ESCAPE
DOMUS
la domus
exedra
TRICLINIO
PERISTILIO
TABLINO
ALA
ALA
CUBICOLO
Le tipologie di abitazione nell’antica Roma erano tre.
ATRIO
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Etiam aliquam iaculis purus, non interdum metus maximus id. Can you help us?
CUBICOLO
TABERNA
VESTIBOLO
Vesuvio
In seguito all'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che ha permesso la cristallizzazione degli affreschi e delle strutture urbane di Pompei ed Ercolano, gli studiosi, in particolare August Mau, hanno suddiviso le decorazioni parietali del tempo in 4 stili definiti pompeiani a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento.
III stile
III a.C. II A.C. I A.C. I D.C.
IV stile
I stile
II stile
MAPPA DI POMPEI
1/5
domus 1
"Tu quoque, Brute, fili mi?"
Casa del Fauno
La casa del Fauno ( insula 12, regio VI) , originariamente edificata nel III a.C. e poi ampliata del II a.C., è una delle domus più grandi di Pompei con delle dimensioni di circa 2970 mq. Al centro dell’impluvio dell’atrio principale possiamo ammirare una copia della famosa statua del satiro danzante, o Fauno, che ha dato nome alla dimora. Le indagini hanno rivelato che il proprietario apparteneva alla famiglia dei Satrii o Cassii. L’attenzione si focalizza anche sull’ingresso, dove si legge il saluto “Have” realizzato con tessere a mosaico, dimostrazione di cultura e conoscenza del latino (al tempo a Pompei era parlata la lingua Osca). E anche sul tablino, luogo in cui il magistrato riceveva i clienti, era testimonianza della ricchezza dei proprietari. Questa domus è ricca di arte e di mosaici appartenenti al primo stile quindi caratterizzati da una fascia superiore, mediana e zoccolo, ma certamente quello che spicca di più è il mosaico della battaglia di Isso tra Alessandro Magno e il re persiano Dario; sia la statua del fauno sia il mosaico sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Furono inoltre rinvenuti numerosi oggetti in oro e argento.
VIDEO DELLA CASA DEL FAUNO
2/5
DOMUS 2
"Alea iacta est"
Casa di Sallustio
La casa di Sallustio (insula 2, regio VI, sul lato orientale della Via Consolare) è un esempio di abitazione di età Sannitica, databile al 180 a.C. Ha preso il suo nome da un'iscrizione elettorale che si trova sulla facciata, che faceva rimando a un Gaius Sallustius. Un altro nome è Casa di Aulus Cossus Libanus, da un sigillo trovato tra le rovine. La casa di Sallustio fu in origine una domus a singolo atrio di periodo sannita, costruita in blocchi di tufo. Aveva sei botteghe nel lato occidentale e un corridoio di ingresso nel centro. Questo confluiva in un atrio con compluvium e impluvium. L'atrio conteneva due alae, quattro cubicula, un tablinum, quattro altre stanze e un giardino. La domus, appartenendo al primo stile, è caratterizzata da dipinti parietali che imitano lastre marmoree. Lungo la parete nord dell’atrio della Casa di Sallustio, su un basso zoccolo si alternano filari di ortostati e di bugnato rosso, giallo e verde separati da cornici a dentelli e cornici modanate. La domus è stata scavata tra il 1805 e il 1809, dopo essere stata danneggiata da una bomba durante la seconda guerra mondiale è stata restaurata nel 1970.
3/5
"Aut Cæsar aut nihil"
DOMUS 3
Casa Sannitica
La Casa Sannitica è una casa di epoca Romana ritrovata nell'antica Ercolano: si tratta di una delle abitazioni più antiche della città. La casa fu costruita nel II secolo a.C. ed occupava originariamente tutto il lato ovest dell'insula su cui sorgeva, l'abitazione apparteneva probabilmente alla famiglia degli Spunes Lopi, come testimoniato da un graffito in lingua osca, ritrovato nel vestibolo. Fu sepolta in seguito all’eruzione del Vesuvio sotto una coltre di fango ed è stata riportata alla luce all'inizio del XX secolo. Il portale d'ingresso della domus è caratterizzato da due colonne con capitelli in ordine corinzio, che in origine reggevano un architrave in legno,si accede quindi alle fauces, con affreschi alle pareti in primo stile che tendono ad imitare marmi policromi.
4/5
"Fortuna caeca est"
DOMUS 4
Casa della nave Europa
La casa della nave Europa, in origine una normale abitazione, venne trasformata adattando le stanze per attività produttive e commerciali, in questo caso di tipo agricolo. Infatti nell'ampio giardino venne impiantata la coltivazione di fave, cipolle, cavoli e piante da frutto. Lo splendore e l'alto livello sociale precedenti sono testimoniati dalle monumentali colonne del peristilio e dalle decorazioni parietali come le imitazioni di muratura in stucco colorato, un tipo di decorazione derivato da modelli greci del III e II secolo a.C., quindi appartenenti al primo stile pompeiano. Il nome della casa deriva dalla presenza di un graffito sulla parete del peristilio raffigurante una grande nave da carico chiamata "Europa". La domus è stata scavata tra il 1951 e il 1961
VIDEO CASA DELLA NAVE EUROPA
5/5
domus 5
"Extrema ratio"
Casa delle Nozze d'Argento
La casa delle Nozze d’Argento prese il suo nome moderno dalla celebrazione delle nozze d’argento dei Reali d’Italia, Umberto e Margherita di Savoia, nel 1893; infatti la domus venne scoperta tra il 1891 e il 1893. La costruzione originaria nasce nella seconda metà del II secolo a.C. comprendendo, all’origine, anche la Casa del Cenacolo poi separata e resa autonoma. Le tre grandi aree funzionali della casa: l’atrio con il vasto giardino, il peristilio e il secondo atrio con cenacolo rispecchiano il lusso “principesco” di una dimora pienamente ellenistica. La casa subì una profonda ridecorazione delle pareti dall’originario Primo Stile ad un raffinatissimo Secondo stile (peristilio) e a uno stile di transizione tra il secondo e il terzo Stile (atrio) tra il 40 e il 30 a.C., intorno al 60 d.C., in piena età neroniana, la ricca e potente famiglia degli Albucii, trasformò nuovamente la propria residenza adeguandola al Quarto Stile pompeiano.
Wrong answer
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Congratulazioni!
Grazie per aver partecipato all'escape domus.
Ad maiora!
Federica Salvatore e Beatrice Scardera
Domicilio privato urbano delle ricche famiglie patrizie. I primi esempi si hanno nell’età monarchica-periodo medio repubblicano. Era la più complessa e può essere definita come una piccola realtà “cittadina” poichè presentava anche delle botteghe per soddisfare il fabbisogno della domus.
LA VILLA
Tipo di abitazione della Roma tardo-repubblicana e successivamente imperiale. Può essere considerata come un condominio dei giorni nostri poiché era formata da diversi piani. L’insula era la residenza delle classi meno abbienti;
L'INSULA
LA DOMUS
Residenza di campagna sviluppata in età tardo- repubblicana, può essere considerata come la sede del prestigio e del benessere dei Romani più ricchi, il luogo delle relazioni sociali ed erano situate fuori dall’area urbana;
Ornamentale
Architettonico
Fantastico/ dell'illusionismo prospettico
Dell'incrostazione/ strutturale
Si sviluppò a Pompei tra il III-I a.C. negli edifici pubblici e nelle domus private. Riprende la tradizione ellenica ed è caratterizzato da uno stile geometrico, infatti mediante elementi in stucco a rilievo, tendeva a riprodurre il rivestimento delle pareti in opus quadratum. La caratteristica principale è la composizione delle pitture in primo stile attraverso uno schema fisso suddiviso in tre parti:
- zoccolo: zona inferiore, generalmente in giallo, molto semplice.
- zona mediana: tanti colori applicati a fresca, è una zona spaziosa decorata con un bugnato di lastre.
- zona superiore: decorata con cornici in stucco sporgente.
ESCAPE ROOM: DOMUS
FEDERICA SALVATORE
Created on November 15, 2023
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ESCAPE
DOMUS
la domus
exedra
TRICLINIO
PERISTILIO
TABLINO
ALA
ALA
CUBICOLO
Le tipologie di abitazione nell’antica Roma erano tre.
ATRIO
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CUBICOLO
TABERNA
VESTIBOLO
Vesuvio
In seguito all'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che ha permesso la cristallizzazione degli affreschi e delle strutture urbane di Pompei ed Ercolano, gli studiosi, in particolare August Mau, hanno suddiviso le decorazioni parietali del tempo in 4 stili definiti pompeiani a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento.
III stile
III a.C. II A.C. I A.C. I D.C.
IV stile
I stile
II stile
MAPPA DI POMPEI
1/5
domus 1
"Tu quoque, Brute, fili mi?"
Casa del Fauno
La casa del Fauno ( insula 12, regio VI) , originariamente edificata nel III a.C. e poi ampliata del II a.C., è una delle domus più grandi di Pompei con delle dimensioni di circa 2970 mq. Al centro dell’impluvio dell’atrio principale possiamo ammirare una copia della famosa statua del satiro danzante, o Fauno, che ha dato nome alla dimora. Le indagini hanno rivelato che il proprietario apparteneva alla famiglia dei Satrii o Cassii. L’attenzione si focalizza anche sull’ingresso, dove si legge il saluto “Have” realizzato con tessere a mosaico, dimostrazione di cultura e conoscenza del latino (al tempo a Pompei era parlata la lingua Osca). E anche sul tablino, luogo in cui il magistrato riceveva i clienti, era testimonianza della ricchezza dei proprietari. Questa domus è ricca di arte e di mosaici appartenenti al primo stile quindi caratterizzati da una fascia superiore, mediana e zoccolo, ma certamente quello che spicca di più è il mosaico della battaglia di Isso tra Alessandro Magno e il re persiano Dario; sia la statua del fauno sia il mosaico sono conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Furono inoltre rinvenuti numerosi oggetti in oro e argento.
VIDEO DELLA CASA DEL FAUNO
2/5
DOMUS 2
"Alea iacta est"
Casa di Sallustio
La casa di Sallustio (insula 2, regio VI, sul lato orientale della Via Consolare) è un esempio di abitazione di età Sannitica, databile al 180 a.C. Ha preso il suo nome da un'iscrizione elettorale che si trova sulla facciata, che faceva rimando a un Gaius Sallustius. Un altro nome è Casa di Aulus Cossus Libanus, da un sigillo trovato tra le rovine. La casa di Sallustio fu in origine una domus a singolo atrio di periodo sannita, costruita in blocchi di tufo. Aveva sei botteghe nel lato occidentale e un corridoio di ingresso nel centro. Questo confluiva in un atrio con compluvium e impluvium. L'atrio conteneva due alae, quattro cubicula, un tablinum, quattro altre stanze e un giardino. La domus, appartenendo al primo stile, è caratterizzata da dipinti parietali che imitano lastre marmoree. Lungo la parete nord dell’atrio della Casa di Sallustio, su un basso zoccolo si alternano filari di ortostati e di bugnato rosso, giallo e verde separati da cornici a dentelli e cornici modanate. La domus è stata scavata tra il 1805 e il 1809, dopo essere stata danneggiata da una bomba durante la seconda guerra mondiale è stata restaurata nel 1970.
3/5
"Aut Cæsar aut nihil"
DOMUS 3
Casa Sannitica
La Casa Sannitica è una casa di epoca Romana ritrovata nell'antica Ercolano: si tratta di una delle abitazioni più antiche della città. La casa fu costruita nel II secolo a.C. ed occupava originariamente tutto il lato ovest dell'insula su cui sorgeva, l'abitazione apparteneva probabilmente alla famiglia degli Spunes Lopi, come testimoniato da un graffito in lingua osca, ritrovato nel vestibolo. Fu sepolta in seguito all’eruzione del Vesuvio sotto una coltre di fango ed è stata riportata alla luce all'inizio del XX secolo. Il portale d'ingresso della domus è caratterizzato da due colonne con capitelli in ordine corinzio, che in origine reggevano un architrave in legno,si accede quindi alle fauces, con affreschi alle pareti in primo stile che tendono ad imitare marmi policromi.
4/5
"Fortuna caeca est"
DOMUS 4
Casa della nave Europa
La casa della nave Europa, in origine una normale abitazione, venne trasformata adattando le stanze per attività produttive e commerciali, in questo caso di tipo agricolo. Infatti nell'ampio giardino venne impiantata la coltivazione di fave, cipolle, cavoli e piante da frutto. Lo splendore e l'alto livello sociale precedenti sono testimoniati dalle monumentali colonne del peristilio e dalle decorazioni parietali come le imitazioni di muratura in stucco colorato, un tipo di decorazione derivato da modelli greci del III e II secolo a.C., quindi appartenenti al primo stile pompeiano. Il nome della casa deriva dalla presenza di un graffito sulla parete del peristilio raffigurante una grande nave da carico chiamata "Europa". La domus è stata scavata tra il 1951 e il 1961
VIDEO CASA DELLA NAVE EUROPA
5/5
domus 5
"Extrema ratio"
Casa delle Nozze d'Argento
La casa delle Nozze d’Argento prese il suo nome moderno dalla celebrazione delle nozze d’argento dei Reali d’Italia, Umberto e Margherita di Savoia, nel 1893; infatti la domus venne scoperta tra il 1891 e il 1893. La costruzione originaria nasce nella seconda metà del II secolo a.C. comprendendo, all’origine, anche la Casa del Cenacolo poi separata e resa autonoma. Le tre grandi aree funzionali della casa: l’atrio con il vasto giardino, il peristilio e il secondo atrio con cenacolo rispecchiano il lusso “principesco” di una dimora pienamente ellenistica. La casa subì una profonda ridecorazione delle pareti dall’originario Primo Stile ad un raffinatissimo Secondo stile (peristilio) e a uno stile di transizione tra il secondo e il terzo Stile (atrio) tra il 40 e il 30 a.C., intorno al 60 d.C., in piena età neroniana, la ricca e potente famiglia degli Albucii, trasformò nuovamente la propria residenza adeguandola al Quarto Stile pompeiano.
Wrong answer
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut eget nisi a urna gravida facilisis in eu massa?
Congratulazioni!
Grazie per aver partecipato all'escape domus.
Ad maiora!
Federica Salvatore e Beatrice Scardera
Domicilio privato urbano delle ricche famiglie patrizie. I primi esempi si hanno nell’età monarchica-periodo medio repubblicano. Era la più complessa e può essere definita come una piccola realtà “cittadina” poichè presentava anche delle botteghe per soddisfare il fabbisogno della domus.
LA VILLA
Tipo di abitazione della Roma tardo-repubblicana e successivamente imperiale. Può essere considerata come un condominio dei giorni nostri poiché era formata da diversi piani. L’insula era la residenza delle classi meno abbienti;
L'INSULA
LA DOMUS
Residenza di campagna sviluppata in età tardo- repubblicana, può essere considerata come la sede del prestigio e del benessere dei Romani più ricchi, il luogo delle relazioni sociali ed erano situate fuori dall’area urbana;
Ornamentale
Architettonico
Fantastico/ dell'illusionismo prospettico
Dell'incrostazione/ strutturale
Si sviluppò a Pompei tra il III-I a.C. negli edifici pubblici e nelle domus private. Riprende la tradizione ellenica ed è caratterizzato da uno stile geometrico, infatti mediante elementi in stucco a rilievo, tendeva a riprodurre il rivestimento delle pareti in opus quadratum. La caratteristica principale è la composizione delle pitture in primo stile attraverso uno schema fisso suddiviso in tre parti: