samba è un immigrato senegalese che vive in Francia da dieci anni e che per sopravvivere svolge una serie di lavori umili. Alice, parte integrante dell'esecutivo della propria azienda, è stanca del peso delle responsabilità e cerca un modo per tornare ad essere felice. I destini dei due si incrociano e la donna fa di tutto per aiutare il giovane a restare in Europa.
Si intrecciano tre storie accomunate da uno stesso filo conduttore. Nel disperato tentativo di raggiungere l'Europa, accovacciati fuori da una pista di atterraggio camerunense, un bambino di sei anni e sua sorella maggiore aspettano di intrufolarsi nella stiva di un aereo. Poco distante, un attivista ambientale contempla la terribile visione di un elefante morto e senza zanne: non solo deve combattere il bracconaggio, ma dovrà anche affrontare i problemi di sua figlia, appena arrivata dalla Spagna. Migliaia di chilometri più a nord, a Melilla, un gruppo di guardie civili si prepara ad affrontare la folla inferocita di migrnati migranti subsahariani che ha iniziato a prendere d'assalto la recinzione.
Giulia è solo una bambina, ma proprio in virtù di ciò le aspettative sul suo comportamento si fanno già incombenti: sii ordinata, sii educata, sii pettinata. Insomma, sii una signorina. Giulia infatti si accorge un giorno di avere un’ombra da bambino, da “maschio”, che le crea disagio e la porta a nascondersi e a vergognarsi. I tempi cambiano e per fortuna le pressioni che si fanno oggi, nel 2016, a bambini e bambini non sono rigide come negli anni ‘70 in paesi come Francia o Italia, ma ancora molto spesso ai bambini non viene lasciata quella libertà di esprimere con naturalezza la propria attitudine, senza che essa venga per forza incasellata come “maschile” o “femminile”.
Tutti parlano di Jamie racconta le vicende di Jamie, un adolescente che vive nella tranquilla cittadina di Sheffield, nel nord dell’Inghilterra. Va a scuola, come tutti i ragazzi della sua età, ma a differenza loro, Jamie ha un sogno ambizioso: essere libero di esprimere sé stesso anche attraverso abiti femminili. Non è solo la scelta di voler diventare una Drag Queen, come crede all’inizio, a renderlo “diverso”, ma soprattutto la voglia di normalità nella diversità, come scoprirà alla fine. Ogni persona è unica e irripetibile… è il “glitter sopra il grigio di città”. Abbandonato dal padre, ma supportato dall’amorevole madre Margaret, dalla sua migliore amica Pritti e da un mentore eccentrico (Hugo – Loco Chanelle), Jamie scopre il gusto della libertà: la libertà di essere se stessi. Tra una professoressa un po’ dura (Miss Hedge), una “zia” particolare (Ray, la migliore amica della mamma), il bullo della scuola (Dean) ed una classe di compagni scatenati, Jamie si avvierà al ballo di fine anno con una sola idea in mente: presentarsi come la migliore e più reale versione di sé, distruggendo convinzioni e costrizioni e abbattendo il muro più alto e duro di tutti, quello del giudizio.
Francoforte, 1978. È qui che si svolgono gli ultimi cinque giorni di vita di Elvira/Erwin Weishaupt, una persona transessuale che rievoca il suo passato. Abbandonato da bambino in un orfanotrofio, perché illegittimo, Erwin da adulto si impiega come macellaio nel mattatoio di Francoforte. La sua vita sembra uguale a quella di molti altri. Incontra Irene e la sposa e dal matrimonio ne nasce una figlia. Ben presto, però, incontra Anton Saitz, un ebreo, sopravvissuto ai lager e divenuto potente con la speculazione edilizia e con la prostituzione organizzata. Nella speranza di ottenere il suo amore e convinto che l'unico ostacolo sia il suo sesso, Erwin decide di operarsi e diventare donna. Ma questo non basterà all'egoismo crudele di Saitz. Appreso del cambiamento di sesso, Anton dopo averla umiliata la lascia. Elvira, rimasta sola, cade in una depressione e l'unico conforto è l'amicizia con Zora, una prostituta. È proprio lei a consigliarla di mettersi sulle tracce di Saitz. Ritrovarlo, secondo Zora, le permetterà di capire e mettersi in pace col suo passato. Elvira fa di tutto per rintracciarlo e finalmente ci riesce. Ma Anton non appena la riconosce la respinge con disgusto. La depressione di Elvira a questo punto è senza limiti. Tenta di trovare conforto ed aiuto in sua figlia, nella sua ex moglie, addirittura nella suora che in orfanotrofio l'ha cresciuto. Ma tutto è inutile. Ognuno ha una sua verità che poco coincide con la verità di Elvira. E così, in un finale grottesco, affidando a un nastro registrato i suoi ultimi disperati pensieri, Elvira, respinta da tutti, si suicida.
Troy decide di fuggire dalla compagna troppo conservatrice insieme al piccolo figlio transgender Joe. Insieme sperano di raggiungere il confine canadese. Attraversando la natura selvaggia del Montana, si ritroveranno presto però con una detective alle calcagna.
L’idea del libro nasce dalla mancanza e conseguente necessità di un manuale di riferimento sulla disforia di genere in età evolutiva nel contesto italiano in base all’esperienza clinica e di ricerca degli autori. Nella realtà italiana, ma non solo, il tema della disforia di genere in età evolutiva risulta essere di sempre maggiore attualità e rilevanza scientifico-sociale, come sancito dalla nascita di numerosi gruppi clinici e di ricerca, soprattutto a livello ospedaliero e universitario, che se ne occupano. Testo fondamentale per i professionisti che a vario titolo (clinico, sociale ed educativo) sono a contatto con la disforia di genere in età evolutiva, oltre che per gli studenti nei loro percorsi formativi e didattici, descrivendo lo stato dell’arte e le questioni ancora aperte relativamente alla disforia di genere in età evolutiva. Lo scopo di questo libro è occuparsi degli aspetti psicologici, medici ed etici correlati alla disforia di genere in bambini e adolescenti, e fornire una panoramica dei dibattiti attuali e delle opzioni cliniche disponibili a livello internazionale.
Il destino di Core, giovane dea, è già stato scritto: regnerà sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerà mai, rimanendo casta per sempre. È ciò che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato è imprevedibile, anche per una divinità dell'Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell'Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinità mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno è ciò di cui vuole convincerla l'oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte, le certezze di Core, dea della vita e della fertilità, cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone è una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profondità degli Inferi e dell'animo umano.
Copenaghen, anni '20. la ritrattista Gerda Wegener è sposata con il pittore paesaggista Einar Wegener; la coppia vive con alcune tensioni, dovute alla disparità tra la notevole fama di lui e quella meno significativa di lei, oltre al fatto di non riuscire a concepire un bambino nonostante numerosi tentativi. Ciononostante entrambi si amano e si sostengono a vicenda. Un giorno Gerda chiede a Einar di posare per lei al posto di una modella, la ballerina Ulla, impegnata nelle prove di uno spettacolo; quasi per gioco assume l'identità di Lili Elbe, il suo alter ego femminile. Successivamente Gerda gli chiede di accompagnarla a una festa per artisti indetta proprio da Ulla nei panni di Lili; gli sposi studiano quindi il travestimento adatto per Einar, che arriva alla festa completamente vestito, truccato e con una parrucca da donna. Inizialmente Einar è molto imbarazzato dalla sua nuova identità; alla festa però conosce Henrik, un pittore omosessuale che, pur sapendo chi lui sia in realtà, finge di essere attratto da Lili per sedurla.
Eilis Lacey è una giovane emigrante in cerca della propria strada nella Brooklyn degli anni 50. L'iniziale nostalgia di casa svanisce non appena viene avvinta da una fresca storia d'amore. Presto questa sua nuova vivacità è turbata dal passato e la ragazza si trova a dover scegliere fra due paesi e due uomini.
Siamo sicuri di aver sempre saputo la verità sulla guerra di Troia? Elena e Clitemnestra, principesse della nobile Sparta, sono cresciute circondate dal lusso. La loro straordinaria bellezza, che ha in sé qualcosa di divino, le ha rese celebri in tutta la Grecia. Non esiste donna che non le invidi o eroe che non desideri conquistarle. Ma la bellezza è una rosa dalle spine appuntite. E, nel caso delle due principesse, si dimostra presto un fardello. Ancora molto giovani, le sorelle vengono separate e inviate presso gli sposi che sono stati scelti per loro: i potenti re stranieri Agamennone e Menelao, fratelli di nobile discendenza. Se ai loro mariti è concesso il privilegio di determinare il proprio destino, le due regine non devono far altro che dare alla luce eredi e limitarsi ad assistere, miti e silenziose, allo scorrere degli avvenimenti. Non sarà così. Quando la crudeltà e l'ambizione sfrenata degli uomini arriveranno a privare le due sorelle di ciò che hanno di più caro, Elena e Clitemnestra sentiranno il bisogno di sottrarsi alle rigide regole della società in cui vivono: il loro nome verrà per sempre associato agli eventi nefasti della guerra di Troia, per la sola colpa di essersi opposte a una storia già scritta. Nel corso dei millenni le loro scelte riecheggiano come atti di straordinaria ribellione. Elena e Clitemnestra: vittime o colpevoli? È arrivato il momento della verità sul mito...
TRAMA
Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciotto anni. È una vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte nel nostro paese durante la prima ondata di immigrazione negli anni settanta. Ha da poco sposato un giovane Titanic, un immigrato sbarcato a Lampedusa, e medita di tornare in Somalia dopo la fine della guerra civile. Ormai sola (la sua amica Lul è già rientrata in patria e il giovane marito è interessato più a Facebook che a lei), Adua si confida con la statua dell’elefante che sorregge l’obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano gli racconta la sua storia: suo padre Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, lavorava come interprete durante il regime e negli anni trenta baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo “Femina somala”, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. Solo adesso Adua sente di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
TRAMA
Cosa succede nel mondo? Grandi questioni, temi importanti che coinvolgono il futuro di tutti, anche dei bambini, raccontati con chiarezza per capire e non avere paura.
Briseide, amante di Achille e custode dei suoi segreti Il più veloce, il più impavido. E il più spietato. Quando viene privata della libertà e condotta al suo cospetto, Briseide sa di non essere più una principessa, ma una schiava. E, non aspettandosi clemenza, si aggrappa all'unica cosa che le resta: la sua dignità.
Lara Verhaeghen è una quindicenne transgender e aspirante ballerina professionista. Viene accettata a una prestigiosa scuola di danza ad Anversa e si trasferisce nelle vicinanze con il padre Mathias e il fratello minore Milo. Durante tale periodo di transizione, Lara parla con i medici e con uno psichiatra della sua disforia di genere, assumendo dei farmaci per arrestare la pubertà. Nonostante le persone a lei intorno accettino e supportino il suo genere, Lara prova una forte repulsione per il suo corpo maschile, volendo completare il prima possibile la transizione; arriva a sottoporre il proprio fisico a diverse sofferenze, come applicarsi del nastro adesivo sul pene durante gli allenamenti. Un'altra difficoltà sta nel fatto che Milo non si adatta facilmente al cambiamento, continuando a chiamare la sorella con il suo deadname maschile.
Un viaggio tra le vite passate e presenti dei ragazzi che hanno nostalgia di casa ma che ormai sentono l'Italia come la propria patria. L'emigrazione vista non come scelta opportunistica, ma come unica strategia per continuare a sperare in una vita migliore, un sentimento legittimo e positivo in ogni essere umano
La disforia di genere è una nuova classe diagnostica del DSM-5. Riflette un cambiamento nella concettualizzazione delle caratteristiche di definizione del disturbo: non si parla più di identificazione cross-genere, come avveniva nel disturbo dell’identità di genere nel DSM-IV, ma di “incongruenza di genere”. È importante distinguere i criteri e le caratteristiche della disforia di genere in età evolutiva da quelle degli adulti per due motivi: primo perché bambini e adolescenti sono coinvolti in processi di sviluppo fisico, psicologico e sessuale, secondo perché hanno la possibilità di una maggiore variabilità nelle loro traiettorie di sviluppo. Questo volume nasce con l’intento di fare chiarezza su alcune questioni teoriche e fornire spunti, strumenti pratici e schede di lavoro per bambini, adolescenti e le loro famiglie. Il testo contiene sia cenni sulle fasi di sviluppo fisico e cognitivo del bambino e dell’adolescente, impegnati nella maturazione del corpo e nell’assunzione di compiti di sviluppo fase specifici, sia un inquadramento diagnostico. Un’ampia parte è dedicata all’assessment e ai possibili percorsi di supporto in età evolutiva, con un’attenzione particolare al ruolo della famiglia nel trattamento. Infine si trovano spunti per progetti nelle scuole e storie come preziosi strumenti di lavoro nello spazio clinico individuale o di gruppo. Un libro per tutti coloro che lavorano con bambini e adolescenti, psicoterapeuti, psicologi, educatori, insegnanti e genitori.
TRAMA
Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall’India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall’infanzia li porterà fino alla maturità.
Le persone GLBT costituiscono ancora oggi, specie nel nostro Paese, una minoranza stigmatizzata e socialmente penalizzata e i professionisti della relazione di aiuto dovrebbero promuovere e sostenere la tutela dei loro diritti. Perché ciò avvenga è però necessario che tra gli assistenti sociali si diffonda una migliore e più profonda conoscenza delle tematiche GLBT, che sgombri finalmente il campo da stereotipi, preconcetti e falsi miti. Con questo intento didattico e formativo, affatto inedito per il servizio sociale italiano, l’autore ― partendo da alcune teorie di giustizia sociale e dall’ascolto di testimoni privilegiati ― definisce orientamento sessuale e identità di genere e spiega la genesi culturale dello stigma e dell’omofobia. Dopo aver comparato tra loro i Codici deontologici degli assistenti sociali di diversi Paesi, fornisce quindi una serie di preziose indicazioni e di buone prassi per orientare la relazione d’aiuto. Il libro si rivolge non solo agli addetti ai lavori, ma anche, in generale, a chiunque abbia a Cuore la promozione dei diritti civili e di politiche sociali maggiormente inclusive.
Luna, di Julie Anne Peters (Giunti, 2010) è invece un romanzo Young Adult, che parla di una giovane adolescente transgender, Luna, dal punto di vista della sorella, che ricordando molti episodi della loro infanzia racconta l’evoluzione (o meglio l’affermazione) dell’identità di genere della sorella. Come per George, la presenza di fratelli diventa cruciale per sostenere l’identità del bambino transgender: sono i primi ad accettare senza pregiudizi la transizione in atto e a sostenerla di fronte ai genitori, messi duramente alla prova. Ciò rispecchia un aspetto molto importante nella realtà dei giovani bambini transgender: la famiglia, che rappresenta il primo nucleo sociale di accettazione dell’identità trans-genere dei bambini e degli adolescenti. Lo conferma la letteratura psicologica e in particolare un testo psicanalitico, Lo sviluppo dell’identità sessuale e l’identità di genere, a cura di Emanuela Quagliata e Domenico di Ceglie (Astrolabio, 2015). Presentando diversi aspetti nella formazione sessuale di ogni bambino, che parte sempre dal rapporto con i genitori e infine presentando diversi casi studio, fornisce un testo molto stimolante e di supporto per i genitori che si trovino a gestire un figlio transgender o con un diverso orientamento di genere, ma anche semplicemente per approfondire la tematica.
TRAMA
Il grande tema di questa scrittrice americana (Siri Hustvedt)è infatti la follia intesa come disturbo della quiete mentale, che riguarda specialmente la psiche femminile: che sia per colpa di un dolore come di un tradimento o di un abbandono, che sia perché ci si sente schiacciati da una società che frena l’ambizione e le potenzialità delle donne. Nel saggio La donna che trema (Einaudi, traduzione di Gioia Guerzoni), Hustvedt analizza, intrecciando psicoanalisi e neurologia, un problema che l’affligge personalmente: episodi di convulsioni legati alla sua emicrania cronica.
Da Agrippina a Sarah Bernhardt, da Trotula de Ruggiero a Jackie Kennedy, da Caterina la Grande a Rita Levi-Montalcini, da Isabella d'Este Gonzaga a Emmeline Pankhurst, da Elisabetta I Tudor ad Anna Magnani, "Le Indomabili" sono state donne rivoluzionarie, ribelli e audaci, che hanno infranto tabù, scardinato regole, sovvertito consuetudini. Indomite, impavide, inarrendevoli, hanno vissuto controvento e agito controcorrente, hanno lottato, e all'occorrenza disubbidito, per realizzare sogni, perseguire ideali, affermare la propria identità. Hanno affrontato sfide inimmaginabili per i loro tempi (come Marie Curie o Amelia Earhart) e combattuto a favore di ideali per i quali si sono immolate (basti pensare a Ipazia, Eleonora Pimentel o Giovanna d'Arco),
Il termine identità di genere indica il vissuto personale di esistere nel tempo continuando ad essere se stessi malgrado i cambiamenti che avvengono durante l’intero arco di vita. Si tratta della percezione unitaria e persistente di se stessi come appartenente al genere maschile o femminile o ambivalente (di grado minore o maggiore). Il soggetto può vivere la non corrispondenza in modo ambiguo, ambivalente o lineare al punto da non riconoscersi appartenente al proprio sesso biologico e/o riconoscersi e desiderare di appartenere all’altro sesso. La disforia di genere rappresenta la condizione in cui c’è discordanza, parziale o completa, tra il sesso di nascita da un lato, e il genere codificato dal cervello, dall’altro, e rappresenta da sempre un argomento piuttosto dibattuto in ambito clinico, giuridico e mediatico. Il volume raccoglie contributi esplicativi ed applicativi derivati dall’esperienza professionale e clinica degli autori, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per tutti gli operatori impegnati nei campi della psicologia, della sessuologia, della giustizia, dell’educazione e della divulgazione di massa.
Ali spezzate (1912) è il primo e l’unico romanzo breve in prosa scritto dal poeta libanese, e rappresenta un contenuto germinale del suo pensiero sul ruolo maschile e femminile nella società araba, sul peso e sulla consistenza del legame matrimoniale e sul vincolo delle ricchezze e del patrimonio nella scelta del coniuge, nel perpetuarsi di relazioni di classe e di differenze di ceto. Scritto con una forte impronta autobiografica, Ali spezzate è una storia d’amore tra due giovani che hanno da poco varcato la soglia dell’adolescenza per inoltrarsi nella fase matura dell’età adulta, strappati dal sogno, ideale e adolescenziale, del puro amore per confrontarsi con una realtà spietata e crudele che ne infrange e ne incrina il futuro.
Anni '80. La famiglia di origine coreana Yi si trasferisce dalla California all’Arkansas, in una casa su ruote in mezzo a un terreno agricolo che il padre Jacob vuole coltivare, con prodotti tipici coreani, al fine di venderli ai rivenditori di Dallas. Jacob vuole fare tutto per proprio conto, rifiutandosi di pagare qualcuno che gli dica dove e come poter usufruire dell’acqua del proprio terreno, facendosi aiutare solamente dallo strambo Paul. All’entusiasmo di Jacob per la loro nuova vita si contrappone la delusione e l’ansia della moglie Monica, scontenta della loro casa in mezzo al nulla e troppo lontana dall’ospedale. Il loro figlio più piccolo David ha infatti delle patologie cardiache che gli impediscono di correre e di affaticarsi, dunque trovarsi così distanti da una struttura ospedaliera per la donna comporta una grandissima dose di preoccupazioni. Oltre a David, la coppia ha anche una figlia più grande, di nome Anne. Per mantenersi, seppur a fatica e visto l'impegno che Jacob riserva alla propria terra, i due coniugi lavorano in un’azienda in cui controllano il sesso dei pulcini, procedura utile per capire il loro utilizzo. Jacob e Monica litigano spesso, il clima a casa è costantemente teso e di questo sono coscienti anche i loro figli. Purtroppo i soldi sono pochi e il lavoro da fare è troppo. Per questo marito e moglie decidono di far venire dalla Corea del Sud la madre di quest'ultima, Soon-ja.
Trama
Caroline, una ragazza irrequieta e creativa, è perseguitata da continue allucinosi che la terrorizzano. La memoria che emerge riguarda l’incubo infantile di quando aveva la febbre alta e ora quelle percezioni investono anche gli oggetti reali che la circondano. Paul Carme, psicanalista junghiano con il quale inizia una terapia, scopre analogie sorprendenti con la storia clinica di Renée, la protagonista della storia narrata nel libro “Diario di una schizofrenica”. Lui e Caroline iniziano insieme, dunque, un viaggio difficile e appassionante che balza dall’inconscio individuale a quello collettivo e persino universale. Le immagini emblematiche del cigno e della ballerina ci parlano dell’entanglement e così, fisica quantistica e narrativa, pur viaggiando parallele si incontrano: è un’esplorazione che va al di là del tempo e dello spazio. Durante la terapia, Justine, così simile a Caroline e a ogni donna dotata di troppa sensibilità, riemerge dalla memoria di Paul e nulla sarà come prima. Poesia e amore vestono la prosa di storie diverse ma tutte figlie della stessa sorgente cosmica.
Nella Londra del 1910, Maud, una giovane impiegata in una lavanderia, si unisce alla lotta per il suffragio femminile. Dato che decenni di manifestazioni pacifiche non hanno avuto alcun effetto, le donne iniziano ad usare la disubbidienza civile.
Cos'è la malattia mentale?
Il disturbo mentale è inteso come una sindrome caratterizzata da significativi problemi nel pensiero, nella regolazione delle emozioni, o nel comportamento di una persona, che riflettono una disfunzione dei processi psicologici, biologici o dello sviluppo che compongono il funzionamento mentale.
Una veste sontuosa, un gomitolo, una corona, una lettera esibita e abbandonata, l’assenza totale di un episodio dal repertorio iconografico o l’abbondante varietà di un altro... Sono queste le tracce che Francesca Ghedini segue per ricostruire, nel continuo confronto con i testi greci e latini, le vicende di cinque grandi figure della tradizione occidentale. Fronteggiando le mille contraddizioni che una civiltà pervasa e invasa dalle immagini conserva e riproduce nei secoli, l’autrice rilegge momenti poco noti o celeberrimi tramandati dal canone letterario e scava nell’iconografia che gareggia con le parole. Scopriamo così un’inedita Circe, figlia del Sole in esilio, diversa dalla dea-maga-seduttrice che domina parte dell’Odissea; riviviamo l’innominabile colpa di Pasifae; rileggiamo il percorso di Arianna, protagonista di un’infanzia dorata, abbandonata da Teseo, sposa di Dioniso, donna dalle molte morti. Una tavoletta diventa l’indizio per riconsiderare il desiderio che acceca Fedra e il raffronto con più voci permette di guardare con altri occhi la metamorfosi di Medea fanciulla innamorata, straniera in Tessaglia, infanticida assetata di vendetta
TRAMA
Storie un po’vere, un po’ romanzate, a volte dolorose, a volte buffe e gioiosamente aperte a un lieto fine. Storie che prendono spunto dalla cronaca e che spesso hanno protagonisti bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Storie che riguardano sogni: fuggire dalla guerra, trovare una nuova casa, mettere in salvo la propria famiglia, riunirsi ai propri cari.
Sull'isola di Linosa, un gruppo di pescatori viene punito per aver salvato alcuni immigrati che sono giunti in Italia illegalmente via mare. Il giovane Filippo non vuole restare fermo dinanzi ad una emergenza di tali proporzioni e decide di aiutare una madre, il figlio ed un neonato a scappare, incurante del pericolo a cui si espone.
La letteratura per bambini sta al passo con questa crescente attenzione mediatica ed esistono libri molto importanti che parlano di questo tema, come George (Mondadori, 2015). L’autore Alex Gino ha impiegato circa 12 anni per terminare questo testo, prima di darlo alle stampe. Il romanzo parla a suo modo di un bambino rosa che a 10 anni sa di essere una bambina segreta, imprigionata in corpo di maschio, fatto di cui però genitori, compagni e insegnanti sono all’oscuro. Per rendere noto loro questo fatto così importante, George vuole conquistare la parte di Carlotta, il ragno femmina, protagonista della recita teatrale scolastica. A niente servono le resistenze degli insegnanti, perché il coraggio di George sarà più forte della diffidenza degli adulti che la circondano. Il libro è molto attento all’uso del linguaggio per rispettare l’uso dei pronomi femminili per George, che a fine libro adotterà il nome di Melissa, nella meticolosa traduzione di Matteo Colombo: nella postfazione lo stesso traduttore precisa che l’utilizzo del linguaggio adeguato è il primo segno di rispetto per le comunità transgender e gender variant appunto.
Il romanzo ripercorre la storia di Achille e Patroclo, dall'esilio di Patroclo adolescente all'incontro con Achille, per poi narrare l'addestramento dei due con il centauro Chirone, l'amore che nasce tra i due principi, la guerra di Troia e infine la morte e il successivo incontro nell'Ade dei due eroi.