800 italianocontesto storico e letterario
unita' didatica di apprendimento
ll bacioEpisodio della giovinezza. Costumi del secolo XIV
Un dipinto a olio su tela (112×88 cm) del pittore italiano Francesco Hayez, realizzato nel 1859 e conservato alla Pinacoteca di Brera
Per la travolgente carica emotiva, ed il forte valore civile (la tela è infatti pregna di pulsioni risorgimentali, a simboleggiare l'amore della patria e la lotta allo straniero), l'opera è considerata il manifesto dell'arte romantica italiana; per questo motivo riscosse un grande successo popolare, tanto che Hayez la riprodusse in altre due versioni, con piccole modifiche fra l'una e l'altra.
Indice
L'Europa e i cambiamenti sociali tra '700 e '800
Le correnti artistiche e letterarie del XIX secolo
L’età della Restaurazione
Il Risorgimento
L'EUROPA TRA IL 700 E L'800
Nel corso del '700 grandi avvenimenti culturali, sociali e politici (l'Illuminismo, la Rivoluzione industriale inglese e la Rivoluzione francese) portarono profondi mutamenti nella vita sociale europea. Anche l'Italia accoglie le nuove idee provenienti dall'estero..
Paolina Borghese in veste di Venere Vincitrice (1805-1808) - A. Canova
Tra la rivoluzione francese scoppiata nel 1789 e quella industriale che permeerà tutto il 1800 si colloca il cosiddetto “secolo lungo” pieno di cambiamenti politici, sociali, economici e produttivi che porterà all’affermazione di una nuova classe sociale la: borghesia. Entrambe le rivoluzioni ebbero quindi ricadute fondamentali sul piano sociale e si sviluppa inoltre l’idea che con la Rivoluzione francese sia nato un mondo diverso, una nuova età: l'età "contemporanea" che portava a compimento la modernità.
LEARNING EXPERIENCE
Unit 01
1780
1769
prima Rivoluzioneindustriale
invenzione della macchina a vapore
1789
1804
rivoluzione francese
locomotiva a vapore
800- introduzione
L'Europa e i cambiamenti dell'800: eventi e protagonisti
Unit 01
Un secolo di profonde trasformazioni sociali, economici e politici nonostante il tentativo del Congresso di Vienna di far tornare il mondo al periodo prerivoluzionario. Fu un processo piuttosto lungo che modificherà le forme e gli ambiti della produzione, i commerci, l'economia e, più in generale, la dimensione sociale. La struttura della società europea muta radicalmente. La qualità della vita migliora sensibilmente rispetto al secolo precedente, ci fu una maggiore alfabetizzazione e progressi dell’urbanizzazione
800- introduzione
L'Europa e i cambiamenti dell'800: eventi e protagonisti
Unit 01
Si fa strada l’idea che lo sviluppo economico e la crescita della ricchezza materiale avrebbero reso migliore il mondo. Lo sviluppo economico inizia ad essere percepito come progresso. Convenzionalmente si distingue tra una prima e una seconda rivoluzione industriale. La seconda, quella più propriamente ottocentesca, interessò nuovi settori come: • l’industria chimica; • l’industria elettrica; • l’industria siderurgica.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
La prima rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione da un sistema agricolo-artigianale-commericiale ad uno industriale, caratterizzato dall'uso di macchine azionate da energia meccanica e da nuove fonti di energia: il tutto fu favorito da innovazioni tecnologiche e fenomeni di sviluppo economico, socioculturale e politico. Si sviluppo a partire dal 1780 in Inghilterra grazie ad una serie di fattori:
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
La prima rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione da un sistema agricolo-artigianale-commericiale ad uno industriale, caratterizzato dall'uso di macchine azionate da energia meccanica e da nuove fonti di energia: il tutto fu favorito da innovazioni tecnologiche e fenomeni di sviluppo economico, socioculturale e politico. Si sviluppo a partire dal 1780 in Inghilterra grazie ad una serie di fattori:
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
L’Inghilterra aveva un efficiente rete di trasporti ma fu il settore tessile che innescò la rivoluzione, a cui contribuì anche la trasformazione dell’agricoltura con l’inserimento nel mercato del lavoro di contadini (privatizzazione delle terre demaniali - enclousures), con la conseguenza dell'aumento di capitali.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
Per quanto riguarda il settore industriale la forza lavoro maschile si spostò dalle campagne in città per lavorare nelle fabbriche. Inoltre, con l’aumento della popolazione (incremento delle nascite di quasi quattro volte la polpolazione) si verificò di conseguenza un aumento della domanda di prodotti.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
Con l’utilizzo di nuove energie (carbone e vapore) e di nuovi materiali (ferro, ghisa e acciaio) la rete di trasporti subì profonde trasformazioni. Per esempio, in Francia venne ampliato il sistema stradale mentre in Inghilterra costruirono canali per la navigazione. Le strade furono dotate di una fitta rete di binari percorsi da tram a cavalli.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Le innovazioni tecnologiche coinvolsero le macchine utensili e le macchine motrici, le industrie tessili e l'industria metallurgica. Il mercato inglese che agli inizi del Settecento andava per la maggiore era quello tessile. La lana era il bene materiale che si produceva e vendeva di più, ma nel 1733 arrivò la prima decisiva invenzione nel settore: la Spoletta volante. Ad inventarla fu il rampollo di una famiglia della borghesia agiata (il padre era un ricco commerciante di stoffe), di nome John Kay.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Ma l’invenzione destinata a diventare il simbolo epocale di tutta la Rivoluzione industriale fu la macchina a vapore, del giovane ingegnere scozzese James Watt, che la brevettò nel 1769. La vera rivoluzione stava nel fatto che la macchina a vapore poteva essere utilizzata ovunque. In questo modo le fabbriche non dovevano essere più ubicate vicino ai corsi d’acqua, come accadeva prima, ma avrebbero avuto libero accesso nei centri urbani, dove ci sarebbe stata più possibilità di trovare la manodopera.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Ma l’invenzione destinata a diventare il simbolo epocale di tutta la Rivoluzione industriale fu la macchina a vapore, del giovane ingegnere scozzese James Watt, che la brevettò nel 1769. La vera rivoluzione stava nel fatto che la macchina a vapore poteva essere utilizzata ovunque. In questo modo le fabbriche non dovevano essere più ubicate vicino ai corsi d’acqua, come accadeva prima, ma avrebbero avuto libero accesso nei centri urbani, dove ci sarebbe stata più possibilità di trovare la manodopera.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Il primo che riuscì a far muovere un veicolo su rotaia grazie alla forza del vapore fu l'inventore inglese Richard Trevithick, che nel febbraio 1804 costruì la prima locomotiva a vapore funzionante per la miniera di Penydarren nel Galles.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Borghesi e proletari
Unit 01
La grande novità ottocentesca fu l'emergere di due classi sociali, la borghesia e il proletariato, che operavano nelle industrie e nelle fabbriche. Intorno alla metà dell'Ottocento si potevano definire borghesi i proprietari di grandi aziende agrarie, i banchieri, gli imprenditori industriali, i grossi commercianti, i professionisti, i funzionari pubblici e provati, gli intellettuali, gli artigiani, i fittavoli agricoli e i negozianti. Si può utilizzare la distinzione fra alta, media e piccola borghesia allo scopo d indicare le differenze di reddito e di posizione
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Borghesi e proletari
Unit 01
Erano proletari l'ex artigiano, l'ex contadino o l'immigrato, donne e bambini. Nella fabbrica, questa diversa provenienza, dava luogo a una gerarchia: il salario e la stabilità occupazionale dell'operaio specializzato, del carpentiere o del tipografo erano molto maggiori di quelle del manovale comune, dell'operaia tessile senza qualifica. Un larghissimo impiego di donne e bambini che offrivano il vantaggio di poter essere pagati molto meno degli adulti. L’orario normale di lavoro fu dalle dodici alle sedici ore giornaliere e i salari erano appena sufficienti ad assicurare la vita dell’operaio.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Nascita dei sindacati
Unit 01
Nacquero le prime forme organizzative di sindacati. Si trattava di piccoli organismi, come le società di mutuo soccorso o i primi sindacati di mestiere. Gli obiettivi delle prime lotte operaie erano l'aumento dei salari e la riduzione della giornata lavorativa, ma anche il diritto di associazione, cioè di unirsi per interessi. Nonostante queste difficoltà, il movimento operaio ottenne nel corso dell'Ottocento importanti conquiste: il diritto di associazione, il diritto di sciopero, la riduzione della giornata lavorativa a 12 e poi a 10 ore. La condizione operaia andò dunque migliorando.
LEARNING EXPERIENCE
Quiz
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
START
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 1 of 5
Quali sono le cause della Rivoluzione Industriale?
L'innovazione tecnica e l'ccumulazione di capitali e investimenti
L'accumulazione di capitali e investimenti
L' innovazione tecnologica
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 2 of 5
Che distinzione viene fatta spesso sulla Rivoluzione Industriale?
Prima Rivoluzione Industriale
Prima e Seconda Rivoluzione Industriale
Seconda Rivoluzione Industriale
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 3 of 5
Cosa riguardava prevalentemente la Prima Rivoluzione Industriale?
il settore farmaceutico
il settore tessile-metallurgico
il settore alimentare
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 4 of 5
In quale paese nacque la Rivoluzione Industriale?
Francia
Spagna
Inghilterra
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 6 of 6
Chi fu il primo a costruire la macchina a vapore?
Edmund Cartwright
John Kay
James Watt
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 5 of 5
Che effetto ebbe la Rivoluzione Industriale sulla popolazione?
la popolazione crebbe di quasi quattro volte
la diminuzione delle nascite
la diminuzione della speranza di vita
LEARNING EXPERIENCE
Congratulations
LEARNING UNIT
Unit 02
LE CORRENTI ARTISTICHE E LETTERARIE DEL XIX SECOLO
La letteratura tra Ottocento e Novecento conosce moltissime correnti, che vanno dal Neoclassicismo fino alle avanguardie.
il Neoclassicismo
Unit 02
Video
Il Neoclassicismo è una corrente letteraria che si sviluppa nel XVIII secolo e che si ispira ai modelli classici dell’arte greca e romana. I principali esponenti di questa corrente sono Ugo Foscolo e Vincenzo Monti.
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il Neoclassicismo
Unit 02
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+info
+info
il Neoclassicismo
Unit 02
+info
Vita e opere
Unit 02
UGO FOSCOLO
Nasce nel 1778 a Zacinto, piccola isola del Mar Ionio, da padre veneziano e madre greca, Diamantina Spatis. All’età di quindici anni, dopo la morte del padre, si trasferisce nell Repubblica Veneziana, vivace centro culturale, dove impara la lingua italiana dedicandosi a un intensissimo studio di classici latini e italiani; viene inoltre a contatto con l’Illuminismo.
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Vita e opere
Unit 02
È un entusiasta sostenitore delle idee della rivoluzione, il che non lo rende certo ben visto dall’oligarchia veneziana. Partecipa attivamente alla vita politica, fino a schierarsi nell’esercito di Napoleone che considera inizialmente un liberatore.
Il trattato di Campoformio, con il quale nel 1797 Napoleone cede Venezia all’Austria, viene sentito da Foscolo come un tradimento.
Vita e opere
Unit 02
Dopo la sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo, nell'Italia settentrionale ritorna il potere austriaco. Gli austriaci tentano in vari modi di conciliarsi con gli intellettuali italiani. A Foscolo propongono di partecipare alla direzione della Biblioteca Italiana: in un primo momento egli sembra accettare, ma poi rinuncia e si esilia volontariamente in Inghilterra (l’esilio è uno dei temi principali delle sue opere), non volendo andare incontro a una scelta incoerente. Ugo Foscolo muore nel 1827.
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo é stato un movimento culturale, letterario e artistico che si diffuse in Europa a partire dalla fine del Settecento, contrapponendosi al razionalismo dell'Illuminismo
Si caratterizza per una varietà di espressioni artistiche : non coinvolge infatti soltanto la letteratura, ma anche altre arti, come la pittura e la musica. Il pensiero romantico nasce nella Germania e nell’Inghilterra del tardo Settecento, ma si afferma definitivamente in tutta Europa solo tra gli anni Venti e Cinquanta del XIX secolo. Il Romanticismo si oppone apertamente agli ideali dell’Illuminismo e al suo amore per la ragione e la laicità (che ne facevano un avversario del Cristianesimo). La visione del mondo romantica non è incompatibile con quella cristiana; molti romantici ritornano infatti a idee religiose.
Dal Neoclassicismoal Romanticismo
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo non valorizza solo l’autore come individuo, ma anche le tradizioni culturali in cui opera: il rifiuto dei modelli greci e latini porta infatti i romantici a ricercare stimoli nel Medioevo e nel folklore (cioè nelle tradizioni popolari). Il Romanticismo nega la concezione tradizionale della letteratura, che prima si fondava sull’imitazione, concetto ora soppiantato da quello dell’originalità dell’opera. Non è un caso che proprio durante il Romanticismo si affermino due nuove forme letterarie tuttora molto vitali: il romanzo e la poesia lirica.
Dal Neoclassicismoal Romanticismo
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo arriva in Italia con un ritardo di circa vent’anni rispetto al resto d’Europa, e non diventa mai l’unica e principale corrente artistica presente nella Penisola. L’ingresso delle idee romantiche scatena anzi un acceso dibattito, a causa della continua presenza di sostenitori italiani degli ideali neoclassici. l Romanticismo proveniva dal mondo tedesco, e dunque si sperava che la sua diffusione potesse rafforzare lo spirito di appartenenza degli italiani allo stato austriaco. L’esito fu però diverso: gli ideali romantici divennero ben presto sinonimo di progressismo e di indipendenza italiana, mentre i sostenitori del regime asburgico rimasero per lo più legati al gusto neoclassico.
Il Romanticismoin Italia
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo arriva in Italia con un ritardo di circa vent’anni rispetto al resto d’Europa, e non diventa mai l’unica e principale corrente artistica presente nella Penisola. L’ingresso delle idee romantiche scatena anzi un acceso dibattito, a causa della continua presenza di sostenitori italiani degli ideali neoclassici. l Romanticismo proveniva dal mondo tedesco, e dunque si sperava che la sua diffusione potesse rafforzare lo spirito di appartenenza degli italiani allo stato austriaco. L’esito fu però diverso: gli ideali romantici divennero ben presto sinonimo di progressismo e di indipendenza italiana, mentre i sostenitori del regime asburgico rimasero per lo più legati al gusto neoclassico.
Il Romanticismoin Italia
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Il Romanticismo
Unit 02
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+info
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Il Romanticismo
Unit 02
II primi anni della sua vita, passata in collegio, lasciano in lui un ricordo negativo ma lo avviano alla conoscenza di autori moderni come Alfieri e Parini e alla lettura dei pensatori francesi illuministi: la discendenza da Cesare Beccaria e l’ambiente milanese pongono sicuramente delle solide basi per il pensiero di Manzoni che recepisce molti elementi dalla cultura illuminista rielaborandoli poi secondo la sua personale visione del mondo.Nel 1805 Alessandro Manzoni si trasferisce a Parigi dove la madre viveva con Carlo Imbonati (il nuovo compagno che morì però improvvisamente) e pochi anni dopo sposa Enrichetta Blondel, con la quale si convertì nel 1810. Dal 1820 Manzoni è a Milano e comincia in questi anni la stesura della prima versione del suo romanzo storico d’eccellenza I promessi Sposi terminato poi nel 1842. La morte di Manzoni avvenne a Milano nel 1873 e fu occasione di solenni cerimonie.
A. MazoniVita e Opere
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Il Romanticismo
Unit 02
Nel 1820 Manzoni è a Milano, dove comincia in questi anni la stesura della prima versione del suo romanzo storico d’eccellenza che viene pubblicato in una prima edizione del 1821-1823 con il titolo di Fermo e Lucia. Questa prima stesura non soddisfò l’autore per problemi strutturali e linguistici. La seconda fase di elaborazione cominciò intorno al 1824.Manzoni abolì alcune digressioni storiche e gli episodi troppo patetici e comincia a far prevalere la lingua toscana su tutte le altre. Infatti, andò a Firenze e lì trovò la soluzione linguistica: il fiorentino parlato.Nel 1827 uscì, in tre tomi, il romanzo, col titolo I promessi sposi e nel 1840 (edizione a fascicoli conclusasi nel 1842): la “quarantana”, l’edizione definitiva. L'autore è consapevole che il popolo italiano aveva bisogno di una lingua unitaria, in cui riconoscersi. Dal 1861 fu senatore del neonato Regno d’Italia, in linea con le idee romantiche, predilesse una lingua fiorentina semplice: non il fiorentino aulico e pomposo degli scritti letterari ma una lingua schietta, popolare, che accogliesse anche i termini più pratici delle parlate localie i termini stranieri circolanti all’epoca.
I Promessi sposi
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Il Romanticismo
Unit 02
I Promessi sposi
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L’età della Restaurazione
Unit 03
Il 1 Novembre 1814 ebbe inizio il congresso di Vienna, al quale parteciparono tutti gli stati d’Europa; si dovevano ristabilire l’ordine e la pace. In questo modo inizia l’ordine dell'età della Restaurazione (1815-1830),termine che esprimeva la volontà delle potenze che avevano sconfitto Napoleone di un ritorno completo al passato (l'ancien régime).
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’età della Restaurazione
Tutte le idee rivoluzionarie dovevano essere negate, pertanto seguirono 3 principi:
- Principio di legittimità: secondo cui era giusto che ogni stato ritornasse il proprio sovrano. Il maggior sostenitore fu Talleyran. A Vienna egli convinse i rappresentanti degli stati europei che la Francia era stata vittima e non responsabile della diffusione delle idee rivoluzionarie.
- Principio di equilibrio: nessuno stato doveva rafforzarsi troppo. - Principio di intervento: per tutelare l’equilibrio, si prevedeva l’intervento delle nazioni europee contro chi avrebbe cercato di violarlo.
Unit 03
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’impero di Napoleone fu diviso dalle potenze vincitrici. La Francia tornò dai Borboni con Luigi XVIII. I Savoia riebbero il regno di Sardegna. Tutta l’Italia meridionale fu l’unità nel regno delle due Sicilie sotto Ferdinando di Borbone. Lo Stato della Chiesa comprendeva (Lazio, Emilia Romagna ed Umbria). Austria, Prussia, Russia costituirono la “Santa Alleanza” basata sul principio d’intervento. Tuttavia il ritorno al passato fu solo apparente, infatti troppi erano stati i cambiamenti introdotti dalla rivoluzione Francese prima dell’età Napoleonica.
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’età della Restaurazione
Unit 03
Il Congresso di Vienna e l’opera della Santa Alleanza poterono reprimere, sottomettere e smembrare l’Italia, ma non riuscirono a soffocarne il desiderio di libertà, di unità nazionale e le aspirazioni a un governo costituzionale. Le società segrete contribuirono particolarmente ad alimentare questi sentimenti. I patrioti italiani cominciarono a riunirsi di nascosto con lo scopo di organizzare clandestinamente delle insurrezioni popolari finalizzate ad abbattere la tirannia austriaca. La più famose fra le società segrete fu la Carboneria.
Le società segrete
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L’età della Restaurazione
Unit 03
L'errore principale commesso dai monarchi del XIX secolo consiste nel non avere saputo conciliare le ideologie presenti con quelle passate, imponendosi prepotentemente sui governi di tutta Europa in modo assolutistico senza avere tenuto conto delle nuove idee di nazionalità, liberalismo e democrazia che, la Rivoluzione francese prima e Napoleone poi, avevano insinuato nelle menti dei popoli. Le conseguenze di questo atteggiamento intollerante si manifesteranno sull'Europa cinquant'anni più tardi, prima nel Risorgimento italiano e poi nelle rivoluzioni che scuoteranno il secolo successivo.
Le conseguenze
Il Risorgimento
Unit 04
Il Risorgimento è un periodo storico, ma soprattutto un movimento ideologico e letterario che culminerà, nel 1861, con l’Unità d’Italia. Si tratta in realtà di un movimento complesso, dotato di molte anime, che gli storici hanno interpretato in modi differenti. Il Risorgimento è il risultato dell’attività di molti politici, pensatori, cospiratori e patrioti. Non tutti aspiravano allo stesso obiettivi: qualcuno immaginava un’Italia repubblicana, qualcuno una confederazione di stati unita sotto l’autorità del papa. Alla fine l’Unità d’Italia seguirà il percorso di una monarchia liberale, quella di casa Savoia.
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
In tutta Europa, nella prima metà dell’800, i popoli rivendicano la propria identità e la propria unità nazionale. Si pensava infatti che soltanto rendendo gli stati “nazionali” si sarebbe potuto davvero dar voce ai popoli. I patrioti italiani del Risorgimento dovevano fare i conti con un problema: non c’era mai stata un’Italia unita come stato-nazione. Dall’Impero Romano, per tutto il Medioevo e l’età moderna, l’Italia era stata divisa, e spesso in parte subordinata a potenze straniere, in particolare dal ‘500.
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
Nel 1815 il Congresso di Vienna e la Restaurazione (1815-1830) stabiliranno l’egemonia austriaca su tutta la penisola. Se da una parte questo peggiorerà la situazione politica, dall’altra, se non altro, renderà più chiari gli obiettivi dei patrioti del Risorgimento: la lotta per gli ideali di libertà e democrazia e quella contro il dominio di una potenza straniera tornavano ad essere una cosa sola. I passaggi che, in quesro processo, portarono all'Unità d'Italia, furno: i moti del '20 - '21 i moti del '3'0 - '31 i moti del '48
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
Moti rivoluzionari del '20 - '21 Il primo moto scoppiò in Spagna. Questa insurrezione si diffuse in altri paesi europei, dove c’erano governi assolutistici e dove il popolo voleva l’indipendenza.
Il moto si diffuse anche in Italia (Piemonte, Regno delle due Sicilie) e in Grecia. Moti rivoluzionari del '30 - '31 Questi moti partirono dalla Francia per poi propagarsi nei vari paesi europei. Solo il Belgio conquistò l’indipendenza. Perché i moti fallirono? I moti rivoluzionari del '20-'21 e del '30-'31 non ebbero risultati positivi dal punto di vista militare perché tutti i rivoluzionari furono fermati dall’intervento della Santa Alleanza.
Avevano partecipato poche persone. I moti liberali erano stati organizzati da liberali che volevano un governo costituzionale e una patria libera. Non ci fu la partecipazione della massa popolare perché analfabeta
I rivoluzionari non erano ben organizzati. I patrioti italiani volevano l’indipendenza dall’Austria, al sud volevano la Costituzione (i programmi non erano comuni). In Italia c’era il controllo dell’Austria e in Europa dalla Santa Alleanza.
II moti rivoluzionari
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Il Risorgimento
Unit 04
La storia dell'unità d'Italia è una storia costellata di stati e staterelli per secoli: principi, re, duchi e granduchi, ognuno con il suo ducato o la sua città.Dalla caduta dell'Impero Romano (nell'anno 476) e fino a ben oltre la metà del XIX secolo (1800), l'Italia non è più stata unita, bensì divisa in tanti Stati piccoli o piccolissimi: regno Lombardo-Veneto (in pratica due terzi delle regioni del nord, sottomesse all'Austria), il Regno di Sardegna (governato da re Vittorio Emanuele I) insieme al Piemonte, lo Stato della Chiesa (nell'Italia centrale) governato dal Papa), il Regno delle Due Sicilie (nell'Italia meridionale), governato dalla dinastia dei Borboni. E poi i ducati di Modena, di Massa e Carrara, di Lucca e di Parma, il Granducato di Toscana.
Dal 1861 l'Italia è una nazione. Ma come è nata?
Il Risorgimento
Unit 04
Di tutti i patrioti che s'impegnarono nel periodo risorgimentale si ricordano in particolare Silvio Pellico, autore de Le mie prigioni - il libro (pubblicato nel 1832) in cui raccontò il periodo in cui fu prigioniero degli austriaci a causa delle sue idee indipendentiste - e Giuseppe Mazzini, che nel 1831 fondò l'organizzazione patriottica chiamata Giovine Italia e il cui scopo era un'Italia libera e indipendente.
Il nostro Paese conquistò l'indipendenza dopo una serie di moti rivoluzionari, che diventarono poi vere e proprie guerre contro gli occupanti stranieri. Per conquistare l'unità in Italia si combatterono tre Guerre d'Indipendenza.
Dal 1861 l'Italia è una nazione. Ma come è nata?
Il Risorgimento
Unit 04
La primavera dei popoli, conosciuta anche come moti rivoluzionari del 1848, avvenuti contro i regimi assolutisti di tutta Europa, raccogliendo l'eredità dei moti del 1820-21 e del 1830-31. Solo il Regno Unito vittoriano, in un periodo di stabilità politica ed economica e la Russia, furono esentate dalle innovazioni portate dalla primavera dei popoli.
Scopo dei moti fu abbattere i governi della Restaurazione per sostituirli con governi liberali. Il loro impatto storico fu così profondo che nel linguaggio corrente è entrata in uso l'espressione «fare un quarantotto» per sottintendere un'improvvisa confusione.
II moti rivoluzionari del '48
Il Risorgimento
Unit 04
I territori italiani dell’Impero austrico, il cosiddetto Regno Lombardo-Veneto, ben presto si infiammarono A Milano la ribellione (passate alla storia come le Cinque giornate) portò alla proclamazione di un governo provvisorio nel quale figurava il patriota Carlo Cattaneo. Carlo Alberto decise di muovere guerra all'Austria, anch'essa interessata dai moti europei, cercando di conquistare la Lobardia, ma dopo diverse sconfitte abdicò in favore di Vittorio Emanuele II che con il ritiro delle truppe piemontesi (Armistizio - 1849) mise fine all'idea di uno stato federalista. Gli stessi suoi alleati, il papa e il Re di Napoli, preoccupati dalle mire espansionistiche dei Savoia, avevano infatti ritirato le truppe.
La prima guerra d’indipendenza italiana (1848-49)
Il Risorgimento
Unit 04
Nell'Europa della metà dell'800 gli equilibri della Restaurazione iniziano a crollare.
La crisi agraria del 1846-47 e la conseguente carestia provocano la caduta dei beni di consumo.
- Crisi del settore industriale
- Crisi nel settore finanziario
- Condizione precaria di migliaia di lavoratori
In Italia i primi moti scoppiano in Sicilia. La rivolta si diffuse tra febbraio e marzo anche nel resto della penisola. Nello stesso Regno delle Due Sicilie il re Ferdinando II di Borbone, fu obbligato a concedere una Costituzione, imitato in seguito da Leopoldo II di Toscana e, soprattutto, da Carlo Alberto di Savoia che concesse, nel 1848, quello Statuto destinato a diventare la Costituzione del Regno d’Italia.
II moti rivoluzionari del '48 in Italia - Cause e coseguenze
Il Risorgimento
Unit 04
.Gli anni che separano la prima e la seconda guerra di indipendenza sono stati definiti, come il “decennio di preparazione”, poiché il primo ministro piemontese Camillo Benso conte di Cavour, grande diplomatica, riusci a portare dalla sua parte le grandi potenze europee.
la seconda guerra d'indipendenza
Il Risorgimento
Unit 04
L'anno successivo, nel 1860, accadde un altro famosissimo e fondamentale fatto per l'unità d'Italia: la spedizione dei Mille.
Giuseppe Garibaldi, generale deciso e chiamato anche "l'eroe dei due mondi" (perché aveva combattuto in Sudamerica), il 5 maggio salpò da Quarto, presso Genova, e raggiunse Marsala, in Sicilia, con circa mille uomini al seguito. Da lì, combattendo contro l'esercito borbonico e aiutato dalla popolazione, i Mille conquistarono tutta la Sicilia finché, da Messina, risalirono verso nord fino a Napoli. Nelle stesse settimane re Vittorio Emanuele II mosse l'esercito per conquistare le Marche e l'Umbria, regioni controllate dallo Stato Pontificio ed evitando il Lazio, scese con i soldati fino in Campania dove, il 26 ottobre 1860, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi si incontrarono a Teano, nei pressi di Caserta: l'Italia era praticamente unita. Il 17 marzo 1861 venne dichiarato il Regno d'Italia, con capitale Torino.
Garibaldi e i Mille
Il Risorgimento
Unit 04
Il nostro Paese, però, non era ancora del tutto unito e liberato: alla nazione mancavano il Veneto e il Lazio.
Con la terza Guerra d'indipendenza (dal 20 giugno 1866 al 12 agosto 1866), nonostante le sconfitte militari che l'esercito di Vittorio Emanuele II patì sul campo di Custoza (Verona) e nella battaglia navale di Lissa (di fronte alle coste della Croazia), venne liberato il Veneto. Quattro anni dopo, nel 1870, i bersaglieri giunsero a Roma e il 20 settembre, aprendosi un varco nelle Mura (la famosa breccia di Porta Pia), entrarono in città e misero fine al potere di governo del Papa.
Nel 1871 Roma divenne la capitale del Regno d'Italia, finalmente unito ed esteso su tutta la Penisola.
la terza guerra d'indipendenza
Personaggi del XIX secolo
Unit 03
1815
1805-1872
Ritratto del principe Klemens di Metternich
Giuseppe Mazzini
1807-1882
(1810-1861)
Giuseppe Garibaldi
Camillo Benso, conte di Cavour
Il XIX secolo - Storia, Arte e Letteratura
CINZIA MAGLIONE
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800 italianocontesto storico e letterario
unita' didatica di apprendimento
ll bacioEpisodio della giovinezza. Costumi del secolo XIV
Un dipinto a olio su tela (112×88 cm) del pittore italiano Francesco Hayez, realizzato nel 1859 e conservato alla Pinacoteca di Brera
Per la travolgente carica emotiva, ed il forte valore civile (la tela è infatti pregna di pulsioni risorgimentali, a simboleggiare l'amore della patria e la lotta allo straniero), l'opera è considerata il manifesto dell'arte romantica italiana; per questo motivo riscosse un grande successo popolare, tanto che Hayez la riprodusse in altre due versioni, con piccole modifiche fra l'una e l'altra.
Indice
L'Europa e i cambiamenti sociali tra '700 e '800
Le correnti artistiche e letterarie del XIX secolo
L’età della Restaurazione
Il Risorgimento
L'EUROPA TRA IL 700 E L'800
Nel corso del '700 grandi avvenimenti culturali, sociali e politici (l'Illuminismo, la Rivoluzione industriale inglese e la Rivoluzione francese) portarono profondi mutamenti nella vita sociale europea. Anche l'Italia accoglie le nuove idee provenienti dall'estero..
Paolina Borghese in veste di Venere Vincitrice (1805-1808) - A. Canova
Tra la rivoluzione francese scoppiata nel 1789 e quella industriale che permeerà tutto il 1800 si colloca il cosiddetto “secolo lungo” pieno di cambiamenti politici, sociali, economici e produttivi che porterà all’affermazione di una nuova classe sociale la: borghesia. Entrambe le rivoluzioni ebbero quindi ricadute fondamentali sul piano sociale e si sviluppa inoltre l’idea che con la Rivoluzione francese sia nato un mondo diverso, una nuova età: l'età "contemporanea" che portava a compimento la modernità.
LEARNING EXPERIENCE
Unit 01
1780
1769
prima Rivoluzioneindustriale
invenzione della macchina a vapore
1789
1804
rivoluzione francese
locomotiva a vapore
800- introduzione
L'Europa e i cambiamenti dell'800: eventi e protagonisti
Unit 01
Un secolo di profonde trasformazioni sociali, economici e politici nonostante il tentativo del Congresso di Vienna di far tornare il mondo al periodo prerivoluzionario. Fu un processo piuttosto lungo che modificherà le forme e gli ambiti della produzione, i commerci, l'economia e, più in generale, la dimensione sociale. La struttura della società europea muta radicalmente. La qualità della vita migliora sensibilmente rispetto al secolo precedente, ci fu una maggiore alfabetizzazione e progressi dell’urbanizzazione
800- introduzione
L'Europa e i cambiamenti dell'800: eventi e protagonisti
Unit 01
Si fa strada l’idea che lo sviluppo economico e la crescita della ricchezza materiale avrebbero reso migliore il mondo. Lo sviluppo economico inizia ad essere percepito come progresso. Convenzionalmente si distingue tra una prima e una seconda rivoluzione industriale. La seconda, quella più propriamente ottocentesca, interessò nuovi settori come: • l’industria chimica; • l’industria elettrica; • l’industria siderurgica.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
La prima rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione da un sistema agricolo-artigianale-commericiale ad uno industriale, caratterizzato dall'uso di macchine azionate da energia meccanica e da nuove fonti di energia: il tutto fu favorito da innovazioni tecnologiche e fenomeni di sviluppo economico, socioculturale e politico. Si sviluppo a partire dal 1780 in Inghilterra grazie ad una serie di fattori:
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
La prima rivoluzione industriale fu un processo di evoluzione da un sistema agricolo-artigianale-commericiale ad uno industriale, caratterizzato dall'uso di macchine azionate da energia meccanica e da nuove fonti di energia: il tutto fu favorito da innovazioni tecnologiche e fenomeni di sviluppo economico, socioculturale e politico. Si sviluppo a partire dal 1780 in Inghilterra grazie ad una serie di fattori:
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
L’Inghilterra aveva un efficiente rete di trasporti ma fu il settore tessile che innescò la rivoluzione, a cui contribuì anche la trasformazione dell’agricoltura con l’inserimento nel mercato del lavoro di contadini (privatizzazione delle terre demaniali - enclousures), con la conseguenza dell'aumento di capitali.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
Per quanto riguarda il settore industriale la forza lavoro maschile si spostò dalle campagne in città per lavorare nelle fabbriche. Inoltre, con l’aumento della popolazione (incremento delle nascite di quasi quattro volte la polpolazione) si verificò di conseguenza un aumento della domanda di prodotti.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
La prima rivoluzione industriale
Con l’utilizzo di nuove energie (carbone e vapore) e di nuovi materiali (ferro, ghisa e acciaio) la rete di trasporti subì profonde trasformazioni. Per esempio, in Francia venne ampliato il sistema stradale mentre in Inghilterra costruirono canali per la navigazione. Le strade furono dotate di una fitta rete di binari percorsi da tram a cavalli.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Le innovazioni tecnologiche coinvolsero le macchine utensili e le macchine motrici, le industrie tessili e l'industria metallurgica. Il mercato inglese che agli inizi del Settecento andava per la maggiore era quello tessile. La lana era il bene materiale che si produceva e vendeva di più, ma nel 1733 arrivò la prima decisiva invenzione nel settore: la Spoletta volante. Ad inventarla fu il rampollo di una famiglia della borghesia agiata (il padre era un ricco commerciante di stoffe), di nome John Kay.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Ma l’invenzione destinata a diventare il simbolo epocale di tutta la Rivoluzione industriale fu la macchina a vapore, del giovane ingegnere scozzese James Watt, che la brevettò nel 1769. La vera rivoluzione stava nel fatto che la macchina a vapore poteva essere utilizzata ovunque. In questo modo le fabbriche non dovevano essere più ubicate vicino ai corsi d’acqua, come accadeva prima, ma avrebbero avuto libero accesso nei centri urbani, dove ci sarebbe stata più possibilità di trovare la manodopera.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Innovazioni scientifiche e tecnologiche
Ma l’invenzione destinata a diventare il simbolo epocale di tutta la Rivoluzione industriale fu la macchina a vapore, del giovane ingegnere scozzese James Watt, che la brevettò nel 1769. La vera rivoluzione stava nel fatto che la macchina a vapore poteva essere utilizzata ovunque. In questo modo le fabbriche non dovevano essere più ubicate vicino ai corsi d’acqua, come accadeva prima, ma avrebbero avuto libero accesso nei centri urbani, dove ci sarebbe stata più possibilità di trovare la manodopera.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Unit 01
Il primo che riuscì a far muovere un veicolo su rotaia grazie alla forza del vapore fu l'inventore inglese Richard Trevithick, che nel febbraio 1804 costruì la prima locomotiva a vapore funzionante per la miniera di Penydarren nel Galles.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Borghesi e proletari
Unit 01
La grande novità ottocentesca fu l'emergere di due classi sociali, la borghesia e il proletariato, che operavano nelle industrie e nelle fabbriche. Intorno alla metà dell'Ottocento si potevano definire borghesi i proprietari di grandi aziende agrarie, i banchieri, gli imprenditori industriali, i grossi commercianti, i professionisti, i funzionari pubblici e provati, gli intellettuali, gli artigiani, i fittavoli agricoli e i negozianti. Si può utilizzare la distinzione fra alta, media e piccola borghesia allo scopo d indicare le differenze di reddito e di posizione
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Borghesi e proletari
Unit 01
Erano proletari l'ex artigiano, l'ex contadino o l'immigrato, donne e bambini. Nella fabbrica, questa diversa provenienza, dava luogo a una gerarchia: il salario e la stabilità occupazionale dell'operaio specializzato, del carpentiere o del tipografo erano molto maggiori di quelle del manovale comune, dell'operaia tessile senza qualifica. Un larghissimo impiego di donne e bambini che offrivano il vantaggio di poter essere pagati molto meno degli adulti. L’orario normale di lavoro fu dalle dodici alle sedici ore giornaliere e i salari erano appena sufficienti ad assicurare la vita dell’operaio.
La diffusione dell'industrializzazione nell'Ottocento
Nascita dei sindacati
Unit 01
Nacquero le prime forme organizzative di sindacati. Si trattava di piccoli organismi, come le società di mutuo soccorso o i primi sindacati di mestiere. Gli obiettivi delle prime lotte operaie erano l'aumento dei salari e la riduzione della giornata lavorativa, ma anche il diritto di associazione, cioè di unirsi per interessi. Nonostante queste difficoltà, il movimento operaio ottenne nel corso dell'Ottocento importanti conquiste: il diritto di associazione, il diritto di sciopero, la riduzione della giornata lavorativa a 12 e poi a 10 ore. La condizione operaia andò dunque migliorando.
LEARNING EXPERIENCE
Quiz
LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
START
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 1 of 5
Quali sono le cause della Rivoluzione Industriale?
L'innovazione tecnica e l'ccumulazione di capitali e investimenti
L'accumulazione di capitali e investimenti
L' innovazione tecnologica
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 2 of 5
Che distinzione viene fatta spesso sulla Rivoluzione Industriale?
Prima Rivoluzione Industriale
Prima e Seconda Rivoluzione Industriale
Seconda Rivoluzione Industriale
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 3 of 5
Cosa riguardava prevalentemente la Prima Rivoluzione Industriale?
il settore farmaceutico
il settore tessile-metallurgico
il settore alimentare
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 4 of 5
In quale paese nacque la Rivoluzione Industriale?
Francia
Spagna
Inghilterra
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 6 of 6
Chi fu il primo a costruire la macchina a vapore?
Edmund Cartwright
John Kay
James Watt
LEARNING EXPERIENCE QUIZ
Question 5 of 5
Che effetto ebbe la Rivoluzione Industriale sulla popolazione?
la popolazione crebbe di quasi quattro volte
la diminuzione delle nascite
la diminuzione della speranza di vita
LEARNING EXPERIENCE
Congratulations
LEARNING UNIT
Unit 02
LE CORRENTI ARTISTICHE E LETTERARIE DEL XIX SECOLO
La letteratura tra Ottocento e Novecento conosce moltissime correnti, che vanno dal Neoclassicismo fino alle avanguardie.
il Neoclassicismo
Unit 02
Video
Il Neoclassicismo è una corrente letteraria che si sviluppa nel XVIII secolo e che si ispira ai modelli classici dell’arte greca e romana. I principali esponenti di questa corrente sono Ugo Foscolo e Vincenzo Monti.
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il Neoclassicismo
Unit 02
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il Neoclassicismo
Unit 02
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Vita e opere
Unit 02
UGO FOSCOLO
Nasce nel 1778 a Zacinto, piccola isola del Mar Ionio, da padre veneziano e madre greca, Diamantina Spatis. All’età di quindici anni, dopo la morte del padre, si trasferisce nell Repubblica Veneziana, vivace centro culturale, dove impara la lingua italiana dedicandosi a un intensissimo studio di classici latini e italiani; viene inoltre a contatto con l’Illuminismo.
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Vita e opere
Unit 02
È un entusiasta sostenitore delle idee della rivoluzione, il che non lo rende certo ben visto dall’oligarchia veneziana. Partecipa attivamente alla vita politica, fino a schierarsi nell’esercito di Napoleone che considera inizialmente un liberatore. Il trattato di Campoformio, con il quale nel 1797 Napoleone cede Venezia all’Austria, viene sentito da Foscolo come un tradimento.
Vita e opere
Unit 02
Dopo la sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo, nell'Italia settentrionale ritorna il potere austriaco. Gli austriaci tentano in vari modi di conciliarsi con gli intellettuali italiani. A Foscolo propongono di partecipare alla direzione della Biblioteca Italiana: in un primo momento egli sembra accettare, ma poi rinuncia e si esilia volontariamente in Inghilterra (l’esilio è uno dei temi principali delle sue opere), non volendo andare incontro a una scelta incoerente. Ugo Foscolo muore nel 1827.
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo é stato un movimento culturale, letterario e artistico che si diffuse in Europa a partire dalla fine del Settecento, contrapponendosi al razionalismo dell'Illuminismo
Si caratterizza per una varietà di espressioni artistiche : non coinvolge infatti soltanto la letteratura, ma anche altre arti, come la pittura e la musica. Il pensiero romantico nasce nella Germania e nell’Inghilterra del tardo Settecento, ma si afferma definitivamente in tutta Europa solo tra gli anni Venti e Cinquanta del XIX secolo. Il Romanticismo si oppone apertamente agli ideali dell’Illuminismo e al suo amore per la ragione e la laicità (che ne facevano un avversario del Cristianesimo). La visione del mondo romantica non è incompatibile con quella cristiana; molti romantici ritornano infatti a idee religiose.
Dal Neoclassicismoal Romanticismo
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo non valorizza solo l’autore come individuo, ma anche le tradizioni culturali in cui opera: il rifiuto dei modelli greci e latini porta infatti i romantici a ricercare stimoli nel Medioevo e nel folklore (cioè nelle tradizioni popolari). Il Romanticismo nega la concezione tradizionale della letteratura, che prima si fondava sull’imitazione, concetto ora soppiantato da quello dell’originalità dell’opera. Non è un caso che proprio durante il Romanticismo si affermino due nuove forme letterarie tuttora molto vitali: il romanzo e la poesia lirica.
Dal Neoclassicismoal Romanticismo
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo arriva in Italia con un ritardo di circa vent’anni rispetto al resto d’Europa, e non diventa mai l’unica e principale corrente artistica presente nella Penisola. L’ingresso delle idee romantiche scatena anzi un acceso dibattito, a causa della continua presenza di sostenitori italiani degli ideali neoclassici. l Romanticismo proveniva dal mondo tedesco, e dunque si sperava che la sua diffusione potesse rafforzare lo spirito di appartenenza degli italiani allo stato austriaco. L’esito fu però diverso: gli ideali romantici divennero ben presto sinonimo di progressismo e di indipendenza italiana, mentre i sostenitori del regime asburgico rimasero per lo più legati al gusto neoclassico.
Il Romanticismoin Italia
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Il Romanticismo
Unit 02
Il Romanticismo arriva in Italia con un ritardo di circa vent’anni rispetto al resto d’Europa, e non diventa mai l’unica e principale corrente artistica presente nella Penisola. L’ingresso delle idee romantiche scatena anzi un acceso dibattito, a causa della continua presenza di sostenitori italiani degli ideali neoclassici. l Romanticismo proveniva dal mondo tedesco, e dunque si sperava che la sua diffusione potesse rafforzare lo spirito di appartenenza degli italiani allo stato austriaco. L’esito fu però diverso: gli ideali romantici divennero ben presto sinonimo di progressismo e di indipendenza italiana, mentre i sostenitori del regime asburgico rimasero per lo più legati al gusto neoclassico.
Il Romanticismoin Italia
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Il Romanticismo
Unit 02
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Il Romanticismo
Unit 02
II primi anni della sua vita, passata in collegio, lasciano in lui un ricordo negativo ma lo avviano alla conoscenza di autori moderni come Alfieri e Parini e alla lettura dei pensatori francesi illuministi: la discendenza da Cesare Beccaria e l’ambiente milanese pongono sicuramente delle solide basi per il pensiero di Manzoni che recepisce molti elementi dalla cultura illuminista rielaborandoli poi secondo la sua personale visione del mondo.Nel 1805 Alessandro Manzoni si trasferisce a Parigi dove la madre viveva con Carlo Imbonati (il nuovo compagno che morì però improvvisamente) e pochi anni dopo sposa Enrichetta Blondel, con la quale si convertì nel 1810. Dal 1820 Manzoni è a Milano e comincia in questi anni la stesura della prima versione del suo romanzo storico d’eccellenza I promessi Sposi terminato poi nel 1842. La morte di Manzoni avvenne a Milano nel 1873 e fu occasione di solenni cerimonie.
A. MazoniVita e Opere
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Il Romanticismo
Unit 02
Nel 1820 Manzoni è a Milano, dove comincia in questi anni la stesura della prima versione del suo romanzo storico d’eccellenza che viene pubblicato in una prima edizione del 1821-1823 con il titolo di Fermo e Lucia. Questa prima stesura non soddisfò l’autore per problemi strutturali e linguistici. La seconda fase di elaborazione cominciò intorno al 1824.Manzoni abolì alcune digressioni storiche e gli episodi troppo patetici e comincia a far prevalere la lingua toscana su tutte le altre. Infatti, andò a Firenze e lì trovò la soluzione linguistica: il fiorentino parlato.Nel 1827 uscì, in tre tomi, il romanzo, col titolo I promessi sposi e nel 1840 (edizione a fascicoli conclusasi nel 1842): la “quarantana”, l’edizione definitiva. L'autore è consapevole che il popolo italiano aveva bisogno di una lingua unitaria, in cui riconoscersi. Dal 1861 fu senatore del neonato Regno d’Italia, in linea con le idee romantiche, predilesse una lingua fiorentina semplice: non il fiorentino aulico e pomposo degli scritti letterari ma una lingua schietta, popolare, che accogliesse anche i termini più pratici delle parlate localie i termini stranieri circolanti all’epoca.
I Promessi sposi
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Il Romanticismo
Unit 02
I Promessi sposi
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L’età della Restaurazione
Unit 03
Il 1 Novembre 1814 ebbe inizio il congresso di Vienna, al quale parteciparono tutti gli stati d’Europa; si dovevano ristabilire l’ordine e la pace. In questo modo inizia l’ordine dell'età della Restaurazione (1815-1830),termine che esprimeva la volontà delle potenze che avevano sconfitto Napoleone di un ritorno completo al passato (l'ancien régime).
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’età della Restaurazione
Tutte le idee rivoluzionarie dovevano essere negate, pertanto seguirono 3 principi: - Principio di legittimità: secondo cui era giusto che ogni stato ritornasse il proprio sovrano. Il maggior sostenitore fu Talleyran. A Vienna egli convinse i rappresentanti degli stati europei che la Francia era stata vittima e non responsabile della diffusione delle idee rivoluzionarie. - Principio di equilibrio: nessuno stato doveva rafforzarsi troppo. - Principio di intervento: per tutelare l’equilibrio, si prevedeva l’intervento delle nazioni europee contro chi avrebbe cercato di violarlo.
Unit 03
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’impero di Napoleone fu diviso dalle potenze vincitrici. La Francia tornò dai Borboni con Luigi XVIII. I Savoia riebbero il regno di Sardegna. Tutta l’Italia meridionale fu l’unità nel regno delle due Sicilie sotto Ferdinando di Borbone. Lo Stato della Chiesa comprendeva (Lazio, Emilia Romagna ed Umbria). Austria, Prussia, Russia costituirono la “Santa Alleanza” basata sul principio d’intervento. Tuttavia il ritorno al passato fu solo apparente, infatti troppi erano stati i cambiamenti introdotti dalla rivoluzione Francese prima dell’età Napoleonica.
L’età della Restaurazione
Unit 03
L’età della Restaurazione
Unit 03
Il Congresso di Vienna e l’opera della Santa Alleanza poterono reprimere, sottomettere e smembrare l’Italia, ma non riuscirono a soffocarne il desiderio di libertà, di unità nazionale e le aspirazioni a un governo costituzionale. Le società segrete contribuirono particolarmente ad alimentare questi sentimenti. I patrioti italiani cominciarono a riunirsi di nascosto con lo scopo di organizzare clandestinamente delle insurrezioni popolari finalizzate ad abbattere la tirannia austriaca. La più famose fra le società segrete fu la Carboneria.
Le società segrete
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L’età della Restaurazione
Unit 03
L'errore principale commesso dai monarchi del XIX secolo consiste nel non avere saputo conciliare le ideologie presenti con quelle passate, imponendosi prepotentemente sui governi di tutta Europa in modo assolutistico senza avere tenuto conto delle nuove idee di nazionalità, liberalismo e democrazia che, la Rivoluzione francese prima e Napoleone poi, avevano insinuato nelle menti dei popoli. Le conseguenze di questo atteggiamento intollerante si manifesteranno sull'Europa cinquant'anni più tardi, prima nel Risorgimento italiano e poi nelle rivoluzioni che scuoteranno il secolo successivo.
Le conseguenze
Il Risorgimento
Unit 04
Il Risorgimento è un periodo storico, ma soprattutto un movimento ideologico e letterario che culminerà, nel 1861, con l’Unità d’Italia. Si tratta in realtà di un movimento complesso, dotato di molte anime, che gli storici hanno interpretato in modi differenti. Il Risorgimento è il risultato dell’attività di molti politici, pensatori, cospiratori e patrioti. Non tutti aspiravano allo stesso obiettivi: qualcuno immaginava un’Italia repubblicana, qualcuno una confederazione di stati unita sotto l’autorità del papa. Alla fine l’Unità d’Italia seguirà il percorso di una monarchia liberale, quella di casa Savoia.
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
In tutta Europa, nella prima metà dell’800, i popoli rivendicano la propria identità e la propria unità nazionale. Si pensava infatti che soltanto rendendo gli stati “nazionali” si sarebbe potuto davvero dar voce ai popoli. I patrioti italiani del Risorgimento dovevano fare i conti con un problema: non c’era mai stata un’Italia unita come stato-nazione. Dall’Impero Romano, per tutto il Medioevo e l’età moderna, l’Italia era stata divisa, e spesso in parte subordinata a potenze straniere, in particolare dal ‘500.
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
Nel 1815 il Congresso di Vienna e la Restaurazione (1815-1830) stabiliranno l’egemonia austriaca su tutta la penisola. Se da una parte questo peggiorerà la situazione politica, dall’altra, se non altro, renderà più chiari gli obiettivi dei patrioti del Risorgimento: la lotta per gli ideali di libertà e democrazia e quella contro il dominio di una potenza straniera tornavano ad essere una cosa sola. I passaggi che, in quesro processo, portarono all'Unità d'Italia, furno: i moti del '20 - '21 i moti del '3'0 - '31 i moti del '48
Le radici del Risorgimento
Il Risorgimento
Unit 04
Moti rivoluzionari del '20 - '21 Il primo moto scoppiò in Spagna. Questa insurrezione si diffuse in altri paesi europei, dove c’erano governi assolutistici e dove il popolo voleva l’indipendenza. Il moto si diffuse anche in Italia (Piemonte, Regno delle due Sicilie) e in Grecia. Moti rivoluzionari del '30 - '31 Questi moti partirono dalla Francia per poi propagarsi nei vari paesi europei. Solo il Belgio conquistò l’indipendenza. Perché i moti fallirono? I moti rivoluzionari del '20-'21 e del '30-'31 non ebbero risultati positivi dal punto di vista militare perché tutti i rivoluzionari furono fermati dall’intervento della Santa Alleanza. Avevano partecipato poche persone. I moti liberali erano stati organizzati da liberali che volevano un governo costituzionale e una patria libera. Non ci fu la partecipazione della massa popolare perché analfabeta I rivoluzionari non erano ben organizzati. I patrioti italiani volevano l’indipendenza dall’Austria, al sud volevano la Costituzione (i programmi non erano comuni). In Italia c’era il controllo dell’Austria e in Europa dalla Santa Alleanza.
II moti rivoluzionari
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Il Risorgimento
Unit 04
La storia dell'unità d'Italia è una storia costellata di stati e staterelli per secoli: principi, re, duchi e granduchi, ognuno con il suo ducato o la sua città.Dalla caduta dell'Impero Romano (nell'anno 476) e fino a ben oltre la metà del XIX secolo (1800), l'Italia non è più stata unita, bensì divisa in tanti Stati piccoli o piccolissimi: regno Lombardo-Veneto (in pratica due terzi delle regioni del nord, sottomesse all'Austria), il Regno di Sardegna (governato da re Vittorio Emanuele I) insieme al Piemonte, lo Stato della Chiesa (nell'Italia centrale) governato dal Papa), il Regno delle Due Sicilie (nell'Italia meridionale), governato dalla dinastia dei Borboni. E poi i ducati di Modena, di Massa e Carrara, di Lucca e di Parma, il Granducato di Toscana.
Dal 1861 l'Italia è una nazione. Ma come è nata?
Il Risorgimento
Unit 04
Di tutti i patrioti che s'impegnarono nel periodo risorgimentale si ricordano in particolare Silvio Pellico, autore de Le mie prigioni - il libro (pubblicato nel 1832) in cui raccontò il periodo in cui fu prigioniero degli austriaci a causa delle sue idee indipendentiste - e Giuseppe Mazzini, che nel 1831 fondò l'organizzazione patriottica chiamata Giovine Italia e il cui scopo era un'Italia libera e indipendente. Il nostro Paese conquistò l'indipendenza dopo una serie di moti rivoluzionari, che diventarono poi vere e proprie guerre contro gli occupanti stranieri. Per conquistare l'unità in Italia si combatterono tre Guerre d'Indipendenza.
Dal 1861 l'Italia è una nazione. Ma come è nata?
Il Risorgimento
Unit 04
La primavera dei popoli, conosciuta anche come moti rivoluzionari del 1848, avvenuti contro i regimi assolutisti di tutta Europa, raccogliendo l'eredità dei moti del 1820-21 e del 1830-31. Solo il Regno Unito vittoriano, in un periodo di stabilità politica ed economica e la Russia, furono esentate dalle innovazioni portate dalla primavera dei popoli. Scopo dei moti fu abbattere i governi della Restaurazione per sostituirli con governi liberali. Il loro impatto storico fu così profondo che nel linguaggio corrente è entrata in uso l'espressione «fare un quarantotto» per sottintendere un'improvvisa confusione.
II moti rivoluzionari del '48
Il Risorgimento
Unit 04
I territori italiani dell’Impero austrico, il cosiddetto Regno Lombardo-Veneto, ben presto si infiammarono A Milano la ribellione (passate alla storia come le Cinque giornate) portò alla proclamazione di un governo provvisorio nel quale figurava il patriota Carlo Cattaneo. Carlo Alberto decise di muovere guerra all'Austria, anch'essa interessata dai moti europei, cercando di conquistare la Lobardia, ma dopo diverse sconfitte abdicò in favore di Vittorio Emanuele II che con il ritiro delle truppe piemontesi (Armistizio - 1849) mise fine all'idea di uno stato federalista. Gli stessi suoi alleati, il papa e il Re di Napoli, preoccupati dalle mire espansionistiche dei Savoia, avevano infatti ritirato le truppe.
La prima guerra d’indipendenza italiana (1848-49)
Il Risorgimento
Unit 04
Nell'Europa della metà dell'800 gli equilibri della Restaurazione iniziano a crollare. La crisi agraria del 1846-47 e la conseguente carestia provocano la caduta dei beni di consumo.
- Crisi del settore industriale
- Crisi nel settore finanziario
- Condizione precaria di migliaia di lavoratori
In Italia i primi moti scoppiano in Sicilia. La rivolta si diffuse tra febbraio e marzo anche nel resto della penisola. Nello stesso Regno delle Due Sicilie il re Ferdinando II di Borbone, fu obbligato a concedere una Costituzione, imitato in seguito da Leopoldo II di Toscana e, soprattutto, da Carlo Alberto di Savoia che concesse, nel 1848, quello Statuto destinato a diventare la Costituzione del Regno d’Italia.II moti rivoluzionari del '48 in Italia - Cause e coseguenze
Il Risorgimento
Unit 04
.Gli anni che separano la prima e la seconda guerra di indipendenza sono stati definiti, come il “decennio di preparazione”, poiché il primo ministro piemontese Camillo Benso conte di Cavour, grande diplomatica, riusci a portare dalla sua parte le grandi potenze europee.
la seconda guerra d'indipendenza
Il Risorgimento
Unit 04
L'anno successivo, nel 1860, accadde un altro famosissimo e fondamentale fatto per l'unità d'Italia: la spedizione dei Mille. Giuseppe Garibaldi, generale deciso e chiamato anche "l'eroe dei due mondi" (perché aveva combattuto in Sudamerica), il 5 maggio salpò da Quarto, presso Genova, e raggiunse Marsala, in Sicilia, con circa mille uomini al seguito. Da lì, combattendo contro l'esercito borbonico e aiutato dalla popolazione, i Mille conquistarono tutta la Sicilia finché, da Messina, risalirono verso nord fino a Napoli. Nelle stesse settimane re Vittorio Emanuele II mosse l'esercito per conquistare le Marche e l'Umbria, regioni controllate dallo Stato Pontificio ed evitando il Lazio, scese con i soldati fino in Campania dove, il 26 ottobre 1860, Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi si incontrarono a Teano, nei pressi di Caserta: l'Italia era praticamente unita. Il 17 marzo 1861 venne dichiarato il Regno d'Italia, con capitale Torino.
Garibaldi e i Mille
Il Risorgimento
Unit 04
Il nostro Paese, però, non era ancora del tutto unito e liberato: alla nazione mancavano il Veneto e il Lazio. Con la terza Guerra d'indipendenza (dal 20 giugno 1866 al 12 agosto 1866), nonostante le sconfitte militari che l'esercito di Vittorio Emanuele II patì sul campo di Custoza (Verona) e nella battaglia navale di Lissa (di fronte alle coste della Croazia), venne liberato il Veneto. Quattro anni dopo, nel 1870, i bersaglieri giunsero a Roma e il 20 settembre, aprendosi un varco nelle Mura (la famosa breccia di Porta Pia), entrarono in città e misero fine al potere di governo del Papa. Nel 1871 Roma divenne la capitale del Regno d'Italia, finalmente unito ed esteso su tutta la Penisola.
la terza guerra d'indipendenza
Personaggi del XIX secolo
Unit 03
1815
1805-1872
Ritratto del principe Klemens di Metternich
Giuseppe Mazzini
1807-1882
(1810-1861)
Giuseppe Garibaldi
Camillo Benso, conte di Cavour