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I barbari e l'Occidente
Federica Molteni
Created on November 4, 2023
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Transcript
I BARBARI E L'OCCIDENTE
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LA LINEA DEL TEMPO DI QUESTA LEZIONE
Vediamo tre aspetti fondamentali della società dei Germani.
ORGANIZZAZIONE
ECONOMIA
RELIGIONE
Da questo momento in poi, i rapporti con i romani furono altalenanti:
Intorno al III secolo d.C., alcune tribù germaniche avevano cominciato a diventare sedentarie, dedicandosi all’agricoltura e al commercio.
ARMI
ACCOGLIENZA
Mentre barbari e romani erano impegnati nei loro scontri per i confini,
in Asia le popolazioni nomadi della Siberia, del Tibet e della Mongolia si spostarono dalle terre che avevano percorso per secoli, costretti a trovare nuovi spazi a causa dei peggioramenti climatici e della crescita della popolazione.
La convivenza tra Visigoti e romani, però, fallì: nel 378 i Visigoti sconfissero i romani nella famosa Battaglia di Adrianopoli. Dopo Adrianopoli, gli imperatori romani capirono che l’ondata migratoria dei barbari non poteva essere fermata. Adottarono, perciò, due strategie:
I movimenti migratori più importanti cominciarono nel 406 d.C.:
Per tutto il V secolo, le ondate barbariche continuarono senza sosta. Quello che era in realtà un processo migratorio, nel quale veniva talvolta usata la forza, venne visto dai romani come una vera e propria invasione, dando origine al famoso termine “invasioni barbariche”. I romani videro l’arrivo dei germani come un’invasione per due motivi:
410 d.C.
455 d.C.
Nel frattempo, gli Unni continuavano a conquistare territori.
434: gli Unni sono più forti che mai, guidati da Attila
451: Attila prova ad invadere l'Occidente
452: Attila prosegue le sue conquiste: distrugge la Pianura Padana e marcia verso Roma
453: Attila muore, prima di poter mettere in atto il suo piano di conquistare Costantinopoli
Ma l’Impero Romano d’Occidente era ormai allo stremo. La capitale venne spostata da Roma a Ravenna, che era più facile da difendere e dalla quale si poteva più facilmente scappare, via mare, verso Costantinopoli. In pochi anni si succedettero nove imperatori, che venivano eletti e poi uccisi dai capi germanici che si contendevano il potere. Nel 475 il generale Oreste nominò imperatore suo figlio Romolo Augusto che, per la giovane età, venne soprannominato Romolo Augustolo.
Nel 476 il generale germanico Odoacre depose Romolo Augustolo e cominciò a governare l’Italia da solo. All’epoca, questo evento non fece grande scalpore; osservando questi fatti secoli dopo, invece, questa data ha assunto un’importanza fondamentale, segnando di fatto la fine dell’Impero Romano d’Occidente e l’inizio di una nuova epoca storica, il Medioevo.
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I Germani non erano un unico popolo, ma un insieme di più tribù accomunate da alcune caratteristiche: 1. parlavano una lingua molto simile2. provenivano dalla Scandinavia e dalle regioni dell’Europa settentrionale3. erano prevalentemente nomadi, e si spostavano per trovare condizioni di vita migliori
PRIMO SACCO DI ROMA [VISIGOTI] Nel 410 i Visigoti, guidati da Re Alarico, saccheggiarono Roma per tre giorni consecutivi
Al di là del confine segnato dai fiumi Reno e Danubio vivevano diversi popoli, che i Romani chiamavano genericamente “Germani”.
La Britannia, periferia dell’Impero, venne abbandonata dalle legioni romane, favorendo così l’arrivo di Angli e Sassoni
Gli uomini con un legame di sangue formavano un clan, più clan costituivano la tribù. In cima alla scala sociale c’erano i guerrieri: tra loro veniva scelto il capo della tribù. Non esistevano leggi scritte.
Vandali, Alani, Svevi e Burgundi attraversarono il Reno e conquistarono la Gallia
alcune volte i romani rispondevano alle razzie dei barbari con le armi, respingendoli oltre il confine
Attila era temutissimo dai cristiani, i quali lo chiamavano “il flagello di Dio”, convinti che Dio lo avesse mandato sulla terra per punire i peccati degli uomini.
Avevano una religione politeista: gli dei più importanti erano Odino, Thor e le Valchirie. Gli dei rappresentavano le forze della natura. A partire dal III secolo, alcuni Germani vicino ai confini dell’Impero si convertirono al cristianesimo.Molto importante fu l’opera del vescovo Ulfila, che predicò la religione cristiana tra i Goti: per farlo, condivise con questo popolo un alfabeto e scrisse una Bibbia appositamente per loro.
Viene però sconfitto nella Battaglia dei Campi Catalaunici: i romani, alleati con Visigoti, Franchi e Burgundi, sconfissero le truppe Unne e Ostrogote.
Lo ferma solo papa Leone I, che gli chiede di non saccheggiare Roma: Attila accetta la richiesta del papa, anche consapevole del fatto che il suo esercito era ormai allo stremo delle forze. Gira le truppe e fa ritorno in Ungheria.
Erano cacciatori e pastori. Coltivavano anche la terra, ma la abbandonavano quando non era più fertile. Per procurarsi ciò di cui avevano bisogno, ricorrevano alle razzie. Non esisteva la proprietà privata.
Dopo la morte del carismatico re, gli Unni si divisero e fecero ritorno alle steppe da cui erano venuti.
A partire dal 370, nelle pianure dell’Ucraina comparvero per la prima volta gli Unni: di origine mongolica, erano abilissimi guerrieri, che combattevano a cavallo e facevano saccheggi ovunque andassero.
altre volte, i romani misero in atto una politica di accoglienza: permisero ai germani di entrare nell’Impero, diedero loro delle terre da coltivare, allacciarono rapporti commerciali (i germani vendevano metalli, pellicce e ambra in cambio di manufatti e armi)
SECONDO SACCO DI ROMA [VANDALI] Nel 455 Roma viene saccheggiata una seconda volta, in modo più feroce rispetto alla prima, dai Vandali guidati da Re Genserico.
Franchi e Alamanni spinsero queste popolazioni oltre i Pirenei, in Spagna
Visigoti spinsero queste popolazioni in Nord Africa
Tra i popoli che avevano stabilito buoni rapporti con i romani ricordiamo i Goti, che costituirono due regni: i Visigoti (Goti dell’ovest) e gli Ostrogoti (Goti dell’est).
OSPITALITA' ai barbari venivano concesse alcune terre dell’Impero, in cambio di fedeltà e aiuto militare
ALLEANZA ai barbari veniva dato un compenso in cambio della loro fedeltà. In questo modo, popoli come Franchi e Alemanni divennero federati di Roma.
Gli Ostrogoti vennero immediatamente sconfitti dagli Unni, mentre i Visigoti si spostarono verso i confini dell’Impero Romano, dal quale vennero accolti.