PRESENTATION
Basilica di San Marco
Giulia Lumare & Viola Fumagalli
START
INDice
mosaici
introduzione
pianta
video
interni
introduzione
La costruzione della prima Basilica di San Marco iniziò nell'anno 828 e finì nell'anno 832 per ospitare il corpo dell'Apostolo San Marco portato da Alessandria come protettore della città. L'attuale basilica di San Marco a Venezia è stata costituita tra il 1063 e il 1094 per volere del doge Domenico Contarini.Questa basilica fu costruita rispettando il modello di due basiliche dell'antica città imperiale di Bisanzio con una pianta centrale a forma di croce greca, cinque grandi cupole e una particolare miscela di arte antica e orientale.
pianta
La Basilica ha una pianta a croce greca , ispirata all’arte orientale ed è stata costruita utilizzando come modello la Chiesa Dei Santi Apostoli di Costantinopoli. La pianta della Basilica non è perfettamente simmetrica in quanto il corpo longitudinale è più largo di quello del transetto e il loro punto d’intersezione, sormontato da una cupola, risulta decentrato, perciò la pianta definitiva risulterebbe quindi a croce latina.
L’ingresso della basilica è preceduto da un atrio porticato, uno spazio coperto e riparato dove si svolgevano anche le riunioni cittadine, infatti la Basilica Di San Marco non nasce come cattedrale ma come estensione del palazzo Ducale (cappella palatina). Il nartece, il lato di purificazione simbolica è esterno ed è chiamato quindi eso-nartece. All’interno, ogni braccio della croce è diviso in tre navate: quelle centrali sono sormontate in alternanza da coperture a cupola semisferica e da volte a botte, mentre quelle laterali sono sovrastate da volte botte e colonne che sorreggono il matroneo.Davanti all’abside, che ospita i mosaici più antichi si trova l’altare sovrastato dalla cupola dell’Emanuele. I due bracci della croce presentano due cupole agli estremi e condividono quella centrale situata nel loro punto d’incontro e chiamata cupola centrale.
interni
Gli elementi strutturali interni della basilica come pilastri e cupole, sono ricoperti da marmi, porfidi e mosaici, mentre le forme architettoniche vengono uniformate da una colorazione dorata che rende lo spazio irreale; le cupole sono invece rivestite di mosaici su fondo oro, che alterano e dilatano lo spazio, rendendolo suggestivamente rarefatto.Gli elementi decorativi rimangono quindi fedeli all’arte bizantina, mentre tutte le altre costruzioni dell’Europa occidentale iniziavano nel XII secolo ad essere influenzate dall’architettura romanica. Nonostante ciò non mancano elementi tipicamente occidentali come la cripta, che custodisce le reliquie di San Marco.
mosaici
I mosaici della Basilica Di San Marco raffigurano storie tratte dalla Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), figure allegoriche, vicende della vita di Cristo, Maria e San Marco. In grand numero impreziosiscono cupole, navate e pavimenti: il manto d’oro e la cromaticità studiata dei marmi regalano agli occhi uno spettacolo da contemplare.Sia i mosaici pavimentali che quelli parietali hanno un significato spirituale e sono legati gli uni agli altri con simbologie classiche della cultura cristiana. I cerchi concentrici del pavimento sono in riferimento alle cupole che li coprono ed i mosaici d’oro riferiscono a questi centralità di messaggio ai credenti.
I quattro mosaici nelle lunette della facciata della basilica illustrano le importanti vicissitudini del corpo di San Marco tra Alessandria d’Egitto e Venezia.
mosaici
Arrivo delle reliquie di San Marco a Venezia
I doganieri
Partendo da destra, nella parte inferiore della facciata, troviamo il decoro musivo che raffigura come nell’828 il corpo fu trafugato dai veneziani Bono di Malamocco e Rustico da Torcello e trasportato a Venezia.Si nota la cesta in cui il corpo fu coperto con ortaggi, merci varie ed infine carne di maiale. Le reazioni dei doganieri egiziani sono piuttosto esplicite: uno si tappa il naso, l’altro con la mano esprime disgusto e ruota il viso dall’altra parte.
Grazie a questo stratagemma, le reliquie lasciarono l’Egitto per il lungo viaggio fino a Venezia. L’arrivo del corpo del santo è raffigurato in un altro mosaico, dove si riconoscono i due mercanti ancora sulla barca e le spoglie avvolte in lenzuola bianche. Il doge Giustiniano Partecipazio accolse con onore i due mercanti.
mosaici
Il corpo di San Marco portato in Basilica
Il Doge accoglie e venera il corpo di San Marco
Il terzo mosaico raffigura appunto il doge e la Signoria veneziana, in adorazione del corpo del santo.Le spoglie di San Marco sono ricoperte da un lenzuolo azzurro ed il doge con la veste dorata e le braccia spalancate non distoglie lo sguardo da esse.
L’ultimo mosaico, che però tra quelli in facciata è il più antico, risalente a dopo la metà del XIII secolo, rappresenta l’ingresso del corpo di San Marco in basilica. Lo stile è puramente bizantino, con profusione di tessere d’oro (vetro e foglia da 24 carati) e la classica ieraticità delle figure.
video
Basilica di San Marco
Vic
Created on November 14, 2023
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Basilica di San Marco
Giulia Lumare & Viola Fumagalli
START
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mosaici
introduzione
pianta
video
interni
introduzione
La costruzione della prima Basilica di San Marco iniziò nell'anno 828 e finì nell'anno 832 per ospitare il corpo dell'Apostolo San Marco portato da Alessandria come protettore della città. L'attuale basilica di San Marco a Venezia è stata costituita tra il 1063 e il 1094 per volere del doge Domenico Contarini.Questa basilica fu costruita rispettando il modello di due basiliche dell'antica città imperiale di Bisanzio con una pianta centrale a forma di croce greca, cinque grandi cupole e una particolare miscela di arte antica e orientale.
pianta
La Basilica ha una pianta a croce greca , ispirata all’arte orientale ed è stata costruita utilizzando come modello la Chiesa Dei Santi Apostoli di Costantinopoli. La pianta della Basilica non è perfettamente simmetrica in quanto il corpo longitudinale è più largo di quello del transetto e il loro punto d’intersezione, sormontato da una cupola, risulta decentrato, perciò la pianta definitiva risulterebbe quindi a croce latina.
L’ingresso della basilica è preceduto da un atrio porticato, uno spazio coperto e riparato dove si svolgevano anche le riunioni cittadine, infatti la Basilica Di San Marco non nasce come cattedrale ma come estensione del palazzo Ducale (cappella palatina). Il nartece, il lato di purificazione simbolica è esterno ed è chiamato quindi eso-nartece. All’interno, ogni braccio della croce è diviso in tre navate: quelle centrali sono sormontate in alternanza da coperture a cupola semisferica e da volte a botte, mentre quelle laterali sono sovrastate da volte botte e colonne che sorreggono il matroneo.Davanti all’abside, che ospita i mosaici più antichi si trova l’altare sovrastato dalla cupola dell’Emanuele. I due bracci della croce presentano due cupole agli estremi e condividono quella centrale situata nel loro punto d’incontro e chiamata cupola centrale.
interni
Gli elementi strutturali interni della basilica come pilastri e cupole, sono ricoperti da marmi, porfidi e mosaici, mentre le forme architettoniche vengono uniformate da una colorazione dorata che rende lo spazio irreale; le cupole sono invece rivestite di mosaici su fondo oro, che alterano e dilatano lo spazio, rendendolo suggestivamente rarefatto.Gli elementi decorativi rimangono quindi fedeli all’arte bizantina, mentre tutte le altre costruzioni dell’Europa occidentale iniziavano nel XII secolo ad essere influenzate dall’architettura romanica. Nonostante ciò non mancano elementi tipicamente occidentali come la cripta, che custodisce le reliquie di San Marco.
mosaici
I mosaici della Basilica Di San Marco raffigurano storie tratte dalla Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), figure allegoriche, vicende della vita di Cristo, Maria e San Marco. In grand numero impreziosiscono cupole, navate e pavimenti: il manto d’oro e la cromaticità studiata dei marmi regalano agli occhi uno spettacolo da contemplare.Sia i mosaici pavimentali che quelli parietali hanno un significato spirituale e sono legati gli uni agli altri con simbologie classiche della cultura cristiana. I cerchi concentrici del pavimento sono in riferimento alle cupole che li coprono ed i mosaici d’oro riferiscono a questi centralità di messaggio ai credenti.
I quattro mosaici nelle lunette della facciata della basilica illustrano le importanti vicissitudini del corpo di San Marco tra Alessandria d’Egitto e Venezia.
mosaici
Arrivo delle reliquie di San Marco a Venezia
I doganieri
Partendo da destra, nella parte inferiore della facciata, troviamo il decoro musivo che raffigura come nell’828 il corpo fu trafugato dai veneziani Bono di Malamocco e Rustico da Torcello e trasportato a Venezia.Si nota la cesta in cui il corpo fu coperto con ortaggi, merci varie ed infine carne di maiale. Le reazioni dei doganieri egiziani sono piuttosto esplicite: uno si tappa il naso, l’altro con la mano esprime disgusto e ruota il viso dall’altra parte.
Grazie a questo stratagemma, le reliquie lasciarono l’Egitto per il lungo viaggio fino a Venezia. L’arrivo del corpo del santo è raffigurato in un altro mosaico, dove si riconoscono i due mercanti ancora sulla barca e le spoglie avvolte in lenzuola bianche. Il doge Giustiniano Partecipazio accolse con onore i due mercanti.
mosaici
Il corpo di San Marco portato in Basilica
Il Doge accoglie e venera il corpo di San Marco
Il terzo mosaico raffigura appunto il doge e la Signoria veneziana, in adorazione del corpo del santo.Le spoglie di San Marco sono ricoperte da un lenzuolo azzurro ed il doge con la veste dorata e le braccia spalancate non distoglie lo sguardo da esse.
L’ultimo mosaico, che però tra quelli in facciata è il più antico, risalente a dopo la metà del XIII secolo, rappresenta l’ingresso del corpo di San Marco in basilica. Lo stile è puramente bizantino, con profusione di tessere d’oro (vetro e foglia da 24 carati) e la classica ieraticità delle figure.
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