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Come la pioggia e la neve XXXI Domenica

Mario Privitera

Created on November 4, 2023

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Transcript

Come la pioggia e la neve

VANGELO (Mt 23,1-12) Dicono e non fanno. In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato». Parola del Signore

Riflessione

Il vangelo di questa domenica richiama il monito di Papa Francesco circa il pericolo del "clericalismo", piaga non solo dei ministri ordinati o dei religiosi, ma anche dei laici quando vengono meno al loro essere testimoni di Cristo. Se ricopriamo dei ruoli nel lavoro, nella società, nella vita civile, della parrocchia, nella fraternità, non possiamo pensare di sostituirci a Dio, non possiamo pensare di essere di essere Dio. Gesù stesso ci dice quale è il nostro ruolo: essere fratelli e nulla più. Il Signore ci aiuti a imparare da San Francesco l'umiltà e la vera comunione con i fratelli.