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La storia
I tatuaggi sono un fenomeno che risale a migliaia di anni fa e che ha attraversato diverse culture nel corso della storia umana. Pur essendo praticati fin dai tempi antichi, l'intento e il significato dietro i tatuaggi sono variati notevolmente a seconda del tempo e del luogo. Preistoria: Sono state trovate mummie risalenti a oltre 5.000 anni fa, in particolare nella regione delle Alpi. I tatuaggi preistorici erano spesso fatti con pigmenti naturali come carbone o ocra. I motivi erano principalmente geometrici o animali, e si pensa che avessero un significato simbolico o spirituale. Antico Egitto: Gli antichi egizi utilizzavano i tatuaggi come forma di decorazione corporea e di identificazione sociale. I tatuaggi erano spesso riservati alle classi più alte e ai sacerdoti, e spesso rappresentavano divinità o simboli religiosi. Le donne egizie erano spesso tatuate con amuleti per proteggere il loro welfare in gravidanza e nell'aldilà.
Antica Grecia e Roma: I tatuaggi in queste antiche civiltà erano spesso associati alla schiavitù. Gli schiavi venivano spesso segnati con un marchio per identificarli come tali. Tuttavia, i greci e i romani liberi potevano essere anche tatuati per motivi decorativi o guerrieri.
Giappone: Nella cultura giapponese, i tatuaggi erano associati alla criminalità e alla yakuza. I membri della yakuza venivano spesso tatuati come segno di appartenenza al clan o per denotare a tale criminalità.Gli irezumi,tatuaggi tradizionali, avevano un significato simbolico profondo e venivano utilizzati per decorare i corpi di samurai e guerrieri.
Età moderna: Nel corso del XVIII e XIX secolo, i marinai europei iniziarono a tatuarsi per ricordare i luoghi che hanno visitato. Questa tradizione fu poi diffusa tra le altre classi sociali europee. Nel corso del XX secolo, i tatuaggi divennero più popolari, grazie alla cultura del rock and roll e alla diffusione della tecnologia dei tatuaggi. Oggi: Nel corso dell'età moderna i tatuaggi vengono usati come forma di espressione personale o di moda. Per esprimere passioni o affetto verso i propri cari
I TATUAGGI IN GIAPPONE
I tatuaggi hanno una lunga storia in Giappone, risalente a migliaia di anni fa. Inizialmente, i tatuaggi avevano un significato spirituale e venivano indossati dagli sciamani e dai sacerdoti per protezione e per segnare il loro status nella società. Durante il periodo Edo (1603-1868), il governo ha inserito i tatuaggi come punizione per i criminali, in effetti marchiandoli come tali. Questo ha portato i tatuaggi a essere visti negativamente nella società giapponese.
Nonostante il divieto ufficiale, i tatuaggi sono sopravvissuti segretamente nella cultura locale. Nel mondo della yakuza, i tatuaggi sono stati adottati come segno di appartenenza e le persone spesso si sono tatuati per dimostrare coraggio, lealtà e forza. Questi tatuaggi, detti irezumi, coprivano intere zone del corpo e spesso rappresentavano simboli tradizionali giapponesi come draghi, fiori di loto, carpe koi e samurai. Negli anni '90, i tatuaggi hanno lentamente cominciato ad essere accettati nella società giapponese grazie alla diffusione della cultura popolare e all'influenza occidentale. I giovani hanno iniziato ad adottare i tatuaggi come forma d'arte e di espressione personale. Oggi, sempre più persone in Giappone si fanno tatuaggi e ci sono numerosi studi di tatuaggi che offrono una vasta gamma di stili e motivi.
IREZUMI
Gli irezumi, o tatuaggi tradizionali giapponesi, sono delle forme d'arte corporea che hanno origini antiche in Giappone. Questi tatuaggi sono realizzati a mano utilizzando aghi di metallo per creare disegni dettagliati e ricchi di simbolismo. Gli irezumi sono di grandi dimensioni e coprono vaste aree del corpo. Nei secoli passati, gli irezumi erano associati alla criminalità organizzata giapponese, ma oggi sono considerati forme d'arte rispettabili e apprezzate. I disegni degli irezumi spesso rappresentano personaggi, creature mitiche, fiori, draghi, tigri o paesaggi.
dove sono vietati i tatuaggi in Giappone?
in molte piscine pubbliche, centri termali, palestre, strutture sportive e alcuni alberghi possono negare l'ingresso alle persone con tatuaggi visibili. Inoltre, alcune spiagge possono richiedere alle persone tatuate di coprire i loro tatuaggi mentre sono in costume da bagno
APPROFONDIMENTO SULLA MAFIA GIAPPONESE
La Yakuza è un'organizzazione criminale giapponese che può essere paragonata alla mafia italiana o alla mafia russa. È una delle più antiche e potenti organizzazioni criminali del Giappone, con radici che risalgono al XVII secolo. La Yakuza è coinvolta in una vasta gamma di attività illegali, tra cui traffico di droga, estorsione, gioco d'azzardo, prostituzione e racket. Hanno una struttura gerarchica rigida, con regole e codici etici rigorosi che i membri devono seguire. La Yakuza è composta da diverse organizzazioni affiliate, con il capo di ogni gruppo che si riferisce come "oyabun" e i membri come "kobun".
Presentazione tattoo
Riccardo siciliano
Created on November 14, 2023
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La storia
I tatuaggi sono un fenomeno che risale a migliaia di anni fa e che ha attraversato diverse culture nel corso della storia umana. Pur essendo praticati fin dai tempi antichi, l'intento e il significato dietro i tatuaggi sono variati notevolmente a seconda del tempo e del luogo. Preistoria: Sono state trovate mummie risalenti a oltre 5.000 anni fa, in particolare nella regione delle Alpi. I tatuaggi preistorici erano spesso fatti con pigmenti naturali come carbone o ocra. I motivi erano principalmente geometrici o animali, e si pensa che avessero un significato simbolico o spirituale. Antico Egitto: Gli antichi egizi utilizzavano i tatuaggi come forma di decorazione corporea e di identificazione sociale. I tatuaggi erano spesso riservati alle classi più alte e ai sacerdoti, e spesso rappresentavano divinità o simboli religiosi. Le donne egizie erano spesso tatuate con amuleti per proteggere il loro welfare in gravidanza e nell'aldilà. Antica Grecia e Roma: I tatuaggi in queste antiche civiltà erano spesso associati alla schiavitù. Gli schiavi venivano spesso segnati con un marchio per identificarli come tali. Tuttavia, i greci e i romani liberi potevano essere anche tatuati per motivi decorativi o guerrieri. Giappone: Nella cultura giapponese, i tatuaggi erano associati alla criminalità e alla yakuza. I membri della yakuza venivano spesso tatuati come segno di appartenenza al clan o per denotare a tale criminalità.Gli irezumi,tatuaggi tradizionali, avevano un significato simbolico profondo e venivano utilizzati per decorare i corpi di samurai e guerrieri. Età moderna: Nel corso del XVIII e XIX secolo, i marinai europei iniziarono a tatuarsi per ricordare i luoghi che hanno visitato. Questa tradizione fu poi diffusa tra le altre classi sociali europee. Nel corso del XX secolo, i tatuaggi divennero più popolari, grazie alla cultura del rock and roll e alla diffusione della tecnologia dei tatuaggi. Oggi: Nel corso dell'età moderna i tatuaggi vengono usati come forma di espressione personale o di moda. Per esprimere passioni o affetto verso i propri cari
I TATUAGGI IN GIAPPONE
I tatuaggi hanno una lunga storia in Giappone, risalente a migliaia di anni fa. Inizialmente, i tatuaggi avevano un significato spirituale e venivano indossati dagli sciamani e dai sacerdoti per protezione e per segnare il loro status nella società. Durante il periodo Edo (1603-1868), il governo ha inserito i tatuaggi come punizione per i criminali, in effetti marchiandoli come tali. Questo ha portato i tatuaggi a essere visti negativamente nella società giapponese. Nonostante il divieto ufficiale, i tatuaggi sono sopravvissuti segretamente nella cultura locale. Nel mondo della yakuza, i tatuaggi sono stati adottati come segno di appartenenza e le persone spesso si sono tatuati per dimostrare coraggio, lealtà e forza. Questi tatuaggi, detti irezumi, coprivano intere zone del corpo e spesso rappresentavano simboli tradizionali giapponesi come draghi, fiori di loto, carpe koi e samurai. Negli anni '90, i tatuaggi hanno lentamente cominciato ad essere accettati nella società giapponese grazie alla diffusione della cultura popolare e all'influenza occidentale. I giovani hanno iniziato ad adottare i tatuaggi come forma d'arte e di espressione personale. Oggi, sempre più persone in Giappone si fanno tatuaggi e ci sono numerosi studi di tatuaggi che offrono una vasta gamma di stili e motivi.
IREZUMI
Gli irezumi, o tatuaggi tradizionali giapponesi, sono delle forme d'arte corporea che hanno origini antiche in Giappone. Questi tatuaggi sono realizzati a mano utilizzando aghi di metallo per creare disegni dettagliati e ricchi di simbolismo. Gli irezumi sono di grandi dimensioni e coprono vaste aree del corpo. Nei secoli passati, gli irezumi erano associati alla criminalità organizzata giapponese, ma oggi sono considerati forme d'arte rispettabili e apprezzate. I disegni degli irezumi spesso rappresentano personaggi, creature mitiche, fiori, draghi, tigri o paesaggi.
dove sono vietati i tatuaggi in Giappone?
in molte piscine pubbliche, centri termali, palestre, strutture sportive e alcuni alberghi possono negare l'ingresso alle persone con tatuaggi visibili. Inoltre, alcune spiagge possono richiedere alle persone tatuate di coprire i loro tatuaggi mentre sono in costume da bagno
APPROFONDIMENTO SULLA MAFIA GIAPPONESE
La Yakuza è un'organizzazione criminale giapponese che può essere paragonata alla mafia italiana o alla mafia russa. È una delle più antiche e potenti organizzazioni criminali del Giappone, con radici che risalgono al XVII secolo. La Yakuza è coinvolta in una vasta gamma di attività illegali, tra cui traffico di droga, estorsione, gioco d'azzardo, prostituzione e racket. Hanno una struttura gerarchica rigida, con regole e codici etici rigorosi che i membri devono seguire. La Yakuza è composta da diverse organizzazioni affiliate, con il capo di ogni gruppo che si riferisce come "oyabun" e i membri come "kobun".