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presentazione Sandro Botticelli

Lucia Tangredi

Created on November 3, 2023

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Transcript

sandro botticelli

Pittore italiano della corrente artistica del Rinascimento

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1400

VITA

Sandro Filipèpi, detto sin da fanciullo Botticelli, nacque a Firenze nel 1445. Stette a bottega da Filippo Lippi e da Andrea Verrocchio in cui Leonardo da Vinci fu suo compagno. Dal 1470 ebbe una propria bottega artistica raggiungendo l’indipendenza. Lavorò per i De Medici come esecutore fedele della loro politica culturale, mentre un decennio dopo risiedette a Roma per dipingere nella Cappella Sistina.La carriera di Botticelli si svolse quasi per intero nella Firenze di Lorenzo il Magnifico: Botticelli vive dunque il momento più luminoso del Rinascimento fiorentino: la fine della signoria medicea avrebbe significato per lui una profonda crisi che lo avrebbe portato, negli ultimi anni della sua vita, a cambiare completamente i propri orientamenti per poi anche smettere la carriera di artista.

rinascimento

Cosa é il Rinascimento? Il Rinascimento è un movimento artistico e culturale che si nasce in Italia tra il Quattrocento e il Cinquecento, sviluppandosi poi in tutta Europa, grazie ai rapporti commerciali tra i diversi Paesi. Il primo ad utilizzare il termine di "Rinascita" è Giorgio Vasari, che sottolineò la rinascita di tutte le arti visive, pittura, scultura e architettura, rispetto all'arte medievale, gotica in particolare. Nell'arte infatti saranno recuperate la proporzione, l'armonia e la realtà, rispetto all'arte gotica che era invece molto spirituale.

opere botticelli

Tra le opere più importanti dell’artista troviamo:Primavera Nascita di Venere Venere e Marte Madonna del Magnificat Adorazione dei Magi Natività mistica

Tra le opere più importanti dell’artista troviamo: Primavera Nascita di Venere Venere e Marte Madonna del Magnificat Adorazione dei Magi

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INTRODUCTION HERE

Primavera

NASCITA DI VENERE

CURIOSITà VENERE

Plan

Interactivity

Surprises

Design

Esistono altre tre rappresentazioni di questa Venere. I critici ritengono siano state realizzate da Botticelli stesso in collaborazione con la sua bottega

20XX

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Ciascuna di queste tre opere è conservata separatamente dalle altre: la prima è nei Musei Reali di Torino esposta nella Galleria Sabauda, l’altra è alla Gemäldegalerie di Berlino, mentre la terza appartiene a una collezione privata di Ginevra.

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VENERE E MARTE

MADONNA DEL MAGNIFICAT

ADORAZIONE DEI MAGI

natività MISTICA

A destra nel quadro c’è una giovane donna che copre Venere con un mantello di fiori. Questa figura viene riconosciuta sia come una delle Ore, la Primavera, che come una delle Grazie, Flora.

A destra, il giovane Lorenzo il Magnifico, figlio di Piero, resta pensoso nella sua veste nera, accanto al committente, Gaspare di Zanobi, che guarda verso l’osservatore

L'Adorazione dei Magi è un dipinto a tempera su tavola di Sandro Botticelli, databile al 1475. Inizialmente fu collocata nella chiesa di Santa Maria Novella, fra le due porte di ingresso, dopo essere passata nella collezione dei Granduchi, è esposta a Firenze, nella galleria degli Uffizi,il committente dell'opera fu Gaspare Del Lama.

la dea appare in tutta la sua grazia. È a figura intera, al centro del dipinto, nuda, con la pelle d’avorio e il corpo attraversato da ombre appena accennate. La mano destra appoggiata al seno con gesto pudìco, la mano sinistra sul pube trattiene una ciocca dei capelli lunghissimi mossi dal vento.

La Madonna del Magnificat (Madonna con il Bambino e cinque angeli) è un dipinto a tempera su tela (diametro 118 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1483 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.Quest’opera rappresenta la Vergine, col Bambino sulle ginocchia, è incoronata da due angeli mentre sta scrivendo su un libro le parole del Vangelo.

Ci sono varie interpretazioni che rappresentano l’opera: -Venere, simbolo dell’amore, riposa serena mentre Marte, il suo innamorato, Dio della guerra e della discordia, sta dormendo profondamente, vinto dalle sue grazie. -Dopo un rapporto sessuale avuto con Venere, Marte dorme e nemmeno il fauno che sta suonando le buccina nelle sue orecchie sono sveglia.

A sinistra il bel ragazzo con il mantello i è Mercurio, il messaggero divino. E' a guardia del bosco sacro e impegnato a scacciare via le nuvole che non devono turbare l'eterna primavera del giardino di Venere. In mano ha il caduceo, simbolo di pace.

Essa è riccamente abbigliata, con la testa coperta da veli trasparenti e stoffe preziose ed i suoi capelli biondi si intrecciano con la sciarpa annodata sul petto. Il Bambino guida il suo braccio, testimoniando il perfetto accordo tra Dio e la sua prescelta. Altri due angeli tengono il libro e il calamaio dove Maria intinge la penna, mentre un terzo abbraccia questi ultimi due.

Nella composizione, i personaggi e i gruppi sono isolati, non hanno rapporti tra loro, nè con l'ambiente. Il dipinto è antirinascimentale per la mancanza di spazio prospettico e di plasticità. Gli alberi e i cespugli impediscono di vedere in profondità. L'assenza di ombre e i delicati chiaroscuri tolgono ogni concretezza alle forme e ai corpi che sembrano leggeri. Tra i personaggi è assente qualsiasi relazione psicologica, ognuno sembra ignorare la presenza degli altri.

. La cornice di pietra dipinta schiaccia le figure in primo piano, che assecondano il movimento circolare della tavola in modo da far emergere le figure dalla superficie del dipinto, come se l'immagine fosse riflessa in uno specchio convesso ed allo stesso tempo la composizione è resa ariosa grazie alla disposizione dei due angeli reggilibro in primo piano che conducono attraverso un'ideale diagonale verso il paesaggio sullo sfondo.

Venere e Marte è un dipinto a tecnica mista su tavola di Sandro Botticelli, datata tra il 1482 e il 1488 e conservato nella National Gallery di Londra. La scena dipinta raffigura la dea Venere che osserva Marte dormiente, circondata da fauni che giocano con le armi di Dio e lo disturbano mentre dorme

Sopra Venere, svolazza Cupido, mentre sta tirando una freccia verso le tre Grazie, simboli di bellezza e grazia, che danzano sulla sinistra. La prima a destra, di profilo, alla quale Cupido indirizza la freccia, secondo alcuni studiosi potrebbe essere il ritratto di Simonetta Vespucci, amante di Giuliano de' Medici.

Dietro la donna sulla spiaggia ci sono alberi di melaranci e il paesaggio costiero, e nella scena si può vedere anche una pioggia di rose, fiori che secondo il mito caddero dal cielo durante la nascita della dea

in primo piano, si riconoscono Giuliano, fratello di Lorenzo, e il poeta Poliziano, che si appoggia confidente sulla spalla del ragazzo. Accanto a loro, il filosofo Giovanni Pico della Mirandola, vestito di nero, indica la Sacra Famiglia

La Primavera si manifesta nella cornice fiorita di un prato primaverile con erbe e piante di ogni specie. Lo stile botticelliano, basato principalmente sul disegno e caratterizzato da una linea mobilissima e molto sottile, è particolarmente adatto a questo tipo di descrizione, e raggiunge in questo dipinto un livello di alta qualità. Lo spazio è circondato da un aranceto, le cui piante presentano insieme sia fiori che frutti. Al centro del boschetto di aranci si apre con una perfetta forma di arco, uno spazio, in cui si riconosce la pianta del mirto, sacra a Venere. Il tema della Primavera è classico.

Sandro Botticelli introdusse con quest'opera una grande novità a livello formale nel frequentatissimo tema dell'Adorazione, ossia la visione frontale della scena, con le figure sacre al centro e gli altri personaggi disposti prospetticamente ai lati; prima di questa infatti, si usava svolgere la scena in maniera orizzontale, con la Sacra Famiglia a un'estremità e i Magi col proprio seguito che procedevano verso di essa dispiegandosi essenzialmente sul primo piano in una sorta di corteo, uno dietro l'altro

Nell’angolo a sinistra della Nascita di Venere di Botticelli due venti dalle sembianze umane volano allacciati l’uno all’altra, le ali spiegate e i pochi panneggi ondeggianti. Sono riconosciuti come Zefiro, vento di primavera, e la ninfa Cloris, sua sposa, insieme soffiano il vento per far arrivare Venere a terra

A destra abbiamo Zefiro: rappresenta il vento della primavera che impollina i fiori e che feconda la natura ed è rappresentato mentre raggiunge la ninfa Clori che sta fuggendo. L'incontro dei due provoca il germogliare dei fiori dalla bocca di Clori. Flora è la donna rappresentata con il vestito bianco pieno di fiori e ghirlande. Danza mentre sparge le rose intorno a sè.

Il dipinto di Botticelli vuole rappresentare la bellezza. Per questo motivo le figure e l’intero dipinto non sono realizzati secondo precise proporzioni, che avrebbero compromesso la resa estetica dell’opera.

I tre Magi, che sono l'allegoria delle tre età dell'uomo (giovinezza, maturità e vecchiaia),occupano la posizione centrale del dipinto. Il più anziano è inginocchiato in adorazione del Bambino ed ha lasciato il suo dono ai piedi della Vergine, mentre il secondo e il terzo attendono il loro turno.

Venere appoggiata su un cuscino rosso (il rosso è il simbolo della passione amorosa) che osserva Marte che dorme, la cui nudità è interrotta all’altezza dei fianchi da un tessuto bianco.

La Madonna, in posizione rialzata, è seduta all'interno di un edificio composto da una roccia, un tetto di legno che poggia su alcuni tronchi e da una parete angolare in rovina. Tutte queste rovine sono il simbolo della religione e del mondo pagano che è in via sparizione dopo l'avvento del Cristianesimo di cui Gesù bambino ne rappresenta la nascita.

La figura femminile, al centro, che domina la composizione è la principale protagonista del quadro. Trattenendo le vesti si muove con grazia e fa un gesto con la mano, come se stesse danzando o salutando qualcuno. È identificata come Venere, la divinità dell'amore, della fecondità, della bellezza e della vita.

Infine, all’estrema destra, lo stesso pittore, coperto da un mantello giallo, ci osserva corrucciato e severo.

Maria e Giuseppe sono in adorazione del Bambino, protetti da una tettoia di paglia, retta da tronchi, che fronteggia una grotta aperta sul bosco retrostante. Il Bambino è disteso al centro su un giaciglio coperto da un telo bianco

Accanto alla grotta, a sinistra, un angelo vestito di rosa mostra ai re Magi la grotta; a destra un secondo angelo vestito di bianco indica il Bambino a due pastori. Entrambi reggono in mano un ramo d’ulivo, simbolo di pace.

in basso, altri angeli abbracciano gli uomini virtuosi, dal capo coronato di alloro, per celebrare la pace universale, che si diffonderà sulla terra dopo la venuta del Salvatore: in realtà, essi sembrano più confortarli che esprimere la gioia della nascita divina Alcuni demoni, alla vista del Redentore, fuggono negli Inferi, cacciandosi terrorizzati nelle crepe del suolo.

sopra la tettoia della grotta, tre angeli intonano un canto. Le loro vesti che ricordano i colori delle tre Virtù teologali sono: bianco per la Fede, rosso per la Carità e verde per la Speranza. In alto, dodici angeli volano a girotondo, tenendosi per mano. Questo cerchio angelico rappresenta la danza della vita, simbolo della rigenerazione spirituale. La composizione profetica in greco, leggibile sopra di loro, esprime la speranza per l’avvento di tempi migliori.