Nella seconda metà del 900' si ha una ripresa dell’evoluzionismo, che propone delle spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide per tutta l’umanità..
ANTROPOLOGIA DEL SECONDO NOVECENTO
I PRINCIPALI ESPONENTI SONO
Vere Gordon Childe
Julian Steward
Leslie White
LINEA DEL TEMPO
-------------------
-------------------
1975
1902
1957
1900
1972
1892
WHITE
CHILDE
STEWARD
MATERIALISMO CULTURALE
SCIENTIFICITA': Il programma di ricerca materialista, aspira a conseguire lo stesso tipo di oggettività delle scienze naturali. In questa prospettiva, la cultura è strettamente legata alla costituzione materiale dell'uomo, poichè è l'insieme delle risposte che gli uomini nel corso del tempo, hanno dato al problema della loro sopravvivenza.
LESSICO
Indirizzo teorico che spiega la cultura come l'insieme delle risposte che l'essere umano dà alle sfide lanciate dall'ambiente.
SELEZIONE NATURALE
MATERIALISMO STORICO
DEMOGRAFIA
PSICOLOGIA COMPORTAMENTISTA
ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA
Un evento importante fu quello del lavoro sul campo di Geertz di Bali e Giava, dove l'autore dà una sistemazione teorica all'approccio interpretativo
LESSICO:Programma di ricerca che si propone di comprendere dall'interno le culture, che può essere descritto e interpretato ma non spiegato.
L’antropologia interpretativa di Clifford Geertz dice che l’orientamento interpretativo in antropologia si concentra sulla comprensione dei significati culturali delle persone e sui modi in cui questi significati influenzano il loro comportamento e la loro vita quotidiana.
LESSICO:Secondo Geertz, l'antropologo deve essere un “interprete” che cerca di capire il significato dei simboli culturali e dei comportamenti, mettendo in relazione questi elementi con il contesto sociale e storico in cui si verificano
ETNOGRAFIA
Geertz ha definito l'etnografia come “una descrizione densa”, sottolineando la necessità di uno studio attento e approfondito delle culture che si vuole comprendere.
ANTROPOLOGIA POSTMODERNA
Termine usato per connotare la condizione antropologica e culturale conseguente alla crisi e all’asserito tramonto della modernità nelle società del capitalismo maturo, entrate circa dagli anni 1960 in una fase caratterizzata dalle dimensioni planetarie dell’economia e dei mercati finanziari, dall’aggressività dei messaggi pubblicitari, dall’invadenza della televisione, dal flusso ininterrotto delle informazioni sulle reti telematiche.
LA GLOBALIZZAZIONE
La globalizzazione ha contribuito alla trasformazione delle culture locali native catturando l’attenzione degli
antropologi alimentando le loro ricerche ma privandoli dell’oggetto principale delle loro ricerche: l’incontro
con popolazioni geograficamente lontane e culturalmente diverse. In passato alcuni antropologi (come
Mead, Boas, Malinowski) avevano attribuito a ciascun popolo una propria “cultura” con il quale definirlo,
stando a contatto con queste piccole società extraeuropee. Tale impostazione non è più accettabile poiché
le ricerche hanno dimostrato che non esistono società immobili e prive di storia dato che ciascuna ha subito
trasformazioni nel tempo, e inoltre, la globalizzazione ha uniformato gli stili di vita.
La GLOBALIZZAZIONE è il fenomeno con il quale l’antropologia culturale si è riscontrata nell’ultimo quarto
del XX secolo. Per globalizzazione intendiamo l’insieme dei processi economici, politici e culturali su scala
mondiale. Secondo Marshall McLuhan (sociologo canadese) tutti noi siamo accumunati dall’utilizzo delle
stesse tecnologie, della comunicazione attraverso i social e internet, dal consumo di prodotti diffusi in tutto
il mondo, come i film, la musica, il vestiario, i libri, l’elettronica. Riscontriamo inoltre gli stessi problemi
presenti sulla Terra, quali i cambiamenti climatici, il terrorismo ecc.
GLOBALIZZAZIONE
Nonostante nella ricerca scientifica di oggi sociologia e antropologia
abbiano poche differenze, in origine si presentavano come due scienze distinte, sia riguardo l’oggetto di
ricerca (società extraeuropee per gli antropologi, metropoli industrializzate per i sociologi) che dal punto di
vista dei metodi (qualitativi per l’antropologia, quantitativi per la sociologia). Dunque, oggi le discipline
collaborano al medesimo progetto di ricerca. Inoltre gli strumenti che caratterizzano l'antropologia sono
diventati essenziali per chiunque voglia capire il mondo in cui viviamo.
MARC AUGE'
Marc Augè pubblico “un etnologo
nel metrò” (1986) in cui riportò i risultati di un’osservazione diretta sul campo svolta nella metropolitana di
Parigi. Augè utilizzò l’antropologia culturale per capire i comportamenti umani nel metrò; il soggetto è
quindi immerso nella realtà che studia ed è partecipe di essa. A questa opera seguono altre due opere, ma
quella che fu più discussa sono i “Non-luoghi” che suscitò un dibattito tra gli studiosi contemporanei. Lo
scopo dell' analisi di Augè è l'urbanizzazione del mondo contemporaneo.
"Non esiste più soluzione di
continuità tra una città all'altra"
I collegamenti ferroviari e autostradali, gli aeroporti, i sobborghi, le zone
residenziali e le città satelliti costruite fuori dei centri storici assegnano al territorio l'aspetto di un'unica
immensa città. Ora la distinzione non è più fra città e campagna o fra territorio civilizzato e selvaggio, ma
tra luoghi e non luoghi.
NON LUOGHI
LUOGHI
Secondo l’esperienza di Augè, chi vive in un non-
luogo non si sentirà mai smarrito o a disagio ma al contrario proverà la sensazione di sentirsi a casa dato
che questi spazi sono uguali ovunque ed offrono gli stessi servizi e le stesse merci, in un certo senso,
rimpiccioliscono il mondo.
Negli anni 90’ il metodo etnografico ha dimostrato la sua efficacia nell’esplorazione di contesti culturali
tipici del mondo globalizzato, come i mercati finanziari. Caitlin Zaloom, dopo aver condotto ricerche alla
Borsa Valori di Londra, analizza il comportamento prima e dopo la digitalizzazione del loro lavoro. Essi
hanno affrontato un vero e proprio riadattamento culturale quando hanno dovuto gestire la contrattazione
di fronte uno schermo essendo abituati a muoversi con rapidità in una rumorosa mischia e decodificare i
segnali non verbali dei colleghi.
METODO ETNOGRAFICO
Il metodo etnografico è l'insieme delle tecniche di ricerca tipiche degli studi antropologici, cioè
l'osservazione diretta e prolungata del comportamento di un gruppo di persone nel loro contesto culturale.
Secondo Robert Park (direttore della scuola di sociologia urbana di Chicago) il buon sociologo doveva analizzare i quartieri più interessanti della metropoli, spesso degradati e poveri, con il stesso approccio con il quale si studia una popolazione indigena.
Nei nuovi settori di ricerca il metodo etnografico è rappresentato dagli Audience Studies, un filone di
ricerca sul pubblico radiotelevisivo che usa il metodo etnografico qualitativo e si propone di ottenere una
conoscenza più precisa rispetto a quella fornita dai dati quantitativi delle rilevazioni di ascolti. Lo scopo di
queste indagini è quindi raccogliere testimonianze sulle preferenze degli spettatori, sul ruolo che occupano
i media nella loro vita e su come questi alimentano il loro immaginario.
LA CACCIA E LA RACCOLTA
LE PRATICHE DI RACCOLTALa strategie di sopravvivenza più antiche sono la raccolta la caccia e la pesca. Tutte e tre sono esempi di “economia di acquisizione”. La più antica è la raccolta, documentata dal tempo degli australopitechi, che fino all’introduzione della caccia da parte di Homo Sapiens costituì l’unica strategia di sopravvivenza degli antichi ominidi.Per i popoli a fornire la quota più consistente dell’alimentazione è la raccolta.
LA CACCIA E LA RACCOLTA
LA CACCIANella storia del genere umano la caccia comparve circa 300000 anni fa come strategia sopravvivenza, che può essere sia attività individuale sia di gruppo.
Ogni battuta di caccia si conclude con il rito della spartizione della carne tra i partecipanti.
LA PESCALa pesca è praticata in ambienti acquatici ed oggi la pesca è quasi sempre associata ad altre attività: alla caccia, all agricoltura e al commercio.
LO SVILUPPO DELL'AGRICOLTURATra le trasformazioni che precedettero la Rivoluzione industriale applicata all'agricoltura, ricordiamo il passaggio, avvenuto nel Medioevo, dalla policoltura alla specializzazione, e l'introduzione di nuove colture provenienti dal continente americano, come il mais e la patata. La scoperta di nuove fonti di energia (vapore, carbone, poi energia elettrica) è all'origine dei profondi cambiamenti che hanno portato all'agricoltura attuale.
CAUSE E CONSEGUENZE La Rivoluzione neolitica fu preparata dai cambiamenti climatici e dall'aumento della popolazione. Tra le conseguenze della Rivoluzione neolitica sono importanti l'incremento demografico, la nascita delle città e l'inizio della stratificazione sociale.
LA RIVOLUZIONE NEOLITICA
All'incirca 10 000 anni fa, nelle regioni della cosiddetta "Mezzaluna fertile", l'umanità per la prima volta passo dalle pratiche di caccia e raccolta all'agricoltura, abbinata all'allevamento di animali: è il processo noto come "Rivoluzione neolitica",
LE ULTIME EVOLUZIONI DELL'AGRICOLTURANel mondo contemporaneo accanto all'agricoltura industrializzata sopravvivono ancora tecniche di coltivazione antichissime,si affianca anche un tipo di agricoltura che si pone come obiettivo il rispetto dell'equilibrio ecologico (agricoltura biologica), anche a causa dell'incremento dei consumatori consapevoli e informati.
ALLEVAMENTO
DOMESTICAZIONE E PASTORIZIAL'allevamento presuppone la domesticazione di specie animali utili all'uomo e adatte a vivere in gruppo in spazi limitati, come gli ovini, i bovini, i suini, gli equini. L'allevamento di animali, erbivori che forniscono cibo e lana è all'origine delle società di pastori e allevatori. Le tecniche tradizionali presentano però un elevato interesse antropologico per l'originalità delle loro culture, in cui il bestiame rappresenta la fonte della ricchezza e del prestigio sociale (società patrilineari, socialmente instabili)
ALLEVAMENTO ESTENSIVO
ALLEVAMENTOINTENSIVO
L’allevamento intensivo vede gli animali concentrati all'interno di stalle meccanizzate.
L'allevamento estensivo è praticato al contrario dove esistono grandi spazi in cui gli animali sono liberi di pascolare e muoversi
INDUSTRIA
Il termine "industria" in epoca contemporanea designa una modalità di produzione di merci.Lo storico Paul Bairoch ha individuato due "fratture" principali nella storia dell'umanità:
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
LA MAGIA
La magia si può definire come la credenza nella possibilità di influire sul corso degli eventi con il potere del gesto e della parola.Le arti magiche comprendono formule verbali invocazioni e pratiche con cui si ritiene di influire sugli eventi e sulla natura delle cose a fini benefici ( magia bianca) o malefici (magia nera)
la magia è documentata in tutte le fasi della storia fin dall'antichità e presso tutte le culture; si possono individuare due “epoche d’oro”: l antichità pagana e il rinascimento europeo.
la magia può essere definita una modalità di pensiero alternativa a quella razionale che presuppone un analogia tra le forze naturali e quelle dell uomo.
la magia ha come obbiettivo la conoscenza è il controllo delle forze della natura attraverso formule verbali,invocazioni,atti magici.
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
IL MITO
I miti sono racconti che narrano in modo fantasioso temi fondamentali della vita umana, come l'origine del mondo, la nascita degli dei, i rapporti degli uomini tra di loro e con altri esseri viventi. Sono presenti in tutte le culture ma nelle società prive di cultura sono importanti modalità di conoscenza e organizzazione del mondo.Secondo levi-Strauss nell'apparente caos dei miti è possibile individuare alcuni nuclei narrativi fondamentali (mitemi) e soprattutto una grammatica, fatta di regole di combinazione dei mitemi, che rende il mito simile a linguaggio.
IL MITO
all'analisi antropologica ha rivelato
può essere inteso come
una narrazione ricca di immagine fantasiose
una modalità alternativa di conoscenza
una struttura ricorrente
che è provvista di
che esprime
con cui si offre
in cui si evidenziano
TEMI FONDAMENTALI COME L'ORIGINE DEL MONDO
NUCLEI NARRATIVI DI BASE E LORO REGOLE PRECISE DI COMBINAZIONE E TRASFORMAZIONE
UNA SPIEGAZIONE ONNICOMPRENSIVA DELLA REALTA'
UN SIGNIFICATO CULTURALE E UNA SUA LOGICA
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
LA SCIENZA
La scienza moderna è una modalità di conoscenza e controllo dei fenomeni naturali che riporta le sue origini da un processo storico noto come rivoluzione scientifica, verificandosi tra il secolo XVI e il secolo XVII. La scienza moderna ha i suoi capisaldi nel metodo osservativo e sperimentale, nella trasparenza dell'indagine, nella pubblicità dei risultati e nel continuo progresso cumulativo della ricerca. Infatti si è affermata in tutto il mondo perché ha ricevuto risultati eccezionali in numerosi campi: dalla produzione agricola industriale alla medicina, dei trasporti e alle telecomunicazioni. Nonostante ciò, l'antropologia ha concluso che esistono varie interpretazioni del mondo distanti dalla scienza occidentale non necessariamente prive di logica ed efficacia.
ESPRESSIONE ARTISTICA E ESPRESSIONE LINGUISTICA
ESPRESSIONE ARTISTICA
ESPRESSIONE LINGUISTICA
La storia della comunicazione umana si può dividere in due epoche: quella precedente la scrittura e quella successiva alla scrittura. Le culture che non conoscono la scrittura sono definite a oralità primaria. In seguito con l'invenzione della scrittura si impone un pensiero più analitico e astratto rispetto a quello della tradizione orale perché la parola scritta può essere esaminata e modificata continuamente e questo ci favorisce la speculazione teorica la nascita del pensiero filosofico e scientifico, quindi consente la comunicazione tra persone distanti nel tempo e nello spazio: con la cultura chilo grafica nasce la cosiddetta comunicazione mediata.
L'arte è un fenomeno universale nonostante sia variabile a seconda della società e della cultura ed è analizzata come elemento della cultura dagli antropologici. In Occidente l'arte è finalizzata a suscitare emozioni facendo un'esperienza estetica ed a valore di mercato mentre in altre società come quella africana o quella oceanica le opere d'arte hanno spesso un utilità pratica.
IDEATO E PRODOTTO DA
AURORA AGOSTINELLI MARIA CHIARA FREDDUCCI EMMA FRANGI GIOIA ZEPPONI NINA GHERGO
LA SELEZIONE NATURALE
I punti principali su cui è basata la teoria evoluzionistica di Darwin sono: variabilità dei caratteri, eredità dei caratteri innati, adattamento all'ambiente, lotta per la sopravvivenza, selezione naturale ed isolamento geografico.
QUARTA
Si inizia addirittura a parlare di "quarta Rivoluzione industriale". per riferirsi ai processi ancora in corso che modificheranno la realtà produttiva attraverso innovazione digitale.
PSICOLOGIA COMPORTAMENTISTA
Considera il comportamento esteriore e visibile delle persone l'unico oggetto possibile di indagine scientifica.
STEWARD
Secondo Steward non è possibile elaborare un unico percorso evolutivo dell’umanità, segnato da stadi costanti e ricorrenti. Steward sostiene che esistono diverse e originali linee evolutive a seconda dell’ambiente e del gruppo umano.
CHILDE
Childe diede inizio con alcune sue opere all’orientamento "neoevoluzionistico". Individuò l’input del progresso storico nell'evoluzione del sistema produttivo, cioè del modo con cui l'essere umano si procura i mezzi per la sopravvivenza. Questo archeologo indicò tre stadi principali dell’evoluzione storica mondiale: ●paleolitico → caratterizzato dalla lavorazione della pietra, caccia, raccolta; ●neolitico → agricoltura, allevamento; ●civiltà → caratterizzato dalla rivoluzione urbana, divisione del lavoro, nascita dello stato
PRIMA
Per "prima rivoluzione industriale" si intende la prima tappa di un processo che oggi è conosciuto nella sua interezza come "rivoluzione industriale" e che vide la realizzazione e l'impianto di fabbriche dotate di macchine moderne nell'Inghilterra della seconda metà del Settecento.
TERZA
Con la terza rivoluzione industriale si intendono tutti i cambiamenti tecnologici, industriali, economici e sociali venutisi a creare nei paesi occidentali dall'inizio degli anni cinquanta del XX secolo, più precisamente l'anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, fino ai giorni nostri.
SECONDA
La seconda rivoluzione industriale (1870-1945) vide la fine del primato dell'Inghilterra e l'ascesa della Germania e degli Stati Uniti,si basò su due nuove forme di energia,l'elettricità e il petrolio,che sostituirono il carbone, e creò oggetti che trasformarono la vita quotidiana.
IL MATERIALISMO CULTURALE
Il materialismo storico secondo Karl Marx consiste in una teoria secondo cui le forze motrici della storia e il fondamento della realtà umana sono rappresentati dai rapporti socio - economici. L'uomo è una specie animale evoluta che deve lottare per sopravvivere
DEMOGRAFIA
Secondo Malthus mentre la popolazione aumenta secondo una progressione geometrica (2,4,8,16), le risorse crescono secondo un progressione aritmetica(1,2,3,4) e deriva un perenne squilibrio tra popolazione e risorse disponibili.
WHITE
Egli definì la cultura un sistema integrato articolato in 3 sottosistemi: ➢sistema tecnologico → comprende gli strumenti materiali con cui l’uomo affronta e domina l’ambiente naturale; ➢sistema sociologico → comprende le relazioni umane; ➢sistema ideologico → comprende idee, credenze, creazioni artistiche espresse nel linguaggio; White afferma che il livello di sviluppo di una civiltà è dato dal grado del suo sviluppo tecnologico
ANTROPOLOGIA
Aurora Agostinelli
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Nella seconda metà del 900' si ha una ripresa dell’evoluzionismo, che propone delle spiegazioni complessive dello sviluppo culturale valide per tutta l’umanità..
ANTROPOLOGIA DEL SECONDO NOVECENTO
I PRINCIPALI ESPONENTI SONO
Vere Gordon Childe
Julian Steward
Leslie White
LINEA DEL TEMPO
-------------------
-------------------
1975
1902
1957
1900
1972
1892
WHITE
CHILDE
STEWARD
MATERIALISMO CULTURALE
SCIENTIFICITA': Il programma di ricerca materialista, aspira a conseguire lo stesso tipo di oggettività delle scienze naturali. In questa prospettiva, la cultura è strettamente legata alla costituzione materiale dell'uomo, poichè è l'insieme delle risposte che gli uomini nel corso del tempo, hanno dato al problema della loro sopravvivenza.
LESSICO
Indirizzo teorico che spiega la cultura come l'insieme delle risposte che l'essere umano dà alle sfide lanciate dall'ambiente.
SELEZIONE NATURALE
MATERIALISMO STORICO
DEMOGRAFIA
PSICOLOGIA COMPORTAMENTISTA
ANTROPOLOGIA INTERPRETATIVA
Un evento importante fu quello del lavoro sul campo di Geertz di Bali e Giava, dove l'autore dà una sistemazione teorica all'approccio interpretativo
LESSICO:Programma di ricerca che si propone di comprendere dall'interno le culture, che può essere descritto e interpretato ma non spiegato.
L’antropologia interpretativa di Clifford Geertz dice che l’orientamento interpretativo in antropologia si concentra sulla comprensione dei significati culturali delle persone e sui modi in cui questi significati influenzano il loro comportamento e la loro vita quotidiana.
LESSICO:Secondo Geertz, l'antropologo deve essere un “interprete” che cerca di capire il significato dei simboli culturali e dei comportamenti, mettendo in relazione questi elementi con il contesto sociale e storico in cui si verificano
ETNOGRAFIA
Geertz ha definito l'etnografia come “una descrizione densa”, sottolineando la necessità di uno studio attento e approfondito delle culture che si vuole comprendere.
ANTROPOLOGIA POSTMODERNA
Termine usato per connotare la condizione antropologica e culturale conseguente alla crisi e all’asserito tramonto della modernità nelle società del capitalismo maturo, entrate circa dagli anni 1960 in una fase caratterizzata dalle dimensioni planetarie dell’economia e dei mercati finanziari, dall’aggressività dei messaggi pubblicitari, dall’invadenza della televisione, dal flusso ininterrotto delle informazioni sulle reti telematiche.
LA GLOBALIZZAZIONE
La globalizzazione ha contribuito alla trasformazione delle culture locali native catturando l’attenzione degli antropologi alimentando le loro ricerche ma privandoli dell’oggetto principale delle loro ricerche: l’incontro con popolazioni geograficamente lontane e culturalmente diverse. In passato alcuni antropologi (come Mead, Boas, Malinowski) avevano attribuito a ciascun popolo una propria “cultura” con il quale definirlo, stando a contatto con queste piccole società extraeuropee. Tale impostazione non è più accettabile poiché le ricerche hanno dimostrato che non esistono società immobili e prive di storia dato che ciascuna ha subito trasformazioni nel tempo, e inoltre, la globalizzazione ha uniformato gli stili di vita.
La GLOBALIZZAZIONE è il fenomeno con il quale l’antropologia culturale si è riscontrata nell’ultimo quarto del XX secolo. Per globalizzazione intendiamo l’insieme dei processi economici, politici e culturali su scala mondiale. Secondo Marshall McLuhan (sociologo canadese) tutti noi siamo accumunati dall’utilizzo delle stesse tecnologie, della comunicazione attraverso i social e internet, dal consumo di prodotti diffusi in tutto il mondo, come i film, la musica, il vestiario, i libri, l’elettronica. Riscontriamo inoltre gli stessi problemi presenti sulla Terra, quali i cambiamenti climatici, il terrorismo ecc.
GLOBALIZZAZIONE
Nonostante nella ricerca scientifica di oggi sociologia e antropologia abbiano poche differenze, in origine si presentavano come due scienze distinte, sia riguardo l’oggetto di ricerca (società extraeuropee per gli antropologi, metropoli industrializzate per i sociologi) che dal punto di vista dei metodi (qualitativi per l’antropologia, quantitativi per la sociologia). Dunque, oggi le discipline collaborano al medesimo progetto di ricerca. Inoltre gli strumenti che caratterizzano l'antropologia sono diventati essenziali per chiunque voglia capire il mondo in cui viviamo.
MARC AUGE'
Marc Augè pubblico “un etnologo nel metrò” (1986) in cui riportò i risultati di un’osservazione diretta sul campo svolta nella metropolitana di Parigi. Augè utilizzò l’antropologia culturale per capire i comportamenti umani nel metrò; il soggetto è quindi immerso nella realtà che studia ed è partecipe di essa. A questa opera seguono altre due opere, ma quella che fu più discussa sono i “Non-luoghi” che suscitò un dibattito tra gli studiosi contemporanei. Lo scopo dell' analisi di Augè è l'urbanizzazione del mondo contemporaneo.
"Non esiste più soluzione di continuità tra una città all'altra"
I collegamenti ferroviari e autostradali, gli aeroporti, i sobborghi, le zone residenziali e le città satelliti costruite fuori dei centri storici assegnano al territorio l'aspetto di un'unica immensa città. Ora la distinzione non è più fra città e campagna o fra territorio civilizzato e selvaggio, ma tra luoghi e non luoghi.
NON LUOGHI
LUOGHI
Secondo l’esperienza di Augè, chi vive in un non- luogo non si sentirà mai smarrito o a disagio ma al contrario proverà la sensazione di sentirsi a casa dato che questi spazi sono uguali ovunque ed offrono gli stessi servizi e le stesse merci, in un certo senso, rimpiccioliscono il mondo.
Negli anni 90’ il metodo etnografico ha dimostrato la sua efficacia nell’esplorazione di contesti culturali tipici del mondo globalizzato, come i mercati finanziari. Caitlin Zaloom, dopo aver condotto ricerche alla Borsa Valori di Londra, analizza il comportamento prima e dopo la digitalizzazione del loro lavoro. Essi hanno affrontato un vero e proprio riadattamento culturale quando hanno dovuto gestire la contrattazione di fronte uno schermo essendo abituati a muoversi con rapidità in una rumorosa mischia e decodificare i segnali non verbali dei colleghi.
METODO ETNOGRAFICO
Il metodo etnografico è l'insieme delle tecniche di ricerca tipiche degli studi antropologici, cioè l'osservazione diretta e prolungata del comportamento di un gruppo di persone nel loro contesto culturale. Secondo Robert Park (direttore della scuola di sociologia urbana di Chicago) il buon sociologo doveva analizzare i quartieri più interessanti della metropoli, spesso degradati e poveri, con il stesso approccio con il quale si studia una popolazione indigena.
Nei nuovi settori di ricerca il metodo etnografico è rappresentato dagli Audience Studies, un filone di ricerca sul pubblico radiotelevisivo che usa il metodo etnografico qualitativo e si propone di ottenere una conoscenza più precisa rispetto a quella fornita dai dati quantitativi delle rilevazioni di ascolti. Lo scopo di queste indagini è quindi raccogliere testimonianze sulle preferenze degli spettatori, sul ruolo che occupano i media nella loro vita e su come questi alimentano il loro immaginario.
LA CACCIA E LA RACCOLTA
LE PRATICHE DI RACCOLTALa strategie di sopravvivenza più antiche sono la raccolta la caccia e la pesca. Tutte e tre sono esempi di “economia di acquisizione”. La più antica è la raccolta, documentata dal tempo degli australopitechi, che fino all’introduzione della caccia da parte di Homo Sapiens costituì l’unica strategia di sopravvivenza degli antichi ominidi.Per i popoli a fornire la quota più consistente dell’alimentazione è la raccolta.
LA CACCIA E LA RACCOLTA
LA CACCIANella storia del genere umano la caccia comparve circa 300000 anni fa come strategia sopravvivenza, che può essere sia attività individuale sia di gruppo. Ogni battuta di caccia si conclude con il rito della spartizione della carne tra i partecipanti.
LA PESCALa pesca è praticata in ambienti acquatici ed oggi la pesca è quasi sempre associata ad altre attività: alla caccia, all agricoltura e al commercio.
LO SVILUPPO DELL'AGRICOLTURATra le trasformazioni che precedettero la Rivoluzione industriale applicata all'agricoltura, ricordiamo il passaggio, avvenuto nel Medioevo, dalla policoltura alla specializzazione, e l'introduzione di nuove colture provenienti dal continente americano, come il mais e la patata. La scoperta di nuove fonti di energia (vapore, carbone, poi energia elettrica) è all'origine dei profondi cambiamenti che hanno portato all'agricoltura attuale.
CAUSE E CONSEGUENZE La Rivoluzione neolitica fu preparata dai cambiamenti climatici e dall'aumento della popolazione. Tra le conseguenze della Rivoluzione neolitica sono importanti l'incremento demografico, la nascita delle città e l'inizio della stratificazione sociale.
LA RIVOLUZIONE NEOLITICA
All'incirca 10 000 anni fa, nelle regioni della cosiddetta "Mezzaluna fertile", l'umanità per la prima volta passo dalle pratiche di caccia e raccolta all'agricoltura, abbinata all'allevamento di animali: è il processo noto come "Rivoluzione neolitica",
LE ULTIME EVOLUZIONI DELL'AGRICOLTURANel mondo contemporaneo accanto all'agricoltura industrializzata sopravvivono ancora tecniche di coltivazione antichissime,si affianca anche un tipo di agricoltura che si pone come obiettivo il rispetto dell'equilibrio ecologico (agricoltura biologica), anche a causa dell'incremento dei consumatori consapevoli e informati.
ALLEVAMENTO
DOMESTICAZIONE E PASTORIZIAL'allevamento presuppone la domesticazione di specie animali utili all'uomo e adatte a vivere in gruppo in spazi limitati, come gli ovini, i bovini, i suini, gli equini. L'allevamento di animali, erbivori che forniscono cibo e lana è all'origine delle società di pastori e allevatori. Le tecniche tradizionali presentano però un elevato interesse antropologico per l'originalità delle loro culture, in cui il bestiame rappresenta la fonte della ricchezza e del prestigio sociale (società patrilineari, socialmente instabili)
ALLEVAMENTO ESTENSIVO
ALLEVAMENTOINTENSIVO
L’allevamento intensivo vede gli animali concentrati all'interno di stalle meccanizzate.
L'allevamento estensivo è praticato al contrario dove esistono grandi spazi in cui gli animali sono liberi di pascolare e muoversi
INDUSTRIA
Il termine "industria" in epoca contemporanea designa una modalità di produzione di merci.Lo storico Paul Bairoch ha individuato due "fratture" principali nella storia dell'umanità:
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
LA MAGIA
La magia si può definire come la credenza nella possibilità di influire sul corso degli eventi con il potere del gesto e della parola.Le arti magiche comprendono formule verbali invocazioni e pratiche con cui si ritiene di influire sugli eventi e sulla natura delle cose a fini benefici ( magia bianca) o malefici (magia nera)
la magia è documentata in tutte le fasi della storia fin dall'antichità e presso tutte le culture; si possono individuare due “epoche d’oro”: l antichità pagana e il rinascimento europeo. la magia può essere definita una modalità di pensiero alternativa a quella razionale che presuppone un analogia tra le forze naturali e quelle dell uomo. la magia ha come obbiettivo la conoscenza è il controllo delle forze della natura attraverso formule verbali,invocazioni,atti magici.
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
IL MITO
I miti sono racconti che narrano in modo fantasioso temi fondamentali della vita umana, come l'origine del mondo, la nascita degli dei, i rapporti degli uomini tra di loro e con altri esseri viventi. Sono presenti in tutte le culture ma nelle società prive di cultura sono importanti modalità di conoscenza e organizzazione del mondo.Secondo levi-Strauss nell'apparente caos dei miti è possibile individuare alcuni nuclei narrativi fondamentali (mitemi) e soprattutto una grammatica, fatta di regole di combinazione dei mitemi, che rende il mito simile a linguaggio.
IL MITO
all'analisi antropologica ha rivelato
può essere inteso come
una narrazione ricca di immagine fantasiose
una modalità alternativa di conoscenza
una struttura ricorrente
che è provvista di
che esprime
con cui si offre
in cui si evidenziano
TEMI FONDAMENTALI COME L'ORIGINE DEL MONDO
NUCLEI NARRATIVI DI BASE E LORO REGOLE PRECISE DI COMBINAZIONE E TRASFORMAZIONE
UNA SPIEGAZIONE ONNICOMPRENSIVA DELLA REALTA'
UN SIGNIFICATO CULTURALE E UNA SUA LOGICA
MAGIAMITO SCIENZA
M-M-S
LA SCIENZA
La scienza moderna è una modalità di conoscenza e controllo dei fenomeni naturali che riporta le sue origini da un processo storico noto come rivoluzione scientifica, verificandosi tra il secolo XVI e il secolo XVII. La scienza moderna ha i suoi capisaldi nel metodo osservativo e sperimentale, nella trasparenza dell'indagine, nella pubblicità dei risultati e nel continuo progresso cumulativo della ricerca. Infatti si è affermata in tutto il mondo perché ha ricevuto risultati eccezionali in numerosi campi: dalla produzione agricola industriale alla medicina, dei trasporti e alle telecomunicazioni. Nonostante ciò, l'antropologia ha concluso che esistono varie interpretazioni del mondo distanti dalla scienza occidentale non necessariamente prive di logica ed efficacia.
ESPRESSIONE ARTISTICA E ESPRESSIONE LINGUISTICA
ESPRESSIONE ARTISTICA
ESPRESSIONE LINGUISTICA
La storia della comunicazione umana si può dividere in due epoche: quella precedente la scrittura e quella successiva alla scrittura. Le culture che non conoscono la scrittura sono definite a oralità primaria. In seguito con l'invenzione della scrittura si impone un pensiero più analitico e astratto rispetto a quello della tradizione orale perché la parola scritta può essere esaminata e modificata continuamente e questo ci favorisce la speculazione teorica la nascita del pensiero filosofico e scientifico, quindi consente la comunicazione tra persone distanti nel tempo e nello spazio: con la cultura chilo grafica nasce la cosiddetta comunicazione mediata.
L'arte è un fenomeno universale nonostante sia variabile a seconda della società e della cultura ed è analizzata come elemento della cultura dagli antropologici. In Occidente l'arte è finalizzata a suscitare emozioni facendo un'esperienza estetica ed a valore di mercato mentre in altre società come quella africana o quella oceanica le opere d'arte hanno spesso un utilità pratica.
IDEATO E PRODOTTO DA
AURORA AGOSTINELLI MARIA CHIARA FREDDUCCI EMMA FRANGI GIOIA ZEPPONI NINA GHERGO
LA SELEZIONE NATURALE
I punti principali su cui è basata la teoria evoluzionistica di Darwin sono: variabilità dei caratteri, eredità dei caratteri innati, adattamento all'ambiente, lotta per la sopravvivenza, selezione naturale ed isolamento geografico.
QUARTA
Si inizia addirittura a parlare di "quarta Rivoluzione industriale". per riferirsi ai processi ancora in corso che modificheranno la realtà produttiva attraverso innovazione digitale.
PSICOLOGIA COMPORTAMENTISTA
Considera il comportamento esteriore e visibile delle persone l'unico oggetto possibile di indagine scientifica.
STEWARD
Secondo Steward non è possibile elaborare un unico percorso evolutivo dell’umanità, segnato da stadi costanti e ricorrenti. Steward sostiene che esistono diverse e originali linee evolutive a seconda dell’ambiente e del gruppo umano.
CHILDE
Childe diede inizio con alcune sue opere all’orientamento "neoevoluzionistico". Individuò l’input del progresso storico nell'evoluzione del sistema produttivo, cioè del modo con cui l'essere umano si procura i mezzi per la sopravvivenza. Questo archeologo indicò tre stadi principali dell’evoluzione storica mondiale: ●paleolitico → caratterizzato dalla lavorazione della pietra, caccia, raccolta; ●neolitico → agricoltura, allevamento; ●civiltà → caratterizzato dalla rivoluzione urbana, divisione del lavoro, nascita dello stato
PRIMA
Per "prima rivoluzione industriale" si intende la prima tappa di un processo che oggi è conosciuto nella sua interezza come "rivoluzione industriale" e che vide la realizzazione e l'impianto di fabbriche dotate di macchine moderne nell'Inghilterra della seconda metà del Settecento.
TERZA
Con la terza rivoluzione industriale si intendono tutti i cambiamenti tecnologici, industriali, economici e sociali venutisi a creare nei paesi occidentali dall'inizio degli anni cinquanta del XX secolo, più precisamente l'anno dopo la fine della seconda guerra mondiale, fino ai giorni nostri.
SECONDA
La seconda rivoluzione industriale (1870-1945) vide la fine del primato dell'Inghilterra e l'ascesa della Germania e degli Stati Uniti,si basò su due nuove forme di energia,l'elettricità e il petrolio,che sostituirono il carbone, e creò oggetti che trasformarono la vita quotidiana.
IL MATERIALISMO CULTURALE
Il materialismo storico secondo Karl Marx consiste in una teoria secondo cui le forze motrici della storia e il fondamento della realtà umana sono rappresentati dai rapporti socio - economici. L'uomo è una specie animale evoluta che deve lottare per sopravvivere
DEMOGRAFIA
Secondo Malthus mentre la popolazione aumenta secondo una progressione geometrica (2,4,8,16), le risorse crescono secondo un progressione aritmetica(1,2,3,4) e deriva un perenne squilibrio tra popolazione e risorse disponibili.
WHITE
Egli definì la cultura un sistema integrato articolato in 3 sottosistemi: ➢sistema tecnologico → comprende gli strumenti materiali con cui l’uomo affronta e domina l’ambiente naturale; ➢sistema sociologico → comprende le relazioni umane; ➢sistema ideologico → comprende idee, credenze, creazioni artistiche espresse nel linguaggio; White afferma che il livello di sviluppo di una civiltà è dato dal grado del suo sviluppo tecnologico