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Vocazione di San Matteo | Caravaggio

GIAMPIETRO DEBIANCHI

Created on November 14, 2023

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Transcript

Caravaggio, Vocazione di San Matteo, 1599/1600. Olio su tela, 322x340 cm. Roma, Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli.

All'estrema destra della tela vi sono Cristo, che appena entrato tende risolutamente il braccio destro in direzione del futuro apostolo, indicandolo (chiara allusione alla Creazione di Adamo della Cappella Sistina), e San Pietro, ritratto quasi di spalle, che lo accompagna.

  • Luce Giallastra: accentua la povertà e lo squallore del locale e rompe la penombra circostante.
  • Rivelazione della Realità: La luce rivela dettagli realistici dell'ambiente, conferendo volume e risalto alle figure presenti.
  • Effetto Simbolico: Cristo sembra direzionare la luce sugli altri personaggi, conferendole un significato più profondo.
  • Luce Ideale della Grazia Divina: La luce diventa simbolica della Grazia Divina, che congela posizioni e espressioni di ciascun personaggio.

Dei partecipanti al tavolo, due, insieme a Matteo, volgono lo sguardo al Cristo, mentre gli altri due sono intenti a contare i denari e non alzano lo sguardo.

La simbologia caravaggesca appare chiara: la chiamata di Dio è sempre rivolta a tutti, ma ciascuno è libero, secondo la propria coscienza, di aderirvi o di respingerla decidendo quindi anche della propria salvezza.

L'aureola sospesa sul capo di Cristo, unico indizio della sua natura Divina, è appena percepibile ed è stata dipinta successivamente, forse per compiacere una commitenza insoddisfatta dal carattere "laico" del dipinto.