La giungla
fauna, flora e clima.
La parola giungla deriva dalla parola sanscritta jangala, terreno arido e non coltivato.
Che cosè la giungla?
In senso stretto la giungla è la foresta tropicale con alberi a foglie caduche diffusa nel subcontinente indano e nelle aree interne dell'Indocina, poi si trova in America centrale, in Messico e nel Madagascar: ecosistemi caratterizzati da una prevalenza di alberi caducifoglie e da un'alternanza di stagioni secche e periodi piovosi molto lunghi, dovuti tipicamente ai monsoni.
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Che cosè la giungla
Tutte queste caratteristiche ambientali e il predominio di alberi che perdono le foglie con chiome non troppo fitte, permettono lo sviluppo di un sottobosco con un terreno ricoperto da fitte foreste e vefetazione intricata a livello del suolo. In genere tale vegetazione è sufficientemente fitta da ostacolare il movimento degli esseri umani.
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Differenza con altri biomi
Giungla e foresta pluviale L'alternanza di una stagione secca e di una piovosa si riflette sul tipo di vegetazione: il periodo invernale di siccità fa sì che, per superare la scarità d'acqua, la maggior parte delle piante della giungla siano a foglie caduche durante l'inverno. Mentre nella foresta pluviale le piante sono sempreverdi. Inoltre, mentre nella foresta pluviale la zona vicina al terreno è tipicamente scarsa di vegetazione, che non può svilupparsi a causa della mancanza di luce dovuto al fittissimo strato superiore delle chiome, nella giungla, invece, essendo gli alberi più radi lo strato inferiore della vegetazione è molto sviluppato, creando un intrico di rami e liane.
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Giungla e foresta arida tropicale
Giungla e foresta arida tropicale
La giungla, sempre per la presenza di una massiccia percentuale di specie caducifoglie, si distingue dalle altre foreste appartenenti al bioma delle foreste aride di latifoglie tropicali e subtropicali, alcune delle quali sono sempre verdi o semidecidue. La stagione siccitosa, infatti, in certi climi non riesce ad esaurire completamente le riserve d'acqua del suolo e gli alberi in questo caso possono rimanere sempre verdi
Fauna e flora.
Flora e fauna.
Alberi tipici della giungla sono il Kapok, il teak, il sandalo, vari ficus, tra cui il fico delle pagode. Tipica della giungla è inoltre la presenza di varie specie di bambù.
Flora e fauna.
Alberi tipici della giungla sono il kapok, il teak, il sandalo, vari ficus, tra cui il fico delle pagode tipica della giungla e inoltre la presenza di varie specie di bambù
Alberi tipici della giungla sono il Kapok
Gli animali della giungla.
La tigre (Panthera tigris) è diventata il simbolo indiscusso della giungla più selvaggia. Nascoste nel fitto della foresta, questi eccezionali predatori utilizzano proprio la tecnica dell'agguato per catturare di sorpresa le loro prede, uomo compreso.Il gatto della giungla. Nel folto delle giungle asiatiche, vivono una gran varietà di altri felini schivi e misteriosi e tra questi c'è anche il gatto della giungla (Felis chaus).
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Il Cuon (cuon alpinus) è un canide dal pelo fulvo dalle abitudini sociali molto spiccate. vive in clan piuttosto numerosi e utilizza la forza del gruppo per cacciare ungulati e prede spesso più grandi di lui.
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L'elefante indiano, a differenza del cugino elefante africano, preferisce ambienti alberati e umidi, anche se si adatta bene ad una varietà di altri habitat. Questi erbivori sono più piccoli e mansueti di quelli africani, hanno zanne più piccole o spesso assenti ma sono comunque seriamente minacciati di estinzione a causa del bracconaggio e della perdita dell'habitat per colpa dell'uomo.
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Il rinoceronte di Sumatra. Un tempo era diffuso in tutta l'indocina e in buona parte dell'arcipelago indonesiano. Oggi il rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus Sumatrensis), il più piccolo tra le cinque specie di rinoceronte rimasto al mondo, sopravvive con poche decine di esemplari solamente sulle isole di Sumatra e del Borneo.
Gli entelli sono un gruppo di scimmie. Attualmente sono riconosciute almeno otto specie differenti, tutte distribuite nel subcontinente indiano.
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L'uccello sarto. Nelle giungle tropicali asiatiche vivono una grandissima varietà di uccelli di tutte le forme e colori. Uno di quelli più curiosi è sicuramente l'uccello sarto (orthotomus sutorius).Questi piccoli insettivori hanno un modo davvero unico per costruire il loro nido: utilizzando becco, ragnatele e fibre vegetali, cuciono per i bordi due grosse foglie larghe in modo da formare una coppa profonda, proprio come farebbe un sarto con ago e filo.
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Il pitone delle rocce indiano (Python molurus) è uno dei tanti serpenti che popolano l'India. Può raggiungere i tre metri di lunghezza e si adatta con facilità ad una gran varietà di habitat, da quelli più aperti e aridi, come le praterie, a quelli densamente alberati come le vere giungle. Questi rettili hanno una particolare predilezione per l'acqua, sono ottimi nuotatori e si immergono con regolarità in fiumi, paludi e tra le mangrovie dei boschetti umidi.
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La giungla
ALESSANDRO BELOTTI
Created on November 1, 2023
Fatto da Alessandro Belotti e Luca Mokany.
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La giungla
fauna, flora e clima.
La parola giungla deriva dalla parola sanscritta jangala, terreno arido e non coltivato.
Che cosè la giungla?
In senso stretto la giungla è la foresta tropicale con alberi a foglie caduche diffusa nel subcontinente indano e nelle aree interne dell'Indocina, poi si trova in America centrale, in Messico e nel Madagascar: ecosistemi caratterizzati da una prevalenza di alberi caducifoglie e da un'alternanza di stagioni secche e periodi piovosi molto lunghi, dovuti tipicamente ai monsoni.
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Che cosè la giungla
Tutte queste caratteristiche ambientali e il predominio di alberi che perdono le foglie con chiome non troppo fitte, permettono lo sviluppo di un sottobosco con un terreno ricoperto da fitte foreste e vefetazione intricata a livello del suolo. In genere tale vegetazione è sufficientemente fitta da ostacolare il movimento degli esseri umani.
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Giungla e foresta pluviale L'alternanza di una stagione secca e di una piovosa si riflette sul tipo di vegetazione: il periodo invernale di siccità fa sì che, per superare la scarità d'acqua, la maggior parte delle piante della giungla siano a foglie caduche durante l'inverno. Mentre nella foresta pluviale le piante sono sempreverdi. Inoltre, mentre nella foresta pluviale la zona vicina al terreno è tipicamente scarsa di vegetazione, che non può svilupparsi a causa della mancanza di luce dovuto al fittissimo strato superiore delle chiome, nella giungla, invece, essendo gli alberi più radi lo strato inferiore della vegetazione è molto sviluppato, creando un intrico di rami e liane.
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Giungla e foresta arida tropicale
Giungla e foresta arida tropicale
La giungla, sempre per la presenza di una massiccia percentuale di specie caducifoglie, si distingue dalle altre foreste appartenenti al bioma delle foreste aride di latifoglie tropicali e subtropicali, alcune delle quali sono sempre verdi o semidecidue. La stagione siccitosa, infatti, in certi climi non riesce ad esaurire completamente le riserve d'acqua del suolo e gli alberi in questo caso possono rimanere sempre verdi
Fauna e flora.
Flora e fauna.
Alberi tipici della giungla sono il Kapok, il teak, il sandalo, vari ficus, tra cui il fico delle pagode. Tipica della giungla è inoltre la presenza di varie specie di bambù.
Flora e fauna.
Alberi tipici della giungla sono il kapok, il teak, il sandalo, vari ficus, tra cui il fico delle pagode tipica della giungla e inoltre la presenza di varie specie di bambù
Alberi tipici della giungla sono il Kapok
Gli animali della giungla.
La tigre (Panthera tigris) è diventata il simbolo indiscusso della giungla più selvaggia. Nascoste nel fitto della foresta, questi eccezionali predatori utilizzano proprio la tecnica dell'agguato per catturare di sorpresa le loro prede, uomo compreso.Il gatto della giungla. Nel folto delle giungle asiatiche, vivono una gran varietà di altri felini schivi e misteriosi e tra questi c'è anche il gatto della giungla (Felis chaus).
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Il Cuon (cuon alpinus) è un canide dal pelo fulvo dalle abitudini sociali molto spiccate. vive in clan piuttosto numerosi e utilizza la forza del gruppo per cacciare ungulati e prede spesso più grandi di lui.
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L'elefante indiano, a differenza del cugino elefante africano, preferisce ambienti alberati e umidi, anche se si adatta bene ad una varietà di altri habitat. Questi erbivori sono più piccoli e mansueti di quelli africani, hanno zanne più piccole o spesso assenti ma sono comunque seriamente minacciati di estinzione a causa del bracconaggio e della perdita dell'habitat per colpa dell'uomo.
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Il rinoceronte di Sumatra. Un tempo era diffuso in tutta l'indocina e in buona parte dell'arcipelago indonesiano. Oggi il rinoceronte di Sumatra (Dicerorhinus Sumatrensis), il più piccolo tra le cinque specie di rinoceronte rimasto al mondo, sopravvive con poche decine di esemplari solamente sulle isole di Sumatra e del Borneo.
Gli entelli sono un gruppo di scimmie. Attualmente sono riconosciute almeno otto specie differenti, tutte distribuite nel subcontinente indiano.
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L'uccello sarto. Nelle giungle tropicali asiatiche vivono una grandissima varietà di uccelli di tutte le forme e colori. Uno di quelli più curiosi è sicuramente l'uccello sarto (orthotomus sutorius).Questi piccoli insettivori hanno un modo davvero unico per costruire il loro nido: utilizzando becco, ragnatele e fibre vegetali, cuciono per i bordi due grosse foglie larghe in modo da formare una coppa profonda, proprio come farebbe un sarto con ago e filo.
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Il pitone delle rocce indiano (Python molurus) è uno dei tanti serpenti che popolano l'India. Può raggiungere i tre metri di lunghezza e si adatta con facilità ad una gran varietà di habitat, da quelli più aperti e aridi, come le praterie, a quelli densamente alberati come le vere giungle. Questi rettili hanno una particolare predilezione per l'acqua, sono ottimi nuotatori e si immergono con regolarità in fiumi, paludi e tra le mangrovie dei boschetti umidi.
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