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Il verbo

Lucia Marcolini

Created on November 6, 2023

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IL VERBO

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I modi

Le coniugazioni

Transitivi e intransitivi

Introduzione

cos'è il verbo?

Verbi impersonali, difettivi e sovrabbondanti

Verbi servili, fraseologici e causativi

Forma attiva, passiva e riflessiva

I modi

Le coniugazioni

Transitivi e intransitivi

Introduzione

cos'è il verbo?

Verbi impersonali, difettivi e sovrabbondanti

Verbi servili, fraseologici e causativi

Forma attiva, passiva e riflessiva

introduzione

Che cos'è il verbo?

E' una parte variabile del discorso e costituisce il nucleo della frase e può indicare

  • un'azione che il soggetto compie o subisce
  • un atteggiamento o una specificità del soggetto
  • un fenomeno che avviene
  • uno stato d'animo
  • un evento che accade

+ inf

le coniugazioni

Sono tre: 1^ coniugazione -ARE 2^ coniugazione -ERE 3^ coniugazione -IRE Essere e Avere hanno una coniugazione propria

+ info

I moDi

Il paradigma verbale, attraverso la desinenza, fornisce informazioni anche sul modo in cui la situazione o l'evento descritto dal verbo vengono presentati. Sono 7 e si dividono tra finiti e indefiniti

I moDi

Modi finiti e indefiniti

Modi finiti: sono 4 e hanno una persona e un numero

Modi indefiniti: sono 3 e non hanno né persona né numero

i modi

INDICATIVO

CONGIUNTIVO

FINITI

CONDIZIONALE

i modi

IMPERATIVO

INFINITO

INDEFINITI

PARTICIPIO

GERUNDIO

L'INDICATIVO

E' il modo verbale più usato e indica un'azione certa e reale. Ha 8 tempi verbali, 4 semplici e 4 composti.Tempi semplici: - presente: indica contemporaneità. Si usa per esprimere situazioni abituale, presente storico, proverbi, leggi, definizioni - imperfetto: evento passato con valore durativo. Si usa nelle descrizioni, per abitudini nel passato, nel linguaggio burocratico, per ragioni di cortesia, per raccontare un sogno - passato remoto: indica un passato lontano, completamente concluso - futuro semplice: indica un'azione futura o che deve ancora concludersi. Tempi composti: - passato prossimo: fatto avvenuto in un passato recente i cui effetti permangono nel presente - trapassato prossimo: indica un'azione o una situazione avvenuta nel passato prima di un'altra azione passata - trapassato remoto: indica un'azione anteriore rispetto a un'altra espressa al passato remoto - futuro anteriore: indica un evento che avverrà o sarà già avvenuto prima che nel futuro si realizzi un altro evento. Si usa per un'eventualità, per esprimere supposizione o dubbio

il congiuntivo

E' il modo verbale con il quale si esprime un dubbio, una possibilità o un desiderio, un invito, un'incertezzaTempi semplici: - presente: si usa per dare un ordine, un invito o un consiglio, dubbio o concessione - imperfetto: si usa per esprimere un desiderio, un consiglio, dubbio o concessione Tempi composti: - passato: si usa per esprimere un desiderio, un consiglio, dubbio o concessione - trapassato: si usa per esprimere un desiderio, un consiglio, dubbio o concessione

il condizionale

E' il modo verbale con il quale si esprime un'azione o una situazione che si può verificare solo a condizione che se ne realizzi un'altra.Tempi semplici: - presente: si usa per chiedere qualcosa in modo gentile, per esprimere un desiderio, per esprimere un dubbio, un'opinione personale Tempi composti: - passato: azione che si svolge nel passato, successivamente a un'altra che si è svolta anch'essa nel passato

l'imperativo

E' il modo verbale con il quale si esprime un ordine, un comando o un divieto, un invito o una preghiera. Ha solo la seconda persona singolare e plurale.Ha un unico tempo: - presente

l'infinito, il participio e il gerundio

Infinito: esprime il significato di base del verbo. Ha due tempi: presente e passato. Si usa dopo un verbo servile, in frasi interrogative o esclamative, dopo un causativo, un fraseologico e per esprimere un valore imperativo Participio: esprime un'azione o un modo di essere, usato spesso come aggettivo o nome. Ha due tempi: presente e passato. Gerundio: modo invariabile nel genere e nel numero, usato per collegare un evento a un altro espresso nella frase reggente. Ha due tempi: presente e passato

La forma

Forma attiva

Forma passiva

Forma riflessiva

La forma attiva

01

la forma attiva

  • Abbiamo la forma attiva quando il soggetto compie l'azione indicata dal verbo
  • Luca calcia la palla --> Luca compie l'azione di calciare la palla

La forma passiva

02

la forma passiva

  • Abbiamo la forma passiva quando il soggetto subisce l'azione
  • Solo i verbi transitivi hanno la forma passiva
  • Nel passaggio da attiva a passiva, il complemento oggetto diventa soggetto, il soggetto diventa complemento d'agente: Luca calcia la palla --> La palla è calciata da Luca
  • Il verbo passivo si forma con le forme del verbo essere più il participio passato del verbo
  • Si possono usare anche i verbi: venire, andare, restare, rimanere, finire + participio passato
  • Si può usare anche il SI + il verbo alla 3^ persona singolare (SI PASSIVANTE)

La forma Riflessiva

03

la forma riflessiva

  • La forma riflessiva si ha quando l'azione ricade direttamente sul soggetto
  • Il verbo è accompagnato da una particella pronominale: mi, ti, ci, si, vi
  • RIFLESSIVI PROPRI: l'azione ricade direttamente sul soggetto --> Anna si lava (= lava se stessa)
  • RIFLESSIVI APPARENTI: l'azione ricade sul soggetto, ma indirettamente --> Anna si lava le mani (= lava le mani a sè stessa)
  • RIFLESSIVI RECIPROCI: è possibile solo con un soggetto plurale e l'azione viene reciprocamente compiuta e subita da più soggetti --> Anna e Marco si abbracciano (= reciprocamente)
  • VERBI INTRANSITIVI PRONOMINALI: sono composti da una particella pronominale che però non ha valore riflessivo --> accorgersi, arrendersi, congratularsi, impadronirsi, pentirsi, ricordarsi, sbagliarsi, addormentarsi, vergognarsi
  • Richiedono sempre l'ausiliare essere

verbi impersonali, difettivi e sovrabbondanti

VERBI IMPERSONALI Sono usati solo alla 3^persona singolare - verbi atmosferici (piovere, nevicare...) - verbi che indicano necessità, convenienza, apparenza (bisogna, è necessario, sembra, pare) o fatto casuale (accade, capita...) - verbi passivi che indicano opinione, divieto o permesso (è lecito, è sconsigliato, è vietato) - espressioni formate da andare e stare alla 3^ persona + avverbio

VERBI SOVRABBONDANTI Seguono due coniugazioni differenti, pur avendo la stessa radice - adempiere/adempire - compiere/compire - arrossare/arrossire - sfiorare/sfiorire

VERBI DIFETTIVI Mancano di alcune forme verbali

VERBI TRANSITIVI E INTRANSITIVI

VERBI INTRANSITIVI- Sono quei verbi che non ammettono il complemento oggetto - Possono reggere dei complementi indiretti - La maggior parte richiedono l'ausiliare "essere"; altri richiedono l'ausiliare "avere"

VERBI TRANSITIVI- Sono quei verbi che reggono il complemento oggetto- L'azione transita sul complemento oggetto - Hanno sempre l'ausiliare "avere"

Le tipologie

Verbi servili

Verbi fraseologici

Verbi causativi

verbi servili

01

verbi servili

- Reggono il verbo all'infinito- Precisano il significato del verbo nei termini di possibilità, volontà, necessità, capacità e abitudine - Sono: potere, volere, sapere, solere

verbi fraseologici

02

verbi fraseologici

- Reggono un verbo all'infinito o al gerundio- Specificano il significato del verbo che reggono dal punto di vista del suo svilupparsi nel tempo - Indicano l'inizio di un'azione ( cominciare a, iniziare a, mettersi a, stare per) - Indicano lo svolgimento di un'azione ( stare + gerundio, andare + gerundio) - Indicano un'azione che dura nel tempo ( insistere a, continuare a) - Indicano la conclusione di un'azione (finire di, smettere di)

verbi causativi

03

verbi causativi

- Sono "FARE" e "LASCIARE"- Reggono l'infinito - Esprimono un'azione causata dal soggetto, ma compiuta da qualcun altro - Esempi: Michele ha fatto arrabbiare la mamma; Lasciate raccogliere le cartacce degli studenti

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