BASILICA
DI SANTA PRASSEDE
LA BASILICA DI SAN PIETRO DEL RIONE MONTI
Indice
PRASSEDE
ESTERNO
INTERNO
SACELLO DI SAN ZENONE
GRAZIE
Chi era Prassede?
Partiamo dal clima che si respira nella Roma Imperiale del II secolo d.C, quando il Cristianesimo è un culto non tollerato dalle istituzioni e si eseguono persecuzioni nei confronti di chi si converte alla nuova religione. In questo contesto vive Prassede. Lei nasce da una famiglia romana residente sul colle Esquilino; suo padre è un senatore convertitosi al cristianesimo, che trasforma la sua abitazione in una domus ecclesiae. Come il genitore, amche la ragazza e la sorella abbracciano la religione di Cristo. La casa, però, viene scoperta dai Romani, i quali uccidono tutti i cristiani che Prassede aveva nascosto. La giovane si pone alla ricerca del luogo in cui erano stati gettati i corpi, dando loro una sepoltura presso la Catacomba di Priscilla. Pochi giorni dopo, questo luogo accoglierà le spoglie della stessa Prassede che, manifestando la volontà di seguire le sorti degli altri cristiani, verrà uccisa dai Romani.
FACCIAMO UN PASSO AVANTI
Andiamo avanti nei secoli fino ad arrivare al IX; il cristianesimo si è affermato, le angiografie dei martiri circolano negli ambienti ecclesiastici, e papa Pasquale I nell'817 decide di traslare le spoglie di alcuni santi uccisi durante l'Impero, tra qui quelle delle sorelle Prassede e Pudenziana.Il progetto è ambizioso, vuole costruire una basilica che richiami il culto dei martiri, e deve essere la riproduzione in miniatura della Basilica di San Pietro
1. L'ESTERNO
L'ESTERNO PALEOCRISTIANO
La facciata della basilica non è visibile dalla strada, ma si trova all’interno di un cortile quadrangolare delimitato da edifici abitativi, infatti l’accesso alla facciata avviene attraverso una lunga scalinata in discesa che si apre su via di San Martino ai Monti. Troviamo un antico portone con volta a botte romanica sorretta da due colonne di spoglio con capitelli ionici, quello di sinistra originale romano, quello di destra rifacimento medioevale. La facciata era in origine coperta da mosaici, dei quali sono rimaste piccole tracce sulla monofora di sinistra; possiede ancora le tre monofore ad arco a tutto sesto paleocristiane e, nella parte inferiore, il portale barocco con timpano marmoreo del 1575 con un cornicione riccamente scolpito.
2. L'INTERNO
CAROLINGIO E BAROCCO
L’interno, a tre navate, invece delle cinque di quella vaticana, divise da colonne in granito. La balaustrata, le tre rampe di scale, il ciborio, l'altare e gli stalli del coro furono realizzati nel IX. L’abside è delimitata da due quinte con tre colonne greche e due porte per lato. Il centro dell’abside è chiuso da un quadro del 1753, che raffigura Santa Prassede che raccoglie il sangue dei martiri. Allo scopo di rendere visibile l’altare, venne fatta una balaustra ribassata al centro, con due scalinate laterali che salgono verso il Presbiterio e una scala centrale che scende verso la cripta, dove sono conservate le reliquie. La cupola è decorata da 4 angeli fatti di stucco; dall'ingresso spiccano i mosaici del catino absidale. Splendidi affreschi decorano le pareti con storie della Passione. Il pavimento cosmatesco è notevole, e al centro, un disco di porfido copre un pozzo dove, secondo la leggenda, Santa Prassede raccolse i resti e il sangue dei martiri.
L'ABSIDE
Il catino absidale è decorato:
- Nella parte superiore, è collocato al centro, tra nuvole stilizzate, il Cristo in piedi con aureola dorata, in cui campeggia una croce azzurra; egli ha la mano destra alzata per mostrare i segni dei chiodi e la mano sinistra racchiusa attorno ad un rotolo. Ai lati troviamo San Pietro, Santa Pudenziana, un diacono, San Paolo, Santa Prassede e papa Pasquale I, con un modello della chiesa. Questi sette personaggi sono racchiusi tra due palme, il paradiso: sulla palma di sinistra, è raffigurata la fenice.
- Nella parte inferiore del mosaico absidale sono rappresentati 13 agnelli. Al centro c'è Cristo posto su una piccola altura. I 12 agnelli, raffigurano gli apostoli, e alle estremità vi sono le rappresentazioni delle città di Betlemme e di Gerusalemme.
L'ARCO ABSIDALE
L'iconografia dell'arco absidale fa riferimento al libro dell'Apocalisse. Al centro, è posta la figura di Cristo-Agnello, all'interno di un medaglione blu: egli è seduto su un trono, ai cui lati ci sono i sette candelabri. Completano la rappresentazione quattro angeli e i simboli dei quattro evangelisti. In basso, ventiquattro vegliardi: tutte queste figure sono equamente distribuite nella parte destra e sinistra dell'arco absidale.
Gli angeli sono raffigurati in piedi, sopra delle piccole nubi. I vegliardi sono posti sotto gli evangelisti, dodici per parte, suddivisi in tre file di quattro personaggi: essi sono vestiti di bianco, e con le mani velate offrono a Cristo delle corone d'oro.
3. SACELLO DI SAN ZENONE
IL SACELLO
È un oratorio aperto lungo la navata destra completamente tappezzato di mosaici che ci immergono in un’atmosfera orientale. In effetti si tratta di uno degli esempi più importanti di arte bizantina a Roma. La sua pianta cruciforme, ispirata a quella dei mausolei, ospita la tomba di Teodora.
Sul portale d’ingresso troneggia un’urna cineraria ricavata da un vaso antico in marmo, circondato da una doppia fascia decorata da tondi a mosaico con i volti di Cristo e della Vergine, accompagnati il primo dagli Apostoli e la seconda da due santi e vergini. Concludono in alto sui lati Mosè ed Elia. Nei riquadri sull'imposta del finto arco ci sono mosaici moderni raffiguranti papa Pasquale I e forse il suo successore. Sulla parete dell’altare, in una nicchia, è presente la Vergine con il Bambino recante una scritta Ego sum lux, io sono la luce. Ai lati le figure delle due sorelle Prassede e Pudenziana.
Nel tondo del soffitto. il volto di Cristo, sostenuto da quattro angeli che sembrano essersi appena staccati dai capitelli dorati degli angoli.
Grazie
Fatto da Villani Marco Classe 2 LSB
CHIESA DI SANTA PRASSEDE
VILLANI MARCO
Created on November 8, 2023
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BASILICA
DI SANTA PRASSEDE
LA BASILICA DI SAN PIETRO DEL RIONE MONTI
Indice
PRASSEDE
ESTERNO
INTERNO
SACELLO DI SAN ZENONE
GRAZIE
Chi era Prassede?
Partiamo dal clima che si respira nella Roma Imperiale del II secolo d.C, quando il Cristianesimo è un culto non tollerato dalle istituzioni e si eseguono persecuzioni nei confronti di chi si converte alla nuova religione. In questo contesto vive Prassede. Lei nasce da una famiglia romana residente sul colle Esquilino; suo padre è un senatore convertitosi al cristianesimo, che trasforma la sua abitazione in una domus ecclesiae. Come il genitore, amche la ragazza e la sorella abbracciano la religione di Cristo. La casa, però, viene scoperta dai Romani, i quali uccidono tutti i cristiani che Prassede aveva nascosto. La giovane si pone alla ricerca del luogo in cui erano stati gettati i corpi, dando loro una sepoltura presso la Catacomba di Priscilla. Pochi giorni dopo, questo luogo accoglierà le spoglie della stessa Prassede che, manifestando la volontà di seguire le sorti degli altri cristiani, verrà uccisa dai Romani.
FACCIAMO UN PASSO AVANTI
Andiamo avanti nei secoli fino ad arrivare al IX; il cristianesimo si è affermato, le angiografie dei martiri circolano negli ambienti ecclesiastici, e papa Pasquale I nell'817 decide di traslare le spoglie di alcuni santi uccisi durante l'Impero, tra qui quelle delle sorelle Prassede e Pudenziana.Il progetto è ambizioso, vuole costruire una basilica che richiami il culto dei martiri, e deve essere la riproduzione in miniatura della Basilica di San Pietro
1. L'ESTERNO
L'ESTERNO PALEOCRISTIANO
La facciata della basilica non è visibile dalla strada, ma si trova all’interno di un cortile quadrangolare delimitato da edifici abitativi, infatti l’accesso alla facciata avviene attraverso una lunga scalinata in discesa che si apre su via di San Martino ai Monti. Troviamo un antico portone con volta a botte romanica sorretta da due colonne di spoglio con capitelli ionici, quello di sinistra originale romano, quello di destra rifacimento medioevale. La facciata era in origine coperta da mosaici, dei quali sono rimaste piccole tracce sulla monofora di sinistra; possiede ancora le tre monofore ad arco a tutto sesto paleocristiane e, nella parte inferiore, il portale barocco con timpano marmoreo del 1575 con un cornicione riccamente scolpito.
2. L'INTERNO
CAROLINGIO E BAROCCO
L’interno, a tre navate, invece delle cinque di quella vaticana, divise da colonne in granito. La balaustrata, le tre rampe di scale, il ciborio, l'altare e gli stalli del coro furono realizzati nel IX. L’abside è delimitata da due quinte con tre colonne greche e due porte per lato. Il centro dell’abside è chiuso da un quadro del 1753, che raffigura Santa Prassede che raccoglie il sangue dei martiri. Allo scopo di rendere visibile l’altare, venne fatta una balaustra ribassata al centro, con due scalinate laterali che salgono verso il Presbiterio e una scala centrale che scende verso la cripta, dove sono conservate le reliquie. La cupola è decorata da 4 angeli fatti di stucco; dall'ingresso spiccano i mosaici del catino absidale. Splendidi affreschi decorano le pareti con storie della Passione. Il pavimento cosmatesco è notevole, e al centro, un disco di porfido copre un pozzo dove, secondo la leggenda, Santa Prassede raccolse i resti e il sangue dei martiri.
L'ABSIDE
Il catino absidale è decorato:
L'ARCO ABSIDALE
L'iconografia dell'arco absidale fa riferimento al libro dell'Apocalisse. Al centro, è posta la figura di Cristo-Agnello, all'interno di un medaglione blu: egli è seduto su un trono, ai cui lati ci sono i sette candelabri. Completano la rappresentazione quattro angeli e i simboli dei quattro evangelisti. In basso, ventiquattro vegliardi: tutte queste figure sono equamente distribuite nella parte destra e sinistra dell'arco absidale. Gli angeli sono raffigurati in piedi, sopra delle piccole nubi. I vegliardi sono posti sotto gli evangelisti, dodici per parte, suddivisi in tre file di quattro personaggi: essi sono vestiti di bianco, e con le mani velate offrono a Cristo delle corone d'oro.
3. SACELLO DI SAN ZENONE
IL SACELLO
È un oratorio aperto lungo la navata destra completamente tappezzato di mosaici che ci immergono in un’atmosfera orientale. In effetti si tratta di uno degli esempi più importanti di arte bizantina a Roma. La sua pianta cruciforme, ispirata a quella dei mausolei, ospita la tomba di Teodora. Sul portale d’ingresso troneggia un’urna cineraria ricavata da un vaso antico in marmo, circondato da una doppia fascia decorata da tondi a mosaico con i volti di Cristo e della Vergine, accompagnati il primo dagli Apostoli e la seconda da due santi e vergini. Concludono in alto sui lati Mosè ed Elia. Nei riquadri sull'imposta del finto arco ci sono mosaici moderni raffiguranti papa Pasquale I e forse il suo successore. Sulla parete dell’altare, in una nicchia, è presente la Vergine con il Bambino recante una scritta Ego sum lux, io sono la luce. Ai lati le figure delle due sorelle Prassede e Pudenziana. Nel tondo del soffitto. il volto di Cristo, sostenuto da quattro angeli che sembrano essersi appena staccati dai capitelli dorati degli angoli.
Grazie
Fatto da Villani Marco Classe 2 LSB