Hedera helix
Fedeltà, devozione e purezza
Margherita Rizzi
L’edera si espande:
non sa contenere
la bellezza delle foglie.
Così anche la poesia,
quasi avesse rubato al cielo
le lettere per scrivere.
-Rabindranath Tagore
Letteratura romanza
Amore e i suoi precetti
Contenuti
L'edera (quadro)
L'edera (Nilla Pizzi)
Ettore e Andromaca
Letteratura Romanza
Introduzione
La letteratura romanza si afferma nel Basso Medioevo. In questo periodo si assiste a una ripresa economica, uno dei fattosi per cui avvenne ciò è la nascita dei comuni e quindi della borghesia mercantile. In questo periodo avvenne anche un progressivo mutamento linguistico, passando dal latino al volgare. Tali mutamenti linguistici è possibile vederli nella letteratura che ragginge un massimo di raffinatezza e di complessità in Francia. Ed è proprio in Francia che si sviluppano il poema epico e la letteratura cortese, formata da lirica provenzale e romanzo cortese.
In questo contesto è importante evidenzare la figura del cavaliere che da cavaliere cristiano diventa un cavaliere che combatte per la propria donna. Questa uova figura è definita appunto "cavliere cortese" che combatte in nome dell'amore cortese.
Amore e i suoi precetti
Andrea Cappellano
Andrea Cappellano fornisce una descrizione dell'amore, "passione innata che procede per visione e per incessante pensiero di persona dell'altro sesso". Nel testo elenca le paure di ogni innamorato, e spiega che amche nel momento in cui è riuscito a sedurre la donna le paure persistono; Scrive intatti "è più doloroso perdere quanto si è ottenuto che essere spoliati dala speranza di ottenere". Cappellano dice inoltre che "l'amore non sa tenere il freno", spiegando come una persona innamorata sia completamente governata dal pensiero dell'amata/o e che dal pensiero pensa a come poter incontrarla/o
L'edera
Tranquillo Cremona
Analisi
Descrizione
Il soggetto del quadro è l'abbraccio in cui l'amante cerca di stringere la ragazza che dall'altra parte rifiuta questo gesto passionale. I temi di questo quadro sono la sofferenza e la disperazione dovuta ad un amore non corrisposto. L'opera è caratterizzata da contrasti, sia di colore sia di atteggiamenti. In qusti contrasti rientra anche l'edera, simbolo di continuità e resistenza e ma anche della caducità e della precarietà dei sentimenti e della felicità umana.
Nel dipinto sono immortalati il musicista Alfredo Catalani e Lisetta Cagnoli, cognata di Tranquillo Cremona. I due giovani sono ritratti in un ambiente naturale ma non definito. Il giovane Catalani è seduto su di una roccia muschiata e abbraccia la ragazza. La giovane, nelle braccia di Catalani, sembra resistere ma la sua espressione tradisce il desiderio. A sinistra un ramo di edera scende verso il terreno, l’unica forma naturale individuabile nel dipinto. Intorno alla coppia lo sfondo è sfumato e nebuloso, privo di forme riconoscibili.
1878, olio su tela, 132x100
Torino, Galleria
d'Arte Moderna
Così mi sentirai così avvinta come l'edera perché in ogni mio respiro tu senta palpitare il mio cuor finché luce d'amor sul mondo splenderà finché m'è dato vivere a te mi legherò a te consacrerò la vita. Se il vento scuote e fa tremar le siepi in fiore poi torna lieve a carezzar con tanto amore e tu che spesso fai soffrir tormenti e pene sussurrami baciandomi che m'ami ancor. Lo so che forse piangerò ma t'amerò. Son qui tra le tue braccia ancor avvinta come l'edera son qui respiro il tuo respiro son l'edera legata al tuo cuor sono folle di te e questa gioventù in un supremo anelito voglio offrirti con l'anima senza nulla mai chiedere.
L'edera
Nilla Pizzi
L'edera è un brano musicale composto da Saverio Seracini e Vincenzo D'Acquisto, presentato al Festival di Sanremo 1958, nell'interpretazione di Nilla Pizzi e Tonina Torrielli. Tra le cover da segnalare quella incisa nel 1974 da Gigliola Cinquetti, intitolata "L'edera/ti dico addio" e nel panorama internazionale la versione cantata da Cliff Richard dal titolo Constantly.
Ettore e Andromaca
incontro presso le porte Scee
Ettore e Andromaca sono due sposi che si amano. Ettore è il figlio di Priamo e di Ecuba, l’eroe più importante di tutto lo schieramento troiano. Nel libro VI dell’Iliade, viene descritto l’incontro presso le porte Scee tra Ettore e Andromaca, due sposi che si amano. Viene considerato uno dei passi più toccanti e commoventi dell'epica antica. In questo episodio Andromaca cerca di persuadere Ettore a non combatte. Lui però cerca di consolarla dicendole che deve combattere solo per necessità, per difendere la sua città, i suoi genitori e la sua famiglia. Nel passo appare anche il piccolo Astianatte, figlio di Ettore.
"Egli, guardando il bambino, sorrise in silenzio: ma Andomaca gli si fece vicino piangendo, e gli prese la mano, disse parole, parlò così: <<Misero, il tuo coraggio ti ucciderà, tu non hai compassione del figlio così piccino, di me sciagurata,che vedova presto sarò, presto ti uccideranno gli Achei [...]>>" (vv.404-409)
Dimmi perché le stelle brillano, Dimmi perché l’edera si abbarbica, Dimmi perché il cielo è così azzurro. Io ti dirò perché ti amo -anonimo
Grazie!
letteratura romanza
Margherita Rizzi
Created on November 7, 2023
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Hedera helix
Fedeltà, devozione e purezza
Margherita Rizzi
L’edera si espande: non sa contenere la bellezza delle foglie. Così anche la poesia, quasi avesse rubato al cielo le lettere per scrivere.
-Rabindranath Tagore
Letteratura romanza
Amore e i suoi precetti
Contenuti
L'edera (quadro)
L'edera (Nilla Pizzi)
Ettore e Andromaca
Letteratura Romanza
Introduzione
La letteratura romanza si afferma nel Basso Medioevo. In questo periodo si assiste a una ripresa economica, uno dei fattosi per cui avvenne ciò è la nascita dei comuni e quindi della borghesia mercantile. In questo periodo avvenne anche un progressivo mutamento linguistico, passando dal latino al volgare. Tali mutamenti linguistici è possibile vederli nella letteratura che ragginge un massimo di raffinatezza e di complessità in Francia. Ed è proprio in Francia che si sviluppano il poema epico e la letteratura cortese, formata da lirica provenzale e romanzo cortese.
In questo contesto è importante evidenzare la figura del cavaliere che da cavaliere cristiano diventa un cavaliere che combatte per la propria donna. Questa uova figura è definita appunto "cavliere cortese" che combatte in nome dell'amore cortese.
Amore e i suoi precetti
Andrea Cappellano
Andrea Cappellano fornisce una descrizione dell'amore, "passione innata che procede per visione e per incessante pensiero di persona dell'altro sesso". Nel testo elenca le paure di ogni innamorato, e spiega che amche nel momento in cui è riuscito a sedurre la donna le paure persistono; Scrive intatti "è più doloroso perdere quanto si è ottenuto che essere spoliati dala speranza di ottenere". Cappellano dice inoltre che "l'amore non sa tenere il freno", spiegando come una persona innamorata sia completamente governata dal pensiero dell'amata/o e che dal pensiero pensa a come poter incontrarla/o
L'edera
Tranquillo Cremona
Analisi
Descrizione
Il soggetto del quadro è l'abbraccio in cui l'amante cerca di stringere la ragazza che dall'altra parte rifiuta questo gesto passionale. I temi di questo quadro sono la sofferenza e la disperazione dovuta ad un amore non corrisposto. L'opera è caratterizzata da contrasti, sia di colore sia di atteggiamenti. In qusti contrasti rientra anche l'edera, simbolo di continuità e resistenza e ma anche della caducità e della precarietà dei sentimenti e della felicità umana.
Nel dipinto sono immortalati il musicista Alfredo Catalani e Lisetta Cagnoli, cognata di Tranquillo Cremona. I due giovani sono ritratti in un ambiente naturale ma non definito. Il giovane Catalani è seduto su di una roccia muschiata e abbraccia la ragazza. La giovane, nelle braccia di Catalani, sembra resistere ma la sua espressione tradisce il desiderio. A sinistra un ramo di edera scende verso il terreno, l’unica forma naturale individuabile nel dipinto. Intorno alla coppia lo sfondo è sfumato e nebuloso, privo di forme riconoscibili.
1878, olio su tela, 132x100 Torino, Galleria d'Arte Moderna
Così mi sentirai così avvinta come l'edera perché in ogni mio respiro tu senta palpitare il mio cuor finché luce d'amor sul mondo splenderà finché m'è dato vivere a te mi legherò a te consacrerò la vita. Se il vento scuote e fa tremar le siepi in fiore poi torna lieve a carezzar con tanto amore e tu che spesso fai soffrir tormenti e pene sussurrami baciandomi che m'ami ancor. Lo so che forse piangerò ma t'amerò. Son qui tra le tue braccia ancor avvinta come l'edera son qui respiro il tuo respiro son l'edera legata al tuo cuor sono folle di te e questa gioventù in un supremo anelito voglio offrirti con l'anima senza nulla mai chiedere.
L'edera
Nilla Pizzi
L'edera è un brano musicale composto da Saverio Seracini e Vincenzo D'Acquisto, presentato al Festival di Sanremo 1958, nell'interpretazione di Nilla Pizzi e Tonina Torrielli. Tra le cover da segnalare quella incisa nel 1974 da Gigliola Cinquetti, intitolata "L'edera/ti dico addio" e nel panorama internazionale la versione cantata da Cliff Richard dal titolo Constantly.
Ettore e Andromaca
incontro presso le porte Scee
Ettore e Andromaca sono due sposi che si amano. Ettore è il figlio di Priamo e di Ecuba, l’eroe più importante di tutto lo schieramento troiano. Nel libro VI dell’Iliade, viene descritto l’incontro presso le porte Scee tra Ettore e Andromaca, due sposi che si amano. Viene considerato uno dei passi più toccanti e commoventi dell'epica antica. In questo episodio Andromaca cerca di persuadere Ettore a non combatte. Lui però cerca di consolarla dicendole che deve combattere solo per necessità, per difendere la sua città, i suoi genitori e la sua famiglia. Nel passo appare anche il piccolo Astianatte, figlio di Ettore.
"Egli, guardando il bambino, sorrise in silenzio: ma Andomaca gli si fece vicino piangendo, e gli prese la mano, disse parole, parlò così: <<Misero, il tuo coraggio ti ucciderà, tu non hai compassione del figlio così piccino, di me sciagurata,che vedova presto sarò, presto ti uccideranno gli Achei [...]>>" (vv.404-409)
Dimmi perché le stelle brillano, Dimmi perché l’edera si abbarbica, Dimmi perché il cielo è così azzurro. Io ti dirò perché ti amo -anonimo
Grazie!