L'imperialismo Romano
& perchè roma vinceva le sue guerre
Le due tesi a confronto sull'imperialismo romano
- Imperialismo difensivo, dovuto a dei risultati che si imposero a Roma senza volontà, in quanto l'esigenza romana non era quella di attaccare, bensì di difendere il proprio territorio e quello degli alleati
- Imperialismo offensivo, frutto di un piano di conquista e di guerra ben studiato dalle classi dirigenti aristocratiche e dal senato per ragioni di prestigio, ascesa sociale e arricchimento economico, messo in atto tramite una politica prettamente espansionistica e depredatoria
In conclusione, a favore di entrambe le tesi, c'è una posizione intermedia, ovvero che l'espansione romanna è l'esito di alcune circostanze favorevoli, per esempio la Vittoria di Pidna nel 168a.C
L'imperialismo
ROMANO:La politica estera e di espansione utilizzata da Roma dalle guerre Puniche(264-146a.C) in poi al difuori della penisola Italica
COLONIALE:Conquista coloniale attuata dale potenze europee nel XIX sec.
Perché Roma vinceva le sue guerre?
La struttura della Legione!
I due livelli di spiegazione
La spiegazione è riceracata in due piani. Quello Militare e quello Politico-Sociale. Nell'ambito militare possedevano una tecnica molto avanzata: la Legione che era il nerbo dell'esercito romano e aveva una struttura ramificata. L'altro motivo per cui l'esercito romano era così potente, lo troviamo nella natura civica del servizio militare, considerato prerogativa di un cittadino romano. Infatti L'educazione del cittadino preparava i giovani al servizio militare, e in caso di guerra combattevano a propre spese. Veniva a loro intaurato un Valore Collettivo, che si dimostrava nei Saccheggi dopo le vittorie, in cui il bottino era una proprietà collettiva, e non individuale.
Il secondo piano riguarda la compattezza politica dello stato, ottenuta grazie alla risoluzione di grandi conflitti interni tra plebei e patrizi. Cio portò ad un'età di consenso interno compresa tra il IV e il II secolo a.C. Infine si può affermare che il fatto su cui tutti gli storici concordano è che l'espansione romana fu tale gazie ad uno strettissimo nesso fra:
- Espansionismo
- Economia
- Politica Interna
"L'età del Consenso"
Dalla Media Repubblica fino alla metà del II sec. a.C. Roma visse un cosidetto perido "Del Consenso" grazie a vari fattori tra cui:
- Distribuzione uniforme dei territori consquistati (agro pubblico)
- L'instituzione della Legge Petelia (326 a.C.) [non più schiavitù per debito]
- Espansione nel Mediterraneo che portò grandi ricchezze ed opportunità
La citazione di Polibio
“Con la guerra annibalica la storia del Mediterraneo diventa un tutto organico: le vicende dell’Italia e della Libia settentrionale si intrecciano con quelle dell’Asia e della Grecia e tutte convergono in un unico fine”,
Ciò significa che come conseguenza direttadella sua politica imperialistica, Roma si trovò a vivere un profondo rivolgimento interno, prima di tutto sociale ed economico, poi culturale che modificò la tipologia del cittadino romano tradizionale, la sua mentalità, i suoi valori.
La struttura della Legione romana
1 Legione = 10 Coorti
1 Coorte = 3 Manipoli
1 Manipolo = 2 Centurie
totale
6000 sodati ( di cui 300 Cavalieri)
reclutati tra cittadini fra 17 e 45 anni
imperialismo romano e guerra
FRANCESCO MERLA
Created on November 9, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Animated Chalkboard Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Chalkboard Presentation
View
Witchcraft Presentation
View
Sketchbook Presentation
Explore all templates
Transcript
L'imperialismo Romano
& perchè roma vinceva le sue guerre
Le due tesi a confronto sull'imperialismo romano
- Imperialismo difensivo, dovuto a dei risultati che si imposero a Roma senza volontà, in quanto l'esigenza romana non era quella di attaccare, bensì di difendere il proprio territorio e quello degli alleati
- Imperialismo offensivo, frutto di un piano di conquista e di guerra ben studiato dalle classi dirigenti aristocratiche e dal senato per ragioni di prestigio, ascesa sociale e arricchimento economico, messo in atto tramite una politica prettamente espansionistica e depredatoria
In conclusione, a favore di entrambe le tesi, c'è una posizione intermedia, ovvero che l'espansione romanna è l'esito di alcune circostanze favorevoli, per esempio la Vittoria di Pidna nel 168a.CL'imperialismo
ROMANO:La politica estera e di espansione utilizzata da Roma dalle guerre Puniche(264-146a.C) in poi al difuori della penisola Italica
COLONIALE:Conquista coloniale attuata dale potenze europee nel XIX sec.
Perché Roma vinceva le sue guerre?
La struttura della Legione!
I due livelli di spiegazione
La spiegazione è riceracata in due piani. Quello Militare e quello Politico-Sociale. Nell'ambito militare possedevano una tecnica molto avanzata: la Legione che era il nerbo dell'esercito romano e aveva una struttura ramificata. L'altro motivo per cui l'esercito romano era così potente, lo troviamo nella natura civica del servizio militare, considerato prerogativa di un cittadino romano. Infatti L'educazione del cittadino preparava i giovani al servizio militare, e in caso di guerra combattevano a propre spese. Veniva a loro intaurato un Valore Collettivo, che si dimostrava nei Saccheggi dopo le vittorie, in cui il bottino era una proprietà collettiva, e non individuale.
Il secondo piano riguarda la compattezza politica dello stato, ottenuta grazie alla risoluzione di grandi conflitti interni tra plebei e patrizi. Cio portò ad un'età di consenso interno compresa tra il IV e il II secolo a.C. Infine si può affermare che il fatto su cui tutti gli storici concordano è che l'espansione romana fu tale gazie ad uno strettissimo nesso fra:
"L'età del Consenso"
Dalla Media Repubblica fino alla metà del II sec. a.C. Roma visse un cosidetto perido "Del Consenso" grazie a vari fattori tra cui:
La citazione di Polibio
“Con la guerra annibalica la storia del Mediterraneo diventa un tutto organico: le vicende dell’Italia e della Libia settentrionale si intrecciano con quelle dell’Asia e della Grecia e tutte convergono in un unico fine”,
Ciò significa che come conseguenza direttadella sua politica imperialistica, Roma si trovò a vivere un profondo rivolgimento interno, prima di tutto sociale ed economico, poi culturale che modificò la tipologia del cittadino romano tradizionale, la sua mentalità, i suoi valori.
La struttura della Legione romana
1 Legione = 10 Coorti
1 Coorte = 3 Manipoli
1 Manipolo = 2 Centurie
totale
6000 sodati ( di cui 300 Cavalieri)
reclutati tra cittadini fra 17 e 45 anni