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Presentazione Angoscia Kierkegaard

Ilaria Monaco

Created on November 12, 2023

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Transcript

"I colori dell'angoscia e della disperazione"

Guerra E Pace -PSICOLOGI

Nella canzone uno dei due artisti riflette sul desiderio di avere una compagnia con qualcuno che comprenda le sue paure e insicurezze. Esprimono un senso di costante inquietudine e angoscia. Il ritornello sottolinea il contrasto tra una bella foto e l'assenza di un sorriso genuino. Suggerisce che il conflitto e la guerra sono diventati più naturali della pace nella vita dei narratori.

"Quella foto è bella, ma era meglio col sorriso"
"Ci facciamo la guerra perché la pace fa schifo"

L'urlo di Munch

L'uomo in primo piano che emette un grido, esprime la disperazione e lo smarrimento che lo stesso artista norvegese provò durante la sua vita. Si tratta di un grido ''interiore''. Possiamo quindi dire che un singolo uomo nella sua angoscia diventa simbolo dell'intera umanità e della natura stessa; è un grido che viene dall'interno dell'uomo ed è più forte del frastuono del mondo. La figura di quest'uomo è la reincarnazione vera e propria della morte, la sua figura serpeggiante trasuda angoscia.

luogo : il cimitero

Il cimitero è un luogo molto angoscioso, triste e silenzioso anche se ci da la possibilità di “parlare” con i nostri cari che non ci sono più e di stare a stretto contatto con loro, mette angoscia perché condiziona l’umore delle persone quando sono al suo interno in quanto la felicità scompare e lascia spazio alla tristezza.

"Un modo efficace per combattere l'angoscia è preoccuparsi meno di sé e più degli altri. Quando davvero comprendiamo le difficoltà altrui , le nostre perdono di importanza." (Dalai Lama)

Questa frase ci consiglia la miglior soluzione quando si è angosciati ossia preoccuparsi non più solo di noi stessi e dei nostri problemi ma degli altri poiché arrivando a conoscere le loro difficoltà, quelle cui noi dovevamo affrontare ci sembrano meno importanti e l’angoscia presente dentro di noi sembra scomparire piano piano.

"Quasi la metà di tutte le nostre angosce e le nostre ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l’opinione altrui. "(Arthur Schopenhauer)

"L'angoscia si può paragnare alla vertigine. Chi volge gli occhi al fondo di un abisso, è preso dalla vertigine. Ma la causa non è meno che il suo occhio che nell'abisso; perchè deve guardarvi. Così l'angoscia è la vertigine della liberta."(Søren Kierkegaard)

"Se l’uomo fosse un animale o un angelo, non potrebbe angosciarsi. Poiché è una sintesi, egli può angosciarsi, e più profonda è l’angoscia più grande è l’uomo."(Søren Kierkegaard)

"La felicità è il più grande nascondiglio della disperazione."(Søren Kierkegaard)