Presentazione
Fantasticheria
Da " Vita dei campi "
Giovanni Verga, 1880
INTRODUZIONE
Vita dei campi
Giovanni Verga
La Vita dei campi è una raccolta di novelle pubblicata nel 1880.
Giovanni Carmelo Verga di Fontanabianca nasce a Catania nel 1840. Di nobili natali, diviene scrittore, drammaturgo, senatore italiano e massimo esponente della corrente letteraria del Verismo. Aderisce a questo movimento con la sua novella "Nedda".
Protagonisti dei racconti sono persone appartenentialle classi sociali più umili di una società premoderna delle campagne siciliane (principalmente contadini, pastori e minatori).
La raccolta comprende otto novelle:
- Cavalleria rusticana ;
- Fantasticheria ;
- Guerra di santi ;
- L'amante di Gramigna ;
Il suo progetto di vita è la pubblicazione di una serie di cinque romanzi "I vinti", con lo scopo di raccontare la società italiana contemporanea. Di questi romanzi, riesce a scrivere solamente i primi due: "I Malavoglia" e "Mastro-don Gesualdo". Di elevata importanza è anche la raccolta di racconti "Novelle rusticane". Muore il 24 Gennaio 1922 nella sua città natale.
- La lupa ;
- Jeli il pastore ;
- Pentolaccia ;
- Rosso Malpelo ;
Trattazione
Trama:
La novella prende il titolo di Fantasticheria perchè l'autore "fantastica" su un episodio della sua vita vissuto con una sua amica francese ad Aci Trezza. Il riepilogo di questo ricordo inizia con questa nobildonna che desidera trascorrere un mese nel piccolo borgo siciliano catturata dalla bellezza del paesaggio ma si annoia già al terzo giorno di permanenza. Stanca della monotonia e della società di Aci Trezza, riprende il suo viaggio. Da qui, la narrazione prosegue con la descrizione dell'autore della vita all'interno del paese con l'uso di metafore, similitudini ed episodi di vita quotidiana. L'autore si avvale "dell'ideale dell'ostrica" che consiste nel paragonare i paesani alle ostriche e lo scoglio a cui sono attaccate al villaggio di pescatori. Se i paesani si allontanano dalla loro casa in cerca di fortuna o condizioni di vita migliori, periscono, se i paesani restano uniti e legati come una comunità, sopravvivono (proprio come le ostriche). Chi brama di conoscere il mondo viene etichettato come un egoista, in quanto si allontana dalla famiglia nella vaghezza dell'ignoto per poi esserne inghiottito. Il modo per evitare questo fenomeno è quello di preoccuparsi solo dei pericoli in cui può incorrere l'ostrica attaccata allo scoglio come i pescatori .
Vita dei campi, Fantasticheria (1880)
Inoltre, vi è la contrapposizione dell’alta società di cui l'amica è simbolo alla società del piccolo villaggio siciliano. Il mondo della nobile è un mondo avaro,superbo ed eccessi, mentre la quotidianetà all'interno del paese è fatta di povertà e di miseria con una continua lotta per la sopravvivenza.
Trattazione
Messaggio
Stile
Narratore
L'autore ha usato un linguaggio informale ma ricercato
Il narratore è interno alla storia
Il messaggio che l'autore vuole trasmettere ai lettori è la descrizione della cruda realtà quotidiana ad Aci Trezza
Trattandosi di un messaggio rivolto ad un'amica, l'autore utilizza uno stile informale ma con delle frasi lunghe con dialoghi e metafore
E' l'autore stesso che racconta i fatti, lo fa in modo interno alla vicenda ipotizzando di scrivere una lettera ad una amica
Nonostante ciò l'autore vive il problema della prospettiva, deve sforzarsi cioè di farne parte
Conclusione
Per concludere, questa novella funge da premessa per il romanzo successivo di Verga "I Malavoglia", i cui personaggi vengono accennati in modo eroico paragonati alle formiche. All'interno della società infatti svolgono i compiti che sono stati a loro stabiliti e per comprendere il significato della vita devono farsi piccoli come le formiche.
Fine
Francesco Pecoraro V T
Fantasticheria
Francesco Pecoraro
Created on November 4, 2023
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Presentazione
Fantasticheria
Da " Vita dei campi "
Giovanni Verga, 1880
INTRODUZIONE
Vita dei campi
Giovanni Verga
La Vita dei campi è una raccolta di novelle pubblicata nel 1880.
Giovanni Carmelo Verga di Fontanabianca nasce a Catania nel 1840. Di nobili natali, diviene scrittore, drammaturgo, senatore italiano e massimo esponente della corrente letteraria del Verismo. Aderisce a questo movimento con la sua novella "Nedda".
Protagonisti dei racconti sono persone appartenentialle classi sociali più umili di una società premoderna delle campagne siciliane (principalmente contadini, pastori e minatori).
La raccolta comprende otto novelle:
Il suo progetto di vita è la pubblicazione di una serie di cinque romanzi "I vinti", con lo scopo di raccontare la società italiana contemporanea. Di questi romanzi, riesce a scrivere solamente i primi due: "I Malavoglia" e "Mastro-don Gesualdo". Di elevata importanza è anche la raccolta di racconti "Novelle rusticane". Muore il 24 Gennaio 1922 nella sua città natale.
Trattazione
Trama:
La novella prende il titolo di Fantasticheria perchè l'autore "fantastica" su un episodio della sua vita vissuto con una sua amica francese ad Aci Trezza. Il riepilogo di questo ricordo inizia con questa nobildonna che desidera trascorrere un mese nel piccolo borgo siciliano catturata dalla bellezza del paesaggio ma si annoia già al terzo giorno di permanenza. Stanca della monotonia e della società di Aci Trezza, riprende il suo viaggio. Da qui, la narrazione prosegue con la descrizione dell'autore della vita all'interno del paese con l'uso di metafore, similitudini ed episodi di vita quotidiana. L'autore si avvale "dell'ideale dell'ostrica" che consiste nel paragonare i paesani alle ostriche e lo scoglio a cui sono attaccate al villaggio di pescatori. Se i paesani si allontanano dalla loro casa in cerca di fortuna o condizioni di vita migliori, periscono, se i paesani restano uniti e legati come una comunità, sopravvivono (proprio come le ostriche). Chi brama di conoscere il mondo viene etichettato come un egoista, in quanto si allontana dalla famiglia nella vaghezza dell'ignoto per poi esserne inghiottito. Il modo per evitare questo fenomeno è quello di preoccuparsi solo dei pericoli in cui può incorrere l'ostrica attaccata allo scoglio come i pescatori .
Vita dei campi, Fantasticheria (1880)
Inoltre, vi è la contrapposizione dell’alta società di cui l'amica è simbolo alla società del piccolo villaggio siciliano. Il mondo della nobile è un mondo avaro,superbo ed eccessi, mentre la quotidianetà all'interno del paese è fatta di povertà e di miseria con una continua lotta per la sopravvivenza.
Trattazione
Messaggio
Stile
Narratore
L'autore ha usato un linguaggio informale ma ricercato
Il narratore è interno alla storia
Il messaggio che l'autore vuole trasmettere ai lettori è la descrizione della cruda realtà quotidiana ad Aci Trezza
Trattandosi di un messaggio rivolto ad un'amica, l'autore utilizza uno stile informale ma con delle frasi lunghe con dialoghi e metafore
E' l'autore stesso che racconta i fatti, lo fa in modo interno alla vicenda ipotizzando di scrivere una lettera ad una amica
Nonostante ciò l'autore vive il problema della prospettiva, deve sforzarsi cioè di farne parte
Conclusione
Per concludere, questa novella funge da premessa per il romanzo successivo di Verga "I Malavoglia", i cui personaggi vengono accennati in modo eroico paragonati alle formiche. All'interno della società infatti svolgono i compiti che sono stati a loro stabiliti e per comprendere il significato della vita devono farsi piccoli come le formiche.
Fine
Francesco Pecoraro V T