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arte ‘200 e ‘300

Elisabetta Pedicini

Created on November 12, 2023

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Transcript

la pittura italiana tra il 200 e il 300

START

La pittura italiana tra '200 e '300

nei primi decenni del duecento, la raffinata cultura bizantina penetra nel resto della penisola, soprattutto in toscana"PITTURA SU TAVOLA A SOGGETTO SACRO"

  • COLLOCATE SULL'ALTARE
  • SOSPESE ALL'INGRESSO DE CORO

In diverse città europee, il titolo della chiesa principale di quel luogo anziché essere ‘cattedrale’ è quello di ‘duomo’: questo termine deriva da Domus Dei, ossia ‘casa di Dio’. Tuttavia, alcune chiese vengono chiamate ‘duomo’ anche per motivi puramente storici, senza essere effettivamente delle cattedrali.

raccontano le storie dei grandi santi (della Madonna e di cristo crocifisso) che in quel periodo hanno operato per i cambiamenti con la nascita dei MONASTERI

la pittura a tempera su tavola

rivoluzione:-tempera (pigmento di colore in polvere con delle colle di origine animale o vegetale) -il legno di pioppo: la TAVOLA croce latina: sulla tavola liscia venivano fatte quadrettature e poi si applicava una tela grezza che veniva trattata con l'implimitura (strato di gesso), quando era asciutto, si applicava il colore. -UTILIZZO DELLA FOGLIA D'ORO

SECTION 1

il cantiere di assisi: una nuova scuola di pensieri

San francesco è stato canonizzato da poco e si decide di costruire una basilica in suo onore, attira a se le maesta' piu' importanti dell'epoca:-simone martini -pietro lorenzetti -jacopo torriti -cimabue -giotto

TEMA AGIOGRAFICO-tavola che racconta della vita dei santi in maniera diversa a quella medievale. -i personaggi si umanizzano, con espressioni QUESTO CAMBIAMENTO AVVIENE AD ASSISI: 1880-1820

l'iconografia della maestà

la maestà del Louvre, tavola cuspidata sull'altare, a scena unica. (nè dittriche, nè trittiche, nè monittico) MAESTA'= sedes sapientiae, la Madonna sul trono circondata da sei angeli

rappresenta il passaggio

i sei angeli disposti simmetricamente e sono speculari, uguali a due a due

cornice che alterna delle strisce rettangolati con tondi, clipein, in cui vengono rappresentati volti, in genere i santi.

realizza dei gradini, e la posizione della madonna che poggia i due piedi sui due gradini diversi danno un certo movimento

il trono è un pò dispiego, non frontale, lasciando intravedere una terza dimensione

la base ha un fondo di lamina d'oro

la maestà di Santa Trinita

LOREM IPSUM

venne realizzato da Cimabue verso la fine del 1300 per l'ordine dei Vallombrosiani della chiesa di Santa Trinita, dove a detta del vasari fu posta sull'altare maggiore

Avendo poi preso a fare per i monaci di Vall’Ombrosa nella badia di Santa Trinita di Fiorenza […] la qual tavola finita fu posta da’ quei monaci in sull’altar maggiore di detta chiesa, donde essendo poi levata, per dar quel luogo alla tavola che v’è oggi di Alesso Baldovinetti, du messa in una cappella minore della navata sinistra di detta chiesa. (Vasari)

Inserisce un altro elemento, il trono è frontale, e rientra, è concavo.significativa: i personaggi rappresnetano i profeti e sono la testimonianza dell'antico testamento che fa da fondamento al nuovo testamento

la madonna non si differenzia molto da quella precedente, ma gli angeli invece di essere sei sono otto

LA PITTURA A FRESCO

200= TECNICA A PONTATE

LOREM IPSUM

  • IL GIORNO DOPO SI RIPETEVA
  • RITOCCHI A SECCO TRA LE GIUNTURE
  • MONTAVA IL PONTEGGIO
  • AREA
  • PROBLEMA!!!
si notavano differenze

TECNICA A GIORNATE o tecnica del buon fresco

nella seconda meta' del 200

  • stesura dell'intonaco di calce spenta= idrossido di calce
  • carbonatazione della calce per cui l’idrossido si trasforma in carbonato di calcio che è una pietra, è come se fosse un minerale e butta fuori acqua, vapore acqueo, trasuda la parete
  • Il procedimento dei fili sporchi di carbone verrà poi sostituito con lo Spolvero in cui si incollano tantissimi fogli, si bucherellano, si passa del carbone in polvere e rimane il disegno
  • l’intonaco sottile solo sulle figure che si decide di fare in quella giornata e non su una parte di parete

LOREM IPSUM

MA CHI ERA GIOTTO?

l'allievo supera il maestro

AMBROGIO DI BONDONE (1267-1337)

LOREM IPSUM

il Cristo di Santa Maria Novellacommissionato dai domenicani nel 1285 per la chiesa di S.M.N.

il Cristo patiens di Cimabue

l'esordio nel cantiere di Assisi

tra il 1290 e il 1300 Giotto è ad Assisi con Cimabue dove raffigura i primi esempi di tecnica a giornate

LOREM IPSUM

Isacco sostenuto dall'ancella benedice Giacobbe accompagnato dalla madre Rebecca

Esaù è affiancato dall'ancella che guarda sbigottita la reazione di Isacco mentre Rebecca e Giacobbe lasciano la stanza

Isacco respinge Esaù

isacco benedice giacobbe

spazio tridimensionale su una superficie a due dimensioni

le storie di San Francesco nella basilica superiore ad Assisi

tra il 1290/1295 costituiscono il più vasto ciclo che illustri la vita del santo, finanziato da Papa Niccolò IV

LOREM IPSUM

28 scene: 26 lungo la navata 2 sulla controfacciata

san francesco rinuncia ai beni terreni

gruppo dei religiosi a destra e gruppo dei civili a sinistra

san francesco dona il mantello a un povero

in un paesaggio di costoni rocciosi e la composizione sexondo uno schema a x che guida lo sguardo dell'osservatore sul volto del santo

san francesco istituisce il primo presepe di greccio

apparizione di Gesù bambino alla presenza del santo nella notte di Natale del 1223. sviluppo tridimenzionale

omaggio di un uomo semplice

un uomo stende a terra il suo mantello in segno di rispetto verso Francesco

mostra:

  • palazzo comunale
  • tempio di minerva