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apologia della storia
classe 2h
Created on November 15, 2023
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Transcript
APOLOGIA DELLA STORIA
MARC BLOCH
Uno dei libri più importanti di Bloch è appunto Apologia della storia. L'opera è incompiuta, riscritta più volte la redazione definitiva è quella del figlio Etienne Bloch.
MARC BLOCH
LA REDAZIONE DEFINITIVA
1. CAPITOLO I
4. CAPITOLO IV
2. CAPITOLO II
5. CAPITOLO V
3. CAPITOLO III
“Il presente, nel senso proprio del termine, non è che una perpetua fuga in avanti, una realtà che sfugge senza posa nell’instante in cui si crede di coglierla.”
capitolo i
Storia: scienza o arte?
I “demoni” nemici dela storia
sLa definizione di storia come scienza dell’uomo non è sufficiente. Essa è infatti uno “sforzo verso il miglioramento della conoscenza”, e possiede un linguaggio estetico proprio.
Bloch definisce demoni l’ossessione per le origini e la mania del giudizio. Secondo lo storico infatti le origini non bastano a descrivere un fenomeno, perché esso è influenzato da molti fattori e ne influenza altrettanti. La mania del giudizio inoltre porta l’uomo a studiare il passato superficialmente, soltanto con l’intenzione di giustificarlo o condannarlo.
lIl tempo della storia
Lo storico non si limita a considerare la durata di un fenomeno e la sua collocazione nel tempo, ma deve tenere conto del contesto in cui è immerso, che ne ha fornito le condizioni.
capitolo ii
l'Osservazione storica
"Nella nostra inevitabile subordinazione nei confronti del passato, noi ci siamo almeno affrancati nel senso che, pur sempre condannati a conoscerlo esclusivamente in base alle sue tracce, perveniamo però a saperne molto di più di quanto non avesse esso stesso ritenuto bene di farci conoscere"
Il secondo capitolo tratta l'osservazione storica e la ricostruzione degli avvenimenti del passato tramite le testimonianze, e quindi le fonti.Egli inoltre sottolinea la difficoltà in cui lo storico incombe selezionando i documenti e le varie fonti di cui ritiene di aver bisogno.
“Qui la ricerca storica, come molte altre discipline dello spirito, incrocia la sua rotta con la via maestra della teoria delle probabilità”
capitolo IIi
In questo capitolo Bloch definisce la critica come lo strumento che lo storico deve essere in grado di utilizzare per distinguere il vero dal falso. Qualsiasi documento storico necessita di verifica, anche quello che ha la parvenza di essere certo.
“I documenti che i primi eruditi consultavano erano generalmente scritti che si presentavano, secondo la tradizione, come di un autore o di un’epoca data; che narravano deliberatamente tali o tali altri avvenimenti. Dicevano il vero?”
““In effetti, non si stabilisce mai una data, non si controlla e , insomma, non si interpreta mai un documento se non inserendolo in una serie cronologica o in un insieme sincrono”probabilità”
"Una generazione non rappresenta che una fase relativamente breve. Le fasi più lunghe si chiamano civilizzazioni"
capitolo iV
Giudicare o comprendere?
la nomenclatura
Una delle grandi difficoltà per uno storico è quella di essere imparziali, cioè raccontare i fatti come stanno senza giudicare e avere un opinione in merito.
scegliere la nomenclatura può essere azzardato: alcuni termini oggi usati con un determinato significato un tempo ne avevano un altro.
dalla diversità dei fatti umani all'unita di coscienza
senza titolo...
dividere epoche storiche in base solo ai regnanti o in base solo ai secoli è riduttivo rispetto a tutte le dinamiche sociali presenti nelle varie epoche.
lo storico deve essere capace in tutte le discipline, deve essere bravo a selezionare in base all'importanza e rilevanza i fatti per riordinarli al fine di non tralasciare aspetti importanti e di omettere particolari irrilevanti
"le cause in storia non più che altrove non si postulano. Si cercano."
capitolo v
Principio causa-effetto
in questo capitolo incompiuto Bloch introduce appunto il principio di causa effetto secondo cui gli storici tendono a cercare cause anche dove non ci sono. alcuni eventi accadono senza un motivo ben definito che può essere individuato subito a primo impatto ma deve continuare ad essere cercato e perseguito.
le nostre frasi preferite
“Si negherà che vi sia un 'tatto' delle parole, come ve n'è uno della mano?”
"Il fatto è che gli esploratori del passato non sono uomini totalmente liberi. Il passato è il loro tiranno".
"l'incomprensione del presente nasce inevitabilmente dall'ignoranza del passato. ma non è forse vano affaticarsi nel comprendere il passato se non si sa niente del presente"
"I fatti storici sono per essenza, fatti psicologici"