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eruzione del vesuvio del 79 d.C

Vincenzo Di Lorenzo

Created on November 13, 2023

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Transcript

eruzione del vesuvio del 79 d.c presantazione by vincenzo

introduzione

L' eruzione del Vesuvio del 79 d.C. è il principale evento eruttivo del Vesuvio in epoca storica. L'eruzione, che ha profondamente modificato la morfologia del vulcano, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplontis, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo.E' l'eruzione pliniana più conosciuta,non solo del Vesuvio ma di tutta la storia della vulcanologia. Essa è stata descritta in due lettere di Plinio.

In epoca romana, il Vesuvio non era considerato un vulcano attivo e alle sue pendici sorgevano alcuni fiorenti insediamenti sviluppati grazie alla bellezza e alla fertilità dei luoghi. L'eruzione è avvenuta il 24 ottobre,dopo un periodo di quiete durato circa otto secoli. Nel primo pomeriggio una serie di esplosioni provocarono l'apertura del condotto eruttivo portando all creazione di una colonna eruttiva alta 25 km sopra il vulcano. Questa fase durò fino al mattino successivo accompagnata da frequenti terremoti.

Nel corso della notte molti abitanti fecero ritorno alle loro case lasciate incustodite e furono sorpresi nella mattinata dal collasso completo della colonna eruttiva con la formazione di devastanti flussi piroclastici che causarono la distruzione totale dell'area di Ercolano, Pompei e Stabia. Nella fase finale dell'eruzione, avvenuta probabilmente nella tarda mattinata del terzo giorno, continuarono a formarsi flussi piroclastici che seppellirono definitivamente le città circostanti e generarono una densa nube di cenere che si disperse nell'atmosfera fino a raggiungere Capo Miseno.

Questa eruzione si può dividere in tre fasi:- PRIMA FASE: iniziata alle 13 del 24 agosto,ci fu l'apertura del condotto vulcanico con una serie di esplosioni. SECONDA FASE:si formò una colonna di gas,ceneri,frammenti litici e pomici bianche e grigie alte 15 km,con frequenti terremoti. TERZA FASE:continuarono ad formarsi i flussi piroclastici,durante questa eruzione furono emessi circa 3-4 km2 di magma.

I ritrovamenti dopo anni degli scavi di pompei ed Ercolano,sono la dimostrazione della città romana conservata a quell'epoca.La maggior parte dei reperti recuperati sono conservati nel museo archeologioco nazionale di Napoli e anche nell'Antiquarium di Pompei. Il sito di Pomepi nel 2016 ha superato oltre i 3 milioni di visitatori e insieme a quello di Ercolano sono entrati a far parte della lista dei patrimoni dell'umanità dell' UNESCO.

grazie per l'attenzione