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mafia e legalità: Angelica Pirtoli

alessia

Created on November 3, 2023

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Transcript

20 MARZO 1991

ANGELICA PIRTOLI

Era una bambina di due anni e mezzo, viveva con sua madre Paola Rizzello. Sapeva già camminare bene, ma era in braccio a sua madre quando la vide morire davanti ai suoi occhi. L'omicidio della piccola Angelica è uno dei delitti più atroci e crudeli avvenuti in Italia.

CHI ERA?

Angelica nasce il 5 dicembre del 1989 in un piccolo Possiamo immaginare Angelica come una bambina curiosa e sorridente, capace di farsi capire con un sorriso o uno sguardo. Sua madre Paola e suo padre Antonio avevano già un figlio. Angelica era la piccola di casa. I suoi genitori si separano e Angelica rimane a vivere con la sua mamma, che la porta sempre con sé. La storia di Angelica è indissolubilmente legata alla vita della madre.

paese in basso salento, Casarano.

cosa è successo?

Non si può raccontare di Angelica senza parlare di Paola. Perché purtroppo Paola è stata una vittima, come tanti giovani in quegli anni, finita nella trappola dell'eroina. Dalla quale non è riuscita a uscire. Il traffico di eroina è gestito dalla criminalità organizzata salentina e Paola conosce bene quel mondo. Fino al 1989 ha una relazione con Luigi Giannelli, boss indiscusso di Parabita. Anche mentre lui è in carcere continuano a scriversi.

+info

IL 20 MARZO 1991

Donato ha stabilito la data, la sera del 20 marzo la sua squadra del cuore avrebbe giocato una partita importante, che avrebbe guardato insieme ad altra gente. Dà le istruzioni a De Matteis e a Toma, che prendono appuntamento con Paola per quella sera. La convincono a raggiungerli con la promessa di un po' di eroina e fare due chiacchiere. Paola li conosce, si fida di loro e soprattutto è convinta di essere protetta dall’uomo che ha invece dato l’ordine di ucciderla. Si presenta all’appuntamento a bordo della sua panda rossa e insieme a lei c’è anche sua figlia, Angelica. Nessuno ha pensato a questa possibilità, ma i due non cambiano idea. Fanno salire Angelica e la sua mamma in auto con loro e si dirigono in un vecchio casolare abbandonato tra le campagne di Parabita. È così spavalda e sicura di sé Paola, che anche quando le puntano il fucile contro e ha sua figlia tra le braccia, li guarda sprezzante e dice di non avere paura. E’ in quel momento un primo colpo la colpisce all’addome e ferisce anche Angelica. De Matteis esplode subito un altro colpo, questa volta mortale.

il ritrovamento

Soltanto nel 1997, durante alcuni lavori di demolizione di una cisterna in contrada Tuli, tra le campagne di Parabita, verranno ritrovati i resti di Paola. Sarà sua sorella a identificarla proprio grazie ai gioielli che indossava e di cui spesso si vantava, dono del boss Giannelli. Di Paola non era rimasto quasi più nulla. Il ritrovamento permise di far ripartire le indagini che subiranno una svolta inaspettata, quando Luigi De Matteis decide di iniziare un percorso di collaborazione con la giustizia. Era stato arrestato proprio in quei mesi per altri reati, quando si accusa dell’omicidio di Paola e di Angelica, nonostante non fosse tra i sospettati. Oppresso dal rimorso, rivela di essere stato lui insieme con Biagio Toma a uccidere madre e figlia.

Nnu ‘sta la facia chiui iou cu tegnu ‘nnu segreto del genere dentro, pure i giornali parlavano, i telegiornali parlavano, io stavo detenuto… stavano girando, non stavano trovando la bambina, sono stati dei momenti brutti, mi hanno fatto ricordare… volevo collaborare, poi ogni volta che andavo non me la sentivo, non volevo ricordarmi di come era andato il fatto e non ce l’ho fatta… poi sono stato arrestato di nuovo… un mese fa… già quando stavo fuori stavo pensando su questo fatto, ciè nnu la facia chiui cu tegnu questo segreto qua, anche perché ci ho due figlie ed ogni volta che io le guardavo…

Luigi De Matteis - nel corso della sua deposizione il 2 giugno del 1999

IN MEMORIA DI ANGELICA

Il presidio di Libera a Casarano è dedicato ad Angelica Pirtoli. Nel 2012 ad Angelica è stato intitolato un parco a Parabita (LE), un centro polifunzionale nato in un bene confiscato alla mafia. Il centro è a disposizione della collettività e di eventi a sfondo ambientale. L’associazione di Parabita, Piazza delle Idee, ha realizzato un libro illustrato e un video con gli studenti che hanno partecipato al progetto “Ricordo, memoria, lotta e giustizia per Angelica”. Il 29 maggio del 2014 è andato in onda su TeleRama un servizio che ricostruisce le vicende di Angelica e sua madre a cura di Danilo Lupo, nel corso della trasmissione “Indiano”. Nel 2014 la casa editrice Fasi di luna ha pubblicato il libro “Una storia diversa”, uno dei tre racconti contenuti è scritto dal giudice Maurizio Saso ed è dedicato ad Angelica.

GRAZIE!!!

CASARANO

A pochi chilometri dal mare e dalle spiagge non ancora affollate di turisti in quegli anni. Le tante calette sono il luogo privilegiato per gli sbarchi dei contrabbandieri ed è la Sacra Corona Unita a gestire tutti i traffici e ha costruito un impero.