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Le donne nello sport

victoria santi

Created on November 8, 2023

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Transcript

La donna nello sport

Maria Chiara Caproni Pilar Musetti Sofia Miglianti Victoria Santi

La prima squadra di calcio femminile

La prima squadra femminile italiana nacque nel 1933 a Milano, grazie ad un gruppo di tredici ragazze con a capo le sorelle Rosetta, Luisa e Marta Boccalini, Losanna Stigaro, Ninì Zanetti e Maria Lucchese, che sfidarono il regime fascista per poter giocare a calcio.

Vennero subito attaccate dai giornali e dal partito fascista che riteneva inopportuno che una donna giocasse a calcio, poiché pensavano che questo sport avrebbe compromesso la funzione di madre. Per questo motivo furono costrette a fare numerose visite per mostrare come il loro fisico non avesse subito danni giocando.

Articoli pubblicati il 14 marzo 1933 su “Lo Schermo Sportivo”

Venne dato loro il permesso per giocare, ma non potevano praticare il ruolo di portiere per evitare di subire dei colpi, e per questo furono costrette ad inserire in squadra degli uomini. Le dimensioni del campo dovevano essere ridotte, e la palla più leggera. Inoltre era vietato loro organizzare ogni tipo di competizione. Dovevano giocare con una gonna lunga e per questo vennero chiamate “calciatrici in gonnella”.
Purtroppo però alla fine la squadra venne fatta chiudere, dopo numerose minacce di morte. Alcune calciatrici si dedicarono ad altri sport

Traguardi importanti

1 dicembre 2022

11 luglio2021

1 luglio 2023

2 ottobre 2022

2019

Alfonsina Rosa Maria Morini

Detta Alfonsina strada è nata a Castelfranco in Emilia il 16 marzo 1891. È stata la prima donna a competere in gare maschili come il giro di Lombardia e il giro d'Italia.

La nascita della passione

La sua prima bicicletta entrò in casa nel 1901 per iniziativa del padre. Alfonsina iniziò a pedalare con questa e all'età di 14 anni aveva già partecipato a varie gare di nascosto dai genitori ai quali mentiva dicendo che si sarebbe recata a messa. Quando i suoi genitori lo scoprirono le dissero che se avesse voluto continuare si sarebbe dovuta sposare e uscire di casa, infatti nel 1915 si sposa con Luigi Strada.

Le prime gare

1912

1907

13 settembre 1959

1909

Dopo aver assistito alla gara d'autunno delle Tre Valli Varinese, morì d'infarto a 68 anni

1911

Samia Yusuf Omar

È stata una velocista somale, partecipando alle Olimpiadi di Pechino 2008.

La sua vita

1991

2008

2012

Nasce il 25 marzo 1991

A Mogadiscio, la più piccola di sei figli; il padre muore e tocca a lei occuparsi della famiglia così lascia la scuola e si trova un lavoro.È in questo periodo che inizia a correre, a maniche lunghe, pantaloni della tuta e l'hijab. Ma comunque non era ben vista da nessuno.

Nel maggio del 2008 partecipa ai 100m ai Campionati africani di atletica leggera, arrivando ultima. Fu comunque chiamata per le Olimpiadi di Pechino; il 19 agosto corse i 200m, era nella seconda corsia e arrivò ultima, con tempo 32"16

Muore cercando di trovare salvezza da un barcone che stava affondando al largo di Malta mentre stava cercando di andare in Italia dalla Libia.

Kathrine Switzer

Prima maratoneta Nata il 5 gennaio 1947

La maratona di Boston 1967

Si iscrisse con nome "K.V.Switzer" le iniziali del suo nome cercando di nascondere il fatto che fosse donna, visto che era vietato. Si vestì da uomo e con numero 261 cominciò la sua maratona. Riuscì a concluderla in 4 ore e 20 minuti.

Nadia Comaneci

È stata una delle migliori ginnaste di tutti i tempi. Nasce in Romania nel 1961 e a 10 anni entra nella nazionale di ginnastica. A 13 partecipa agli europei vincendo una medaglia d'argento e quattro d'oro. A 14 anni, alle Olimpiadi di Monreal si aggiudica un punteggio massimo di 10 alle parallele.

In seguito attraversa un periodo di depressione. Nel 1980 si dimostra una delle migliori atlete con un oro nel corpo libero è un argento nella trave. Dopo il suo ritiro inizia ad allenare la nazionale rumena. Nel 1989 ottiene l'asilo politico negli Stati Uniti, poiché in Romania c'era il dittatore, dal quale era stata minacciata.