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L'iliade
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Transcript
L'Iliade
Arshdeep Singh
Omero
Cos'è?
L' "Iliade" è un poema epico scritto dall'antico poeta greco Omero. Si tratta di una delle opere più importanti della letteratura classica e narra gli eventi legati alla guerra di Troia, un conflitto mitologico tra gli Achei (Greci) ei Troiani. L'opera è incentrata principalmente sulle vicende di Achille, un valoroso guerriero greco, e Ettore, un nobile guerriero troiano. La trama ruota attorno al conflitto, agli dei dell'Olimpo che influenzano gli eventi e alle lotte eroiche dei protagonisti. L'"Iliade" è un'epica di guerra che esplora temi come l'onore, la gloria, il destino e la fragilità umana.
La questione omerica
La "Questione Omerica" è un dibattito accademico che riguarda l'autenticità e l'origine delle opere attribuite all'antico poeta greco Omero, in particolare l'"Iliade" e l'"Odissea". Ci sono due principali teorie in merito:
L'unità omerica
Questa teoria sostiene che Omero sia stato un poeta storico reale che ha composto entrambi i poemi, l' "Iliade" e l' "Odissea", in un momento storico definito. Questa visione vede le opere come il risultato di un singolo autore.
La teoria dell'oralità
Questa teoria suggerisce che le opere omeriche siano il prodotto di una tradizione orale, trasmessa di generazione in generazione prima di essere scritte. In questo caso, Omero sarebbe una figura mitica o il nome dato alla tradizione poetica, non un autore singolo.
La questione omerica è complessa e non è stata risolta in modo definitivo. Molti studiosi credono che ci sia un elemento di verità in entrambe le teorie e che le opere omeriche siano il risultato di una combinazione di creazione individuale e tradizione orale.
I LIBRI DELL' ILIADE
"La contesa tra Achille e Agamennone" - Il tempo: il decimo anno di guerra. - Il luogo: L'accampamento acheo
Libro 1
Il sacerdote Crise arriva all'accampamento greco per riscattare sua figlia Criseide, ma il re Agamennone rifiuta di restituirla e lo scaccia. Crise invoca la vendetta di Apollo e il dio scaglia una pioggia di frecce avvelenate sull'accampamento greco, causando molte morti. Achille convoca una riunione e l'indovino Calcante rivela che la peste è stata causata dall'offesa fatta a Criseide e chiede che lei venga restituita senza riscatto e che venga effettuato un sacrificio espiatorio. Agamennone accetta di restituire Criseide, ma chiede una ricompensa in cambio. Achille rifiuta dicendo che tutto il bottino è stato già diviso e che non può togliere agli altri per darlo ad Agamennone. Scoppia una lite tra i due e solo l'intervento di Atena impedisce che Achille uccida Agamennone. Nestore cerca di placare la discordia, ma Agamennone annuncia che sottrarrà a Achille la sua schiava Briseide. Achille si ritira nella sua tenda e decide di non intervenire nella lotta tra Troiani e Greci.
"l'esercito acheo è messo alla prova. Il catalogo delle navi" - Il tempo: il primo giorno di battaglia. - Il luogo: l'accampamento acheo/ Piana dello Scamandro.
libro 2
Zeus suggerisce in sogno ad Agamennone di iniziare l'assalto. Il re, per mettere alla prova il morale dei suoi soldati, finge dapprima di ordinare il ritorno in patria, poi a stento evita che essi si precipitino alle navi; Tersite, maligno gregario acheo, sparla dei comandanti, in particolare d'Agamennone e d'Achille, e subisce i rimproveri e le percosse d'Ulisse. Dopo essersi rifocillati, gli Achei brandiscono le armi e i Troiani si preparano a difendersi. Il libro termina con il "catalogo delle navi", una rassegna del contingente acheo a cui corrisponde l'elenco dei combattenti alleati dei Troiani. Sono nominati 44 comandanti con 1186 navi per un totale di circa 180.000 soldati. I troiani possono contare su 27 comandanti e circa 50.000 uomini, compresi gli alleati.
Elena e Priamo sulle mura. Il duello tra Paride e Menelao. Il tempo: 22°giorno:il primo giorno d battaglia. Il luogo: sotto le mura di Troia.
Libro 3
Mentre i due eserciti si scontrano, Menelao scopre Paride e lo attacca, ma questi fugge. Rimproverato da Ettore, il Troiano accetta d misurarsi con il rivale e chiede che le ostilità cessino, poiché la sfida tra lui e il re di Sparta sarà decisiva per l'esito della guerra. Intanto Elena, dall'alto delle mura di Troia, indica a Priamo i principali eroi greci. Agamennone e Priamo, i due re avversari, giurano di rispettare il responso del duello. Paride e Menelao iniziano a combattere e Menelao sembra avere la meglio, quando Venere interviene a salvare Paride avvolgendolo in una nube e portandolo nel suo palazzo. Agamennone proclama Menelao vincitore, chiede la restituzione d'Elena e la consegna dei tesori rubati, più un risarcimento per i danni subiti.
"la freccia di Pandaro" Il tempo: il primo giorno della battaglia. Il luogo: l'accampamento troiano/ L'accampamento acheo/ Il campo di battaglia.
libro 4
Era e Atena non si accontentano di quest'epilogo: vogliono la distruzione di Troia. Il troiano Pandaro, che è un eccellente arciere, su istigazione d'Atena ferisce Menelao e viola così i patti. Gli Achei reagiscono, Agamennone passa in rassegna l'esercito, loda i capi e incoraggia i soldati a riprendere la lotta. Ben presto la battaglia infuria con gravi perdite da parte di entrambi gli eserciti.
le gesta di Diomede Il tempo: 22°giorno:il primo giorno di battaglia. Il luogo: il campo di battaglia/ L'Olimpo.
Libro 5
Protagonista è l'eroe greco Diomede: con l'aiuto d'Atena compie imprese strabilianti. E' ferito da una freccia del troiano Pandaro, ma è curato dalla dea che lo protegge e torna in battaglia, continuando ad uccidere guerrieri nemici. Enea convince Pandaro ad attaccare nuovamente il temibile guerriero. Pandaro è subito ucciso ed Enea è salvato solo dall'intervento della madre Venere. Anche la dea è ferita da Diomede e corre in lacrime sull'Olimpo, abbandonando il figlio che è messo in salvo da Apollo. Marte, dio della guerra, si schiera a favore dei troiani contro questo guerriero che osa colpire gli dei. I Greci sono in difficoltà, ma sono rincuorati dall'intervento di Era e di Atena. Diomede ferisce anche Marte, che si rifugia sull'Olimpo dove è curato da Peone, medico degli dei. Zeus rimprovera il dio, perché ama troppo la lotta e il sangue.
Libro 6
Glauco e Diomede. Ettore e i suoi cari. Il tempo: 22°giorno. Il luogo: il campo di battaglia davanti a Troia/ L'interno della città di Troia.
La battaglia continua senza sosta e i Greci hanno il sopravvento, facendo cadere molti soldati troiani. Eleno, che possiede capacità profetiche, consiglia a suo fratello Ettore di ritirarsi in città e di ordinare alle donne di offrire un prezioso peplo a Pallade Atena, pregando la dea di tenere lontano da loro Diomede. Nel frattempo, il licio Glauco e Diomede si fronteggiano in campo di battaglia. Diomede riconosce Glauco come un suo ospite del padre e i due scambiano le armi, fermando così il loro combattimento. Ettore arriva nella città e si incontra con sua madre Ecuba nel sontuoso palazzo di Priamo, a cui trasmette il messaggio di Eleno. Successivamente, Ettore va a trovare suo fratello Paride e viene calorosamente accolto da Elena. Tuttavia, Ettore rimprovera Paride per la sua codardia e gli fa promettere di combattere con coraggio. Elena si mostra scettica su questa promessa. Infine, Ettore si precipita ansiosamente verso casa sua per vedere sua moglie Andromaca e il loro bambino Astianatte. Li trova presso le porte di Scee e cerca di confortare Andromaca, che è preoccupata per le sofferenze passate e per quelle future. Lei vorrebbe trattenere Ettore, credendo che andrà incontro alla morte, ma l'eroe, nonostante sia tormentato dal pensiero del destino dei suoi cari dopo la sua morte, ritorna comunque al campo di battaglia. Paride raggiunge Ettore e insieme si dirigono verso il campo di battaglia.
il duello tra Ettore e Aiace. La tregua. Il tempo: 23°giorno: duello e tregua/ 24°giorno: costruzione del muro.
Libro 7
Il giorno seguente, gli dei scendono in campo. Atena induce Aiace, senza che nessuno lo veda, a fuggire dal duello con Ettore. Ritrovato il suo coraggio, Aiace torna a combattere, ma nonostante i suoi sforzi, Ettore riesce a colpirlo e a ferirlo gravemente. Ritirandosi, Aiace viene soccorso dai suoi compagni. Sul campo di battaglia, Ettore si distingue come un grande guerriero, ma alla fine viene costretto a ritirarsi anche lui. Zeus, vedendo la situazione, interviene e ordina agli dei di ripristinare l'equilibrio tra i combattenti. Apollo ispira Ettore a tornare al combattimento con rinnovate forze. Ettore semina il terrore tra gli Achei e uccide numerosi guerrieri, tra cui Patroclo, l'amico di Achille. Questo evento segna una svolta nella guerra, poiché Achille decide di riunirsi di nuovo alla battaglia per vendicare la morte di Patroclo. Nel frattempo, gli dei si riuniscono per discutere della situazione. Zeus decide di ricordare agli dei la profezia secondo cui la città di Troia sarà distrutta solo quando Achille combatterà a fianco degli Achei. Gli dei accettano quindi di ripristinare l'equilibrio garantendo protezione agli Achei. Così, alla fine, la guerra continua con ferocia e l'intervento degli dei continua a influenzare l'esito degli scontri. Il destino di Troia e dei suoi abitanti si avvicina sempre di più alla sua fine.
Author's name
il concilio degli dei. Lo scoramento dei Greci. Il tempo: 25°giorno Il luogo: l'Olimpo/ La pianura di fronte le mura di Troia.
libro 8
Zeus intima a tutti gli dei, in un'assemblea sull'Olimpo, di astenersi d'ora in avanti dall'intervenire nella guerra. Intanto inizia il secondo giorno di battaglia; il combattimento, dapprima incerto, risulta poi favorevole ai Troiani che avanzano sotto la guida di Ettore. Agamennone, per consiglio di Era, cerca di incoraggiare i suoi, che sono però stanchi e sfiduciati. Era e Atena tentano di volgere la battaglia a favore degli Achei. Si armano di nascosto, ma Zeus le ferma, ispirando nuovo ardore ai Troiani. Zeus conferma a Era e Atena che la strage dei Troiani continuerà fino al ritorno di Achille sul campo di battaglia. Sopraggiunge la notte e lo scontro ha termine; i Troiani si trovano per la prima volta nella pianura fuori le mura; per gli Achei la situazione è veramente critica.
il rifiuto di Achille. Il tempo: sera e notte del 25°giorno. Il luogo: la tenda di Achille/ La tenda di Agamennone.
libro 9
Agamennone non riesce a dormire. Chiama a consiglio gli Achei; chiede di prendere atto del fallimento della guerra e di tornare in patria. Il vecchio Nestore ricorda che la causa di tutti i loro mali fu l'offesa di Agamennone ad Achille e propone di invitarlo a tornare in campo. Agamennone riconosce i suoi torti e fa un elenco dei doni che può offrire ad Achille, promettendogli in sposa una delle sua figlie. Un'ambasceria è inviata ad Achille, che nella notte se ne sta fuori della sua tenda, sulla riva del mare; suona per sua consolazione la cetra, mentre Patroclo gli siede davanti, assorto nell'ascolto della melodia. Gli ambasciatori sono accolti con affetto, ma Achille respinge le loro richieste; non lo smuovono le parole di Ulisse, né il paterno discorso del vecchio Fenice che fu il precettore della sua infanzia. I capi achei sono tutti sbigottiti e sfiduciati; solo Diomede, infuriato, invita a proseguire i combattimenti con coraggio, senza alcun rimpianto per l'assente.
il tradimento di Dolone. Il tempo: sera e notte del 25°giorno. Il luogo: il campo troiano/ presso le navi achee.
Libro 10
Durante la notte, si tiene una riunione di capi achei. Per consiglio di Nestore, si decide di inviare furtivamente dei guerrieri nel campo troiano per catturare alcuni nemici e interrogarli sui progetti troiani. Sono scelti Ulisse e Diomede. Intanto, nell'accampamento troiano, si svolge un consiglio analogo: Ettore vuole conoscere i piani dei Greci. Il brutto e deforme Dolone si offre di raggiungere la nave di Agamennone e chiede in cambio i cavalli e il carro di Achille. Ottenuta la promessa, esce nella notte, ma è catturato da Ulisse e Diomede. Dolone tradisce subito i suoi e descrive l'ubicazione dei Troiani nell'accampamento. In particolare, informa Ulisse e Diomede della posizione dei Traci guidati da Reso. Dopo aver parlato, Dolone è ucciso da Diomede. I due eroi entrano nel campo troiano, proprio nella zona dei Traci e qui compiono una strage: muore lo stesso Reso, i cui cavalli sono rapiti dai due Achei, che sono accolti trionfalmente dai loro compagni.
le gesta di Agamennone. Il tempo: 26°giorno. Il luogo: sotto le mura di Troia/ Tenda di Nestore.
libro 11
La Discordia, inviata da Zeus, provoca lo scontro violentissimo dei due eserciti. Agamennone si distingue per il suo eroismo: i Troiani ripiegano e anche Ettore si ritira per consiglio di Zeus. Agamennone è ferito al braccio ed è costretto a ritirarsi, favorendo la riscossa troiana con a capo Ettore. Nella lotta è colpito anche Diomede da una freccia scagliata da Paride. Anche Ulisse, ferito, si ritira aiutato da Aiace Telamonio. Intanto Achille invia Patroclo ad informarsi sulle sorti della battaglia. Questi si reca da Nestore, che gli spiega la difficile situazione dei Greci e quindi invita Patroclo a suggerire ad Achille di permettergli di guidare i suoi Mirmidoni in campo contro i nemici.
a battaglia intorno al muro dell'accampamento. Il tempo: 26°giorno Il luogo: presso il fossato che difende la muraglia delle navi.
libro 12
La battaglia si svolge violenta presso il muro e il fossato a protezione delle navi achee. I Greci si difendono accanitamente. Un prodigio, interpretato in segno sfavorevole dall'indovino Polidamante, terrorizza i Troiani, ma Ettore incita alla lotta e invita a trascurare questo segno. Un improvviso attacco dei Troiani guidati da Sarpedonte, re dei Licii, è respinto. Intanto Ettore sfonda la porta e i Troiani dilagano nel campo dei Greci, che fuggono disordinatamente verso le navi.
assalto e difesa delle navi. Il tempo: 26°giorno. Il luogo: presso le navi achee.
Libro 13
Dopo che i Troiani hanno aperto una breccia nel muro difensivo dei Greci, la battaglia si sposta presso le navi. Poseidone, il dio del mare, interviene in favore degli Achei. Il combattimento si fa sempre più aspro, ma i Greci resistono. Idomeneo e Merione rientrano nella mischia dopo essersi allontanati per procurarsi nuove armi e compiono imprese gloriose. Muoiono o sono feriti molti capi troiani e deve intervenire Ettore per spingere i suoi ad un altro assalto.
il sonno di Zeus. Il tempo: 26°giorno. Il luogo: l'Olimpo/ Dalle navi achee alle mura di Troia.
libro 14
L'assalto dei Troiani è sempre più pressante e Agamennone è scoraggiato tanto da prospettare a Ulisse e Diomede la fuga: i due si oppongono e incitano i soldati. Era, con l'aiuto di Afrodite e del dio Sonno, seduce Zeus, lo fa addormentare ed è libera di portare aiuto agli Achei. Poseidone può così soccorrere più liberamente gli Achei che si avviano alla vittoria con la valida collaborazione di Agamennone, Diomede e Ulisse, che incitano i loro compagni. Ettore è colpito in battaglia da Aiace Telamonio e deve ritirarsi. Un nuovo assalto degli Achei e altri duelli da loro vinti costringono i Troiani a oltrepassare il fossato del campo.
Ultimo assalto alle navi Il tempo: 26°giorno. Il luogo: l'Olimpo/ Presso le navi.
libro 15
Zeus, che era stato proditoriamente addormentato da Era, si sveglia e, vista la rotta dei Troiani, inveisce contro Era. Dopo un inutile tentativo delle dea di provocare la ribellione degli dei contro Zeus, Iride, la messaggera dell'Olimpo, è inviata sulla terra per ingiungere a Poseidone di lasciare la contesa. Poseidone, malvolentieri, obbedisce; Ettore è curato da Apollo e torna in battaglia; i Troiani prevalgono, ma sono fermati proprio davanti alle navi. Aiace Telamonio si distingue nella difesa di esse.
Gloria e morte di Patroclo. Il tempo: 26°giorno Il luogo: la tenda di Achille/ Il campo di battaglia.
Libro 16
Nel racconto, Patroclo prega Achille di consentirgli di andare in battaglia indossando la sua armatura. Achille accetta, ma gli ordina di tornare da lui dopo aver respinto gli avversari dalle navi. Dopo che Patroclo parte, Achille torna nella sua tenda e prega Zeus che protegga il suo amico. Quando Patroclo arriva sul campo, i Troiani sono spaventati e lo confondono per Achille. Patroclo uccide molti nemici con l'aiuto di altri guerrieri, creando una grande sconfitta per i Troiani. Sarpedonte, figlio di Zeus, si scontra con Patroclo e viene ucciso, nonostante il dolore di Zeus. Patroclo continua a combattere, ma alla fine viene ucciso da Apollo e Ettore. Prima di morire, Patroclo predice la morte di Ettore per mano di Achille.
battaglia intorno al cadavere di Patroclo. Il tempo: 26°giorno Il luogo: campo di battaglia/ L'Olimpo/ Alle navi.
libro 17
Ettore spoglia delle armi il cadavere di Patroclo, ma non riesce ad infierire sul suo corpo per l'accorrere di Menelao e di Aiace Telamonio. Ettore intanto indossa le armi di Achille, appena strappate a Patroclo. Si riaccende una furibonda lotta attorno al cadavere del giovane eroe. Menelao invia Antiloco ad annunciare ad Achille la morte dell'amico, il cui cadavere ora è protetto dagli Achei.
Il lutto di Achille. Il tempo: sul far della notte del 26°giorno. Il luogo: la tenda di Achille/ Presso le navi/ Al palazzo di bronzo di Efesto.
Libro 18
Dopo aver ricevuto l'armatura da Efesto, Teti porta personalmente l'armatura a suo figlio Achille. Il guerriero si veste dell'imponente armatura, sentendosi invincibile e pronto ad affrontare la battaglia. Achille esorta i suoi uomini a prepararsi per combattere e viene notato da Ettore, il valoroso principe troiano. Ettore si avvicina ad Achille, desideroso di vendicare Patroclo e si scatena uno scontro furioso tra i due eroi. Achille dimostra la sua forza e abilità, sconfiggendo Ettore e dimostrando al mondo intero la sua invincibilità. La morte di Patroclo viene finalmente vendicata e il corpo del suo amico riceve gli onori funebri che merita. Achille, ora pieno di rabbia e sete di vendetta, si prepara ad affrontare l'intero esercito troiano, deciso a distruggerli completamente.
Fine dell'ira di Achille. Il tempo: 27°giorno. Il luogo: la tenda di Achille/ Sul campo di battaglia.
libro 19
Sul far del giorno, Teti consegna ad Achille le nuove armi. Convocata l'assemblea dell'esercito, viene ricomposta la lite tra Achille e Agamennone che manda alla tenda del Pelide ricchi doni e restituisce Briseide. Questa e altre donne piangono Patroclo. Achille indossa l'armatura per la battaglia e l'esercito acheo esce in campo. Il cavallo Xanto prodigiosamente, con voce umana annuncia all'eroe la sua morte; Achille risponde che è ben consapevole della sua sorte, ma vuole prima punire i Troiani.
LIBRO XX: la battaglia degli déi Il tempo: 27°giorno. Il luogo: l'Olimpo/ Sul campo di battaglia.
libro 20
Nel concilio degli dei, Zeus assicura la sua imparzialità e permette agli altri dei di partecipare alla battaglia e di schierarsi accanto agli eroi prescelti. Era, Atena, Ermes, Poseidone ed Efesto si schierano con gli Achei; Ares, Apollo, Latona, Artemide, Afrodite e Xanto con i Troiani. I numi addirittura si dispongono l'uno contro l'altro. Intanto Apollo incoraggia Enea a scontrarsi con Achille; il Troiano sta per essere vinto, quando Poseidone interviene a favore di Enea trasportandolo al sicuro: è suo destino regnare sui Troiani superstiti. La furia guerriera di Achille si scatena e c'è un primo scontro con Ettore: Apollo salva l'eroe troiano, mentre il Pelide fa strage di nemici.
La battaglia presso il fiume. Il tempo: 27°giorno Il luogo: sulle rive del fiume Xanto/ Sul campo di battaglia/ Dentro la città di Troia..
libro 21
I Troiani fuggono verso il fiume verso il fiume Xanto e alcuni si slanciano tra le onde. Lo stesso Achille li insegue entrando nel fiume e facendo strage di nemici. Cattura anche dodici giovanetti troiani, proponendosi di sacrificarli poi davanti al rogo di Patroclo. Ritornato al fiume continua poi a imperversare finché il dio Xanto, sdegnato, appare in forma umana e invita Achille ad allontanarsi. Alla risposta negativa dell'eroe, le acque si gonfiano e diventano torbide e Achille rischia l'annegamento, ma riesce a uscire dalle acque, che lo inseguono nella pianura. Era chiama in soccorso Efesto che con il suo fuoco costringe le acque del fiume a ritirarsi. Intanto scoppia una violenta battaglia tra gli dei. I Troiani comunque sono inseguiti da Achille e a stento si rifugiano al sicuro entro le mura della città.
Uccisione di Ettore. Il tempo: 27°giorno. Il luogo: la pianura di Troia, fuori dalle mura della città.
Libro 22
Ettore, nonostante gli scongiuri dei suoi genitori, decide di affrontare Achille in duello. Quando ha di fronte il nemico, però, viene colto da improvviso terrore e fugge. Achille lo insegue e i due compiono tre volte il giro delle mura di Troia. Zeus vorrebbe proteggere Ettore, ma Atena lo convince che non può contrastare il Fato. Anche Apollo rinuncia a proteggerlo. Deifobo promette di aiutare Ettore, ma in realtà è Atena che ha assunto le sue sembianze per tradirlo. Durante il duello, Ettore capisce di essere stato tradito dagli dei e si rassegna alla morte. Achille lo uccide con un colpo nell'unico punto scoperto tra collo e spalla. Prima di morire, Ettore supplica Achille di avere pietà del suo corpo, ma il nemico non ascolta. Ettore predice la morte imminente di Achille e la sua anima scende nell'Ade. Achille infierisce sul corpo di Ettore, lo spoglia delle armi e lo trascina legato alla sua biga nel sangue e nella polvere, verso le navi. Priamo, Ecuba e Andromaca osservano lo spettacolo dalle mura e si disperano.
i giochi funebri per Patroclo. Il tempo: dalla sera del 27°giorno alla sera del 29°giorno. Il luogo: la tenda di Achille/ Il lido.
libro 23
Achille trascina il cadavere davanti al feretro di Patroclo. Durante la notte, Patroclo appare in sogno ad Achille e lo prega di seppellirlo al più presto e gli ricorda la prossima morte. All'alba Achille fa preparare la pira, dove viene deposto il corpo dell'amico. Presso di essa, sono sacrificati diversi animali e in più i dodici giovani troiani catturati presso lo Scamandro. Il fuoco, appiccato, arde per tutta la notte. I resti del defunto sono raccolti in un'urna d'oro. In onore del morto, Achille indice dei giochi funebri e propone i premi per le singole gare: la corsa con i cocchi, vinta poi da Diomede; la gara di pugilato, vinta da Epeo; la gara di lotta, in cui la vittoria è assegnata a pari merito a Ulisse e Aiace Telamonio; la corsa a piedi, vinta da Ulisse; il duello con le spade, gara vinta da Diomede; la gara del lancio del disco, vinta da Polipete; la gara di tiro con l'arco, vinta da Merione; la gara del tiro con l'asta, il cui premio è assegnato ad Agamennone, senza alcuna prova, in quanto unanimemente riconosciuto come il più valente.
il riscatto di EttoreIl tempo: 30° al 51°giorno Il luogo: Il campo degli Achei/ L'Olimpo/ Il palazzo di Priamo/ La tenda di Achille.
libro 24
Dopo aver inflitto torture al corpo di Ettore, Achille viene infine commosso dagli dei e gli viene chiesto di restituire il cadavere. Zeus manda Teti a convincerlo, mentre Iride va da Priamo per farlo recarsi all'accampamento di Achille. Priamo si prepara con doni e un carro per il trasporto del figlio. Guidato da Ermes, entra nella casa di Achille e si prostra davanti a lui, chiedendo di avere indietro il corpo di Ettore. Achille si commuove e acconsente. Prende il riscatto offerto da Priamo, lava, unge e veste il cadavere, invita Priamo a mangiare e concede una tregua di undici giorni per la sepoltura. Poi, Ermes sveglia Priamo e lo aiuta a ritornare a Troia. Lì, la salma di Ettore viene accolta dalla sorella Cassandra e portata nella reggia. Andromaca, Ecuba ed Elena si lamentano per la sua morte. Si tagliano gli alberi del monte Ida per costruire una pira funeraria su cui il corpo viene cremato. Le ceneri vengono raccolte in un'urna d'oro e sepolte sotto un tumulo. Si tiene poi un banchetto funebre nella reggia di Priamo.
FINE
Grazie dell'attenzione
Arshdeep Singh