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CLOROFORMIO

Gaia Alvarez Castillo

Created on November 4, 2023

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Transcript

CLOROFORMIO

Gaia Alvarez 4A

ARGOMENTI

1. Che cos'è

2. Caratteristiche

3. Utilizzi

4. Efetti

5. Quanto ci mette ad agire

CHE COS'E'?

Il cloroformio-o triclorometano è un composto chimico che nei tempi passati veniva utilizzato come anestetico generale per via inalatoria

CARATTERISTICHE

Il cloroformio è un liquido incolore, volatile e dal caratteristico odore piuttosto dolciastro.

Poco solubile in acqua, il cloroformio è miscibile in tutti i rapporti con etere, alcool assoluto, solfuro di carbonio, grassi e oli essenziali.

La formula molecolare è CHCl3, il triclorometano. A partire dal metano (CH4), 3 idrogeni cedono il posto a 3 atomi di cloro (Cl-).

UTILIZZI

Come già accennato, in passato il cloroformio veniva usato come anestetico. Sempre in passato, veniva anche usato per creare – a seguito della reazione con l’acido fluoridrico – il calibro di refrigerazione R-22, un liquido refrigerante di ordine primario, usato negli impianti di condizionamento nell’aria. Oltre a dover essere costantemente monitorato, questo prodotto chimico era fortemente dannoso per lo strato di ozono atmosferico.

Attualmente, il cloroformio viene utilizzato come solvente nei laboratori di ricerca. Essendo una sostanza classificata come tossica e irritante, viene maneggiato solamente da personale specializzato, munito di adeguati mezzi di protezione (camice, mascherina, guanti…).

EFETTI

Svolge un effetto deprimente sul sistema nervoso centrale. Somministrato in piccole quantità, riduce di molto la percezione del dolore. Inalato in concentrazioni più elevate, provoca uno stato di incoscienza.

L’utilizzo del cloroformio come anestetico risale alla metà del 1800. Il primo ad usarlo in tal senso fu un dentista scozzese, seguito poi da un ostetrico. Oggi, il cloroformio non è più usato come anestetico per via della sua tossicità. Tra l’altro, in dosi eccessive, può addirittura provocare la morte a seguito dell’abbassamento della pressione sanguigna che induce. Inoltre, gli vengono attribuite anche danni al fegato e aritmie cardiache.

QUANTO CI METTE AD AGIRE

Inteso come anestetico, il cloroformio agisce nel giro di pochi minuti. Si ritiene che in 5 minuti circa, inspirando da un panno imbevuto di questa sostanza, una persona adulta perda coscienza.

Fu scoperto da tre ricercatori, indipendentemente l’uno dall’altro nel 1831: l’unico tra questi che era un chimico fu Justus von Liebig, uno dei maggiori chimici tedeschi noto sia nell’ambito della chimica analitica che della chimica organica. Gli altri scienziati furono il farmacista francese Eugène Soubeiran e il fisico statunitense Samuel Guthrie. Il cloroformio fu denominato e caratterizzato nel 1834 da Jean-Baptiste Dumas.

FONTI

https://www.tuttogreen.it/cloroformio/

https://www.chimicamo.org/chimica-organica/cloroformio/

Appunti della professoressa Daria Zaccone

GRAZIE!!